Scienze cognitive e storia delle religioni · Capitolo 1 di 4
心 xīn Sentire e pensare
Sentire e pensare
L'emozione viene prima della ragione? E che cosa vuol dire, oggi, andare oltre il «penso, dunque sono» di Cartesio?
Nel 1994 un neurologo portoghese che lavorava negli Stati Uniti intitolò un libro L'errore di Cartesio. L'errore, scriveva, era aver separato la mente dal corpo, e la ragione dall'emozione. Trent'anni dopo, le neuroscienze danno ragione ad Antonio Damasio su molti punti, e torto su alcuni. E un filosofo olandese del Seicento, Spinoza, si ritrova più moderno del suo grande predecessore.
In breve
- Cartesio separò la mente, che pensa, dal corpo, che si estende: una distinzione feconda per la scienza, che ha però lasciato l'emozione ai margini della ragione.
- Damasio ha mostrato che chi perde i segnali emotivi del corpo decide male, anche quando ragiona bene; alcune sue prove sono state discusse, ma l'idea che il valore delle scelte passi per l'emozione ha retto.
- «Prima si sente, poi si pensa» è vero in un senso preciso: l'affetto è più antico nell'evoluzione e spesso più rapido; ma nel cervello emozione e ragione non abitano due stanze separate.
- Spinoza aveva scritto che la mente è l'idea del corpo, e che un affetto si vince solo con un affetto più forte: per questo Damasio lo ha scelto come antenato.
- Il cinese chiama 心 il cuore e la mente insieme: «l'organo del cuore è pensare», dice Mencio. Le neuroscienze del corpo che sente gli danno, in parte, ragione.
Affectus nec coerceri nec tolli potest nisi per affectum contrarium et fortiorem affectu coercendo. Un affetto non può essere frenato né tolto se non da un affetto contrario e più forte di quello da frenare.
Quanto è certo ciò che leggiOgni passo porta il suo grado. Tocca un grado per trovarlo nel testo.
Penso, dunque sono
Fatto: Nel 1637, nella quarta parte del Discorso sul metodo, René Descartes trova il punto che nessun dubbio può scalfire: «penso, dunque sono». Nelle Meditazioni del 1641 ne trae una distinzione destinata a durare: da una parte la sostanza che pensa, la mente; dall'altra la sostanza estesa, il corpo, una macchina che obbedisce alle leggi della meccanica.nota 2
Fatto: Ma Cartesio non disprezzava le emozioni. Il suo ultimo libro, Le passioni dell'anima (1649), è un trattato per capirle e governarle: le passioni sono movimenti del corpo che l'anima avverte, e che si incontrano con lei in un punto preciso, la ghiandola pineale.nota 2
Dibattito: Quanto Cartesio sia responsabile della separazione fra ragione ed emozione nella cultura moderna è discusso dagli storici della filosofia: il «cartesianesimo» degli avversari è spesso più rigido di Cartesio. Ma l'immagine della mente come un pilota dentro una macchina ha avuto una lunga fortuna.
L'errore di Cartesio
Fatto: Nel 1848, nel Vermont, un'esplosione spinse una sbarra di ferro attraverso il cranio di un caposquadra delle ferrovie, Phineas Gage. Gage sopravvisse, parlava, ricordava, ragionava; ma il suo carattere cambiò, e la sua vita andò in pezzi. Nel 1994 Hanna Damasio e i suoi colleghi ricostruirono dal cranio il percorso della sbarra: aveva distrutto la corteccia prefrontale ventromediale.nota 3
Fatto: Nello stesso anno Antonio Damasio raccontò il caso di un paziente, «Elliot», operato per un tumore nella stessa regione: intelligenza intatta, risultati normali ai test, eppure incapace di prendere decisioni sensate nella vita. Perdeva ore a scegliere fra due date, si rovinava negli affari. E raccontava le proprie disgrazie senza emozione.nota 4
Fatto: Da qui l'ipotesi dei «marcatori somatici»: le situazioni lasciano tracce nel corpo, battito, tensione, sudore, che il cervello riattiva quando ci troviamo davanti a una scelta simile, e che orientano la decisione prima ancora del ragionamento esplicito.nota 5 Nel 1997, con l'Iowa Gambling Task, Antoine Bechara mostrò che i volontari sani cominciavano a preferire i mazzi di carte vantaggiosi, e mostravano una risposta della pelle prima di scegliere quelli rischiosi, prima di saper dire quale fosse la strategia. I pazienti con lesioni ventromediali no.nota 6
Dibattito: Quella prova è stata discussa. Nel 2004 Tiago Maia e James McClelland, ripetendo l'esperimento con domande più precise, trovarono che i partecipanti sapevano già, consapevolmente, quali mazzi convenivano, prima di cominciare a sceglierli.nota 7 Una rassegna del 2006 ha concluso che l'ipotesi resta plausibile, ma che il gioco delle carte di Iowa non basta a dimostrarla.nota 8
Consenso: Ciò che ha retto è l'essenziale: una lesione della corteccia prefrontale ventromediale compromette le decisioni della vita reale anche quando il ragionamento astratto è intatto, e dare un valore alle cose, ciò che conta e ciò che no, passa per i circuiti dell'emozione.
Prima si sente?
Fatto: La domanda non è nuova. Nel 1980 lo psicologo Robert Zajonc pubblicò un articolo intitolato «Le preferenze non hanno bisogno di inferenze»: ci piace ciò che abbiamo già visto, anche quando non ricordiamo di averlo visto, e le reazioni affettive possono essere più rapide del riconoscimento.nota 9 Richard Lazarus rispose che ogni emozione presuppone una valutazione, anche minima e inconsapevole: prima si giudica, poi si sente.nota 10 Il dibattito sul «primato dell'affetto» divise la psicologia per un decennio.
Consenso: Oggi la risposta dipende da che cosa si intende con «prima». Nell'evoluzione, sì: la regolazione del corpo e le sue forme affettive sono molto più antiche del linguaggio e del ragionamento, e Damasio ne ha fatto il filo del suo libro più recente, Lo strano ordine delle cose.nota 11 Nel tempo di una singola reazione, spesso: un volto minaccioso o un tono di voce ostile ci raggiungono prima di ogni riflessione.
Consenso: Ma come gerarchia, no. Le rassegne più autorevoli non trovano nel cervello un sistema dell'emozione separato da uno della ragione: l'amigdala, l'insula, la corteccia orbitofrontale lavorano tanto nel sentire quanto nel valutare, nell'attenzione e nella memoria.nota 12 E nessuna emozione ha la sua «area»: la grande meta-analisi di Kristen Lindquist e Lisa Feldman Barrett trova le stesse regioni attive in emozioni diverse.nota 13
Dibattito: Lisa Feldman Barrett si spinge oltre: le emozioni non sono reazioni già pronte, ma costruzioni del cervello, che prevede lo stato del corpo e gli dà un nome con i concetti della propria cultura.nota 14 Altri studiosi difendono l'esistenza di emozioni di base universali. La disputa è aperta.
Dibattito: Lo stesso vale per il giudizio morale. Per Jonathan Haidt è un cane emotivo con una coda razionale: prima arriva l'intuizione, e il ragionamento la giustifica dopo.nota 15 Per Joshua Greene due sistemi, uno rapido ed emotivo e uno lento e calcolatore, si contendono la decisione, come mostrano i dilemmi del carrello sotto la risonanza magnetica.nota 16
Si dice«Le emozioni stanno nell'amigdala, la ragione nella corteccia.»
In realtàLe stesse aree lavorano nell'emozione e nel ragionamento, e nessuna emozione ha un'area tutta sua. L'amigdala, per esempio, risponde a ciò che è nuovo, incerto o importante, non soltanto alla paura.nota 12nota 13
Ipotesi: La formula «prima si sente, poi si pensa» è dunque vera come ordine di nascita, e spesso come ordine di arrivo; è sbagliata come ordine di comando. Più esatto dire che si pensa sentendo. Nel cervello in 3D della pagina sulla voce, la fase «Sentire» accompagna tutte le altre: non viene prima né dopo, sta sotto.
Spinoza, oltre Cartesio
Fatto: Trent'anni dopo il Discorso, ad Amsterdam, Baruch Spinoza scrive una frase che Cartesio non avrebbe potuto firmare: «l'oggetto dell'idea che costituisce la mente umana è il corpo».nota 1 La mente non è un pilota: è l'idea di un corpo vivente.
Fatto: E il corpo vivente vuole durare: «ogni cosa, per quanto è in sé, si sforza di perseverare nel suo essere». Gli affetti sono le variazioni di quella forza: la gioia è il passaggio a una perfezione maggiore, la tristezza a una perfezione minore. Per questo un affetto non si vince con un ragionamento, ma solo con un affetto più forte, come dice la proposizione in epigrafe.nota 1
Fatto: Nel 2003 Damasio ha dedicato a Spinoza un libro intero, Alla ricerca di Spinoza: vi riconosce l'intuizione che i sentimenti siano percezioni dello stato del corpo, e che la ragione nasca dentro la vita, non sopra di essa.nota 17
Ipotesi: Andare oltre Cartesio, allora, non vuol dire sostituire «penso» con «sento». Vuol dire riconoscere che chi pensa è un corpo che sente e che si sforza di durare. Spinoza aggiunge una cosa che lo avvicina al tema di Non ancora compiuto: la ragione può vedere le cose «sotto una certa specie di eternità», e «sentiamo e sperimentiamo di essere eterni». È forse il punto in cui un filosofo europeo si è avvicinato di più all'occhio di Dio, ma restando dentro un corpo.nota 1
Il cuore e la voce
Fatto: Il cervello riceve in ogni istante notizie dal corpo: battito, respiro, temperatura, tensione dei visceri. È l'enterocezione, e il suo crocevia è l'insula anteriore, dove secondo Bud Craig si compone la mappa di «come ci si sente adesso».nota 21
Fatto: Quei segnali cambiano ciò che percepiamo. In uno studio del 2014, volti spaventati presentati mentre il cuore si contraeva, nella sistole, sembravano più intensi di quelli presentati fra un battito e l'altro.nota 22
Fatto: Basta parlare davanti a una commissione per alzare battito e cortisolo: è il «test di Treviri», usato dal 1993 in centinaia di laboratori, con un discorso e un esercizio di calcolo davanti a esaminatori che non sorridono.nota 23 E la variabilità del battito, la piccola oscillazione da un battito all'altro, è più alta in chi regola meglio le emozioni, ed è legata all'attività della corteccia prefrontale.nota 24
Il cervello in 3D della pagina sulla voce mette a confronto questi stati: «Parlare con calma» e «Parlare sotto esame», con le aree che si accendono, il battito e il respiro.
In pratica
Che cosa se ne ricava, per chi studia e per chi deve parlare in pubblico
- Dare un nome a ciò che si prova. Mettere in parole un'emozione riduce la risposta dell'amigdala: è uno dei risultati più replicati della neuroscienza affettiva.nota 25
- Leggere l'agitazione come energia. Chi impara a interpretare il cuore che batte come preparazione all'azione, e non come segnale di pericolo, ha risposte cardiovascolari più efficienti e risultati migliori nei test.nota 26
- Rallentare il respiro. Intorno ai sei respiri al minuto le oscillazioni del battito e della pressione si sincronizzano e si ampliano: è il ritmo a cui portano, senza saperlo, molte preghiere recitate.nota 27
- Non chiedere alla ragione di fare tutto da sola. Come diceva Spinoza, un affetto si vince con un altro affetto: la curiosità contro la paura, l'interesse contro la noia.
Sento, dunque penso
La storia che va da Cartesio a Damasio non è quella di una ragione detronizzata dall'emozione. È la storia di una ragione che ha ritrovato il suo corpo. Il cinese non l'aveva mai perduto: per dire «riflettere» usa ancora oggi 思考, e per dire «stare attenti», 小心, «piccolo cuore».
Ipotesi: Forse la formula giusta, dopo trent'anni di neuroscienze, è più modesta e più vera di quelle che si contendono il primato: non «penso, dunque sono», né «sento, dunque sono», ma «sento, dunque penso; e pensando, cambio ciò che sento».
Mettiti alla prova 3 domande
Che cosa mostrò, secondo Bechara e Damasio (1997), l'Iowa Gambling Task?
Mostra la risposta
Che i volontari sani cominciavano a scegliere bene, con una risposta del corpo, prima di saper dire la strategia. Il risultato è stato discusso: Maia e McClelland (2004) trovarono che i partecipanti sapevano già, consapevolmente, quali mazzi convenivano.
Che cosa dice Spinoza della mente?
Mostra la risposta
Che è l'idea del corpo. «L'oggetto dell'idea che costituisce la mente umana è il corpo» (Etica II, 13). La ghiandola pineale era l'ipotesi di Cartesio.
Quale di queste affermazioni è sostenuta dalle grandi rassegne di neuroscienze?
Mostra la risposta
Le stesse regioni lavorano in emozioni diverse e anche nel ragionamento. Lindquist e colleghi (2012) e Pessoa (2008) mostrano che emozione e cognizione condividono le stesse reti.
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Per andare a fondo
- Libro
Antonio R. Damasio, L'errore di Cartesio, Adelphi, 1995. Il libro che ha riportato l'emozione al centro delle neuroscienze della decisione.
- Libro
Antonio R. Damasio, Alla ricerca di Spinoza, Adelphi, 2003. Spinoza letto da un neurologo: la gioia, la tristezza, il corpo che sente.
- Libro
Lisa Feldman Barrett, Come sono fatte le emozioni, Rizzoli, 2018. La teoria delle emozioni costruite, esposta dalla sua autrice.
Note
- Spinoza, Ethica. Le proposizioni citate: II, 13; III, 6; definizioni degli affetti 2 e 3; IV, 7; II, 44, corollario 2; V, 23, scolio («sentimus experimurque nos aeternos esse»).
- Cartesio, Discorso.
- Damasio H. et al. 1994.
- Damasio 1994.
- Damasio 1996.
- Bechara et al. 1997.
- Maia e McClelland 2004.
- Dunn, Dalgleish e Lawrence 2006.
- Zajonc 1980. E Zajonc 1984.
- Lazarus 1984.
- Damasio 2018. E Damasio e Carvalho 2013.
- Pessoa 2008.
- Lindquist et al. 2012.
- Barrett e Simmons 2015. E Barrett 2017.
- Haidt 2001.
- Greene et al. 2001.
- Damasio 2003.
- Xu Shen, Shuowen jiezi. 思,容也。从心囟声.
- Mengzi. «Gaozi shang» 告子上.
- Aristotele, Parti degli animali. E Galeno, Dottrine di Ippocrate e Platone.
- Craig 2009.
- Garfinkel et al. 2014.
- Kirschbaum, Pirke e Hellhammer 1993.
- Thayer et al. 2012.
- Lieberman et al. 2007.
- Jamieson et al. 2012.
- Bernardi et al. 2001.
Bibliografia di questo capitolo 31 opere e fonti citate
Ogni affermazione rimanda, con un numero, alla sua nota; ogni nota porta qui. Gli studi sono citati dalla pubblicazione originale; le prepubblicazioni non ancora sottoposte a revisione sono indicate come tali. Le traduzioni dall'inglese e dal cinese sono di Simon Luo Wei. Dati e collegamenti controllati a ottobre 2026. La bibliografia completa della sezione è nella pagina introduttiva.
Testi classici e documenti storici
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- Cartesio, Discorso Descartes, René. Discours de la méthode, parte IV, Leida, 1637; Meditationes de prima philosophia, II, Parigi, 1641; Les passions de l'âme, Parigi, 1649.
- Galeno, Dottrine di Ippocrate e Platone Galeno. De placitis Hippocratis et Platonis, II secolo d.C.
- Mengzi Mengzi 孟子, capp. «Gongsun Chou shang» 公孙丑上, «Gaozi shang» 告子上, «Gaozi xia» 告子下, «Jinxin shang» 尽心上. Ed. Jiao Xun 焦循, Mengzi zhengyi 孟子正义, Pechino, Zhonghua shuju, 1987. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
- Spinoza, Ethica Spinoza, Baruch. Ethica ordine geometrico demonstrata, in Opera posthuma, Amsterdam, 1677. Ed. Carl Gebhardt, Spinoza Opera, vol. II, Heidelberg, Winter, 1925. Trad. it. Etica, a cura di Emilia Giancotti, Roma, Editori Riuniti, 1988.
- Xu Shen, Shuowen jiezi Xu Shen 许慎. Shuowen jiezi 说文解字 [Spiegazione dei segni semplici e analisi dei caratteri composti], c. 100 d.C., juan 10, voce 思. Ed. in facsimile, Pechino, Zhonghua shuju, 1963.
Studi
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- Kirschbaum, Pirke e Hellhammer 1993 Kirschbaum, Clemens, Karl-Martin Pirke e Dirk H. Hellhammer. 1993. «The “Trier Social Stress Test” – A Tool for Investigating Psychobiological Stress Responses in a Laboratory Setting». Neuropsychobiology 28 (1–2): 76–81. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
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- Maia e McClelland 2004 Maia, Tiago V., e James L. McClelland. 2004. «A Reexamination of the Evidence for the Somatic Marker Hypothesis: What Participants Really Know in the Iowa Gambling Task». PNAS 101 (45): 16075–16080. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
- Pessoa 2008 Pessoa, Luiz. 2008. «On the Relationship between Emotion and Cognition». Nature Reviews Neuroscience 9 (2): 148–158. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
- Thayer et al. 2012 Thayer, Julian F., Fredrik Åhs, Mats Fredrikson, John J. Sollers III e Tor D. Wager. 2012. «A Meta-Analysis of Heart Rate Variability and Neuroimaging Studies: Implications for Heart Rate Variability as a Marker of Stress and Health». Neuroscience & Biobehavioral Reviews 36 (2): 747–756. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
- Zajonc 1980 Zajonc, Robert B. 1980. «Feeling and Thinking: Preferences Need No Inferences». American Psychologist 35 (2): 151–175. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
- Zajonc 1984 Zajonc, Robert B. 1984. «On the Primacy of Affect». American Psychologist 39 (2): 117–123. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
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