Lezioni del martedì con Simon
Novanta minuti in cui Simon spiega, mostra, fa ripetere. Tutta la classe insieme, dal vivo: si impara mentre succede, e la scheda del giorno dopo fissa quello che hai sentito.
Anno Uno: si comincia sabato 6 febbraio 2027, Capodanno cinese
Niente esami, niente voti, niente performance. Solo passione, costanza e cinese fatto a mano.
Tre ore a settimana. Meno di un euro al giorno.
Il corso parte con 60 iscritti. Se il 31 gennaio 2027 non ci arriviamo, ti restituiamo tutto.
Anche se non ti iscrivi: tre libri di cinese gratis, il tuo nome in cinese, video e canzoni in cinese, cinque numeri e cinque capitoli sulla Cina.
In un'epoca in cui tutto si genera con un clic, noi scegliamo di imparare a mano. Due appuntamenti a settimana, una comunità che studia insieme, un carattere dopo l'altro. Intelligenza artigianale: un anno intero, fatto a mano.
Una filosofia educativa riconoscibile, sostenuta da un metodo serio e da una comunità di apprendimento. Niente esami da superare. Niente performance da esibire. Solo la passione di imparare, la costanza di esercitarsi e l'intelligenza di chi costruisce il proprio sapere, un passo alla volta.
Simon Luo Wei学而时习之,不亦说乎
Pagina dopo pagina, mese dopo mese. A dicembre metti la prima pagina accanto all'ultima: è la prova più onesta della strada che hai fatto.
Come l'artigiano che taglia e leviga la giada: tra compagni ci si migliora a vicenda. Il sabato lavori sempre con le stesse persone: si accorgono dei tuoi progressi prima di te.
Uno per ogni tappa del percorso, nell'ordine giusto: dal primo «nǐ hǎo» alla lettera scritta a mano di dicembre.
Se un giorno vorrai l'HSK, sarai pronto. Ma non è quello lo scopo.
Il corso · Come funziona
Due appuntamenti fissi da novanta minuti e pochi minuti al giorno. Il ritmo resta sempre lo stesso, perché è il ritmo, più del talento, a fare la differenza.
Novanta minuti in cui Simon spiega, mostra, fa ripetere. Tutta la classe insieme, dal vivo: si impara mentre succede, e la scheda del giorno dopo fissa quello che hai sentito.
Novanta minuti con Simon, in due tempi. Nei primi 45 si lavora a coppie e in piccoli gruppi fissi nelle stanze di Zoom: si parla, si scrive, si sbaglia, senza voti. Negli altri 45 tutta la classe torna insieme per le domande. Perché proprio le domande
Ogni mattina una scheda di «Cinese in 3 minuti»: un carattere, la sua storia, una frase da usare. Arriva tutti i 365 giorni dell'iscrizione, anche nelle settimane di pausa.
«Cinese in corso», volume 1, scritto da Simon per chi parla italiano. Il PDF è gratis per tutti, insieme ai volumi 2 e 3, nella biblioteca.
Un gruppo per le domande tra una lezione e l'altra, un compagno di banco e le feste dell'anno cinese vissute insieme, in classe: Lanterne, Barche drago, Metà autunno, solstizio d'inverno.
Quattro tappe, una per stagione, che seguono le venti lezioni del volume 1 di «Cinese in corso». Ogni tappa ha un traguardo concreto: è quello che ti porti a casa al posto di un voto.
Pinyin, i quattro toni e i primi caratteri con il loro perché. Presentarsi, la famiglia, l'ora, ordinare da bere, dire dove abiti.
TraguardoPresentarti per un minuto e scrivere a mano il tuo nome in cinese.
Volume 1, introduzione e lezioni 1–5Il fine settimana, la metro, i negozi, il medico, un trasloco: le frasi che servono davvero, e il primo passato.
TraguardoChiedere la strada, fare acquisti e raccontare che cosa hai fatto ieri.
Volume 1, lezioni 6–11Una consegna a domicilio, un viaggio a Hangzhou, i confronti, il Capodanno, una riunione di lavoro. I primi brevi testi letti e scritti.
TraguardoRaccontare un viaggio o una giornata in un breve testo scritto a mano.
Volume 1, lezioni 12–16Le stagioni, gli interessi, una storia di Chengdu e il bilancio di un anno. Dialoghi più lunghi e una lettera scritta a mano, da portare all'ultima lezione.
TraguardoUna conversazione di cinque minuti e una lettera scritta a mano.
Volume 1, lezioni 17–20Il corso · Prova subito
Quattro assaggi nello stesso formato della scheda del giorno: una cosa piccola, capita bene. Ascolta i toni, smonta i caratteri, scrivine uno con il dito e scopri come si scrive il tuo nome.
In cinese l'altezza della voce cambia il significato. Tocca un tono: vedi la curva e, se il tuo dispositivo ha una voce cinese, la senti.
mamma
Primo tono: alto e piatto, come una nota tenuta.
Molti caratteri sono fatti di pezzi più semplici. Capito il pezzo, il resto si ricorda da sé.
Guarda l'ordine dei tratti, poi prova tu, con il dito o con il mouse. È lo stesso gesto del quaderno, in piccolo.
人rénpersona
2 tratti
Due tratti, come una persona che cammina.
I nomi italiani si scrivono in cinese per suono, sillaba per sillaba. Scrivi il tuo: ti mostriamo la trascrizione che si usa in Cina. Scriverlo a mano è il primo traguardo del corso.
朱利娅
Zhūlìyà · Giulia
Il nome resta sul tuo dispositivo: questa pagina non lo invia a nessuno.
Il corso · Perché funziona
Per chi parla italiano il cinese è una delle lingue più impegnative: quattro toni, migliaia di caratteri, nessun alfabeto a cui appoggiarsi. Il Foreign Service Institute americano lo colloca nella fascia più difficile per gli anglofoni. Proprio questa difficoltà, dosata bene, lo rende un allenamento serio per la mente: un modo per riprendersi un'intelligenza che controlli tu.
Non siamo contro la tecnologia: usiamo Zoom e schede digitali, e l'intelligenza artificiale è un ottimo attrezzo. Ma una lingua non si delega: il pensiero, quello, lo teniamo artigianale.
Come il metallo sotto il martello: ciò che costa un po' di sforzo mentre lo impari tende a restare più a lungo. Gli psicologi le chiamano «difficoltà desiderabili».
In classe: ricostruisci frasi e caratteri invece di rileggerli.
R. A. Bjork, 1994Lo diceva già Confucio. Oggi sappiamo perché: richiamare un'informazione dalla memoria la consolida più che rileggerla una volta di più.
In classe: la Bottega del sabato è fatta di richiamo attivo, senza voti.
Roediger e Karpicke, Psychological Science, 2006Poco ogni giorno va più lontano di tanto una volta sola: lo stesso tempo di studio rende di più se è distribuito nei giorni invece che concentrato in una sera.
In classe: martedì e sabato, con tre giorni in mezzo, e una scheda ogni giorno.
Cepeda e colleghi, Psychological Bulletin, 2006In cinese leggere e scrivere sono intrecciati: in uno studio su bambini di Pechino, la capacità di scrivere i caratteri era strettamente legata a quella di leggerli.
In classe: quaderno a quadretti, matita, ordine dei tratti.
Tan e colleghi, PNAS, 2005In uno studio londinese servivano in media circa 66 giorni perché un gesto quotidiano diventasse automatico, con grandi differenze da persona a persona.
In classe: un ritmo fisso e il giorno 66 segnato in calendario.
Lally e colleghi, European Journal of Social Psychology, 2010Allievi interpreti che hanno studiato intensamente una nuova lingua per alcuni mesi hanno mostrato una crescita misurabile in aree cerebrali legate a linguaggio e memoria.
In classe: non serve essere giovani, serve essere costanti. I talenti migliori, dice il proverbio, maturano tardi.
Mårtensson e colleghi, NeuroImage, 2012In cinese «sapere» si dice 学问 xuéwen: «imparare» e «domandare», nella stessa parola. Per questo metà della Bottega del sabato è dedicata alle domande, le tue e quelle degli altri. Non è un dettaglio d'orario: la ricerca sull'apprendimento offre tre buone ragioni.
Quando una domanda ci incuriosisce, nel cervello si accendono i circuiti della ricompensa: la risposta si ricorda meglio, anche il giorno dopo, e con lei perfino ciò che incontriamo nel frattempo.
Gruber, Gelman e Ranganath, Neuron, 2014È l'idea del cosiddetto metodo Feynman, dal nome del fisico premio Nobel: spiega con parole semplici ciò che hai appena imparato e scoprirai dove non l'hai ancora capito. Negli esperimenti, chi spiega davvero a qualcuno ricorda di più di chi si prepara soltanto a farlo.
Fiorella e Mayer, Contemporary Educational Psychology, 2013Chi segue con attenzione il dialogo tra un insegnante e un altro studente impara quasi quanto chi lo vive in prima persona, soprattutto se lo segue insieme a un compagno.
Chi, Roy e Hausmann, Cognitive Science, 2008Una domanda che ti sembra troppo piccola, di solito, se la stava facendo anche qualcun altro. E la risposta data a un altro è spesso proprio quella che cercavi tu. È uno dei sensi di una comunità che studia insieme.
Gratis per tutti · I numeri
12, 24, 36, 60, 72: sono tutti multipli di dodici. Dietro ognuno c'è un pezzo di Cina che si usa ancora oggi, dal calendario ai modi di dire, fino ai videogiochi. Gratis, per curiosità.
Ogni anno cinese ha il suo animale, in un ciclo di dodici che ricomincia sempre dal Topo. L'anno cambia con il Capodanno cinese, non il 1° gennaio: il 2027 della Capra comincia il 6 febbraio, il giorno della nostra prima lezione.
Nel libro: «Buon anno!», volume 1, lezione 15, p. 154
Accanto ai mesi lunari, il calendario cinese divide l'anno in ventiquattro periodi di circa quindici giorni, legati alla posizione del Sole: per questo cadono quasi sempre negli stessi giorni del nostro calendario. Dal 2016 sono Patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO.
Termine n. 17 di 24 · Autunno
寒露
hánlù, Rugiada fredda
Inizio nel 2027: 8 ottobre.
La rugiada si fa fredda: è la stagione dei crisantemi.
Date del 2027, secondo l'ora di Pechino.
Nel libro: «Finalmente è arrivata la primavera», volume 1, lezione 17, p. 174
Trentasei massime di strategia, divise in sei gruppi di sei. Il testo che conosciamo fu riscoperto solo nel 1941, ma molte formule sono antichissime: «dei trentasei stratagemmi, il migliore è andarsene» si legge già in una cronaca del VI secolo. Oggi sono modi di dire che si usano in ufficio, in politica e in famiglia.
N. 32 · Quando sei in svantaggio
空城计
kōng chéng jì
Lo stratagemma della città vuota
Mostrarsi apertamente indifesi per far temere una trappola.
Nel libro: come usare i chengyu senza ammucchiarli, volume 3, lezione 49, p. 467
Dieci «tronchi celesti» e dodici «rami terrestri» si combinano a coppie: 甲子, 乙丑, 丙寅… Dieci e dodici si ritrovano allineati solo dopo sessanta passi, perciò ogni nome d'anno torna ogni sessant'anni. Nella tabella, le caselle vuote sono le coppie che non esistono: un tronco dispari si unisce sempre a un ramo dispari.
| Tronchi e rami | 子Topo | 丑Bue | 寅Tigre | 卯Coniglio | 辰Drago | 巳Serpente | 午Cavallo | 未Capra | 申Scimmia | 酉Gallo | 戌Cane | 亥Maiale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 甲Legno | ||||||||||||
| 乙Legno | ||||||||||||
| 丙Fuoco | ||||||||||||
| 丁Fuoco | ||||||||||||
| 戊Terra | ||||||||||||
| 己Terra | ||||||||||||
| 庚Metallo | ||||||||||||
| 辛Metallo | ||||||||||||
| 壬Acqua | ||||||||||||
| 癸Acqua |
Il bordo corallo segna l'anno cinese in corso, in giallo l'anno scelto. Tocca una casella per vedere quando torna.
Nel «Viaggio in Occidente», 西游记, il grande romanzo del XVI secolo attribuito a Wu Cheng'en, il maestro Subhuti offre a Sun Wukong, il Re Scimmia, una scelta: le 36 trasformazioni del cielo o le 72 della terra. Lui, che vuole sempre di più, sceglie le 72: potrà diventare qualunque cosa.
Sun Wukong, 孙悟空 Sūn Wùkōng
Il suo nome vuol dire «colui che ha compreso il vuoto». Premi il pulsante: nel capitolo 6, inseguito dal dio Erlang, Wukong cambia forma più volte per sfuggirgli.
Fonti: Gulf News, agosto 2024.
Gratis per tutti · La Cina
La storia che ci lega, i paesaggi, le comunità cinesi nel mondo e in Italia, i consigli per partire e l'Italia vista dalla Cina. Cinque capitoli brevi, verificati e aggiornati.
Da Roma agli Han, da Marco Polo a Matteo Ricci, fino alle Olimpiadi: una linea del tempo in parallelo, con la Cina a sinistra, l'Italia a destra e, al centro, i momenti in cui le due storie si sono incontrate.
Cina
Le iscrizioni su ossa oracolari della dinastia Shang: la scrittura cinese più antica che conosciamo. Molti caratteri di oggi discendono da lì.
Italia
Fondazione di Roma, secondo la tradizione.
Cina
Nasce Confucio, secondo la tradizione. Le sue idee sull'educazione e sulla famiglia contano ancora oggi.
Cina
Qin Shi Huang unifica la Cina: una sola scrittura, una sola moneta, un solo sistema di misure.
Italia
Annibale attraversa le Alpi. Negli stessi anni, vicino all'odierna Xi'an, migliaia di artigiani lavorano all'esercito di terracotta.
Cina e Italia
Un'ambasceria che si presenta a nome di «Andun», re di Da Qin, cioè dell'impero romano, arriva alla corte degli Han. Forse Andun è Marco Aurelio Antonino.
Italia
Fine dell'Impero romano d'Occidente.
Cina
Dinastia Tang: Chang'an, l'odierna Xi'an, è una delle città più grandi del mondo e il capolinea della Via della Seta.
Cina e Italia
Marco Polo parte da Venezia per la corte dei Mongoli; tornerà nel 1295. Il suo libro, «Il Milione», è del 1298.
Cina
Zheng He salpa con la prima di sette grandi spedizioni navali, che arriveranno fino all'Africa orientale.
Cina e Italia
Matteo Ricci, 利玛窦, gesuita di Macerata, entra a Pechino. Nel 1602 stampa la sua grande carta del mondo in cinese, 坤舆万国全图.
Cina e Italia
Martino Martini, 卫匡国, trentino, pubblica ad Amsterdam il «Novus Atlas Sinensis», il primo grande atlante della Cina stampato in Europa.
Cina e Italia
Giuseppe Castiglione, 郎世宁, pittore milanese, arriva a Pechino e diventa pittore di corte per tre imperatori.
Cina
Finisce l'impero: nasce la Repubblica di Cina.
Italia
Alla Scala va in scena «Turandot» di Puccini, ambientata a Pechino.
Cina
Nasce la Repubblica Popolare Cinese.
Cina e Italia
Il 6 novembre Italia e Repubblica Popolare Cinese stabiliscono relazioni diplomatiche.
Cina
Pechino ospita le Olimpiadi; nel 2022 ospiterà anche quelle invernali, prima città al mondo ad averle avute entrambe.
Italia
Milano e Cortina ospitano i Giochi olimpici invernali.
Nel libro: «Nuove parole sulla Via della Seta», volume 2, lezione 37, p. 354; «Il lungo fiume della storia», lezione 40, p. 381
Un paese grande quasi quanto l'Europa, che scende in tre gradini dall'altopiano del Tibet al mare. Sulla carta trovi i fiumi, i deserti e dodici luoghi: sei che tutti conoscono e sei che pochi conoscono.
Da ovest a est la Cina scende in tre gradini: l'altopiano del Tibet, oltre i 4.000 metri; gli altopiani e i bacini intermedi, tra 1.000 e 2.000 metri; le grandi pianure orientali, sotto i 500 metri. I fiumi corrono tutti verso il mare, a est.
Nel 1935 il geografo Hu Huanyong tracciò una linea da Heihe, al confine con la Russia, a Tengchong, nello Yunnan. Ancora oggi divide il paese in due: a est vive oltre il 90% della popolazione, su meno della metà del territorio.
Chángchéng · Pechino, tratto di Mutianyu
Il tratto di Mutianyu, a circa 70 km da Pechino, è restaurato e meno affollato di Badaling. Tutte le mura insieme, secondo il rilevamento del 2012, misurano 21.196 km.
UNESCO 1987Gùgōng · Pechino
Il palazzo degli imperatori Ming e Qing, completato nel 1420. I biglietti si prenotano online con il passaporto; di lunedì è chiusa.
UNESCO 1987Bīngmǎyǒng · Xi'an, Shaanxi
Migliaia di soldati a grandezza naturale a guardia della tomba del primo imperatore. Li scoprirono nel 1974 alcuni contadini che scavavano un pozzo.
UNESCO 1987Xīhú · Hangzhou, Zhejiang
Il lago dei poeti, con argini, pagode e giardini: per i cinesi è il paesaggio ideale. Si gira a piedi o in bicicletta.
UNESCO 2011Lí Jiāng · Guilin e Yangshuo, Guangxi
Colline carsiche a pan di zucchero lungo il fiume: è il paesaggio stampato sul retro della banconota da 20 yuan.
UNESCO 2014Zhāngjiājiè · Hunan
Migliaia di pilastri di arenaria nella nebbia, che hanno ispirato le montagne sospese di «Avatar».
UNESCO 1992Fújiàn tǔlóu · Fujian
Grandi case di terra battuta, spesso rotonde, dove vivevano insieme interi clan, soprattutto hakka: anche centinaia di persone sotto lo stesso tetto.
UNESCO 2008Yuányáng tītián · Yunnan
Le risaie a terrazza costruite dal popolo hani nel corso di oltre mille anni. Da dicembre a marzo sono allagate e riflettono il cielo.
UNESCO 2013Píngyáo gǔchéng · Shanxi
Una città murata rimasta intatta dall'epoca Ming e Qing, dove nel 1823 nacque una delle prime banche cinesi.
UNESCO 1997Hóngcūn · Anhui
Case bianche e tetti neri ai piedi dello Huangshan, specchiati nei laghetti del villaggio. Qui sono state girate scene di «La tigre e il dragone».
UNESCO 2000Shāxī gǔzhèn · Yunnan
Un'antica tappa della Via del tè e dei cavalli tra Dali e Lijiang: piazza, teatro e locande di legno, molto più quieta delle città vicine.
Húkǒu pùbù · tra Shanxi e Shaanxi
Qui il Fiume Giallo si restringe all'improvviso e precipita in una gola: è la cascata più grande del fiume, color terra per il limo che trasporta.
Nel libro: «Un fine settimana a Hangzhou», volume 1, lezione 13, p. 136; «Tra monti e acque», volume 2, lezione 21, p. 204
Carta: Natural Earth, pubblico dominio. Sulla carta non sono disegnati confini politici.
Tra 40 e 60 milioni di persone di origine cinese vivono fuori dalla Cina: le stime cambiano molto a seconda di chi si conta, se solo chi è nato in Cina o anche i loro figli e nipoti. Le comunità più grandi sono nel Sud-est asiatico, dove vivono da secoli.
La Chinatown più antica d'Italia nasce tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, con i primi arrivi dallo Zhejiang. Il Capodanno cinese qui si festeggia per strada.
Al 1° gennaio 2025 vivevano a Prato 33.564 cittadini cinesi: due stranieri su tre e circa un abitante su sei. È una delle comunità cinesi più grandi d'Europa in proporzione agli abitanti.
La maggior parte dei cinesi d'Italia viene dalla provincia dello Zhejiang, in particolare dalle zone di Wenzhou e Qingtian, sulla costa a sud di Shanghai.
Alla fine del 2024 le imprese individuali guidate da cittadini cinesi in Italia erano oltre 50.000, quasi la metà guidate da donne.
Fonti: Wikipedia, Overseas Chinese, Tuttitalia su dati ISTAT, Prato 2025, CSER, Comunità cinese in Italia, rapporto 2025.
Nel 2025 gli stranieri hanno fatto 35 milioni di viaggi in Cina. Cinque cose da sapere prima di partire e dodici frasi da avere in tasca. Informazioni aggiornate a ottobre 2026.
Molti tassisti non leggono l'alfabeto latino. Salva sul telefono il nome e l'indirizzo dell'albergo scritti in cinese e mostrali: è la prima parola che ti tornerà utile, 酒店 jiǔdiàn, albergo.
Contanti e carte si usano sempre meno: quasi tutti pagano con Alipay o WeChat Pay, che oggi accettano anche le carte straniere. Scarica le app e collega la carta prima di partire.
Alla fine del 2025 la rete ad alta velocità superava i 50.000 km: da Pechino a Shanghai ci vogliono poco più di quattro ore. I biglietti si comprano con il passaporto, anche dall'app ufficiale 12306.
Con la rete cinese molti servizi a cui siamo abituati, come Google, WhatsApp e Instagram, non funzionano. Informati prima di partire, per esempio sul roaming della tua compagnia telefonica.
L'inglese non è diffuso come in Europa. Un «你好» e un «谢谢» detti bene cambiano il tono di ogni incontro: le dodici frasi qui sotto si ascoltano con un tocco.
Tocca una frase per ascoltarla, se il tuo dispositivo ha una voce cinese.
Nel libro: «Come si arriva alla metro?», volume 1, lezione 7, p. 80; «In viaggio», volume 2, lezione 27, p. 260
Fonti: Ufficio nazionale di statistica cinese, comunicato 2025, Railway News, alta velocità 2025.
Come si dice Milano? E Nutella? Le parole italiane entrano in cinese in due modi: imitando il suono, sillaba per sillaba, oppure traducendo l'idea. A volte ne esce una poesia, a volte una battuta.
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Yìdàlì · Italia
意 vuol dire «idea, intenzione». In Cina tutto ciò che è italiano si abbrevia così: 意面 è la pasta, 意式 «all'italiana».
Mǐlán · Milano
«Riso» e «orchidea». È solo il suono, ma il riso in Lombardia c'è davvero.
Luómǎ · Roma
«Rete» e «cavallo»: anche qui conta il suono, non il senso.
Fěilěngcuì · Firenze
«Giada, freddo, smeraldo»: il nome poetico che le diede Xu Zhimo nel 1925. Quello di tutti i giorni è 佛罗伦萨, Fóluólúnsà.
Wēinísī · Venezia
«Maestà, monaca, questo»: in fila non vogliono dire nulla, ma suonano come Venezia.
Dūlíng · Torino
«Capitale» e «spirito»: un nome che suona quasi come un complimento.
Nàbùlèsī · Napoli
Alla lettera «quello non stringe questo»: anche qui conta soltanto il suono.
Bǐsà · Pisa
Con gli stessi caratteri si scrive anche la pizza, 比萨饼: in cinese la torre e la margherita si leggono uguali.
Xīxīlǐ · Sicilia
«Ovest, ovest, dentro». Visto da Pechino, in effetti, è molto a ovest.
Rènàyà · Genova
«Caldo», «quello», «Asia»: tre caratteri scelti solo per il suono.
yìshì nóngsuō · espresso
«Concentrato all'italiana»: qui si traduce l'idea, non il suono.
kǎbùqínuò · cappuccino
Solo il suono, sillaba per sillaba.
tílāmǐsū · tiramisù
In Cina si racconta che voglia dire «portami via», 带我走. In italiano, in effetti, ti tira su.
qiāncéngmiàn · lasagne
«Pasta dai mille strati». Più chiaro di così.
bīngqílín · gelato
冰 è il ghiaccio; 淇淋 imita il suono dell'inglese «cream».
huǒtuǐ · prosciutto
«Gamba di fuoco», per il rosso della carne stagionata. Il prosciutto di Parma è 帕尔马火腿.
Néngduōyì · Nutella
«Può dare molti benefici»: un nome commerciale decisamente ottimista.
yìmiàn · pasta
«La pasta d'Italia»: 面 è il nome cinese di ogni pasta, dagli spaghetti ai noodles.
Fǎlālì · Ferrari
Solo il suono, ma con 利, «profitto», in fondo.
Gǔchí · Gucci
«Antico» e «galoppare»: un nome che corre.
Fànsīzhé · Versace
«Modello, pensiero, saggio»: il marchio filosofo.
Āmǎní · Armani
Il suono di Armani, con il carattere 玛 delle gemme.
Guójì Mǐlán · Inter
«Milano internazionale»: è l'Internazionale tradotta parola per parola.
Yóuwéntúsī · Juventus
Solo il suono. I tifosi, per far prima, dicono 尤文.
Mǎkě Bōluó · Marco Polo
Il veneziano che ogni cinese conosce dai libri di scuola.
Lì Mǎdòu · Matteo Ricci
Un nome cinese vero: il cognome 利 viene da Ricci, 玛窦 da Matteo.
Dàndīng · Dante
La «Divina Commedia» in cinese è 神曲, «il canto divino».
Dá Fēnqí · Leonardo da Vinci
In Cina lo chiamano per il paese, Vinci, come se fosse un cognome.
Mǐkāilǎngqíluó · Michelangelo
Cinque caratteri, uno per sillaba.
Pǔqìní · Puccini
La sua «Turandot», 图兰朵, è ambientata a Pechino.
Nel libro: «Prima della lezione 1: suoni e segni», volume 1, p. 14
Gratis per tutti · Il cinese vivo
Prima di studiarlo, guardalo e ascoltalo. Sei sorprese per chi parla italiano, le parole che i cinesi scrivono ogni giorno sul telefono, otto video con una piccola missione e nove canzoni da ascoltare.
Tocca l'altoparlante per ascoltare, se il tuo dispositivo ha una voce cinese.
我是 · 你是 · 他是
wǒ shì · nǐ shì · tā shì «io sono, tu sei, lui è»
Il verbo resta sempre uguale, con chiunque parli.
一本书 · 两本书
yì běn shū · liǎng běn shū «un libro, due libri»
Cambia solo il numero. Al posto degli articoli ci sono i classificatori, come 本 per i libri.
我昨天很忙 · 我明天很忙
wǒ zuótiān hěn máng · wǒ míngtiān hěn máng «ieri ero impegnato, domani sarò impegnato»
Il verbo non cambia: basta dire quando.
你好 → 你好吗?
nǐ hǎo → nǐ hǎo ma? «ciao → come stai?»
Aggiungi 吗 in fondo alla frase: l'affermazione diventa una domanda.
六
liù «sei»
Questo gesto in Cina vuol dire sei: da sei a dieci si contano con una mano sola.
加油!
jiāyóu! «forza!»
Si grida allo stadio, prima di un esame, a un amico che ce la può fare.
Dodici parole che si incontrano ogni giorno nelle chat cinesi. Nei manuali di solito non ci sono.
520
wǔ èr líng
Suona come 我爱你, «ti amo». Il 20 maggio, 5/20, è la festa degli innamorati del web.
666
liù liù liù
«Grande!», «che bravo!». Viene dal mondo dei videogiochi.
88
bā bā
«Ciao ciao»: imita l'inglese bye bye.
哈哈哈
hā hā hā
La risata scritta. Più 哈 metti, più ridi.
吃瓜
chī guā
«Mangiare anguria»: seguire un pettegolezzo da spettatori, senza schierarsi.
摸鱼
mō yú
«Toccare i pesci»: far finta di lavorare. Viene dal chengyu 浑水摸鱼, «pescare nell'acqua torbida».
躺平
tǎng píng
«Sdraiarsi piatti»: uscire dalla corsa al successo. Una delle parole simbolo del 2021.
内卷
nèijuǎn
«Involuzione»: la gara in cui tutti corrono sempre di più per restare fermi.
凡尔赛
Fán'ěrsài
«Versailles»: vantarsi fingendo di lamentarsi. Il nome viene dal manga «Lady Oscar».
打工人
dǎgōngrén
«Chi fa lavoretti»: così, con ironia, si chiamano tutti quelli che lavorano.
种草
zhòng cǎo
«Piantare l'erba»: farti venire voglia di comprare qualcosa. Il contrario è 拔草, «strapparla».
YYDS
yǒngyuǎn de shén
Le iniziali di 永远的神, «dio per sempre»: il migliore di tutti i tempi.
Non serve capire tutto. Ogni video ha una missione piccola, da compiere mentre guardi: cercare un carattere, contare una parola, ascoltare una risata. È così che l'orecchio comincia ad abituarsi.
ShaoLan Hsueh, TED 2013 · 6 minuti, in inglese
Missione: Un'imprenditrice nata a Taiwan mostra come i caratteri nascono dai disegni. Alla fine riconoscerai i tuoi primi caratteri, a partire da 人, la persona.
Guarda su TED «Leggere il cinese, facile» (si apre in una nuova scheda)李子柒 Liziqi · Pochissime parole: guarda le mani
Missione: Il titolo, 柴米油盐酱醋茶, elenca le sette cose che in una casa cinese non devono mancare: legna, riso, olio, sale, salsa di soia, aceto e tè. Cerca 米: è lo stesso carattere di Milano, 米兰.
Guarda su YouTube «Le sette cose di casa» (si apre in una nuova scheda)《舌尖上的中国》, CCTV纪录 · Documentario, episodio 2
Missione: Il documentario sul cibo che nel 2012 ha avuto un grande successo in Cina. Conta quante volte senti 面 miàn, la pasta: gli spaghetti non sono solo italiani.
Guarda su YouTube «Il racconto della pasta» (si apre in una nuova scheda)赵本山《卖拐》, CCTV春晚 · 1 minuto
Missione: Dal 1983 i cinesi guardano insieme il Gala della notte di Capodanno. Questo sketch del 2001 è un classico: ascolta il pubblico, certe risate non hanno bisogno di traduzione.
Guarda su YouTube «Una risata di Capodanno» (si apre in una nuova scheda)《西游记》, CCTV电视剧 · Serie del 1986, 25 episodi
Missione: È Sun Wukong, quello delle settantadue trasformazioni che trovi nei cinque numeri. La sua sigla è tra le più note della televisione cinese: ascolta il nome 孙悟空 Sūn Wùkōng.
Guarda su YouTube «Il re scimmia» (si apre in una nuova scheda)中国汉字听写大会, CCTV · Gara televisiva del 2015
Missione: Studenti da tutta la Cina scrivono a mano parole dettate. C'è un nome per quando la mano dimentica: 提笔忘字, «prendere la penna e scordare il carattere». Guarda cinque minuti: capirai perché qui si scrive a mano.
Guarda su YouTube «Anche i cinesi dimenticano» (si apre in una nuova scheda)《射雕英雄传》, SENTV C-DRAMA OFFICIAL · Serie del 2003, con Li Yapeng e Zhou Xun
Missione: Dal romanzo di Jin Yong, il maestro del wuxia, le storie di cappa e spada cinesi. Ascolta i nomi dei due protagonisti: 郭靖 Guō Jìng e 黄蓉 Huáng Róng.
Guarda su YouTube «Gli eroi del Condor» (si apre in una nuova scheda)舒克贝塔, canale ufficiale · Cartone animato
Missione: Shuke pilota un aereo, Beita guida un carro armato: dai racconti di Zheng Yuanjie, in tv dal 1989, li conoscono tutti i bambini cinesi. Ascolta 坦克 tǎnkè, il carro armato: è l'inglese «tank» detto in cinese.
Guarda su YouTube «Due topolini eroi» (si apre in una nuova scheda)Il modo più piacevole per abituare l'orecchio ai toni: canzoni pop che in Cina conoscono tutti. Ogni titolo è già una piccola lezione.
Wáng Fēi
Nata a Pechino nel 1969, è una delle voci più amate della musica cinese.
In Cina i fagioli rossi sono il simbolo della nostalgia d'amore, da una poesia di Wang Wei dell'VIII secolo.
Il testo è una poesia di Su Shi del 1076, scritta per la festa di Metà autunno: lontani, si guarda la stessa luna.
Due parole e un verbo: 我 «io» e 愿意 «volere, essere disposto». Una frase che si impara alla prima lezione.
Mò Wénwèi
Nata a Hong Kong nel 1970, ha studiato al Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico, a Duino, e poi lingua e letteratura italiana all'Università di Londra.
阴 è lo stesso carattere dello yin di yin e yang: il lato in ombra.
Una ballata che in Cina si canta spesso al karaoke.
Grammatica in un titolo: per negare basta mettere 不 prima del verbo.
Wáng Lìhóng
Nato negli Stati Uniti nel 1976, è noto per aver portato nel pop melodie e strumenti della tradizione cinese.
唯一 vuol dire «unico»: si usa anche fuori dalle canzoni, per esempio 唯一的机会, «l'unica occasione».
Canzone del film «Chinese Zodiac» di Jackie Chan, che canta con lui: un ripasso dei dodici animali della sezione I numeri.
Un esempio di «stile cinese», 中国风: pop con la voce e i ritmi dell'opera di Pechino.
Video e canzoni si aprono su YouTube o su TED, nei canali ufficiali o di distribuzione: questa pagina non carica nulla da quei siti finché non scegli di guardarli.
Il dizionario sul telefono che usano quasi tutti gli studenti di cinese. La versione di base è gratuita.
Dizionario online cinese-inglese: scrivi in pinyin, in caratteri o in inglese.
La grammatica cinese spiegata punto per punto, livello per livello. In inglese.
Strategie di studio da chi il cinese l'ha imparato da adulto. In inglese.
Gratis per tutti · Capire la Cina
Dodici discipline, dalla filosofia allo spazio. Per ognuna un'idea chiave, un'espressione da ascoltare, tre parole per capire, un luogo comune alla prova dei fatti, tre domande e i libri degli studiosi che l'hanno capita meglio, da Harvard a Cambridge, dall'Università di Pechino a Tsinghua. Ogni affermazione ha la sua fonte, in nota e in bibliografia. Per chi studia il cinese e per chi vuole soltanto capire.
Tocca l'altoparlante per ascoltare, se il tuo dispositivo ha una voce cinese.
哲学 zhéxué Filosofia
Che cosa rende una persona davvero umana?
La filosofia cinese nasce in un'epoca di guerre, tra il VI e il III secolo a.C., quando decine di maestri, le «cento scuole» 诸子百家, si chiedono come rimettere ordine nel mondo. La risposta più influente, quella di Confucio, non parte da Dio né dalla natura, ma dalle relazioni: si diventa umani coltivandosi dentro i legami con gli altri, tra genitori e figli, amici, governanti e governati.nota 1 Il daoismo risponde in modo opposto e complementare: smettere di forzare le cose e seguirne il corso. I due sguardi convivono da duemila anni nella stessa cultura, spesso nella stessa persona: il filosofo Li Zehou ha chiamato questo equilibrio 儒道互补, «confucianesimo e daoismo si completano».nota 2 Quando oggi si parla di 修养 xiūyǎng, la «coltivazione di sé», si usa un'idea che ha venticinque secoli.
和而不同
hé ér bù tóng
«Armonia, non uniformità»
仁
rén · umanità
Il carattere unisce «persona» 人 e «due» 二: così lo scompone già il più antico dizionario dei caratteri, intorno al 100 d.C.nota 4 Da qui la lettura tradizionale: si è umani nella relazione. Per Confucio è la virtù che contiene tutte le altre.
道
dào · la via
Per Laozi e Zhuangzi è il corso spontaneo delle cose, che sfugge alle definizioni. Il Daodejing si apre così: «Il dao che si può dire non è il dao eterno».nota 5
知行合一
zhī xíng hé yī · conoscere e agire sono una cosa sola
Per Wang Yangming (1472–1529) chi sa davvero che cosa è giusto lo fa già: «sapere e non agire è semplicemente non sapere ancora».nota 6 Un'idea molto citata nella Cina di oggi.
Si dice«Il confucianesimo insegna solo l'obbedienza.»
In realtàMencio, il più grande interprete di Confucio (IV secolo a.C.), discute la fine di Zhou, l'ultimo re crudele degli Shang: «Ho sentito dire che fu punito un uomo qualunque, Zhou; non ho mai sentito dire che sia stato ucciso un sovrano».nota 7 Chi tradisce l'umanità e la giustizia perde il diritto di regnare: il rispetto delle gerarchie, per i confuciani, vale solo finché chi sta in alto è virtuoso.
Che cosa indica il carattere 仁, «umanità», secondo la spiegazione tradizionale?
Una persona e il numero due: si è umani nella relazione. 仁 unisce 人, persona, e 二, due: così lo scompone già il dizionario Shuowen, intorno al 100 d.C. Da qui la lettura tradizionale: si diventa umani nella relazione con gli altri.
«Il dao che si può dire non è il dao eterno»: quale libro si apre con questa frase?
Il Daodejing di Laozi. È l'inizio del Daodejing, il testo fondamentale del daoismo e uno dei libri cinesi più tradotti al mondo.
Per Wang Yangming, chi sa che cosa è giusto ma non lo fa…
non sa ancora davvero. Per Wang Yangming conoscere e agire sono una cosa sola: il sapere che non diventa azione non è ancora sapere.
Michael Puett, Christine Gross-Loh, The Path. What Chinese Philosophers Can Teach Us About the Good Life, Simon & Schuster, 2016. Nato dal corso di Michael Puett a Harvard.
Stanford Encyclopedia of Philosophy, Confucius (si apre in una nuova scheda), Stanford University. La voce di riferimento, con bibliografia.
Feng Youlan 冯友兰, A Short History of Chinese Philosophy, 1948. La sintesi del filosofo che insegnò a Tsinghua e all'Università di Pechino.
Maurizio Scarpari, Il confucianesimo. I fondamenti e i testi, Einaudi, 2010. Il sinologo dell'Università Ca' Foscari, con i testi tradotti.
历史 lìshǐ Storia
Perché la Cina guarda al passato per capire il presente?
La Cina ha la più lunga tradizione scritta continua del mondo: dalle iscrizioni sulle ossa oracolari della dinastia Shang, intorno al 1250 a.C., alla scrittura di oggi c'è una linea senza interruzioni.nota 1 Nel 221 a.C. il primo imperatore, Qin Shi Huang, unifica regni, scrittura, monete e misure, e da allora l'unità diventa l'ideale politico per eccellenza, anche nei lunghi secoli di divisione.nota 2 Gli storici antichi leggevano il passato come una successione di dinastie che salgono e cadono secondo il «mandato del Cielo». La storia moderna, invece, è ricordata soprattutto come il «secolo dell'umiliazione», dalla prima guerra dell'oppio, nel 1839, alla fondazione della Repubblica Popolare, nel 1949: una memoria che pesa ancora sul modo in cui la Cina guarda al mondo.nota 3
以史为鉴
yǐ shǐ wéi jiàn
«Fare della storia uno specchio»
天命
tiānmìng · il mandato del Cielo
Idea della dinastia Zhou, nell'XI secolo a.C.: il Cielo affida il potere a chi governa con virtù e lo ritira a chi lo tradisce. «Il mandato del Cielo non è immutabile», avverte il Libro delle Odi.nota 5 Carestie e rivolte erano lette come segni del mandato perduto.
科举
kējǔ · gli esami imperiali
Dal 605 al 1905 i funzionari si sceglievano con esami scritti sui classici, aperti in teoria a tutti gli uomini.nota 6 Secondo molti storici ispirarono anche i concorsi pubblici europei dell'Ottocento.nota 7
大一统
dà yītǒng · la grande unità
L'ideale di un solo potere legittimo su «tutto ciò che sta sotto il cielo». La formula compare già nel Commentario Gongyang agli Annali, messo per iscritto in epoca Han;nota 8 ogni dinastia si è misurata su di essa, e anche i conquistatori stranieri, mongoli e mancesi, l'hanno fatta propria.
Si dice«La Cina è sempre stata chiusa e immobile.»
In realtàSotto i Tang, Chang'an, l'odierna Xi'an, era una metropoli cosmopolita di mercanti persiani, sogdiani e arabi;nota 9 sotto i Song fiorivano la moneta di carta e la stampa;nota 10 tra il 1405 e il 1433 le flotte di Zheng He arrivarono fino all'Africa orientale.nota 11 La chiusura degli ultimi secoli imperiali è un capitolo, non la regola.
In che anno la Cina viene unificata per la prima volta dal primo imperatore?
221 a.C.. Nel 221 a.C. il re di Qin conquista l'ultimo regno rivale e prende il titolo di 始皇帝, «primo imperatore». Da Qin viene, probabilmente, anche il nome «Cina».
Gli esami imperiali per scegliere i funzionari sono stati aboliti nel…
1905. Nel 1905, pochi anni prima della fine dell'impero (1912), dopo circa tredici secoli di storia.
Fin dove arrivarono le flotte di Zheng He, all'inizio del Quattrocento?
Fino alle coste dell'Africa orientale. Sette spedizioni, dal 1405 al 1433, fino al Corno d'Africa e al Kenya. La tesi che abbiano raggiunto l'America è respinta dagli storici.
Peter K. Bol, William C. Kirby, China's Political and Intellectual Foundations: From Sage Kings to Confucius (si apre in una nuova scheda), Harvard University, edX. Si segue gratis in modalità uditore.
Jonathan D. Spence, The Search for Modern China, W. W. Norton. La Cina dal 1600 a oggi, nella sintesi dello storico di Yale.
Patricia Buckley Ebrey, The Cambridge Illustrated History of China, Cambridge University Press. Tremila anni in un volume, con immagini.
Mario Sabattini, Paolo Santangelo, Storia della Cina, Laterza. Il manuale delle università italiane.
政治 zhèngzhì Politica
Chi decide, e come, in un paese di 1,4 miliardi di persone?
La Repubblica Popolare è uno Stato-partito: il Partito comunista cinese, che alla fine del 2025 contava oltre 101 milioni di iscritti,nota 1 guida tutte le istituzioni dello Stato, dall'Assemblea nazionale del popolo, con circa tremila deputati, al Consiglio di Stato, cioè il governo. Il vertice è il Comitato permanente del Politburo, di sette membri.nota 2 Ma il sistema non è un blocco unico: province e città sperimentano, e le riforme riuscite vengono estese al resto del paese, come accadde con la zona economica speciale di Shenzhen, nata nel 1980.nota 3 Gli studiosi lo leggono in modi diversi: alcuni sottolineano la selezione dei dirigenti in base ai risultati e la capacità di pianificare sul lungo periodo;nota 4 altri l'assenza di contrappesi, la sorveglianza e i limiti alle libertà civili.nota 5 Conoscere entrambe le letture è il primo passo per non semplificare.
摸着石头过河
mōzhe shítou guò hé
«Attraversare il fiume tastando le pietre»
党政
dǎng zhèng · partito e Stato
A ogni livello, dal ministero al villaggio, accanto alla struttura dello Stato c'è quella del partito, e il segretario del partito conta più del sindaco o del governatore.nota 7
试点
shìdiǎn · la sperimentazione pilota
Prima di una riforma nazionale la si prova in alcune città o province: se funziona si estende, se fallisce il danno resta locale. È il metodo che ha guidato quarant'anni di riforme.nota 8
民本
mínběn · il popolo come radice
Antica idea confuciana: un governo è legittimo se garantisce il benessere del popolo. «Il popolo conta più di tutto, poi gli altari del paese, il sovrano meno di tutti», scriveva Mencio.nota 9 Il linguaggio politico di oggi la riprende spesso.
Si dice«In Cina tutto si decide a Pechino e si esegue in periferia.»
In realtàGià nel 1988 i politologi Kenneth Lieberthal e Michel Oksenberg descrivevano un potere «frammentato»: ministeri, province e grandi imprese di Stato negoziano di continuo, e molte politiche nascono dal basso.nota 10 Dal 2012 il centro ha ripreso molto potere,nota 11 ma la trattativa tra i livelli resta una chiave per capire il sistema.
Quanti membri ha il Comitato permanente del Politburo, il vertice del potere cinese?
Sette. Sette. Il Politburo eletto nel 2022 ne contava 24, il Comitato centrale del partito 205 membri effettivi.
Quale città nasce nel 1980 come zona economica speciale e diventa il simbolo delle riforme?
Shenzhen. Shenzhen, accanto a Hong Kong: nel 1980 una contea agricola di poche centinaia di migliaia di abitanti, alla fine del 2025 una metropoli di oltre 18 milioni.
Che cosa vuol dire «autoritarismo frammentato»?
Che il centro negozia di continuo con ministeri, province e imprese. Il potere resta concentrato, ma la sua attuazione passa da una trattativa continua tra centro e periferia, e tra burocrazie diverse.
Kenneth Lieberthal, Governing China. From Revolution Through Reform, W. W. Norton. Il manuale classico sul funzionamento delle istituzioni.
Daniel A. Bell, The China Model. Political Meritocracy and the Limits of Democracy, Princeton University Press, 2015. Una lettura favorevole al modello meritocratico.
Minxin Pei, The Sentinel State. Surveillance and the Survival of Dictatorship in China, Harvard University Press, 2024. Una lettura critica, sul controllo sociale.
Yan Xuetong 阎学通, Leadership and the Rise of Great Powers, Princeton University Press, 2019. Le relazioni internazionali viste da un politologo di Tsinghua.
经济 jīngjì Economia
Come si passa, in quarant'anni, dalla povertà alla fabbrica del mondo?
Nel 1978 il reddito medio di un cinese era più basso di quello dell'Africa subsahariana.nota 1 Da allora, con le riforme avviate da Deng Xiaoping, quasi 800 milioni di persone sono uscite dalla povertà estrema: secondo la Banca mondiale, circa tre quarti della riduzione della povertà nel mondo nello stesso periodo.nota 2 La ricetta non è stata un piano unico, ma una serie di esperimenti: la terra restituita alle famiglie contadine, i prezzi liberati a metà, le zone speciali aperte ai capitali esteri,nota 3 l'ingresso nell'Organizzazione mondiale del commercio nel 2001.nota 4 Nel 2023 la Cina ha prodotto il 28% del valore aggiunto manifatturiero mondialenota 5 e oggi guida settori come batterie, auto elettriche e fotovoltaico. Le sfide hanno la stessa scala: una popolazione che invecchia, il debito degli enti locali, la crisi del mercato immobiliare, consumi interni ancora bassi.nota 6
小康
xiǎokāng
«Una modesta agiatezza»
改革开放
gǎigé kāifàng · riforma e apertura
La linea lanciata alla fine del 1978: mercato e investimenti stranieri dentro un sistema guidato dal partito. È la data da cui si contano le «quattro decadi» della crescita.nota 9
双轨制
shuāngguǐzhì · il doppio binario
Negli anni Ottanta molti beni avevano due prezzi: quello fissato dallo Stato per la quota del piano e quello libero per il resto. Il mercato è cresciuto accanto al piano, invece di sostituirlo di colpo.nota 10
新质生产力
xīnzhì shēngchǎnlì · nuove forze produttive di qualità
La formula con cui dal settembre 2023 la leadership indica la nuova fase: crescere con tecnologia e innovazione, non più con fabbriche a basso costo ed edilizia.nota 11
Si dice«La Cina cresce solo copiando e con salari bassi.»
In realtàIl costo del lavoro in Cina è salito molto, e la competitività viene ormai da filiere complete, scala e tecnologia.nota 12 Secondo l'Agenzia internazionale dell'energia, la quota cinese supera l'80% in ogni fase della produzione dei pannelli solari, dal polisilicio ai moduli.nota 13
Secondo la Banca mondiale, quante persone sono uscite dalla povertà estrema in Cina in quattro decenni?
Quasi 800 milioni. Quasi 800 milioni, con la soglia di 1,90 dollari al giorno: circa tre quarti della riduzione della povertà estrema nel mondo nello stesso periodo.
In che anno la Cina entra nell'Organizzazione mondiale del commercio?
2001. L'11 dicembre 2001. Nei dieci anni seguenti le esportazioni cinesi si moltiplicano, e la Cina diventa la «fabbrica del mondo».
Da quale testo antico viene 小康, la parola scelta da Deng Xiaoping per l'obiettivo dello sviluppo?
Il Libro delle Odi. Dal Libro delle Odi, la più antica raccolta di poesia cinese: «il popolo è stanco: gli si dia un poco di sollievo».
Barry Naughton, The Chinese Economy. Adaptation and Growth, MIT Press, 2ª ed. 2018. Il manuale di riferimento, dell'Università della California.
Justin Yifu Lin 林毅夫, Demystifying the Chinese Economy, Cambridge University Press, 2012. L'economista dell'Università di Pechino, già capo economista della Banca mondiale.
Banca mondiale, Four Decades of Poverty Reduction in China (si apre in una nuova scheda), 2022. Che cosa ha funzionato, e che cosa può servire ad altri paesi.
Yuen Yuen Ang, How China Escaped the Poverty Trap, Cornell University Press, 2016. Lo sviluppo come «improvvisazione guidata».
艺术 yìshù Arte
Perché in Cina la calligrafia vale quanto la pittura?
In Cina la prima delle arti è la scrittura. Il pennello che traccia un carattere è lo stesso che dipinge un bambù, e il tratto rivela la persona: per questo la calligrafia, 书法, è stata per secoli il segno della cultura e del carattere.nota 1 Il letterato ideale era insieme poeta, calligrafo e pittore: già nell'VIII secolo un imperatore lodava il pittore Zheng Qian per le sue «tre perfezioni».nota 2 Spesso le tre arti stanno nello stesso foglio: il paesaggio, la poesia scritta accanto, i sigilli rossi di chi lo ha posseduto nei secoli. La pittura di paesaggio, 山水画, «monti e acque», non riproduce un luogo: costruisce un mondo in cui camminare con lo sguardo, e il bianco della carta conta quanto l'inchiostro.nota 3
气韵生动
qìyùn shēngdòng
«Il soffio vitale che dà movimento»
书法
shūfǎ · la calligrafia
La «Prefazione alle poesie del Padiglione delle orchidee», scritta da Wang Xizhi nel 353, è il capolavoro più copiato della storia cinese. L'originale, secondo un racconto di epoca Tang, fu sepolto con l'imperatore Taizong.nota 5
留白
liúbái · lasciare il bianco
Il vuoto non è sfondo: è nebbia, acqua, cielo, respiro. Si dipinge anche ciò che non si dipinge, e lo spettatore completa il quadro.nota 6
临摹
línmó · copiare dai maestri
Imparare riproducendo le opere dei grandi è il metodo di ogni pittore e calligrafo: tra i sei principi di Xie He c'è anche «trasmettere copiando i modelli».nota 7 L'originalità arriva dopo la padronanza, non al posto suo.
Si dice«Nell'arte cinese copiare è plagio.»
In realtàCopiare un maestro, dichiarandolo, è un esercizio e un omaggio, e molte opere antiche ci sono arrivate solo grazie alle copie.nota 8 Gli artisti contemporanei giocano con questa tradizione: nel «Libro dal cielo» (1987–1991) Xu Bing ha intagliato a mano circa quattromila caratteri inventati, perfetti e illeggibili.nota 9
Quali sono le tre arti che il letterato cinese ideale doveva padroneggiare insieme?
Poesia, calligrafia e pittura. Le «tre perfezioni», 三绝: spesso riunite nello stesso rotolo, con la poesia scritta sul dipinto.
Che cosa vuol dire 山水画, il nome cinese della pittura di paesaggio?
Pittura di «monti e acque». 山 shān, montagna, e 水 shuǐ, acqua: i due poli del paesaggio, il fermo e il mobile, come yin e yang.
Che cosa contiene il «Libro dal cielo» dell'artista Xu Bing?
Migliaia di caratteri inventati, che nessuno sa leggere. Circa quattromila caratteri inventati e intagliati a mano: sembrano cinese classico, ma non significano nulla. Un'opera sul potere e sul mistero della scrittura.
Craig Clunas, Art in China, Oxford University Press, Oxford History of Art. Lo storico dell'arte di Oxford: oggetti, artisti, committenti.
Michael Sullivan, The Arts of China, University of California Press. La sintesi più letta sull'arte cinese, dal neolitico a oggi.
Dawn Delbanco, Columbia University, Chinese Calligraphy (si apre in una nuova scheda), The Metropolitan Museum of Art, Heilbrunn Timeline of Art History. Una porta d'ingresso breve e illustrata.
人类学 rénlèixué Antropologia e cultura
Che cosa tiene insieme le persone, in Cina?
Nel 1947 l'antropologo Fei Xiaotong, che aveva studiato a Londra con Bronisław Malinowski, propose in una serie di saggi, poi raccolti in «La Cina rurale», un'immagine diventata classica. La società occidentale, scrive, somiglia a fascine di paglia legate: gruppi con confini netti, regole uguali per tutti i membri. Quella cinese somiglia ai cerchi che si allargano quando un sasso cade nell'acqua: ognuno sta al centro dei propri cerchi, famiglia, parenti, compaesani, compagni di scuola, colleghi, e i doveri si fanno più deboli man mano che ci si allontana dal centro.nota 1 Da qui nascono parole che non si traducono: 关系 guānxi, la rete di relazioni; 面子 miànzi, la faccia, cioè la reputazione davanti agli altri;nota 2 人情 rénqíng, il debito di gentilezza che si ricambia nel tempo.nota 3
礼尚往来
lǐ shàng wǎng lái
«La cortesia vuole reciprocità»
差序格局
chāxù géjú · l'ordine dei cerchi
Il concetto di Fei Xiaotong: i rapporti sociali sono graduati per vicinanza.nota 5 Spiega perché la fiducia, in Cina, si costruisce di persona prima che sulla carta.
面子
miànzi · la faccia
Non è vanità: è il riconoscimento sociale. Far perdere la faccia a qualcuno in pubblico è un'offesa grave; «dare la faccia», 给面子, è un dono.nota 6
人情
rénqíng · il debito di gentilezza
Un favore ricevuto crea un obbligo che si ricambia, magari anni dopo. In molte famiglie i doni ricevuti per le nozze, buste rosse comprese, si annotano in un registro, per ricambiare con la cifra giusta.nota 7
Si dice«Guanxi è solo un altro nome della corruzione.»
In realtàGli antropologi Mayfair Yang e Yan Yunxiang hanno mostrato che i legami personali sono anzitutto un sistema di fiducia e di aiuto reciproco, cresciuto dove le istituzioni erano deboli.nota 8 Possono scivolare nel favoritismo, ma sono anche ciò che fa funzionare una famiglia, un villaggio, un'impresa.
Con quale immagine Fei Xiaotong descrive la società cinese?
I cerchi che si allargano nell'acqua intorno a un sasso. Le fascine di paglia sono la sua immagine dell'Occidente; i cerchi nell'acqua, della Cina: ognuno al centro della propria rete.
Che cosa vuol dire «dare la faccia», 给面子?
Riconoscere pubblicamente il valore dell'altro. Accettare un invito, lodare in pubblico, cedere il passo: gesti che aumentano la reputazione dell'altro, e che un giorno saranno ricambiati.
Perché in molte famiglie cinesi si annotano i doni ricevuti per le nozze?
Per ricambiare in futuro con una cifra adeguata. È il registro della reciprocità: l'antropologo Yan Yunxiang lo ha studiato in un villaggio del nord-est, quaderno dopo quaderno.
Fei Xiaotong 费孝通, From the Soil. The Foundations of Chinese Society, University of California Press, 1992 (ed. cinese 1948). Il libro di sociologia più letto in Cina, dell'antropologo dell'Università di Pechino.
Yunxiang Yan 阎云翔, The Flow of Gifts. Reciprocity and Social Networks in a Chinese Village, Stanford University Press, 1996. Doni, debiti e relazioni, dall'interno di un villaggio.
Mayfair Mei-hui Yang, Gifts, Favors, and Banquets. The Art of Social Relationships in China, Cornell University Press, 1994. L'arte delle relazioni, tra fiducia e potere.
Xiang Biao 项飙, Wu Qi 吴琦, 把自己作为方法 («Prendere se stessi come metodo»), Shanghai wenyi chubanshe, 2020. L'antropologo di Oxford, oggi al Max Planck: un caso editoriale in Cina.
心理学 xīnlǐxué Psicologia e scienze cognitive
La cultura cambia il modo in cui guardiamo il mondo?
In un esperimento pubblicato nel 2005, ricercatori dell'Università del Michigan seguirono gli occhi di studenti cinesi e americani davanti a una fotografia: gli americani guardavano prima e più a lungo l'oggetto in primo piano, i cinesi passavano più tempo sullo sfondo e sul contesto.nota 1 È uno dei risultati che lo psicologo Richard Nisbett riassume così: in media, chi cresce in Asia orientale tende a un pensiero più «olistico», attento alle relazioni; chi cresce in Occidente a uno più «analitico», attento agli oggetti e alle categorie.nota 2 Nel 2014 uno studio su Science ha trovato differenze simili dentro la Cina: le regioni dove si coltiva il riso, che richiede di cooperare per l'irrigazione, risultano più olistiche e collettiviste di quelle del grano.nota 3 Sono tendenze medie, non destini: si imparano, e cambiano.
只见树木,不见森林
zhǐ jiàn shùmù, bú jiàn sēnlín
«Vedere gli alberi e non la foresta»
整体
zhěngtǐ · l'insieme
Il pensiero olistico guarda le relazioni e il contesto prima delle parti. Si vede anche nella lingua: in cinese le date vanno dall'anno al giorno e gli indirizzi dalla città alla via, prima l'insieme e poi il dettaglio.
书写
shūxiě · scrivere a mano
Uno studio dell'Università di Hong Kong, su PNAS nel 2005, ha mostrato che nei bambini cinesi «la capacità di leggere è strettamente legata alla capacità di scrivere»: la memoria della mano aiuta quella dell'occhio.nota 4
声调
shēngdiào · i toni
Chi parla da piccolo una lingua tonale sviluppa più spesso l'«orecchio assoluto»: in uno studio del 2006 era molto più frequente tra gli studenti del Conservatorio centrale di Pechino che tra quelli di un conservatorio americano.nota 5
Si dice«Asiatici e occidentali pensano in modo diverso per natura.»
In realtàLe differenze sono culturali, non genetiche: i figli di immigrati asiatici cresciuti negli Stati Uniti si collocano a metà strada, e le stesse persone cambiano stile se cambia il contesto.nota 6 E molta psicologia «universale» è stata studiata quasi solo su occidentali istruiti: gli studiosi la chiamano, con un gioco di parole, psicologia WEIRD.nota 7
Nell'esperimento con il tracciamento degli occhi, gli studenti cinesi guardavano di più…
lo sfondo e il contesto. Gli americani si fissavano sull'oggetto centrale; i cinesi alternavano lo sguardo tra l'oggetto e lo sfondo, più a lungo sullo sfondo.
Secondo lo studio pubblicato su Science nel 2014, che cosa predice dentro la Cina uno stile di pensiero più collettivista?
La coltivazione storica del riso, invece del grano. Il riso irrigato richiede di condividere acqua e lavoro con i vicini; il grano no. Le differenze si vedono anche tra contee confinanti.
Che cosa ha scoperto lo studio di Hong Kong del 2005 sui bambini che imparano a leggere il cinese?
Che la lettura dipende dalla capacità di scrivere i caratteri. La capacità di copiare e scrivere i caratteri prediceva la lettura meglio della consapevolezza dei suoni. Per questo, nel nostro corso, si scrive a mano.
Richard E. Nisbett, The Geography of Thought. How Asians and Westerners Think Differently… and Why, Free Press, 2003. Lo psicologo dell'Università del Michigan.
Thomas Talhelm et al., Large-scale psychological differences within China explained by rice versus wheat agriculture (si apre in una nuova scheda), Science, 2014. La «teoria del riso».
Li Hai Tan et al., Reading depends on writing, in Chinese (si apre in una nuova scheda), PNAS, 2005. Perché scrivere a mano aiuta a leggere.
Joseph Henrich, The WEIRDest People in the World, Farrar, Straus and Giroux, 2020. L'antropologo di Harvard sulla psicologia occidentale come eccezione.
科技 kējì Scienza e tecnologia
Perché la scienza moderna non è nata in Cina? E perché la domanda è sbagliata a metà?
Carta, stampa, bussola e polvere da sparo: le «quattro grandi invenzioni» sono cinesi. Il biochimico di Cambridge Joseph Needham dedicò la vita a raccontare questa storia nei volumi di Science and Civilisation in China, iniziati nel 1954 e continuati dopo di lui, e formulò la domanda che porta il suo nome: perché, con tanto anticipo, la rivoluzione scientifica è avvenuta in Europa e non in Cina?nota 1 Gli storici di oggi la riformulano: la scienza cinese seguiva altri scopi, legati allo Stato, al calendario e alla medicina, e non era semplicemente «in ritardo» su un'unica strada.nota 2 Intanto la storia continua: nel 2015 Tu Youyou ha vinto il Nobel per l'artemisinina, un antimalarico trovato rileggendo un testo del IV secolo;nota 3 nel 2019 una sonda cinese è stata la prima a posarsi sul lato nascosto della Luna,nota 4 e nel 2024 un'altra ne ha riportato i primi campioni sulla Terra.nota 5
格物致知
géwù zhìzhī
«Indagare le cose per arrivare alla conoscenza»
四大发明
sì dà fāmíng · le quattro grandi invenzioni
La carta, perfezionata da Cai Lun nel 105;nota 8 la stampa a caratteri mobili, di Bi Sheng, verso il 1040;nota 9 la bussola; la polvere da sparo, nata nei laboratori degli alchimisti.nota 10
梦溪笔谈
Mèngxī bǐtán · gli Appunti dallo stagno dei sogni
Intorno al 1088 lo scienziato e funzionario Shen Kuo vi descrive l'ago magnetico e la declinazione: l'ago «indica il sud, ma sempre un poco a est, non esattamente a sud».nota 11 In Europa lo si scoprirà secoli dopo.
青蒿素
qīnghāosù · l'artemisinina
Tu Youyou trovò la chiave in un manuale di Ge Hong, del IV secolo: la pianta va immersa nell'acqua e spremuta, senza farla bollire.nota 12 Il farmaco ha salvato milioni di vite.
Si dice«La Cina sa solo copiare la tecnologia degli altri.»
In realtàNel Nature Index, che conta gli articoli nelle riviste scientifiche più selettive, la Cina è prima al mondo, con un punteggio doppio rispetto agli Stati Uniti nei dati del 2025.nota 13 E la storia lunga lo conferma: per molti secoli è stata la Cina a esportare tecnologia.nota 14
Quale di queste NON è una delle «quattro grandi invenzioni» cinesi?
Il telescopio. Il telescopio è olandese e italiano, del primo Seicento. Le quattro sono carta, stampa, bussola e polvere da sparo.
Dove ha trovato Tu Youyou l'idea per estrarre l'artemisinina?
In un manuale di medicina del IV secolo. Nel «Manuale di ricette per le emergenze» di Ge Hong: la pianta, il qinghao, va immersa nell'acqua, strizzata e bevuta. Senza bollire.
Nel 2019 la sonda cinese Chang'e 4 è stata la prima al mondo a…
posarsi sul lato nascosto della Luna. Il 3 gennaio 2019. Nel 2024 la missione Chang'e 6 ha riportato sulla Terra i primi campioni di quella faccia della Luna.
Joseph Needham e collaboratori, Science and Civilisation in China (si apre in una nuova scheda), Cambridge University Press, dal 1954. La più grande storia della scienza cinese mai scritta.
Benjamin A. Elman, On Their Own Terms. Science in China, 1550–1900, Harvard University Press, 2005. Lo storico di Princeton: la scienza cinese nei suoi termini.
Fondazione Nobel, Tu Youyou (si apre in una nuova scheda), nobelprize.org. Dalla ricetta antica al premio Nobel per la medicina 2015.
社会学 shèhuìxué Sociologia
Che cosa succede a una società che cambia in una sola generazione?
Nel 1978 meno di un cinese su cinque viveva in città;nota 1 alla fine del 2025 sono più di due su tre, il 67,9%.nota 2 È la più grande migrazione della storia: oltre 300 milioni di 农民工, lavoratori di origine contadina passati all'industria e ai servizi, 180 milioni dei quali lontano da casa.nota 3 Molti restano legati al villaggio dallo hukou, la registrazione di residenza che dal 1958 collega diritti e servizi al luogo d'origine.nota 4 La famiglia è cambiata altrettanto: la politica del figlio unico, dal 1980 al 2015, ha cresciuto una generazione senza fratelli,nota 5 e oggi più di 323 milioni di persone hanno superato i sessant'anni, quasi un quarto della popolazione.nota 2 Ogni giugno quasi 13 milioni di ragazzi affrontano il gaokao, l'esame di accesso all'università,nota 6 mentre tra i giovani circolano parole come 内卷, la competizione che sfinisce,nota 7 e 躺平, «sdraiarsi», cioè rifiutare la corsa.
落叶归根
luò yè guī gēn
«Le foglie cadute tornano alle radici»
户口
hùkǒu · la registrazione di residenza
Chi nasce in campagna e lavora in città spesso non ha gli stessi accessi a scuola, sanità e pensione di chi ha la residenza registrata in città.nota 4 Le riforme degli ultimi anni hanno allentato le regole, soprattutto nelle città medie e piccole.
高考
gāokǎo · l'esame per l'università
Due o tre giorni di giugno che decidono molto del futuro. Nel 2026 i candidati erano 12,9 milioni: più degli abitanti della Lombardia.nota 6
躺平
tǎngpíng · sdraiarsi
La parola esplode nel 2021, dopo il post «Sdraiarsi è giustizia», 躺平即是正义, pubblicato da Luo Huazhong su un forum online.nota 8 È la risposta ironica a 内卷 nèijuǎn, «involuzione»: più che pigrizia, una critica sociale.
Si dice«La società cinese è uniforme.»
In realtàTra Shanghai e un villaggio dell'interno le distanze di reddito, istruzione e stili di vita sono enormi. L'economista di Stanford Scott Rozelle ricorda che, secondo i dati del 2015, solo circa il 30% della forza lavoro cinese aveva frequentato le superiori: è la Cina che i visitatori non vedono.nota 9 E i gruppi etnici riconosciuti sono 56.
Quanti cinesi su tre vivono oggi in città?
Due. Più di due su tre: il 67,9% alla fine del 2025, contro il 17,9% del 1978.
Che cos'è lo hukou?
La registrazione di residenza che lega diritti e servizi al luogo d'origine. Introdotto nel 1958, divide ancora oggi i diritti tra residenti urbani e rurali, anche se le riforme lo stanno allentando.
Che cosa vuol dire 躺平, la parola diventata popolare nel 2021?
«Sdraiarsi»: rinunciare alla corsa della competizione. È la risposta ironica a 内卷, la competizione che consuma energie senza far avanzare nessuno.
Scott Rozelle, Natalie Hell, Invisible China. How the Urban-Rural Divide Threatens China's Rise, University of Chicago Press, 2020. L'economista di Stanford sul divario tra città e campagna.
Università di Pechino, China Family Panel Studies (si apre in una nuova scheda), Institute of Social Science Survey. La grande indagine che segue le stesse famiglie dal 2010.
Ufficio nazionale di statistica, Comunicato statistico sullo sviluppo economico e sociale del 2025 (si apre in una nuova scheda), 2026. Popolazione, città, età: le cifre ufficiali più recenti.
Leslie T. Chang, Factory Girls. From Village to City in a Changing China, Spiegel & Grau, 2008. Le ragazze che lasciano il villaggio per le fabbriche del sud.
宗教 zōngjiào Religioni e teologia
Una civiltà senza religione, o una religione senza confini?
Se si chiede ai cinesi se appartengono a una religione, solo uno su dieci risponde di sì. Ma quasi la metà crede nel fengshui, un terzo dice di credere nel Buddha o nei bodhisattva, e tre adulti su quattro hanno visitato nell'ultimo anno la tomba di un familiare: sono i dati delle grandi indagini nazionali del 2018, raccolti dal Pew Research Center.nota 1 La religione cinese si vive nelle pratiche più che nell'appartenenza. Per secoli le «tre dottrine», confucianesimo, daoismo e buddhismo, si sono intrecciate nella vita di ogni giorno, accanto ai culti locali e agli antenati. Lo Stato oggi riconosce cinque religioni, buddhismo, daoismo, islam, cattolicesimo e protestantesimo, e ne regola le attività con un controllo che negli ultimi anni si è fatto più stretto.nota 2
三教合一
sān jiào hé yī
«Le tre dottrine sono una»
祖先
zǔxiān · gli antenati
Il culto degli antenati è la pratica religiosa più antica e più diffusa: offerte, incenso e, ogni aprile, la festa di Qingming per pulire le tombe di famiglia.nota 1
禅
chán · la meditazione
Il buddhismo, arrivato dall'India intorno al I secolo,nota 4 si trasforma in Cina nella scuola Chan, meditativa e paradossale, che in Giappone diventerà lo Zen.
天主
tiānzhǔ · il Signore del Cielo
Il nome scelto dai gesuiti per Dio. Matteo Ricci, nato a Macerata nel 1552 e morto a Pechino nel 1610, cercò nei classici confuciani un ponte con il cristianesimo nel suo «Vero significato del Signore del Cielo» (1603).nota 5
Si dice«I cinesi non sono religiosi.»
In realtàDipende da che cosa si misura. Con le categorie occidentali, appartenenza, credo, chiesa, la Cina sembra il paese meno religioso del mondo; se si guardano le pratiche, incenso, templi, oroscopi, giorni propizi, è tra i più religiosi. Secondo i dati raccolti dal Pew, il 62% degli adulti tiene a scegliere un giorno propizio per le occasioni importanti.nota 1
Secondo i dati raccolti dal Pew Research Center, quanti cinesi adulti dichiarano di appartenere a una religione?
Circa uno su dieci. Il 10% nell'indagine nazionale del 2018. Eppure il 47% crede nel fengshui e il 33% nel Buddha o nei bodhisattva.
Quale scuola buddhista cinese è diventata, in Giappone, lo Zen?
Chan. 禅 si legge chán in cinese e zen in giapponese: viene dal sanscrito dhyāna, «meditazione».
Dove nacque Matteo Ricci, il gesuita che portò il dialogo tra cristianesimo e confucianesimo alla corte dei Ming?
A Macerata. A Macerata, nel 1552. È sepolto a Pechino: fu il primo straniero a cui un imperatore concesse una sepoltura nella capitale.
Pew Research Center, Measuring Religion in China (si apre in una nuova scheda), 2023. Che cosa dicono, e che cosa non dicono, i numeri sulla religione in Cina.
Vincent Goossaert, David A. Palmer, The Religious Question in Modern China, University of Chicago Press, 2011. Religione e Stato dal tardo impero a oggi.
Donald S. Lopez Jr. (a cura di), Religions of China in Practice, Princeton University Press, 1996. Testi e riti, tradotti e commentati.
Michela Fontana, Matteo Ricci. Un gesuita alla corte dei Ming, Mondadori, 2005. La vita del maceratese che parlò di Dio in cinese.
生态 shēngtài Natura ed ecologia
Una cultura che ama i paesaggi ha protetto davvero la natura?
La cultura cinese celebra da secoli l'unità di cielo e uomo e i «monti e acque» della pittura. Ma lo storico Mark Elvin ha mostrato che la storia ambientale racconta altro: quattromila anni fa gli elefanti vivevano anche nella zona dove poi sarebbe sorta Pechino; il disboscamento e l'agricoltura li hanno spinti sempre più a sud, fino all'estremo sud-ovest dello Yunnan, dove vivono ancora.nota 1 Il Novecento ha accelerato tutto, con la «guerra alla natura» degli anni maoistinota 2 e poi con l'industrializzazione più rapida della storia. Oggi la Cina è insieme il primo emettitore di CO2 al mondo, circa un terzo del totale,nota 3 e il paese che installa più energie rinnovabili: nel 2025, per il secondo anno di fila, ha prodotto più della metà della crescita mondiale dell'elettricità solare.nota 4 Gli obiettivi dichiarati: picco delle emissioni entro il 2030, neutralità carbonica entro il 2060.nota 5
天人合一
tiān rén hé yī
«Cielo e uomo sono una cosa sola»
生态文明
shēngtài wénmíng · la civiltà ecologica
Dal 2012 è un obiettivo scritto nello statuto del partitonota 7 e, dal 2018, nella costituzione dello Stato:nota 8 la formula ufficiale per conciliare crescita e ambiente.
三北防护林
sānběi fánghùlín · la grande muraglia verde
Dal 1978 una cintura di alberi contro l'avanzata del deserto nel nord: il più grande progetto di riforestazione del mondo, con risultati che gli scienziati ancora discutono.nota 9
熊猫
xióngmāo · il panda
Nel 2016 l'Unione internazionale per la conservazione della natura lo ha declassato da «in pericolo» a «vulnerabile»: le riserve funzionano.nota 10 Il baiji, il delfino dello Yangtze, dopo una ricerca del 2006 è stato invece dichiarato probabilmente estinto.nota 11
Si dice«La Cina inquina e basta.»
In realtàÈ il primo emettitore al mondo, ma per abitante emette meno degli Stati Uniti;nota 3 produce la maggior parte dei pannelli solari del pianeta;nota 12 dal 2021 ha vietato per dieci anni la pesca nello Yangtze, per salvarne l'ecosistema.nota 13 In Cina problemi e soluzioni hanno la stessa scala.
Secondo lo storico Mark Elvin, dove vivevano gli elefanti in Cina quattromila anni fa?
Anche nella zona dell'attuale Pechino. Il suo libro comincia proprio da qui. La loro ritirata verso sud segue, secolo dopo secolo, l'avanzata dei campi e la scomparsa delle foreste.
Entro quando la Cina si è impegnata a raggiungere la neutralità carbonica?
Entro il 2060. Lo ha annunciato Xi Jinping all'Assemblea generale dell'ONU il 22 settembre 2020: picco delle emissioni prima del 2030, neutralità prima del 2060.
Nel 2016 il panda gigante è stato declassato da «in pericolo» a…
vulnerabile. «Vulnerabile»: la popolazione selvatica è cresciuta grazie alla protezione delle foreste di bambù, ma resta fragile.
Mark Elvin, The Retreat of the Elephants. An Environmental History of China, Yale University Press, 2004. Tremila anni di storia ambientale cinese.
Judith Shapiro, Mao's War against Nature, Cambridge University Press, 2001. Politica e ambiente negli anni maoisti.
Agenzia internazionale dell'energia, Solar PV Global Supply Chains (si apre in una nuova scheda), IEA. Perché il fotovoltaico del mondo passa dalla Cina.
Our World in Data, Università di Oxford, China: CO2 Country Profile (si apre in una nuova scheda), ourworldindata.org. Emissioni totali, per abitante e storiche.
空间 kōngjiān Geografia e spazio
Come si disegna un mondo, una città, un palazzo?
Per la cosmologia antica il cielo è rotondo e la terra quadrata, 天圆地方,nota 1 e la capitale doveva rispecchiarli. Un testo dei riti, il «Kaogong ji», descrive la città ideale: un quadrato di nove li per lato, tre porte su ogni lato, il tempio degli antenati a sinistra del palazzo e l'altare della terra a destra.nota 2 Pechino ne è l'esempio più compiuto: un asse nord-sud di 7,8 chilometri, dalle torri della Campana e del Tamburo alla porta Yongding, su cui sono allineati palazzi, porte e altari. Dal 2024 l'Asse centrale di Pechino è patrimonio mondiale dell'UNESCO.nota 3 Lo stesso desiderio d'ordine vale per il paese: una sola ora ufficiale su un territorio largo cinque fusi. A Kashgar, nell'estremo ovest, d'estate il sole tramonta verso le dieci e mezza di sera.nota 4
匠人营国
jiàngrén yíng guó
«L'artigiano traccia la capitale»
中国
Zhōngguó · il paese di mezzo
Compare già su un bronzo di circa tremila anni fa, il He zun, nella frase «risiederò in questo paese centrale».nota 5 Come nome dello Stato si afferma solo nel Novecento: prima si usava quello della dinastia, i Ming, i Qing.nota 6
中轴线
zhōngzhóuxiàn · l'asse centrale
La linea che ordina Pechino da nord a sud. Il trono guarda a sud, verso la luce: per questo alcune delle mappe più antiche, come quelle di Mawangdui del II secolo a.C., hanno il sud in alto.nota 7
风水
fēngshuǐ · vento e acqua
L'arte di orientare case, città e tombe secondo i flussi del 气: montagne alle spalle, acqua davanti, ingresso a sud. Ancora oggi ci crede quasi un adulto su due.nota 8
Si dice«La Grande Muraglia si vede dalla Luna.»
In realtàNon si vede: è lunghissima, 21.196 chilometri contando tutti i tratti di tutte le epoche,nota 9 ma larga pochi metri e dello stesso colore del terreno.nota 10 Lo ha confermato anche Yang Liwei, il primo cinese nello spazio: alla domanda se avesse visto la Muraglia, ha risposto «没有», «no».nota 11
Secondo la cosmologia cinese antica, il cielo è… e la terra è…
rotondo / quadrata. 天圆地方: per questo il Tempio del Cielo, a Pechino, ha il muro di cinta curvo a nord e squadrato a sud, e le antiche monete erano rotonde con un foro quadrato.
Quanti fusi orari ufficiali ha la Cina?
Uno. Uno solo, l'ora di Pechino, dal 1949. A Kashgar, nell'estremo ovest, d'estate il sole tramonta verso le dieci e mezza di sera.
La Grande Muraglia si vede a occhio nudo dalla Luna?
No. No: dalla Luna non si distingue nessuna opera umana. Anche dall'orbita bassa, a circa 400 chilometri, a occhio nudo di solito non si vede.
UNESCO, Beijing Central Axis (si apre in una nuova scheda), Patrimonio mondiale dal 2024. La scheda ufficiale dell'Asse centrale di Pechino.
Nancy Shatzman Steinhardt, Chinese Imperial City Planning, University of Hawai'i Press, 1990. La storica dell'architettura della University of Pennsylvania.
Timothy Brook, Great State. China and the World, Profile Books, 2019. Come la Cina ha pensato se stessa e il mondo, dai mongoli a oggi.
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Ogni affermazione dei dodici sguardi rimanda, con un numero, alla sua nota; ogni nota porta qui. I testi classici sono citati per capitolo e paragrafo, come nelle edizioni di riferimento indicate, con il testo originale accanto alla traduzione. Le traduzioni dal cinese sono di Simon Luo Wei, salvo diversa indicazione. Dati e collegamenti controllati a ottobre 2026.
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Il carattere3 minuti
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2 tratti · una persona che cammina, vista di profilo
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Il compito Leggi la sua storia e dillo ad alta voce tre volte. Poi copri la scheda: ricordi che cosa vuol dire?
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Prossima lezione
Sabato 6 febbraio 2027, 10:00–11:30
Capodanno cinese: lezione inaugurale
L'aula apre 15 minuti primaIl tuo anno · L'insegnante
Traduttore e interprete giurato del Tribunale di Milano, insegna cinese dal 2012 e ha scritto i tre volumi di «Cinese in corso». Ti porta dal primo «nǐ hǎo» al cinese che usi davvero.
Nato e cresciuto in Cina, Simon arriva in Toscana a diciotto anni e si laurea in Economia e Management all'Università Bocconi; si specializza poi in politiche pubbliche all'Università della Svizzera italiana e a UNU-MERIT, l'istituto dell'Università delle Nazioni Unite a Maastricht, e prosegue gli studi in filosofia, teologia e teatro. Da allora vive tra due lingue e due culture.
Dal 2015 è iscritto all'albo dei CTU del Tribunale di Milano: la qualifica con cui si traducono atti giudiziari e notarili. Insegna a privati, enti pubblici e aziende e, dopo anni nel procurement internazionale, porta in classe anche il cinese del lavoro.
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Luo Wei (Simon Luo Wei), Via Raffaele Parravicini 16, 20125 Milano (MI), P.IVA 11518640963. Contatti: simoneluowei@gmail.com, WhatsApp +39 389 664 3699.
Un corso annuale di cinese mandarino online per adulti che parlano italiano, con:
Tutte le lezioni, del martedì e del sabato, sono tenute personalmente da Simon Luo Wei: il corso non prevede altri insegnanti né tutor.
Le lezioni private individuali e i corsi per aziende, online o in presenza, non sono compresi nel corso: si concordano a parte, con condizioni e prezzo propri.
Il corso non prevede esami, voti né certificati. Le lezioni si svolgono su una piattaforma di videoconferenza (Zoom o equivalente) il cui collegamento viene inviato agli iscritti.
Il prezzo è di 360 €: è il prezzo finale, comprensivo di imposte, senza costi aggiuntivi. Si paga in un'unica soluzione con bonifico bancario sul conto indicato nella pagina, con la causale suggerita. Per ogni pagamento ricevi la fattura.
Con il modulo «Prenota il posto» ci invii una richiesta e ti teniamo il posto per 7 giorni. Il contratto si conclude quando, ricevuto il bonifico, ti inviamo la conferma su supporto durevole (email) insieme a queste condizioni. Se nel frattempo le iscrizioni fossero state chiuse, ti restituiamo l'importo entro 14 giorni.
Il corso si attiva con almeno 60 iscritti al 31 gennaio 2027. Possiamo chiudere le iscrizioni prima di quella data, se la classe raggiunge la dimensione adatta al metodo; in quel caso lo indichiamo in questa pagina. Se il numero minimo non viene raggiunto, ti restituiamo l'intera quota entro 14 giorni dal 31 gennaio 2027, senza che tu debba chiederlo; se preferisci, puoi chiederci di tenerla valida per la nuova data di partenza.
Servono un computer o un tablet, una connessione stabile e un indirizzo email. Il corso è riservato ai maggiorenni.
Se sei un consumatore puoi recedere dal contratto, senza dare spiegazioni, entro 14 giorni dalla sua conclusione (artt. 52 e seguenti del Codice del Consumo, D.Lgs. 206/2005).
Come recedere: con la funzione recedi dal contratto qui disponibile in questo sito, oppure inviando una dichiarazione esplicita via email a simoneluowei@gmail.com, anche usando il modulo tipo al punto 15.
Effetti: ti rimborsiamo tutti i pagamenti ricevuti entro 14 giorni dal giorno in cui riceviamo la tua comunicazione, con bonifico sullo stesso conto da cui hai pagato e senza alcun costo per te.
Se hai chiesto espressamente che il servizio cominci durante il periodo di recesso, la legge ci consentirebbe di trattenere un importo proporzionato a quanto già fornito (art. 57, comma 3): vi rinunciamo fino al 10 febbraio 2027, come descritto al punto 8.
Le condizioni seguenti si aggiungono ai diritti previsti dalla legge e non li limitano in alcun modo. Dopo il 10 febbraio 2027 la quota non è rimborsabile, salvo i diritti di legge e i casi previsti ai punti 5, 9 e 11; restano le alternative indicate qui sotto.
Se annulliamo una lezione, la recuperiamo entro 4 settimane oppure ti rimborsiamo la parte corrispondente (4,50 € a lezione). Gli orari possono cambiare solo per un motivo giustificato e con almeno 14 giorni di preavviso: in quel caso puoi recedere con il rimborso delle settimane che restano. Se per un motivo nostro il corso dovesse interrompersi definitivamente, ti rimborsiamo le settimane che restano.
Le schede sono per uso personale: non possono essere copiate, condivise o diffuse. Le lezioni non vengono registrate. I PDF di «Cinese in corso» sono gratuiti per uso personale e didattico e tutti i diritti sono riservati all'autore: si possono leggere, stampare e condividere tramite il link a questo sito, non modificare, dividere, ripubblicare o rivendere. Per le schede e, per gli iscritti, per i PDF dei libri, che sono contenuti digitali, si applica la garanzia legale di conformità (artt. 135-octies e seguenti del Codice del Consumo).
Nel gruppo ci si tratta con rispetto: niente insulti, pubblicità, spam o dati personali di altre persone. Possiamo rimuovere i messaggi che violano queste regole, spiegandone il motivo. In caso di violazioni gravi o ripetute possiamo escludere la persona dal corso, rimborsando le settimane che restano.
Rispondiamo del corso secondo la legge. Nulla in queste condizioni limita i diritti che il Codice del Consumo riconosce ai consumatori.
Per qualsiasi problema scrivi a simoneluowei@gmail.com: rispondiamo entro 15 giorni. Puoi anche rivolgerti a un organismo di risoluzione alternativa delle controversie (ADR) iscritto negli elenchi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Il contratto è regolato dalla legge italiana. Per i consumatori è competente il giudice del luogo di residenza o domicilio del consumatore (art. 66-bis del Codice del Consumo).
(Allegato I, parte B, del Codice del Consumo. Compila e invia questo modulo solo se desideri recedere dal contratto. Puoi usare anche la funzione di recesso online.)
Funzione di recesso online, art. 54-bis del Codice del Consumo.
Puoi recedere dal contratto del corso «Intelligenza artigianale, Anno Uno» in due passaggi. Quanto ti spetta dipende dalla data: entro 14 giorni dalla conferma d'iscrizione vale il diritto di recesso previsto dalla legge (punto 7 delle condizioni generali); fino al 10 febbraio 2027 il rimborso è comunque integrale; dopo quella data la quota non è più rimborsabile, salvo i casi previsti dalla legge e dalle condizioni generali.
Ti chiediamo solo nome, email e il riferimento del contratto. Non devi spiegare il motivo.
Si è aperta l'app con il messaggio già scritto: premi Invia. Se non si è aperta, usa i pulsanti qui sotto.
Conserva la ricevuta: riporta la data e l'ora della tua dichiarazione. Ti confermiamo il recesso per email entro 2 giorni lavorativi e il rimborso spettante arriva entro 14 giorni, sullo stesso conto da cui hai pagato.