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Intelligenza artigianaleCinese online con Simon Luo Wei

Anno Uno: si comincia sabato 6 febbraio 2027, Capodanno cinese

Intelligenza artigianale.

Niente esami, niente voti, niente performance. Solo passione, costanza e cinese fatto a mano.

Tre ore a settimana. Meno di un euro al giorno.

Il corso parte con 60 iscritti. Se il 31 gennaio 2027 non ci arriviamo, ti restituiamo tutto.

Anche se non ti iscrivi: tre libri di cinese gratis, il tuo nome in cinese, video e canzoni in cinese, cinque numeri e cinque capitoli sulla Cina.

Quando
Martedì 19:30–21:00 e sabato 10:00–11:30
Quanto
40 settimane, 80 lezioni da 90 minuti
Dove
Online, da tutta Italia
匠
匠 jiàng: l'artigiano, chi conosce il proprio mestiere e lo fa con le mani.

Il manifesto

In un'epoca in cui tutto si genera con un clic, noi scegliamo di imparare a mano. Due appuntamenti a settimana, una comunità che studia insieme, un carattere dopo l'altro. Intelligenza artigianale: un anno intero, fatto a mano.

Una filosofia educativa riconoscibile, sostenuta da un metodo serio e da una comunità di apprendimento. Niente esami da superare. Niente performance da esibire. Solo la passione di imparare, la costanza di esercitarsi e l'intelligenza di chi costruisce il proprio sapere, un passo alla volta.

Simon Luo Wei

Qui non si prendono voti. Si prendono abitudini.

学而时习之,不亦说乎

«Imparare e, al momento giusto, mettere in pratica: non è forse una gioia?» Confucio, Dialoghi, I, 1

Al posto dei voti, tre specchi

  1. rì jī yuè lěi · accumulare giorno dopo giornoIl quaderno

    Pagina dopo pagina, mese dopo mese. A dicembre metti la prima pagina accanto all'ultima: è la prova più onesta della strada che hai fatto.

  2. qiē cuō zhuó mó · levigarsi a vicendaIl compagno di banco

    Come l'artigiano che taglia e leviga la giada: tra compagni ci si migliora a vicenda. Il sabato lavori sempre con le stesse persone: si accorgono dei tuoi progressi prima di te.

  3. xún xù jiàn jìn · un passo dopo l'altroQuattro traguardi

    Uno per ogni tappa del percorso, nell'ordine giusto: dal primo «nǐ hǎo» alla lettera scritta a mano di dicembre.

E l'HSK?

Se un giorno vorrai l'HSK, sarai pronto. Ma non è quello lo scopo.

Il corso · Come funziona

Una settimana fatta a mano

Due appuntamenti fissi da novanta minuti e pochi minuti al giorno. Il ritmo resta sempre lo stesso, perché è il ritmo, più del talento, a fare la differenza.

  1. LunScheda del giorno3 minuti
  2. MarLezione dal vivo con Simon19:30–21:00
  3. MerScheda e quaderno10 minuti
  4. GioScheda del giorno3 minuti
  5. VenScheda e ripasso10 minuti
  6. SabBottega e domande con Simon10:00–11:30
  7. DomRiposo: il cervello consolida anche dormendo0 minuti
40

Lezioni del martedì con Simon

Novanta minuti in cui Simon spiega, mostra, fa ripetere. Tutta la classe insieme, dal vivo: si impara mentre succede, e la scheda del giorno dopo fissa quello che hai sentito.

40

Il sabato: Bottega e domande

Novanta minuti con Simon, in due tempi. Nei primi 45 si lavora a coppie e in piccoli gruppi fissi nelle stanze di Zoom: si parla, si scrive, si sbaglia, senza voti. Negli altri 45 tutta la classe torna insieme per le domande. Perché proprio le domande

365

Una scheda al giorno

Ogni mattina una scheda di «Cinese in 3 minuti»: un carattere, la sua storia, una frase da usare. Arriva tutti i 365 giorni dell'iscrizione, anche nelle settimane di pausa.

书

Il libro

«Cinese in corso», volume 1, scritto da Simon per chi parla italiano. Il PDF è gratis per tutti, insieme ai volumi 2 e 3, nella biblioteca.

友

La comunità

Un gruppo per le domande tra una lezione e l'altra, un compagno di banco e le feste dell'anno cinese vissute insieme, in classe: Lanterne, Barche drago, Metà autunno, solstizio d'inverno.

Il percorso dell'Anno Uno

Quattro tappe, una per stagione, che seguono le venti lezioni del volume 1 di «Cinese in corso». Ogni tappa ha un traguardo concreto: è quello che ti porti a casa al posto di un voto.

  1. I suoniSettimane 1–11, dal 6 febbraio al 27 aprile

    Pinyin, i quattro toni e i primi caratteri con il loro perché. Presentarsi, la famiglia, l'ora, ordinare da bere, dire dove abiti.

    TraguardoPresentarti per un minuto e scrivere a mano il tuo nome in cinese.

    Volume 1, introduzione e lezioni 1–5
  2. Le cose di ogni giornoSettimane 12–24, dall'8 maggio al 3 agosto

    Il fine settimana, la metro, i negozi, il medico, un trasloco: le frasi che servono davvero, e il primo passato.

    TraguardoChiedere la strada, fare acquisti e raccontare che cosa hai fatto ieri.

    Volume 1, lezioni 6–11
  3. RaccontareSettimane 25–33, dal 4 settembre al 2 novembre

    Una consegna a domicilio, un viaggio a Hangzhou, i confronti, il Capodanno, una riunione di lavoro. I primi brevi testi letti e scritti.

    TraguardoRaccontare un viaggio o una giornata in un breve testo scritto a mano.

    Volume 1, lezioni 12–16
  4. ConversareSettimane 34–40, dal 6 novembre al 21 dicembre

    Le stagioni, gli interessi, una storia di Chengdu e il bilancio di un anno. Dialoghi più lunghi e una lettera scritta a mano, da portare all'ultima lezione.

    TraguardoUna conversazione di cinque minuti e una lettera scritta a mano.

    Volume 1, lezioni 17–20

Il corso · Prova subito

Tre minuti di cinese, adesso

Quattro assaggi nello stesso formato della scheda del giorno: una cosa piccola, capita bene. Ascolta i toni, smonta i caratteri, scrivine uno con il dito e scopri come si scrive il tuo nome.

Una sillaba, quattro toni

In cinese l'altezza della voce cambia il significato. Tocca un tono: vedi la curva e, se il tuo dispositivo ha una voce cinese, la senti.

妈

mamma
Primo tono: alto e piatto, come una nota tenuta.

Caratteri che si costruiscono

Molti caratteri sono fatti di pezzi più semplici. Capito il pezzo, il resto si ricorda da sé.

木 → 林 → 森 mù, lín, sēn albero, bosco, foresta Un albero, due alberi, tre alberi. Il cinese conta anche così.
1 di 6

Scrivi il tuo primo carattere

Guarda l'ordine dei tratti, poi prova tu, con il dito o con il mouse. È lo stesso gesto del quaderno, in piccolo.

人rénpersona

2 tratti

Due tratti, come una persona che cammina.

Il tuo nome in cinese

I nomi italiani si scrivono in cinese per suono, sillaba per sillaba. Scrivi il tuo: ti mostriamo la trascrizione che si usa in Cina. Scriverlo a mano è il primo traguardo del corso.

朱利娅

Zhūlìyà · Giulia

Il nome resta sul tuo dispositivo: questa pagina non lo invia a nessuno.

Il corso · Perché funziona

Il cervello ama la fatica giusta

Per chi parla italiano il cinese è una delle lingue più impegnative: quattro toni, migliaia di caratteri, nessun alfabeto a cui appoggiarsi. Il Foreign Service Institute americano lo colloca nella fascia più difficile per gli anglofoni. Proprio questa difficoltà, dosata bene, lo rende un allenamento serio per la mente: un modo per riprendersi un'intelligenza che controlli tu.

Intelligenza artificiale

  • Risponde in un secondo. Ma ciò che leggi soltanto si dimentica presto.
  • Scrive al posto tuo. E la mano non impara.
  • Ti risparmia la fatica. Ma è la fatica giusta a fissare il ricordo.
  • Ti fa sentire bravo subito. Sentirsi bravi, però, non è ancora diventarlo.
  • Conosce tutto. Non conosce te.

Intelligenza artigianale

  • Due appuntamenti fissi a settimana. Non serve trovare ogni volta la motivazione: basta esserci.
  • Scrivi tu, tratto dopo tratto. Ciò che la mano costruisce, la memoria lo trattiene.
  • Pochi minuti ogni giorno. Dopo una sessantina di giorni, di solito, è un'abitudine.
  • Progressi un passo alla volta. A dicembre, una lettera scritta da te in cinese.
  • Il sabato qualcuno ti chiama per nome. E si accorge se manchi.

Non siamo contro la tecnologia: usiamo Zoom e schede digitali, e l'intelligenza artificiale è un ottimo attrezzo. Ma una lingua non si delega: il pensiero, quello, lo teniamo artigianale.

  • qiān chuí bǎi liàn · mille colpi di martelloLa fatica giusta fissa la memoria

    Come il metallo sotto il martello: ciò che costa un po' di sforzo mentre lo impari tende a restare più a lungo. Gli psicologi le chiamano «difficoltà desiderabili».

    In classe: ricostruisci frasi e caratteri invece di rileggerli.

    R. A. Bjork, 1994
  • wēn gù zhī xīn · ripassa il vecchio, capisci il nuovoRicordare è già allenarsi

    Lo diceva già Confucio. Oggi sappiamo perché: richiamare un'informazione dalla memoria la consolida più che rileggerla una volta di più.

    In classe: la Bottega del sabato è fatta di richiamo attivo, senza voti.

    Roediger e Karpicke, Psychological Science, 2006
  • xì shuǐ cháng liú · un filo d'acqua scorre a lungoDistanziare batte ammassare

    Poco ogni giorno va più lontano di tanto una volta sola: lo stesso tempo di studio rende di più se è distribuito nei giorni invece che concentrato in una sera.

    In classe: martedì e sabato, con tre giorni in mezzo, e una scheda ogni giorno.

    Cepeda e colleghi, Psychological Bulletin, 2006
  • xīn shǒu xiāng yìng · mente e mano si rispondonoLa mano insegna all'occhio

    In cinese leggere e scrivere sono intrecciati: in uno studio su bambini di Pechino, la capacità di scrivere i caratteri era strettamente legata a quella di leggerli.

    In classe: quaderno a quadretti, matita, ordine dei tratti.

    Tan e colleghi, PNAS, 2005
  • shuǐ dī shí chuān · la goccia scava la pietraLe abitudini si costruiscono

    In uno studio londinese servivano in media circa 66 giorni perché un gesto quotidiano diventasse automatico, con grandi differenze da persona a persona.

    In classe: un ritmo fisso e il giorno 66 segnato in calendario.

    Lally e colleghi, European Journal of Social Psychology, 2010
  • dà qì wǎn chéng · i grandi vasi si finiscono tardiIl cervello adulto cambia

    Allievi interpreti che hanno studiato intensamente una nuova lingua per alcuni mesi hanno mostrato una crescita misurabile in aree cerebrali legate a linguaggio e memoria.

    In classe: non serve essere giovani, serve essere costanti. I talenti migliori, dice il proverbio, maturano tardi.

    Mårtensson e colleghi, NeuroImage, 2012
bù chǐ xià wèn · non vergognarti di chiedere

Ogni sabato, 45 minuti di domande

In cinese «sapere» si dice 学问 xuéwen: «imparare» e «domandare», nella stessa parola. Per questo metà della Bottega del sabato è dedicata alle domande, le tue e quelle degli altri. Non è un dettaglio d'orario: la ricerca sull'apprendimento offre tre buone ragioni.

  1. La curiosità prepara la memoria

    Quando una domanda ci incuriosisce, nel cervello si accendono i circuiti della ricompensa: la risposta si ricorda meglio, anche il giorno dopo, e con lei perfino ciò che incontriamo nel frattempo.

    Gruber, Gelman e Ranganath, Neuron, 2014
  2. Chi spiega, capisce

    È l'idea del cosiddetto metodo Feynman, dal nome del fisico premio Nobel: spiega con parole semplici ciò che hai appena imparato e scoprirai dove non l'hai ancora capito. Negli esperimenti, chi spiega davvero a qualcuno ricorda di più di chi si prepara soltanto a farlo.

    Fiorella e Mayer, Contemporary Educational Psychology, 2013
  3. La tua domanda è anche quella di un altro

    Chi segue con attenzione il dialogo tra un insegnante e un altro studente impara quasi quanto chi lo vive in prima persona, soprattutto se lo segue insieme a un compagno.

    Chi, Roy e Hausmann, Cognitive Science, 2008

Una domanda che ti sembra troppo piccola, di solito, se la stava facendo anche qualcun altro. E la risposta data a un altro è spesso proprio quella che cercavi tu. È uno dei sensi di una comunità che studia insieme.

Gratis per tutti · I numeri

Cinque numeri per capire la Cina

12, 24, 36, 60, 72: sono tutti multipli di dodici. Dietro ognuno c'è un pezzo di Cina che si usa ancora oggi, dal calendario ai modi di dire, fino ai videogiochi. Gratis, per curiosità.

十二生肖 I dodici animali

Ogni anno cinese ha il suo animale, in un ciclo di dodici che ricomincia sempre dal Topo. L'anno cambia con il Capodanno cinese, non il 1° gennaio: il 2027 della Capra comincia il 6 febbraio, il giorno della nostra prima lezione.

Il 2027 è l'anno della Capra 羊 yáng

Mite e creativa: 羊, capra o pecora, suona come 阳, il sole, e il suo augurio è 三阳开泰, «tre soli portano la prosperità». Inserisci la tua data di nascita per scoprire il tuo animale.

  • Perché dodici? Giove impiega quasi dodici anni, 11,86, a fare il giro del cielo. Gli astronomi cinesi lo chiamavano 岁星, «la stella dell'anno», e lo usavano per contare gli anni.
  • La grande corsa. Secondo la versione più diffusa della leggenda, l'Imperatore di Giada mise in fila gli animali nell'ordine di arrivo a una gara: il Topo vinse saltando giù dalla groppa del Bue proprio sul traguardo. Il Gatto non c'è perché il Topo si dimenticò di svegliarlo. In Vietnam, invece, il Gatto prende il posto del Coniglio.
  • 本命年 běnmìngnián. Nell'anno del proprio animale, che torna ogni dodici anni, la tradizione vuole che si indossi qualcosa di rosso: un filo al polso, i calzini, la biancheria.

Nel libro: «Buon anno!», volume 1, lezione 15, p. 154

二十四节气 I ventiquattro termini solari

Accanto ai mesi lunari, il calendario cinese divide l'anno in ventiquattro periodi di circa quindici giorni, legati alla posizione del Sole: per questo cadono quasi sempre negli stessi giorni del nostro calendario. Dal 2016 sono Patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO.

Termine n. 17 di 24 · Autunno

寒露

hánlù, Rugiada fredda

Inizio nel 2027: 8 ottobre.

La rugiada si fa fredda: è la stagione dei crisantemi.

Primavera

Estate

Autunno

Inverno

Date del 2027, secondo l'ora di Pechino.

  • Settantadue stagioni. Ogni termine si divide in tre 候 hòu di cinque giorni: 72 in tutto, ciascuno con la sua immagine, come «le rondini tornano» o «i crisantemi fioriscono».
  • 清明, il 5 aprile 2027. È anche una festa: si onorano gli antenati e si va in campagna a godersi la primavera.
  • L'ultima lezione. Il nostro Anno Uno finisce martedì 21 dicembre 2027, alla vigilia di 冬至, il solstizio d'inverno: la notte più lunga, che in Cina si festeggia in famiglia.

Nel libro: «Finalmente è arrivata la primavera», volume 1, lezione 17, p. 174

三十六计 I trentasei stratagemmi

Trentasei massime di strategia, divise in sei gruppi di sei. Il testo che conosciamo fu riscoperto solo nel 1941, ma molte formule sono antichissime: «dei trentasei stratagemmi, il migliore è andarsene» si legge già in una cronaca del VI secolo. Oggi sono modi di dire che si usano in ufficio, in politica e in famiglia.

N. 32 · Quando sei in svantaggio

空城计

kōng chéng jì

Lo stratagemma della città vuota

Mostrarsi apertamente indifesi per far temere una trappola.

胜战计 Quando sei in vantaggio 1–6
  1. 瞒天过海 mán tiān guò hǎiIngannare il cielo per attraversare il mareNascondere un'azione dietro qualcosa di così abituale che nessuno ci fa più caso.
  2. 围魏救赵 wéi Wèi jiù ZhàoAssediare Wei per salvare ZhaoPer aiutare un alleato, colpisci il punto debole di chi lo attacca.
  3. 借刀杀人 jiè dāo shā rénUccidere con un coltello preso in prestitoFar agire qualcun altro al posto tuo.
  4. 以逸待劳 yǐ yì dài láoAttendere riposati il nemico affaticatoRisparmiare le forze e lasciare che l'altro si stanchi.
  5. 趁火打劫 chèn huǒ dǎ jiéSaccheggiare la casa che bruciaApprofittare delle difficoltà altrui.
  6. 声东击西 shēng dōng jī xīClamore a oriente, attacco a occidenteFingere da una parte, agire dall'altra.
敌战计 Quando le forze si equivalgono 7–12
  1. 无中生有 wú zhōng shēng yǒuCreare qualcosa dal nullaCostruire un'illusione finché diventa realtà.
  2. 暗渡陈仓 àn dù ChéncāngPassare di nascosto da ChencangMostrare una strada e prenderne un'altra senza farsi vedere.
  3. 隔岸观火 gé àn guān huǒGuardare l'incendio dall'altra rivaAspettare a distanza che i rivali si indeboliscano da soli.
  4. 笑里藏刀 xiào lǐ cáng dāoNascondere il coltello dietro un sorrisoAmicizia di facciata, ostilità nascosta.
  5. 李代桃僵 lǐ dài táo jiāngIl susino muore al posto del pescoSacrificare il meno importante per salvare il più importante.
  6. 顺手牵羊 shùn shǒu qiān yángPortarsi via la capra, già che ci si èCogliere ogni piccolo vantaggio che capita.
攻战计 Per attaccare 13–18
  1. 打草惊蛇 dǎ cǎo jīng shéBattere l'erba per spaventare il serpenteUna mossa di prova per far scoprire le intenzioni dell'altro.
  2. 借尸还魂 jiè shī huán húnPrendere in prestito un corpo per far tornare l'animaRiportare in vita un'idea o un'istituzione morta, usandola per i propri fini.
  3. 调虎离山 diào hǔ lí shānAttirare la tigre fuori dalla montagnaPortare l'avversario lontano dal terreno che gli è favorevole.
  4. 欲擒故纵 yù qín gù zòngPer catturare, prima lascia andareAllentare la presa per stringerla meglio dopo.
  5. 抛砖引玉 pāo zhuān yǐn yùLanciare un mattone per ottenere giadaOffrire qualcosa di poco valore per ricevere qualcosa di prezioso.
  6. 擒贼擒王 qín zéi qín wángPer prendere i banditi, prendi il capoColpire il centro: neutralizzato chi comanda, il resto cede.
混战计 Nella confusione 19–24
  1. 釜底抽薪 fǔ dǐ chōu xīnTogliere la legna da sotto il pentoloneEliminare la causa, non i sintomi.
  2. 浑水摸鱼 hún shuǐ mō yúPescare nell'acqua torbidaApprofittare della confusione.
  3. 金蝉脱壳 jīn chán tuō qiàoLa cicala d'oro lascia il suo guscioSfuggire lasciando dietro di sé un'apparenza intatta.
  4. 关门捉贼 guān mén zhuō zéiChiudere la porta per prendere il ladroTogliere all'avversario ogni via d'uscita.
  5. 远交近攻 yuǎn jiāo jìn gōngAllearsi con i lontani, attaccare i viciniCercare alleati lontani e competere con chi ti sta accanto.
  6. 假途伐虢 jiǎ tú fá GuóChiedere il passaggio per attaccare GuoUsare un favore concesso per un fine, e poi prendersi anche chi l'ha concesso.
并战计 Tra alleati e rivali 25–30
  1. 偷梁换柱 tōu liáng huàn zhùRubare le travi e cambiare le colonneSostituire di nascosto la sostanza lasciando intatta la forma.
  2. 指桑骂槐 zhǐ sāng mà huáiIndicare il gelso e insultare l'acaciaRimproverare qualcuno parlando di un altro.
  3. 假痴不癫 jiǎ chī bù diānFingersi sciocchi senza essere pazziSembrare ingenui per non destare sospetti.
  4. 上屋抽梯 shàng wū chōu tīFar salire sul tetto e togliere la scalaAttirare l'avversario in una posizione da cui non può tornare indietro.
  5. 树上开花 shù shàng kāi huāFar fiorire l'alberoFar sembrare la propria forza più grande di quanto sia.
  6. 反客为主 fǎn kè wéi zhǔDa ospite a padrone di casaTrasformare una posizione secondaria in una di comando.
败战计 Quando sei in svantaggio 31–36
  1. 美人计 měi rén jìLo stratagemma della bella donnaSfruttare il fascino e i desideri dell'avversario.
  2. 空城计 kōng chéng jìLo stratagemma della città vuotaMostrarsi apertamente indifesi per far temere una trappola.
  3. 反间计 fǎn jiàn jìLo stratagemma della spiaUsare le spie del nemico per fargli arrivare informazioni false.
  4. 苦肉计 kǔ ròu jìLo stratagemma della feritaFarsi del male apposta per guadagnare la fiducia dell'altro.
  5. 连环计 lián huán jìGli stratagemmi concatenatiLegare più stratagemmi uno all'altro.
  6. 走为上 zǒu wéi shàngAndarsene è la scelta miglioreQuando non c'è via d'uscita, ritirarsi in tempo è già una vittoria.
  • La città vuota. Nel «Romanzo dei Tre Regni», lo stratega Zhuge Liang apre le porte della città indifesa e suona il qin sulle mura. Il nemico teme un'imboscata e si ritira.
  • Un mattone per la giada. 抛砖引玉 si usa anche per modestia: lo dice chi prende la parola per primo, sperando che gli altri abbiano idee migliori della sua.
  • Andarsene in tempo. 三十六计,走为上计: «dei trentasei stratagemmi, il migliore è andarsene». Si dice ancora oggi, con un sorriso, quando conviene sparire.

Nel libro: come usare i chengyu senza ammucchiarli, volume 3, lezione 49, p. 467

六十甲子 Il ciclo di sessant'anni

Dieci «tronchi celesti» e dodici «rami terrestri» si combinano a coppie: 甲子, 乙丑, 丙寅… Dieci e dodici si ritrovano allineati solo dopo sessanta passi, perciò ogni nome d'anno torna ogni sessant'anni. Nella tabella, le caselle vuote sono le coppie che non esistono: un tronco dispari si unisce sempre a un ramo dispari.

Le sessanta combinazioni di tronchi celesti e rami terrestri
Tronchi e rami子Topo丑Bue寅Tigre卯Coniglio辰Drago巳Serpente午Cavallo未Capra申Scimmia酉Gallo戌Cane亥Maiale
甲Legno
乙Legno
丙Fuoco
丁Fuoco
戊Terra
己Terra
庚Metallo
辛Metallo
壬Acqua
癸Acqua

Il bordo corallo segna l'anno cinese in corso, in giallo l'anno scelto. Tocca una casella per vedere quando torna.

丁未

dīngwèi, Capra di fuoco, yin

Lo stesso nome torna nel 1907, 1967, 2027, 2087.

  • 花甲 huājiǎ. Compiere sessant'anni vuol dire chiudere il ciclo e tornare all'anno della propria nascita: è un compleanno importante.
  • La storia ha i nomi degli anni. In Cina molti eventi si chiamano con il nome del loro anno: la guerra 甲午 del 1894, la riforma 戊戌 del 1898, la rivoluzione 辛亥 del 1911.
  • Il cavallo di fuoco. Il 2026 è un anno 丙午, cavallo di fuoco. In Giappone, nel 1966, l'ultimo anno con lo stesso nome, le nascite calarono di circa un quarto per una superstizione legata proprio a questo segno.

七十二变 Le settantadue trasformazioni

Nel «Viaggio in Occidente», 西游记, il grande romanzo del XVI secolo attribuito a Wu Cheng'en, il maestro Subhuti offre a Sun Wukong, il Re Scimmia, una scelta: le 36 trasformazioni del cielo o le 72 della terra. Lui, che vuole sempre di più, sceglie le 72: potrà diventare qualunque cosa.

Sun Wukong, 孙悟空 Sūn Wùkōng

Il suo nome vuol dire «colui che ha compreso il vuoto». Premi il pulsante: nel capitolo 6, inseguito dal dio Erlang, Wukong cambia forma più volte per sfuggirgli.

  • 十万八千里. Con una sola capriola sulla sua nuvola, Wukong percorre 108.000 li, circa 54.000 km. Oggi «差了十万八千里» vuol dire «c'è una distanza enorme», anche tra due idee.
  • 36 + 72 = 108. Zhu Bajie, il compagno di viaggio, conosce solo le 36 trasformazioni del cielo. E 108 sono gli eroi del romanzo «I briganti», 水浒传: 36 stelle del cielo e 72 della terra.
  • 72 anche altrove. Settantadue sono i periodi di cinque giorni del calendario, tre per ogni termine solare, e settantadue, per tradizione, i discepoli migliori di Confucio.
  • Wukong oggi. «Black Myth: Wukong», il videogioco cinese ispirato al romanzo, nel 2024 ha venduto oltre 10 milioni di copie nei primi tre giorni.

Fonti: Gulf News, agosto 2024.

Gratis per tutti · La Cina

Scopri la Cina, anche senza corso

La storia che ci lega, i paesaggi, le comunità cinesi nel mondo e in Italia, i consigli per partire e l'Italia vista dalla Cina. Cinque capitoli brevi, verificati e aggiornati.

Cina e Italia, due storie che si sfiorano

Da Roma agli Han, da Marco Polo a Matteo Ricci, fino alle Olimpiadi: una linea del tempo in parallelo, con la Cina a sinistra, l'Italia a destra e, al centro, i momenti in cui le due storie si sono incontrate.

  1. Cina

    Le iscrizioni su ossa oracolari della dinastia Shang: la scrittura cinese più antica che conosciamo. Molti caratteri di oggi discendono da lì.

  2. Italia

    Fondazione di Roma, secondo la tradizione.

  3. Cina

    Nasce Confucio, secondo la tradizione. Le sue idee sull'educazione e sulla famiglia contano ancora oggi.

  4. Cina

    Qin Shi Huang unifica la Cina: una sola scrittura, una sola moneta, un solo sistema di misure.

  5. Italia

    Annibale attraversa le Alpi. Negli stessi anni, vicino all'odierna Xi'an, migliaia di artigiani lavorano all'esercito di terracotta.

  6. Cina e Italia

    Un'ambasceria che si presenta a nome di «Andun», re di Da Qin, cioè dell'impero romano, arriva alla corte degli Han. Forse Andun è Marco Aurelio Antonino.

  7. Italia

    Fine dell'Impero romano d'Occidente.

  8. Cina

    Dinastia Tang: Chang'an, l'odierna Xi'an, è una delle città più grandi del mondo e il capolinea della Via della Seta.

  9. Cina e Italia

    Marco Polo parte da Venezia per la corte dei Mongoli; tornerà nel 1295. Il suo libro, «Il Milione», è del 1298.

  10. Cina

    Zheng He salpa con la prima di sette grandi spedizioni navali, che arriveranno fino all'Africa orientale.

  11. Cina e Italia

    Matteo Ricci, 利玛窦, gesuita di Macerata, entra a Pechino. Nel 1602 stampa la sua grande carta del mondo in cinese, 坤舆万国全图.

  12. Cina e Italia

    Martino Martini, 卫匡国, trentino, pubblica ad Amsterdam il «Novus Atlas Sinensis», il primo grande atlante della Cina stampato in Europa.

  13. Cina e Italia

    Giuseppe Castiglione, 郎世宁, pittore milanese, arriva a Pechino e diventa pittore di corte per tre imperatori.

  14. Cina

    Finisce l'impero: nasce la Repubblica di Cina.

  15. Italia

    Alla Scala va in scena «Turandot» di Puccini, ambientata a Pechino.

  16. Cina

    Nasce la Repubblica Popolare Cinese.

  17. Cina e Italia

    Il 6 novembre Italia e Repubblica Popolare Cinese stabiliscono relazioni diplomatiche.

  18. Cina

    Pechino ospita le Olimpiadi; nel 2022 ospiterà anche quelle invernali, prima città al mondo ad averle avute entrambe.

  19. Italia

    Milano e Cortina ospitano i Giochi olimpici invernali.

Nel libro: «Nuove parole sulla Via della Seta», volume 2, lezione 37, p. 354; «Il lungo fiume della storia», lezione 40, p. 381

Geografia e luoghi

Un paese grande quasi quanto l'Europa, che scende in tre gradini dall'altopiano del Tibet al mare. Sulla carta trovi i fiumi, i deserti e dodici luoghi: sei che tutti conoscono e sei che pochi conoscono.

  • 9,6milioni di km²circa 32 volte l'Italia
  • 1fuso orariotutto il paese segue l'ora di Pechino, su un territorio che ne attraverserebbe cinque
  • 6.300kmil Fiume Azzurro, 长江, terzo fiume più lungo del mondo; il Po ne misura 652
  • 8.848,86metril'Everest, 珠穆朗玛峰, sul confine tra Cina e Nepal, secondo la misurazione congiunta del 2020
  • −154metrila depressione di Turpan, il punto più basso del paese
  • 14paesi confinantiil record mondiale, a pari merito con la Russia
  • 21.196km di murala Grande Muraglia, contando tutti i tratti costruiti nei secoli
  • 1solo paesedove il panda gigante vive in natura, sulle montagne di Sichuan, Shaanxi e Gansu
Carta fisica della Cina con fiumi, deserti, la linea Hu e dodici luoghi numerati
Luoghi famosi Luoghi meno noti Fiume Azzurro Fiume Giallo Linea Hu

Tre gradini e una linea

Da ovest a est la Cina scende in tre gradini: l'altopiano del Tibet, oltre i 4.000 metri; gli altopiani e i bacini intermedi, tra 1.000 e 2.000 metri; le grandi pianure orientali, sotto i 500 metri. I fiumi corrono tutti verso il mare, a est.

Nel 1935 il geografo Hu Huanyong tracciò una linea da Heihe, al confine con la Russia, a Tengchong, nello Yunnan. Ancora oggi divide il paese in due: a est vive oltre il 90% della popolazione, su meno della metà del territorio.

Nel libro: «Monti e fiumi», volume 3, lezione 11, p. 111

Sei luoghi che tutti conoscono

  1. Grande Muraglia 长城

    Chángchéng · Pechino, tratto di Mutianyu

    Il tratto di Mutianyu, a circa 70 km da Pechino, è restaurato e meno affollato di Badaling. Tutte le mura insieme, secondo il rilevamento del 2012, misurano 21.196 km.

    UNESCO 1987
  2. Città Proibita 故宫

    Gùgōng · Pechino

    Il palazzo degli imperatori Ming e Qing, completato nel 1420. I biglietti si prenotano online con il passaporto; di lunedì è chiusa.

    UNESCO 1987
  3. Esercito di terracotta 兵马俑

    Bīngmǎyǒng · Xi'an, Shaanxi

    Migliaia di soldati a grandezza naturale a guardia della tomba del primo imperatore. Li scoprirono nel 1974 alcuni contadini che scavavano un pozzo.

    UNESCO 1987
  4. Lago dell'Ovest 西湖

    Xīhú · Hangzhou, Zhejiang

    Il lago dei poeti, con argini, pagode e giardini: per i cinesi è il paesaggio ideale. Si gira a piedi o in bicicletta.

    UNESCO 2011
  5. Fiume Li 漓江

    Lí Jiāng · Guilin e Yangshuo, Guangxi

    Colline carsiche a pan di zucchero lungo il fiume: è il paesaggio stampato sul retro della banconota da 20 yuan.

    UNESCO 2014
  6. Zhangjiajie 张家界

    Zhāngjiājiè · Hunan

    Migliaia di pilastri di arenaria nella nebbia, che hanno ispirato le montagne sospese di «Avatar».

    UNESCO 1992

Sei luoghi che pochi conoscono

  1. Tulou del Fujian 福建土楼

    Fújiàn tǔlóu · Fujian

    Grandi case di terra battuta, spesso rotonde, dove vivevano insieme interi clan, soprattutto hakka: anche centinaia di persone sotto lo stesso tetto.

    UNESCO 2008
  2. Terrazze di Yuanyang 元阳梯田

    Yuányáng tītián · Yunnan

    Le risaie a terrazza costruite dal popolo hani nel corso di oltre mille anni. Da dicembre a marzo sono allagate e riflettono il cielo.

    UNESCO 2013
  3. Pingyao 平遥古城

    Píngyáo gǔchéng · Shanxi

    Una città murata rimasta intatta dall'epoca Ming e Qing, dove nel 1823 nacque una delle prime banche cinesi.

    UNESCO 1997
  4. Hongcun 宏村

    Hóngcūn · Anhui

    Case bianche e tetti neri ai piedi dello Huangshan, specchiati nei laghetti del villaggio. Qui sono state girate scene di «La tigre e il dragone».

    UNESCO 2000
  5. Shaxi 沙溪古镇

    Shāxī gǔzhèn · Yunnan

    Un'antica tappa della Via del tè e dei cavalli tra Dali e Lijiang: piazza, teatro e locande di legno, molto più quieta delle città vicine.

  6. Cascata di Hukou 壶口瀑布

    Húkǒu pùbù · tra Shanxi e Shaanxi

    Qui il Fiume Giallo si restringe all'improvviso e precipita in una gola: è la cascata più grande del fiume, color terra per il limo che trasporta.

Nel libro: «Un fine settimana a Hangzhou», volume 1, lezione 13, p. 136; «Tra monti e acque», volume 2, lezione 21, p. 204

Carta: Natural Earth, pubblico dominio. Sulla carta non sono disegnati confini politici.

Cinesi nel mondo

Tra 40 e 60 milioni di persone di origine cinese vivono fuori dalla Cina: le stime cambiano molto a seconda di chi si conta, se solo chi è nato in Cina o anche i loro figli e nipoti. Le comunità più grandi sono nel Sud-est asiatico, dove vivono da secoli.

Dove vivono le comunità cinesi più grandi fuori dalla Cina; i valori sono nell'elenco accanto
Comunità più grandi, in proporzioneItalia

Le comunità più grandi

  1. Thailandia9,3 mlnstima 2015
  2. Malaysia7,5 mln2020
  3. Stati Uniti5,5 mln2023
  4. Indonesia2,8 mlncensimento 2010; le stime sono più alte
  5. Singapore2,7 mln2015, circa tre residenti su quattro
  6. Myanmar1,7 mln2012
  7. Canada1,7 mln2021
  8. Australia1,4 mln2021
  9. Giappone1,2 mln2025
  10. Francia0,8–1,2 mlnstima 2025
  11. Italia0,31 mln2024, cittadini cinesi residenti

Persone di origine cinese per paese. Censimenti e stime di anni diversi; per l'Italia, i cittadini cinesi residenti.

  • Milano, via Paolo Sarpi

    La Chinatown più antica d'Italia nasce tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, con i primi arrivi dallo Zhejiang. Il Capodanno cinese qui si festeggia per strada.

  • Prato

    Al 1° gennaio 2025 vivevano a Prato 33.564 cittadini cinesi: due stranieri su tre e circa un abitante su sei. È una delle comunità cinesi più grandi d'Europa in proporzione agli abitanti.

  • Da dove arrivano

    La maggior parte dei cinesi d'Italia viene dalla provincia dello Zhejiang, in particolare dalle zone di Wenzhou e Qingtian, sulla costa a sud di Shanghai.

  • Chi fa impresa

    Alla fine del 2024 le imprese individuali guidate da cittadini cinesi in Italia erano oltre 50.000, quasi la metà guidate da donne.

Fonti: Wikipedia, Overseas Chinese, Tuttitalia su dati ISTAT, Prato 2025, CSER, Comunità cinese in Italia, rapporto 2025.

Se parti per la Cina

Nel 2025 gli stranieri hanno fatto 35 milioni di viaggi in Cina. Cinque cose da sapere prima di partire e dodici frasi da avere in tasca. Informazioni aggiornate a ottobre 2026.

  • L'albergo, in caratteri

    Molti tassisti non leggono l'alfabeto latino. Salva sul telefono il nome e l'indirizzo dell'albergo scritti in cinese e mostrali: è la prima parola che ti tornerà utile, 酒店 jiǔdiàn, albergo.

  • Si paga con il telefono

    Contanti e carte si usano sempre meno: quasi tutti pagano con Alipay o WeChat Pay, che oggi accettano anche le carte straniere. Scarica le app e collega la carta prima di partire.

  • 50.000 km di alta velocità

    Alla fine del 2025 la rete ad alta velocità superava i 50.000 km: da Pechino a Shanghai ci vogliono poco più di quattro ore. I biglietti si comprano con il passaporto, anche dall'app ufficiale 12306.

  • Internet è diverso

    Con la rete cinese molti servizi a cui siamo abituati, come Google, WhatsApp e Instagram, non funzionano. Informati prima di partire, per esempio sul roaming della tua compagnia telefonica.

  • Poche parole aprono molte porte

    L'inglese non è diffuso come in Europa. Un «你好» e un «谢谢» detti bene cambiano il tono di ogni incontro: le dodici frasi qui sotto si ascoltano con un tocco.

Dodici frasi da avere in tasca

Tocca una frase per ascoltarla, se il tuo dispositivo ha una voce cinese.

Nel libro: «Come si arriva alla metro?», volume 1, lezione 7, p. 80; «In viaggio», volume 2, lezione 27, p. 260

Fonti: Ufficio nazionale di statistica cinese, comunicato 2025, Railway News, alta velocità 2025.

L'Italia in cinese

Come si dice Milano? E Nutella? Le parole italiane entrano in cinese in due modi: imitando il suono, sillaba per sillaba, oppure traducendo l'idea. A volte ne esce una poesia, a volte una battuta.

Tocca l'altoparlante accanto a una parola per ascoltarla, se il tuo dispositivo ha una voce cinese.

Dieci città

  • 意大利

    Yìdàlì · Italia

    意 vuol dire «idea, intenzione». In Cina tutto ciò che è italiano si abbrevia così: 意面 è la pasta, 意式 «all'italiana».

  • 米兰

    Mǐlán · Milano

    «Riso» e «orchidea». È solo il suono, ma il riso in Lombardia c'è davvero.

  • 罗马

    Luómǎ · Roma

    «Rete» e «cavallo»: anche qui conta il suono, non il senso.

  • 翡冷翠

    Fěilěngcuì · Firenze

    «Giada, freddo, smeraldo»: il nome poetico che le diede Xu Zhimo nel 1925. Quello di tutti i giorni è 佛罗伦萨, Fóluólúnsà.

  • 威尼斯

    Wēinísī · Venezia

    «Maestà, monaca, questo»: in fila non vogliono dire nulla, ma suonano come Venezia.

  • 都灵

    Dūlíng · Torino

    «Capitale» e «spirito»: un nome che suona quasi come un complimento.

  • 那不勒斯

    Nàbùlèsī · Napoli

    Alla lettera «quello non stringe questo»: anche qui conta soltanto il suono.

  • 比萨

    Bǐsà · Pisa

    Con gli stessi caratteri si scrive anche la pizza, 比萨饼: in cinese la torre e la margherita si leggono uguali.

  • 西西里

    Xīxīlǐ · Sicilia

    «Ovest, ovest, dentro». Visto da Pechino, in effetti, è molto a ovest.

  • 热那亚

    Rènàyà · Genova

    «Caldo», «quello», «Asia»: tre caratteri scelti solo per il suono.

A tavola

  • 意式浓缩

    yìshì nóngsuō · espresso

    «Concentrato all'italiana»: qui si traduce l'idea, non il suono.

  • 卡布奇诺

    kǎbùqínuò · cappuccino

    Solo il suono, sillaba per sillaba.

  • 提拉米苏

    tílāmǐsū · tiramisù

    In Cina si racconta che voglia dire «portami via», 带我走. In italiano, in effetti, ti tira su.

  • 千层面

    qiāncéngmiàn · lasagne

    «Pasta dai mille strati». Più chiaro di così.

  • 冰淇淋

    bīngqílín · gelato

    冰 è il ghiaccio; 淇淋 imita il suono dell'inglese «cream».

  • 火腿

    huǒtuǐ · prosciutto

    «Gamba di fuoco», per il rosso della carne stagionata. Il prosciutto di Parma è 帕尔马火腿.

  • 能多益

    Néngduōyì · Nutella

    «Può dare molti benefici»: un nome commerciale decisamente ottimista.

  • 意面

    yìmiàn · pasta

    «La pasta d'Italia»: 面 è il nome cinese di ogni pasta, dagli spaghetti ai noodles.

Marchi e squadre

  • 法拉利

    Fǎlālì · Ferrari

    Solo il suono, ma con 利, «profitto», in fondo.

  • 古驰

    Gǔchí · Gucci

    «Antico» e «galoppare»: un nome che corre.

  • 范思哲

    Fànsīzhé · Versace

    «Modello, pensiero, saggio»: il marchio filosofo.

  • 阿玛尼

    Āmǎní · Armani

    Il suono di Armani, con il carattere 玛 delle gemme.

  • 国际米兰

    Guójì Mǐlán · Inter

    «Milano internazionale»: è l'Internazionale tradotta parola per parola.

  • 尤文图斯

    Yóuwéntúsī · Juventus

    Solo il suono. I tifosi, per far prima, dicono 尤文.

Italiani che ogni cinese conosce

  • 马可·波罗

    Mǎkě Bōluó · Marco Polo

    Il veneziano che ogni cinese conosce dai libri di scuola.

  • 利玛窦

    Lì Mǎdòu · Matteo Ricci

    Un nome cinese vero: il cognome 利 viene da Ricci, 玛窦 da Matteo.

  • 但丁

    Dàndīng · Dante

    La «Divina Commedia» in cinese è 神曲, «il canto divino».

  • 达·芬奇

    Dá Fēnqí · Leonardo da Vinci

    In Cina lo chiamano per il paese, Vinci, come se fosse un cognome.

  • 米开朗琪罗

    Mǐkāilǎngqíluó · Michelangelo

    Cinque caratteri, uno per sillaba.

  • 普契尼

    Pǔqìní · Puccini

    La sua «Turandot», 图兰朵, è ambientata a Pechino.

Nel libro: «Prima della lezione 1: suoni e segni», volume 1, p. 14

Gratis per tutti · Il cinese vivo

Il cinese com'è davvero

Prima di studiarlo, guardalo e ascoltalo. Sei sorprese per chi parla italiano, le parole che i cinesi scrivono ogni giorno sul telefono, otto video con una piccola missione e nove canzoni da ascoltare.

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Sei sorprese per chi parla italiano

  • Niente coniugazioni

    我是 · 你是 · 他是

    wǒ shì · nǐ shì · tā shì «io sono, tu sei, lui è»

    Il verbo resta sempre uguale, con chiunque parli.

  • Niente articoli, generi e plurali

    一本书 · 两本书

    yì běn shū · liǎng běn shū «un libro, due libri»

    Cambia solo il numero. Al posto degli articoli ci sono i classificatori, come 本 per i libri.

  • Il tempo lo dice una parola

    我昨天很忙 · 我明天很忙

    wǒ zuótiān hěn máng · wǒ míngtiān hěn máng «ieri ero impegnato, domani sarò impegnato»

    Il verbo non cambia: basta dire quando.

  • Per chiedere basta 吗

    你好 → 你好吗?

    nǐ hǎo → nǐ hǎo ma? «ciao → come stai?»

    Aggiungi 吗 in fondo alla frase: l'affermazione diventa una domanda.

  • I numeri si contano con una mano

    六

    liù «sei»

    Questo gesto in Cina vuol dire sei: da sei a dieci si contano con una mano sola.

  • Forza si dice «aggiungi benzina»

    加油!

    jiāyóu! «forza!»

    Si grida allo stadio, prima di un esame, a un amico che ce la può fare.

Il cinese di internet

Dodici parole che si incontrano ogni giorno nelle chat cinesi. Nei manuali di solito non ci sono.

  • 520

    wǔ èr líng

    Suona come 我爱你, «ti amo». Il 20 maggio, 5/20, è la festa degli innamorati del web.

  • 666

    liù liù liù

    «Grande!», «che bravo!». Viene dal mondo dei videogiochi.

  • 88

    bā bā

    «Ciao ciao»: imita l'inglese bye bye.

  • 哈哈哈

    hā hā hā

    La risata scritta. Più 哈 metti, più ridi.

  • 吃瓜

    chī guā

    «Mangiare anguria»: seguire un pettegolezzo da spettatori, senza schierarsi.

  • 摸鱼

    mō yú

    «Toccare i pesci»: far finta di lavorare. Viene dal chengyu 浑水摸鱼, «pescare nell'acqua torbida».

  • 躺平

    tǎng píng

    «Sdraiarsi piatti»: uscire dalla corsa al successo. Una delle parole simbolo del 2021.

  • 内卷

    nèijuǎn

    «Involuzione»: la gara in cui tutti corrono sempre di più per restare fermi.

  • 凡尔赛

    Fán'ěrsài

    «Versailles»: vantarsi fingendo di lamentarsi. Il nome viene dal manga «Lady Oscar».

  • 打工人

    dǎgōngrén

    «Chi fa lavoretti»: così, con ironia, si chiamano tutti quelli che lavorano.

  • 种草

    zhòng cǎo

    «Piantare l'erba»: farti venire voglia di comprare qualcosa. Il contrario è 拔草, «strapparla».

  • YYDS

    yǒngyuǎn de shén

    Le iniziali di 永远的神, «dio per sempre»: il migliore di tutti i tempi.

Otto video, otto missioni

Non serve capire tutto. Ogni video ha una missione piccola, da compiere mentre guardi: cercare un carattere, contare una parola, ascoltare una risata. È così che l'orecchio comincia ad abituarsi.

  1. Leggere il cinese, facile

    ShaoLan Hsueh, TED 2013 · 6 minuti, in inglese

    Missione: Un'imprenditrice nata a Taiwan mostra come i caratteri nascono dai disegni. Alla fine riconoscerai i tuoi primi caratteri, a partire da 人, la persona.

    Guarda su TED «Leggere il cinese, facile» (si apre in una nuova scheda)
  2. Le sette cose di casa

    李子柒 Liziqi · Pochissime parole: guarda le mani

    Missione: Il titolo, 柴米油盐酱醋茶, elenca le sette cose che in una casa cinese non devono mancare: legna, riso, olio, sale, salsa di soia, aceto e tè. Cerca 米: è lo stesso carattere di Milano, 米兰.

    Guarda su YouTube «Le sette cose di casa» (si apre in una nuova scheda)
  3. Il racconto della pasta

    《舌尖上的中国》, CCTV纪录 · Documentario, episodio 2

    Missione: Il documentario sul cibo che nel 2012 ha avuto un grande successo in Cina. Conta quante volte senti 面 miàn, la pasta: gli spaghetti non sono solo italiani.

    Guarda su YouTube «Il racconto della pasta» (si apre in una nuova scheda)
  4. Una risata di Capodanno

    赵本山《卖拐》, CCTV春晚 · 1 minuto

    Missione: Dal 1983 i cinesi guardano insieme il Gala della notte di Capodanno. Questo sketch del 2001 è un classico: ascolta il pubblico, certe risate non hanno bisogno di traduzione.

    Guarda su YouTube «Una risata di Capodanno» (si apre in una nuova scheda)
  5. Il re scimmia

    《西游记》, CCTV电视剧 · Serie del 1986, 25 episodi

    Missione: È Sun Wukong, quello delle settantadue trasformazioni che trovi nei cinque numeri. La sua sigla è tra le più note della televisione cinese: ascolta il nome 孙悟空 Sūn Wùkōng.

    Guarda su YouTube «Il re scimmia» (si apre in una nuova scheda)
  6. Anche i cinesi dimenticano

    中国汉字听写大会, CCTV · Gara televisiva del 2015

    Missione: Studenti da tutta la Cina scrivono a mano parole dettate. C'è un nome per quando la mano dimentica: 提笔忘字, «prendere la penna e scordare il carattere». Guarda cinque minuti: capirai perché qui si scrive a mano.

    Guarda su YouTube «Anche i cinesi dimenticano» (si apre in una nuova scheda)
  7. Gli eroi del Condor

    《射雕英雄传》, SENTV C-DRAMA OFFICIAL · Serie del 2003, con Li Yapeng e Zhou Xun

    Missione: Dal romanzo di Jin Yong, il maestro del wuxia, le storie di cappa e spada cinesi. Ascolta i nomi dei due protagonisti: 郭靖 Guō Jìng e 黄蓉 Huáng Róng.

    Guarda su YouTube «Gli eroi del Condor» (si apre in una nuova scheda)
  8. Due topolini eroi

    舒克贝塔, canale ufficiale · Cartone animato

    Missione: Shuke pilota un aereo, Beita guida un carro armato: dai racconti di Zheng Yuanjie, in tv dal 1989, li conoscono tutti i bambini cinesi. Ascolta 坦克 tǎnkè, il carro armato: è l'inglese «tank» detto in cinese.

    Guarda su YouTube «Due topolini eroi» (si apre in una nuova scheda)

Tre voci, nove canzoni

Il modo più piacevole per abituare l'orecchio ai toni: canzoni pop che in Cina conoscono tutti. Ogni titolo è già una piccola lezione.

Video e canzoni si aprono su YouTube o su TED, nei canali ufficiali o di distribuzione: questa pagina non carica nulla da quei siti finché non scegli di guardarli.

Gli attrezzi gratuiti del mestiere

  • Pleco

    Il dizionario sul telefono che usano quasi tutti gli studenti di cinese. La versione di base è gratuita.

  • MDBG

    Dizionario online cinese-inglese: scrivi in pinyin, in caratteri o in inglese.

  • Chinese Grammar Wiki

    La grammatica cinese spiegata punto per punto, livello per livello. In inglese.

  • Hacking Chinese

    Strategie di studio da chi il cinese l'ha imparato da adulto. In inglese.

Gratis per tutti · Capire la Cina

Capire la Cina, in dodici sguardi

Dodici discipline, dalla filosofia allo spazio. Per ognuna un'idea chiave, un'espressione da ascoltare, tre parole per capire, un luogo comune alla prova dei fatti, tre domande e i libri degli studiosi che l'hanno capita meglio, da Harvard a Cambridge, dall'Università di Pechino a Tsinghua. Ogni affermazione ha la sua fonte, in nota e in bibliografia. Per chi studia il cinese e per chi vuole soltanto capire.

Tocca l'altoparlante per ascoltare, se il tuo dispositivo ha una voce cinese.

哲学 zhéxué Filosofia

Vivere bene, insieme agli altri

Che cosa rende una persona davvero umana?

L'idea chiave

La filosofia cinese nasce in un'epoca di guerre, tra il VI e il III secolo a.C., quando decine di maestri, le «cento scuole» 诸子百家, si chiedono come rimettere ordine nel mondo. La risposta più influente, quella di Confucio, non parte da Dio né dalla natura, ma dalle relazioni: si diventa umani coltivandosi dentro i legami con gli altri, tra genitori e figli, amici, governanti e governati.nota 1 Il daoismo risponde in modo opposto e complementare: smettere di forzare le cose e seguirne il corso. I due sguardi convivono da duemila anni nella stessa cultura, spesso nella stessa persona: il filosofo Li Zehou ha chiamato questo equilibrio 儒道互补, «confucianesimo e daoismo si completano».nota 2 Quando oggi si parla di 修养 xiūyǎng, la «coltivazione di sé», si usa un'idea che ha venticinque secoli.

和而不同

hé ér bù tóng

«Armonia, non uniformità»

Confucio, Dialoghi 13.23:nota 3 «Il gentiluomo cerca l'armonia, non l'uniformità; l'uomo meschino cerca l'uniformità, non l'armonia.»

Tre parole per capire

  • 仁

    rén · umanità

    Il carattere unisce «persona» 人 e «due» 二: così lo scompone già il più antico dizionario dei caratteri, intorno al 100 d.C.nota 4 Da qui la lettura tradizionale: si è umani nella relazione. Per Confucio è la virtù che contiene tutte le altre.

  • 道

    dào · la via

    Per Laozi e Zhuangzi è il corso spontaneo delle cose, che sfugge alle definizioni. Il Daodejing si apre così: «Il dao che si può dire non è il dao eterno».nota 5

  • 知行合一

    zhī xíng hé yī · conoscere e agire sono una cosa sola

    Per Wang Yangming (1472–1529) chi sa davvero che cosa è giusto lo fa già: «sapere e non agire è semplicemente non sapere ancora».nota 6 Un'idea molto citata nella Cina di oggi.

Si dice«Il confucianesimo insegna solo l'obbedienza.»

In realtàMencio, il più grande interprete di Confucio (IV secolo a.C.), discute la fine di Zhou, l'ultimo re crudele degli Shang: «Ho sentito dire che fu punito un uomo qualunque, Zhou; non ho mai sentito dire che sia stato ucciso un sovrano».nota 7 Chi tradisce l'umanità e la giustizia perde il diritto di regnare: il rispetto delle gerarchie, per i confuciani, vale solo finché chi sta in alto è virtuoso.

Mettiti alla prova tre domande

  1. Che cosa indica il carattere 仁, «umanità», secondo la spiegazione tradizionale?

    Mostra la risposta

    Una persona e il numero due: si è umani nella relazione. 仁 unisce 人, persona, e 二, due: così lo scompone già il dizionario Shuowen, intorno al 100 d.C. Da qui la lettura tradizionale: si diventa umani nella relazione con gli altri.

  2. «Il dao che si può dire non è il dao eterno»: quale libro si apre con questa frase?

    Mostra la risposta

    Il Daodejing di Laozi. È l'inizio del Daodejing, il testo fondamentale del daoismo e uno dei libri cinesi più tradotti al mondo.

  3. Per Wang Yangming, chi sa che cosa è giusto ma non lo fa…

    Mostra la risposta

    non sa ancora davvero. Per Wang Yangming conoscere e agire sono una cosa sola: il sapere che non diventa azione non è ancora sapere.

Per andare a fondo

  • Libro

    Michael Puett, Christine Gross-Loh, The Path. What Chinese Philosophers Can Teach Us About the Good Life, Simon & Schuster, 2016. Nato dal corso di Michael Puett a Harvard.

  • Enciclopedia

    Stanford Encyclopedia of Philosophy, Confucius (si apre in una nuova scheda), Stanford University. La voce di riferimento, con bibliografia.

  • Classico

    Feng Youlan 冯友兰, A Short History of Chinese Philosophy, 1948. La sintesi del filosofo che insegnò a Tsinghua e all'Università di Pechino.

  • In italiano

    Maurizio Scarpari, Il confucianesimo. I fondamenti e i testi, Einaudi, 2010. Il sinologo dell'Università Ca' Foscari, con i testi tradotti.

Note

  1. Csikszentmihalyi, «Confucius». Sul pensiero di Confucio come etica delle relazioni e della coltivazione di sé; per un'introduzione divulgativa, Puett e Gross-Loh 2016.
  2. Li Zehou 1981, cap. 3, sezione «儒道互补».
  3. Lunyu (Dialoghi), 13.23: 君子和而不同,小人同而不和.
  4. Xu Shen, Shuowen jiezi, juan 8, voce 仁: «Rén vuol dire «affetto»; è formato da 人, persona, e da 二, due» (仁,亲也。从人从二).
  5. Laozi (Daodejing), cap. 1: 道可道,非常道.
  6. Wang Yangming, Chuanxi lu, parte I, § 5: «Non c'è nessuno che sappia e non agisca: sapere e non agire è semplicemente non sapere ancora» (未有知而不行者。知而不行,只是未知).
  7. Mengzi (Mencio), 1B.8: 闻诛一夫纣矣,未闻弑君也. Il re Xuan di Qi chiede se a un suddito sia lecito uccidere il proprio sovrano; Mencio risponde che chi offende l'umanità e la giustizia non è più un sovrano, ma «un uomo qualunque».

历史 lìshǐ Storia

Pensare in millenni

Perché la Cina guarda al passato per capire il presente?

L'idea chiave

La Cina ha la più lunga tradizione scritta continua del mondo: dalle iscrizioni sulle ossa oracolari della dinastia Shang, intorno al 1250 a.C., alla scrittura di oggi c'è una linea senza interruzioni.nota 1 Nel 221 a.C. il primo imperatore, Qin Shi Huang, unifica regni, scrittura, monete e misure, e da allora l'unità diventa l'ideale politico per eccellenza, anche nei lunghi secoli di divisione.nota 2 Gli storici antichi leggevano il passato come una successione di dinastie che salgono e cadono secondo il «mandato del Cielo». La storia moderna, invece, è ricordata soprattutto come il «secolo dell'umiliazione», dalla prima guerra dell'oppio, nel 1839, alla fondazione della Repubblica Popolare, nel 1949: una memoria che pesa ancora sul modo in cui la Cina guarda al mondo.nota 3

以史为鉴

yǐ shǐ wéi jiàn

«Fare della storia uno specchio»

L'idea risale all'imperatore Taizong dei Tang, nel VII secolo:nota 4 «Con l'antichità come specchio si capiscono l'ascesa e la caduta.»

Tre parole per capire

  • 天命

    tiānmìng · il mandato del Cielo

    Idea della dinastia Zhou, nell'XI secolo a.C.: il Cielo affida il potere a chi governa con virtù e lo ritira a chi lo tradisce. «Il mandato del Cielo non è immutabile», avverte il Libro delle Odi.nota 5 Carestie e rivolte erano lette come segni del mandato perduto.

  • 科举

    kējǔ · gli esami imperiali

    Dal 605 al 1905 i funzionari si sceglievano con esami scritti sui classici, aperti in teoria a tutti gli uomini.nota 6 Secondo molti storici ispirarono anche i concorsi pubblici europei dell'Ottocento.nota 7

  • 大一统

    dà yītǒng · la grande unità

    L'ideale di un solo potere legittimo su «tutto ciò che sta sotto il cielo». La formula compare già nel Commentario Gongyang agli Annali, messo per iscritto in epoca Han;nota 8 ogni dinastia si è misurata su di essa, e anche i conquistatori stranieri, mongoli e mancesi, l'hanno fatta propria.

Si dice«La Cina è sempre stata chiusa e immobile.»

In realtàSotto i Tang, Chang'an, l'odierna Xi'an, era una metropoli cosmopolita di mercanti persiani, sogdiani e arabi;nota 9 sotto i Song fiorivano la moneta di carta e la stampa;nota 10 tra il 1405 e il 1433 le flotte di Zheng He arrivarono fino all'Africa orientale.nota 11 La chiusura degli ultimi secoli imperiali è un capitolo, non la regola.

Mettiti alla prova tre domande

  1. In che anno la Cina viene unificata per la prima volta dal primo imperatore?

    Mostra la risposta

    221 a.C.. Nel 221 a.C. il re di Qin conquista l'ultimo regno rivale e prende il titolo di 始皇帝, «primo imperatore». Da Qin viene, probabilmente, anche il nome «Cina».

  2. Gli esami imperiali per scegliere i funzionari sono stati aboliti nel…

    Mostra la risposta

    1905. Nel 1905, pochi anni prima della fine dell'impero (1912), dopo circa tredici secoli di storia.

  3. Fin dove arrivarono le flotte di Zheng He, all'inizio del Quattrocento?

    Mostra la risposta

    Fino alle coste dell'Africa orientale. Sette spedizioni, dal 1405 al 1433, fino al Corno d'Africa e al Kenya. La tesi che abbiano raggiunto l'America è respinta dagli storici.

Per andare a fondo

  • Corso

    Peter K. Bol, William C. Kirby, China's Political and Intellectual Foundations: From Sage Kings to Confucius (si apre in una nuova scheda), Harvard University, edX. Si segue gratis in modalità uditore.

  • Libro

    Jonathan D. Spence, The Search for Modern China, W. W. Norton. La Cina dal 1600 a oggi, nella sintesi dello storico di Yale.

  • Libro

    Patricia Buckley Ebrey, The Cambridge Illustrated History of China, Cambridge University Press. Tremila anni in un volume, con immagini.

  • In italiano

    Mario Sabattini, Paolo Santangelo, Storia della Cina, Laterza. Il manuale delle università italiane.

Note

  1. Keightley 1978. Le iscrizioni oracolari più antiche risalgono al regno di Wu Ding, intorno al 1250 a.C.
  2. Ebrey 2010.
  3. Wang Zheng 2012.
  4. Jiu Tangshu, juan 71, biografia di Wei Zheng: «Con il bronzo come specchio si sistemano veste e copricapo; con l'antichità come specchio si capiscono l'ascesa e la caduta; con le persone come specchio si vedono successi ed errori» (以铜为镜,可以正衣冠;以古为镜,可以知兴替;以人为镜,可以明得失).
  5. Shijing (Libro delle Odi), «Daya», ode «Wen Wang» 文王: 天命靡常.
  6. Elman 2000.
  7. Teng 1943.
  8. Gongyang zhuan, duca Yin, anno 1: «Perché si dice «il primo mese del re»? Per la grande unità» (何言乎王正月?大一统也).
  9. Lewis 2009.
  10. Ebrey 2010.
  11. Dreyer 2007. La tesi secondo cui le flotte avrebbero raggiunto l'America, resa popolare da Gavin Menzies (1421, 2002), è respinta dagli storici.

政治 zhèngzhì Politica

Come funziona il potere

Chi decide, e come, in un paese di 1,4 miliardi di persone?

L'idea chiave

La Repubblica Popolare è uno Stato-partito: il Partito comunista cinese, che alla fine del 2025 contava oltre 101 milioni di iscritti,nota 1 guida tutte le istituzioni dello Stato, dall'Assemblea nazionale del popolo, con circa tremila deputati, al Consiglio di Stato, cioè il governo. Il vertice è il Comitato permanente del Politburo, di sette membri.nota 2 Ma il sistema non è un blocco unico: province e città sperimentano, e le riforme riuscite vengono estese al resto del paese, come accadde con la zona economica speciale di Shenzhen, nata nel 1980.nota 3 Gli studiosi lo leggono in modi diversi: alcuni sottolineano la selezione dei dirigenti in base ai risultati e la capacità di pianificare sul lungo periodo;nota 4 altri l'assenza di contrappesi, la sorveglianza e i limiti alle libertà civili.nota 5 Conoscere entrambe le letture è il primo passo per non semplificare.

摸着石头过河

mōzhe shítou guò hé

«Attraversare il fiume tastando le pietre»

Chen Yun usa l'immagine già nel 1950 e la rilancia nel dicembre 1980 per le riforme;nota 6 Deng Xiaoping la fa propria. Procedere per prove, un passo sicuro alla volta.

Tre parole per capire

  • 党政

    dǎng zhèng · partito e Stato

    A ogni livello, dal ministero al villaggio, accanto alla struttura dello Stato c'è quella del partito, e il segretario del partito conta più del sindaco o del governatore.nota 7

  • 试点

    shìdiǎn · la sperimentazione pilota

    Prima di una riforma nazionale la si prova in alcune città o province: se funziona si estende, se fallisce il danno resta locale. È il metodo che ha guidato quarant'anni di riforme.nota 8

  • 民本

    mínběn · il popolo come radice

    Antica idea confuciana: un governo è legittimo se garantisce il benessere del popolo. «Il popolo conta più di tutto, poi gli altari del paese, il sovrano meno di tutti», scriveva Mencio.nota 9 Il linguaggio politico di oggi la riprende spesso.

Si dice«In Cina tutto si decide a Pechino e si esegue in periferia.»

In realtàGià nel 1988 i politologi Kenneth Lieberthal e Michel Oksenberg descrivevano un potere «frammentato»: ministeri, province e grandi imprese di Stato negoziano di continuo, e molte politiche nascono dal basso.nota 10 Dal 2012 il centro ha ripreso molto potere,nota 11 ma la trattativa tra i livelli resta una chiave per capire il sistema.

Mettiti alla prova tre domande

  1. Quanti membri ha il Comitato permanente del Politburo, il vertice del potere cinese?

    Mostra la risposta

    Sette. Sette. Il Politburo eletto nel 2022 ne contava 24, il Comitato centrale del partito 205 membri effettivi.

  2. Quale città nasce nel 1980 come zona economica speciale e diventa il simbolo delle riforme?

    Mostra la risposta

    Shenzhen. Shenzhen, accanto a Hong Kong: nel 1980 una contea agricola di poche centinaia di migliaia di abitanti, alla fine del 2025 una metropoli di oltre 18 milioni.

  3. Che cosa vuol dire «autoritarismo frammentato»?

    Mostra la risposta

    Che il centro negozia di continuo con ministeri, province e imprese. Il potere resta concentrato, ma la sua attuazione passa da una trattativa continua tra centro e periferia, e tra burocrazie diverse.

Per andare a fondo

  • Libro

    Kenneth Lieberthal, Governing China. From Revolution Through Reform, W. W. Norton. Il manuale classico sul funzionamento delle istituzioni.

  • Libro

    Daniel A. Bell, The China Model. Political Meritocracy and the Limits of Democracy, Princeton University Press, 2015. Una lettura favorevole al modello meritocratico.

  • Libro

    Minxin Pei, The Sentinel State. Surveillance and the Survival of Dictatorship in China, Harvard University Press, 2024. Una lettura critica, sul controllo sociale.

  • Libro

    Yan Xuetong 阎学通, Leadership and the Rise of Great Powers, Princeton University Press, 2019. Le relazioni internazionali viste da un politologo di Tsinghua.

Note

  1. Comunicato statistico del PCC 2026. Iscritti al 31 dicembre 2025: 101.286.000.
  2. Lieberthal 2004. Il Comitato permanente eletto dal XX Congresso, nel 2022, ha sette membri; il Politburo ne contava 24, il Comitato centrale 205 membri effettivi.
  3. O'Donnell, Wong e Bach 2017. Alla fine del 2025 Shenzhen contava 18,25 milioni di residenti (Statistiche di Shenzhen 2026).
  4. Bell 2015.
  5. Pei 2024.
  6. Chen Yun, Opere scelte, vol. 3, discorso del 16 dicembre 1980: «Le riforme hanno bisogno di studi teorici, statistiche e previsioni, ma soprattutto devono partire da esperimenti pilota e trarne via via la lezione: cioè «attraversare il fiume tastando le pietre»» (改革固然要靠一定的理论研究、经济统计和经济预测,更重要的还是要从试点着手,随时总结经验,也就是要‘摸着石头过河’). Il primo uso documentato è del 7 aprile 1950, in una riunione del Consiglio amministrativo di Stato: «要摸着石头过河,稳当点好» (Chen Yun nianpu).
  7. Lieberthal 2004.
  8. Heilmann 2008.
  9. Mengzi (Mencio), 7B.14: 民为贵,社稷次之,君为轻.
  10. Lieberthal e Oksenberg 1988. Il modello è noto come fragmented authoritarianism, «autoritarismo frammentato».
  11. Economy 2018.

经济 jīngjì Economia

Il più grande decollo della storia

Come si passa, in quarant'anni, dalla povertà alla fabbrica del mondo?

L'idea chiave

Nel 1978 il reddito medio di un cinese era più basso di quello dell'Africa subsahariana.nota 1 Da allora, con le riforme avviate da Deng Xiaoping, quasi 800 milioni di persone sono uscite dalla povertà estrema: secondo la Banca mondiale, circa tre quarti della riduzione della povertà nel mondo nello stesso periodo.nota 2 La ricetta non è stata un piano unico, ma una serie di esperimenti: la terra restituita alle famiglie contadine, i prezzi liberati a metà, le zone speciali aperte ai capitali esteri,nota 3 l'ingresso nell'Organizzazione mondiale del commercio nel 2001.nota 4 Nel 2023 la Cina ha prodotto il 28% del valore aggiunto manifatturiero mondialenota 5 e oggi guida settori come batterie, auto elettriche e fotovoltaico. Le sfide hanno la stessa scala: una popolazione che invecchia, il debito degli enti locali, la crisi del mercato immobiliare, consumi interni ancora bassi.nota 6

小康

xiǎokāng

«Una modesta agiatezza»

Parola del Libro delle Odi, di quasi tremila anni fa,nota 7 ripresa da Deng Xiaoping nel 1979 per indicare il traguardo dello sviluppo:nota 8 non la ricchezza, ma una vita senza bisogno.

Tre parole per capire

  • 改革开放

    gǎigé kāifàng · riforma e apertura

    La linea lanciata alla fine del 1978: mercato e investimenti stranieri dentro un sistema guidato dal partito. È la data da cui si contano le «quattro decadi» della crescita.nota 9

  • 双轨制

    shuāngguǐzhì · il doppio binario

    Negli anni Ottanta molti beni avevano due prezzi: quello fissato dallo Stato per la quota del piano e quello libero per il resto. Il mercato è cresciuto accanto al piano, invece di sostituirlo di colpo.nota 10

  • 新质生产力

    xīnzhì shēngchǎnlì · nuove forze produttive di qualità

    La formula con cui dal settembre 2023 la leadership indica la nuova fase: crescere con tecnologia e innovazione, non più con fabbriche a basso costo ed edilizia.nota 11

Si dice«La Cina cresce solo copiando e con salari bassi.»

In realtàIl costo del lavoro in Cina è salito molto, e la competitività viene ormai da filiere complete, scala e tecnologia.nota 12 Secondo l'Agenzia internazionale dell'energia, la quota cinese supera l'80% in ogni fase della produzione dei pannelli solari, dal polisilicio ai moduli.nota 13

Mettiti alla prova tre domande

  1. Secondo la Banca mondiale, quante persone sono uscite dalla povertà estrema in Cina in quattro decenni?

    Mostra la risposta

    Quasi 800 milioni. Quasi 800 milioni, con la soglia di 1,90 dollari al giorno: circa tre quarti della riduzione della povertà estrema nel mondo nello stesso periodo.

  2. In che anno la Cina entra nell'Organizzazione mondiale del commercio?

    Mostra la risposta

    2001. L'11 dicembre 2001. Nei dieci anni seguenti le esportazioni cinesi si moltiplicano, e la Cina diventa la «fabbrica del mondo».

  3. Da quale testo antico viene 小康, la parola scelta da Deng Xiaoping per l'obiettivo dello sviluppo?

    Mostra la risposta

    Il Libro delle Odi. Dal Libro delle Odi, la più antica raccolta di poesia cinese: «il popolo è stanco: gli si dia un poco di sollievo».

Per andare a fondo

  • Libro

    Barry Naughton, The Chinese Economy. Adaptation and Growth, MIT Press, 2ª ed. 2018. Il manuale di riferimento, dell'Università della California.

  • Libro

    Justin Yifu Lin 林毅夫, Demystifying the Chinese Economy, Cambridge University Press, 2012. L'economista dell'Università di Pechino, già capo economista della Banca mondiale.

  • Rapporto

    Banca mondiale, Four Decades of Poverty Reduction in China (si apre in una nuova scheda), 2022. Che cosa ha funzionato, e che cosa può servire ad altri paesi.

  • Libro

    Yuen Yuen Ang, How China Escaped the Poverty Trap, Cornell University Press, 2016. Lo sviluppo come «improvvisazione guidata».

Note

  1. Banca mondiale, WDI, NY.GDP.PCAP.CD, anno 1978. In dollari correnti: 157 per la Cina, 552 per l'Africa subsahariana.
  2. Banca mondiale 2022. Con la soglia internazionale di 1,90 dollari al giorno, il numero dei poveri in Cina «has fallen by close to 800 million», e la Cina «has contributed close to three-quarters of the global reduction» della povertà estrema.
  3. Naughton 2018. Sul sistema di responsabilità familiare nelle campagne, sui prezzi a doppio binario e sulle zone economiche speciali.
  4. OMC, China and the WTO.
  5. CSIS ChinaPower 2025: «Nel 2023 il valore aggiunto manifatturiero della Cina ha raggiunto 4.660 miliardi di dollari, il 28% del totale mondiale».
  6. Naughton 2018.
  7. Shijing (Libro delle Odi), «Daya», ode «Min lao» 民劳: «Il popolo è stanco: gli si dia un poco di sollievo» (民亦劳止,汔可小康). Nello stesso verso compare anche 中国: «惠此中国,以绥四方».
  8. Deng Xiaoping, Opere scelte, vol. 2, «Zhongguo ben shiji de mubiao shi shixian xiaokang» 中国本世纪的目标是实现小康, colloquio con il primo ministro giapponese Ōhira Masayoshi, 6 dicembre 1979: «Le nostre quattro modernizzazioni non sono una modernizzazione come la vostra, ma una «famiglia di modesta agiatezza»» (我们的四个现代化的概念,不是像你们那样的现代化的概念,而是‘小康之家’).
  9. Naughton 2018.
  10. Naughton 1995. Naughton chiama questo percorso growing out of the plan, «crescere fuori dal piano».
  11. Xi Jinping, settembre 2023.
  12. CSIS ChinaPower 2025.
  13. IEA 2022.

艺术 yìshù Arte

Quando la scrittura diventa arte

Perché in Cina la calligrafia vale quanto la pittura?

L'idea chiave

In Cina la prima delle arti è la scrittura. Il pennello che traccia un carattere è lo stesso che dipinge un bambù, e il tratto rivela la persona: per questo la calligrafia, 书法, è stata per secoli il segno della cultura e del carattere.nota 1 Il letterato ideale era insieme poeta, calligrafo e pittore: già nell'VIII secolo un imperatore lodava il pittore Zheng Qian per le sue «tre perfezioni».nota 2 Spesso le tre arti stanno nello stesso foglio: il paesaggio, la poesia scritta accanto, i sigilli rossi di chi lo ha posseduto nei secoli. La pittura di paesaggio, 山水画, «monti e acque», non riproduce un luogo: costruisce un mondo in cui camminare con lo sguardo, e il bianco della carta conta quanto l'inchiostro.nota 3

气韵生动

qìyùn shēngdòng

«Il soffio vitale che dà movimento»

Il primo dei «sei principi» della pittura fissati da Xie He nel VI secolo:nota 4 prima della somiglianza, conta che l'opera respiri.

Tre parole per capire

  • 书法

    shūfǎ · la calligrafia

    La «Prefazione alle poesie del Padiglione delle orchidee», scritta da Wang Xizhi nel 353, è il capolavoro più copiato della storia cinese. L'originale, secondo un racconto di epoca Tang, fu sepolto con l'imperatore Taizong.nota 5

  • 留白

    liúbái · lasciare il bianco

    Il vuoto non è sfondo: è nebbia, acqua, cielo, respiro. Si dipinge anche ciò che non si dipinge, e lo spettatore completa il quadro.nota 6

  • 临摹

    línmó · copiare dai maestri

    Imparare riproducendo le opere dei grandi è il metodo di ogni pittore e calligrafo: tra i sei principi di Xie He c'è anche «trasmettere copiando i modelli».nota 7 L'originalità arriva dopo la padronanza, non al posto suo.

Si dice«Nell'arte cinese copiare è plagio.»

In realtàCopiare un maestro, dichiarandolo, è un esercizio e un omaggio, e molte opere antiche ci sono arrivate solo grazie alle copie.nota 8 Gli artisti contemporanei giocano con questa tradizione: nel «Libro dal cielo» (1987–1991) Xu Bing ha intagliato a mano circa quattromila caratteri inventati, perfetti e illeggibili.nota 9

Mettiti alla prova tre domande

  1. Quali sono le tre arti che il letterato cinese ideale doveva padroneggiare insieme?

    Mostra la risposta

    Poesia, calligrafia e pittura. Le «tre perfezioni», 三绝: spesso riunite nello stesso rotolo, con la poesia scritta sul dipinto.

  2. Che cosa vuol dire 山水画, il nome cinese della pittura di paesaggio?

    Mostra la risposta

    Pittura di «monti e acque». 山 shān, montagna, e 水 shuǐ, acqua: i due poli del paesaggio, il fermo e il mobile, come yin e yang.

  3. Che cosa contiene il «Libro dal cielo» dell'artista Xu Bing?

    Mostra la risposta

    Migliaia di caratteri inventati, che nessuno sa leggere. Circa quattromila caratteri inventati e intagliati a mano: sembrano cinese classico, ma non significano nulla. Un'opera sul potere e sul mistero della scrittura.

Per andare a fondo

  • Libro

    Craig Clunas, Art in China, Oxford University Press, Oxford History of Art. Lo storico dell'arte di Oxford: oggetti, artisti, committenti.

  • Libro

    Michael Sullivan, The Arts of China, University of California Press. La sintesi più letta sull'arte cinese, dal neolitico a oggi.

  • Saggio

    Dawn Delbanco, Columbia University, Chinese Calligraphy (si apre in una nuova scheda), The Metropolitan Museum of Art, Heilbrunn Timeline of Art History. Una porta d'ingresso breve e illustrata.

Note

  1. Delbanco 2008.
  2. Xin Tangshu, juan 202, biografia di Zheng Qian: «Le tre perfezioni di Zheng Qian» (郑虔三绝). L'imperatore Xuanzong lo scrisse di suo pugno su un rotolo che riuniva poesia, calligrafia e pittura di Zheng Qian.
  3. Clunas 2009.
  4. Xie He, Guhua pinlu, prefazione: «Quali sono i sei principi? Il primo è il soffio vitale che dà movimento» (六法者何?一,气韵生动是也).
  5. He Yanzhi, Lanting ji. Il racconto di He Yanzhi narra come l'imperatore Taizong ottenne l'originale e volle che fosse sepolto con lui.
  6. Sullivan 2008.
  7. Xie He, Guhua pinlu, prefazione, sesto principio: 传移模写.
  8. Clunas 2009.
  9. Erickson 2001.

人类学 rénlèixué Antropologia e cultura

La società dei cerchi nell'acqua

Che cosa tiene insieme le persone, in Cina?

L'idea chiave

Nel 1947 l'antropologo Fei Xiaotong, che aveva studiato a Londra con Bronisław Malinowski, propose in una serie di saggi, poi raccolti in «La Cina rurale», un'immagine diventata classica. La società occidentale, scrive, somiglia a fascine di paglia legate: gruppi con confini netti, regole uguali per tutti i membri. Quella cinese somiglia ai cerchi che si allargano quando un sasso cade nell'acqua: ognuno sta al centro dei propri cerchi, famiglia, parenti, compaesani, compagni di scuola, colleghi, e i doveri si fanno più deboli man mano che ci si allontana dal centro.nota 1 Da qui nascono parole che non si traducono: 关系 guānxi, la rete di relazioni; 面子 miànzi, la faccia, cioè la reputazione davanti agli altri;nota 2 人情 rénqíng, il debito di gentilezza che si ricambia nel tempo.nota 3

礼尚往来

lǐ shàng wǎng lái

«La cortesia vuole reciprocità»

Dal Libro dei riti:nota 4 «La cortesia apprezza lo scambio: dare e non ricevere non è cortesia, ricevere e non ricambiare neppure.»

Tre parole per capire

  • 差序格局

    chāxù géjú · l'ordine dei cerchi

    Il concetto di Fei Xiaotong: i rapporti sociali sono graduati per vicinanza.nota 5 Spiega perché la fiducia, in Cina, si costruisce di persona prima che sulla carta.

  • 面子

    miànzi · la faccia

    Non è vanità: è il riconoscimento sociale. Far perdere la faccia a qualcuno in pubblico è un'offesa grave; «dare la faccia», 给面子, è un dono.nota 6

  • 人情

    rénqíng · il debito di gentilezza

    Un favore ricevuto crea un obbligo che si ricambia, magari anni dopo. In molte famiglie i doni ricevuti per le nozze, buste rosse comprese, si annotano in un registro, per ricambiare con la cifra giusta.nota 7

Si dice«Guanxi è solo un altro nome della corruzione.»

In realtàGli antropologi Mayfair Yang e Yan Yunxiang hanno mostrato che i legami personali sono anzitutto un sistema di fiducia e di aiuto reciproco, cresciuto dove le istituzioni erano deboli.nota 8 Possono scivolare nel favoritismo, ma sono anche ciò che fa funzionare una famiglia, un villaggio, un'impresa.

Mettiti alla prova tre domande

  1. Con quale immagine Fei Xiaotong descrive la società cinese?

    Mostra la risposta

    I cerchi che si allargano nell'acqua intorno a un sasso. Le fascine di paglia sono la sua immagine dell'Occidente; i cerchi nell'acqua, della Cina: ognuno al centro della propria rete.

  2. Che cosa vuol dire «dare la faccia», 给面子?

    Mostra la risposta

    Riconoscere pubblicamente il valore dell'altro. Accettare un invito, lodare in pubblico, cedere il passo: gesti che aumentano la reputazione dell'altro, e che un giorno saranno ricambiati.

  3. Perché in molte famiglie cinesi si annotano i doni ricevuti per le nozze?

    Mostra la risposta

    Per ricambiare in futuro con una cifra adeguata. È il registro della reciprocità: l'antropologo Yan Yunxiang lo ha studiato in un villaggio del nord-est, quaderno dopo quaderno.

Per andare a fondo

  • Classico

    Fei Xiaotong 费孝通, From the Soil. The Foundations of Chinese Society, University of California Press, 1992 (ed. cinese 1948). Il libro di sociologia più letto in Cina, dell'antropologo dell'Università di Pechino.

  • Libro

    Yunxiang Yan 阎云翔, The Flow of Gifts. Reciprocity and Social Networks in a Chinese Village, Stanford University Press, 1996. Doni, debiti e relazioni, dall'interno di un villaggio.

  • Libro

    Mayfair Mei-hui Yang, Gifts, Favors, and Banquets. The Art of Social Relationships in China, Cornell University Press, 1994. L'arte delle relazioni, tra fiducia e potere.

  • Libro

    Xiang Biao 项飙, Wu Qi 吴琦, 把自己作为方法 («Prendere se stessi come metodo»), Shanghai wenyi chubanshe, 2020. L'antropologo di Oxford, oggi al Max Planck: un caso editoriale in Cina.

Note

  1. Fei 1948, cap. «差序格局»: «La nostra struttura non è fatta di fascine legate una per una, ma somiglia ai cerchi che si allargano sull'acqua quando ci si getta un sasso» (我们的格局不是一捆一捆扎清楚的柴,而是好像把一块石头丢在水面上所发生的一圈圈推出去的波纹). I saggi uscirono a puntate dal 1947 e in volume nel 1948.
  2. Hu 1944. Il primo studio antropologico sui concetti cinesi di «faccia», 面子 e 脸.
  3. Yan Yunxiang 1996.
  4. Liji (Libro dei riti), «Quli», parte I: 礼尚往来。往而不来,非礼也;来而不往,亦非礼也.
  5. Fei 1948, cap. «差序格局».
  6. Hu 1944.
  7. Yan Yunxiang 1996. Yan ha studiato i registri dei doni, 礼单, delle famiglie del villaggio di Xiajia, nello Heilongjiang.
  8. Yang 1994. Si veda anche Yan Yunxiang 1996.

心理学 xīnlǐxué Psicologia e scienze cognitive

Vedere il bosco, vedere gli alberi

La cultura cambia il modo in cui guardiamo il mondo?

L'idea chiave

In un esperimento pubblicato nel 2005, ricercatori dell'Università del Michigan seguirono gli occhi di studenti cinesi e americani davanti a una fotografia: gli americani guardavano prima e più a lungo l'oggetto in primo piano, i cinesi passavano più tempo sullo sfondo e sul contesto.nota 1 È uno dei risultati che lo psicologo Richard Nisbett riassume così: in media, chi cresce in Asia orientale tende a un pensiero più «olistico», attento alle relazioni; chi cresce in Occidente a uno più «analitico», attento agli oggetti e alle categorie.nota 2 Nel 2014 uno studio su Science ha trovato differenze simili dentro la Cina: le regioni dove si coltiva il riso, che richiede di cooperare per l'irrigazione, risultano più olistiche e collettiviste di quelle del grano.nota 3 Sono tendenze medie, non destini: si imparano, e cambiano.

只见树木,不见森林

zhǐ jiàn shùmù, bú jiàn sēnlín

«Vedere gli alberi e non la foresta»

Un modo di dire comune: il rimprovero a chi perde di vista l'insieme, cioè il difetto tipico, in questa cultura, di uno sguardo troppo analitico.

Tre parole per capire

  • 整体

    zhěngtǐ · l'insieme

    Il pensiero olistico guarda le relazioni e il contesto prima delle parti. Si vede anche nella lingua: in cinese le date vanno dall'anno al giorno e gli indirizzi dalla città alla via, prima l'insieme e poi il dettaglio.

  • 书写

    shūxiě · scrivere a mano

    Uno studio dell'Università di Hong Kong, su PNAS nel 2005, ha mostrato che nei bambini cinesi «la capacità di leggere è strettamente legata alla capacità di scrivere»: la memoria della mano aiuta quella dell'occhio.nota 4

  • 声调

    shēngdiào · i toni

    Chi parla da piccolo una lingua tonale sviluppa più spesso l'«orecchio assoluto»: in uno studio del 2006 era molto più frequente tra gli studenti del Conservatorio centrale di Pechino che tra quelli di un conservatorio americano.nota 5

Si dice«Asiatici e occidentali pensano in modo diverso per natura.»

In realtàLe differenze sono culturali, non genetiche: i figli di immigrati asiatici cresciuti negli Stati Uniti si collocano a metà strada, e le stesse persone cambiano stile se cambia il contesto.nota 6 E molta psicologia «universale» è stata studiata quasi solo su occidentali istruiti: gli studiosi la chiamano, con un gioco di parole, psicologia WEIRD.nota 7

Mettiti alla prova tre domande

  1. Nell'esperimento con il tracciamento degli occhi, gli studenti cinesi guardavano di più…

    Mostra la risposta

    lo sfondo e il contesto. Gli americani si fissavano sull'oggetto centrale; i cinesi alternavano lo sguardo tra l'oggetto e lo sfondo, più a lungo sullo sfondo.

  2. Secondo lo studio pubblicato su Science nel 2014, che cosa predice dentro la Cina uno stile di pensiero più collettivista?

    Mostra la risposta

    La coltivazione storica del riso, invece del grano. Il riso irrigato richiede di condividere acqua e lavoro con i vicini; il grano no. Le differenze si vedono anche tra contee confinanti.

  3. Che cosa ha scoperto lo studio di Hong Kong del 2005 sui bambini che imparano a leggere il cinese?

    Mostra la risposta

    Che la lettura dipende dalla capacità di scrivere i caratteri. La capacità di copiare e scrivere i caratteri prediceva la lettura meglio della consapevolezza dei suoni. Per questo, nel nostro corso, si scrive a mano.

Per andare a fondo

Note

  1. Chua, Boland e Nisbett 2005.
  2. Nisbett 2003.
  3. Talhelm et al. 2014.
  4. Tan et al. 2005, p. 8781. Nell'originale: «the ability to read Chinese is strongly related to a child's writing skills».
  5. Deutsch et al. 2006.
  6. Nisbett 2003.
  7. Henrich, Heine e Norenzayan 2010. WEIRD sta per Western, Educated, Industrialized, Rich, Democratic; e in inglese weird vuol dire «strano». Per una sintesi divulgativa, Henrich 2020.

科技 kējì Scienza e tecnologia

Dalla bussola alla Luna

Perché la scienza moderna non è nata in Cina? E perché la domanda è sbagliata a metà?

L'idea chiave

Carta, stampa, bussola e polvere da sparo: le «quattro grandi invenzioni» sono cinesi. Il biochimico di Cambridge Joseph Needham dedicò la vita a raccontare questa storia nei volumi di Science and Civilisation in China, iniziati nel 1954 e continuati dopo di lui, e formulò la domanda che porta il suo nome: perché, con tanto anticipo, la rivoluzione scientifica è avvenuta in Europa e non in Cina?nota 1 Gli storici di oggi la riformulano: la scienza cinese seguiva altri scopi, legati allo Stato, al calendario e alla medicina, e non era semplicemente «in ritardo» su un'unica strada.nota 2 Intanto la storia continua: nel 2015 Tu Youyou ha vinto il Nobel per l'artemisinina, un antimalarico trovato rileggendo un testo del IV secolo;nota 3 nel 2019 una sonda cinese è stata la prima a posarsi sul lato nascosto della Luna,nota 4 e nel 2024 un'altra ne ha riportato i primi campioni sulla Terra.nota 5

格物致知

géwù zhìzhī

«Indagare le cose per arrivare alla conoscenza»

Dal «Grande studio», uno dei classici confuciani.nota 6 A fine Ottocento 格致, la sua abbreviazione, era il nome cinese della fisica e delle scienze della natura.nota 7

Tre parole per capire

  • 四大发明

    sì dà fāmíng · le quattro grandi invenzioni

    La carta, perfezionata da Cai Lun nel 105;nota 8 la stampa a caratteri mobili, di Bi Sheng, verso il 1040;nota 9 la bussola; la polvere da sparo, nata nei laboratori degli alchimisti.nota 10

  • 梦溪笔谈

    Mèngxī bǐtán · gli Appunti dallo stagno dei sogni

    Intorno al 1088 lo scienziato e funzionario Shen Kuo vi descrive l'ago magnetico e la declinazione: l'ago «indica il sud, ma sempre un poco a est, non esattamente a sud».nota 11 In Europa lo si scoprirà secoli dopo.

  • 青蒿素

    qīnghāosù · l'artemisinina

    Tu Youyou trovò la chiave in un manuale di Ge Hong, del IV secolo: la pianta va immersa nell'acqua e spremuta, senza farla bollire.nota 12 Il farmaco ha salvato milioni di vite.

Si dice«La Cina sa solo copiare la tecnologia degli altri.»

In realtàNel Nature Index, che conta gli articoli nelle riviste scientifiche più selettive, la Cina è prima al mondo, con un punteggio doppio rispetto agli Stati Uniti nei dati del 2025.nota 13 E la storia lunga lo conferma: per molti secoli è stata la Cina a esportare tecnologia.nota 14

Mettiti alla prova tre domande

  1. Quale di queste NON è una delle «quattro grandi invenzioni» cinesi?

    Mostra la risposta

    Il telescopio. Il telescopio è olandese e italiano, del primo Seicento. Le quattro sono carta, stampa, bussola e polvere da sparo.

  2. Dove ha trovato Tu Youyou l'idea per estrarre l'artemisinina?

    Mostra la risposta

    In un manuale di medicina del IV secolo. Nel «Manuale di ricette per le emergenze» di Ge Hong: la pianta, il qinghao, va immersa nell'acqua, strizzata e bevuta. Senza bollire.

  3. Nel 2019 la sonda cinese Chang'e 4 è stata la prima al mondo a…

    Mostra la risposta

    posarsi sul lato nascosto della Luna. Il 3 gennaio 2019. Nel 2024 la missione Chang'e 6 ha riportato sulla Terra i primi campioni di quella faccia della Luna.

Per andare a fondo

Note

  1. Needham et al. 1954–.
  2. Sivin 1982. Si veda anche Elman 2005.
  3. Tu 2015.
  4. Li Chunlai et al. 2019. La sonda Chang'e 4 si è posata il 3 gennaio 2019 nel cratere Von Kármán.
  5. Li Chunlai et al. 2024. La missione Chang'e 6 ha raccolto 1.935,3 grammi di campioni nel bacino Polo Sud-Aitken.
  6. Liji (Libro dei riti), «Daxue»: «La conoscenza si raggiunge indagando le cose» (致知在格物).
  7. Elman 2005.
  8. Hou Hanshu, juan 78, biografia di Cai Lun. Cai Lun presentò la sua carta all'imperatore nel primo anno dell'era Yuanxing, il 105 d.C.
  9. Shen Kuo, Mengxi bitan, juan 18: «Durante l'era Qingli, il popolano Bi Sheng inventò anche la stampa a caratteri mobili» (庆历中,有布衣毕昇,又为活板). L'era Qingli va dal 1041 al 1048.
  10. Needham et al. 1954–, vol. 5, parte 7 (1986).
  11. Shen Kuo, Mengxi bitan, juan 24: «I geomanti strofinano la punta di un ago con la magnetite: allora indica il sud, ma sempre un poco a est, non esattamente a sud» (方家以磁石磨针锋,则能指南,然常微偏东,不全南也).
  12. Ge Hong, Zhouhou beiji fang: «Una manciata di qinghao, immersa in due sheng d'acqua: strizzarla, raccoglierne il succo e berlo tutto» (青蒿一握,以水二升渍,绞取汁,尽服之). Il passo è citato da Tu Youyou nella conferenza Nobel (Tu 2015) e in Tu 2011. Il sheng dell'epoca era molto più piccolo del litro.
  13. Nature Index 2026. Share 2025: Cina 52.735, Stati Uniti 26.006.
  14. Needham et al. 1954–.

社会学 shèhuìxué Sociologia

Dai campi alle megalopoli

Che cosa succede a una società che cambia in una sola generazione?

L'idea chiave

Nel 1978 meno di un cinese su cinque viveva in città;nota 1 alla fine del 2025 sono più di due su tre, il 67,9%.nota 2 È la più grande migrazione della storia: oltre 300 milioni di 农民工, lavoratori di origine contadina passati all'industria e ai servizi, 180 milioni dei quali lontano da casa.nota 3 Molti restano legati al villaggio dallo hukou, la registrazione di residenza che dal 1958 collega diritti e servizi al luogo d'origine.nota 4 La famiglia è cambiata altrettanto: la politica del figlio unico, dal 1980 al 2015, ha cresciuto una generazione senza fratelli,nota 5 e oggi più di 323 milioni di persone hanno superato i sessant'anni, quasi un quarto della popolazione.nota 2 Ogni giugno quasi 13 milioni di ragazzi affrontano il gaokao, l'esame di accesso all'università,nota 6 mentre tra i giovani circolano parole come 内卷, la competizione che sfinisce,nota 7 e 躺平, «sdraiarsi», cioè rifiutare la corsa.

落叶归根

luò yè guī gēn

«Le foglie cadute tornano alle radici»

Un modo di dire antico: il desiderio di tornare, da vecchi, al luogo d'origine. Lo sentono i milioni di migranti interni e i cinesi d'oltremare.

Tre parole per capire

  • 户口

    hùkǒu · la registrazione di residenza

    Chi nasce in campagna e lavora in città spesso non ha gli stessi accessi a scuola, sanità e pensione di chi ha la residenza registrata in città.nota 4 Le riforme degli ultimi anni hanno allentato le regole, soprattutto nelle città medie e piccole.

  • 高考

    gāokǎo · l'esame per l'università

    Due o tre giorni di giugno che decidono molto del futuro. Nel 2026 i candidati erano 12,9 milioni: più degli abitanti della Lombardia.nota 6

  • 躺平

    tǎngpíng · sdraiarsi

    La parola esplode nel 2021, dopo il post «Sdraiarsi è giustizia», 躺平即是正义, pubblicato da Luo Huazhong su un forum online.nota 8 È la risposta ironica a 内卷 nèijuǎn, «involuzione»: più che pigrizia, una critica sociale.

Si dice«La società cinese è uniforme.»

In realtàTra Shanghai e un villaggio dell'interno le distanze di reddito, istruzione e stili di vita sono enormi. L'economista di Stanford Scott Rozelle ricorda che, secondo i dati del 2015, solo circa il 30% della forza lavoro cinese aveva frequentato le superiori: è la Cina che i visitatori non vedono.nota 9 E i gruppi etnici riconosciuti sono 56.

Mettiti alla prova tre domande

  1. Quanti cinesi su tre vivono oggi in città?

    Mostra la risposta

    Due. Più di due su tre: il 67,9% alla fine del 2025, contro il 17,9% del 1978.

  2. Che cos'è lo hukou?

    Mostra la risposta

    La registrazione di residenza che lega diritti e servizi al luogo d'origine. Introdotto nel 1958, divide ancora oggi i diritti tra residenti urbani e rurali, anche se le riforme lo stanno allentando.

  3. Che cosa vuol dire 躺平, la parola diventata popolare nel 2021?

    Mostra la risposta

    «Sdraiarsi»: rinunciare alla corsa della competizione. È la risposta ironica a 内卷, la competizione che consuma energie senza far avanzare nessuno.

Per andare a fondo

Note

  1. Banca mondiale, WDI, SP.URB.TOTL.IN.ZS, anno 1978. Popolazione urbana: 17,9%.
  2. Ufficio nazionale di statistica 2026a: «Alla fine dell'anno il tasso di urbanizzazione della popolazione residente era del 67,89%» (年末全国常住人口城镇化率为67.89%). Persone di 60 anni e più: 323,38 milioni, il 23,0% della popolazione (tabella 1).
  3. Ufficio nazionale di statistica 2026b: «Nel 2025 i lavoratori migranti erano in tutto 301,15 milioni; quelli che lavorano fuori dal proprio luogo d'origine, 180,06 milioni» (2025年全国农民工总量30115万人……外出农民工18006万人).
  4. Chan 2009. Il sistema nasce con il Regolamento sulla registrazione delle famiglie del 9 gennaio 1958.
  5. Whyte, Wang e Cai 2015.
  6. Ministero dell'istruzione 2026.
  7. Xiang e Wu 2020. Xiang Biao è tra gli studiosi che hanno reso popolare nel dibattito pubblico la parola 内卷.
  8. Brossard 2023.
  9. Rozelle e Hell 2020.

宗教 zōngjiào Religioni e teologia

Molte vie, un solo cielo

Una civiltà senza religione, o una religione senza confini?

L'idea chiave

Se si chiede ai cinesi se appartengono a una religione, solo uno su dieci risponde di sì. Ma quasi la metà crede nel fengshui, un terzo dice di credere nel Buddha o nei bodhisattva, e tre adulti su quattro hanno visitato nell'ultimo anno la tomba di un familiare: sono i dati delle grandi indagini nazionali del 2018, raccolti dal Pew Research Center.nota 1 La religione cinese si vive nelle pratiche più che nell'appartenenza. Per secoli le «tre dottrine», confucianesimo, daoismo e buddhismo, si sono intrecciate nella vita di ogni giorno, accanto ai culti locali e agli antenati. Lo Stato oggi riconosce cinque religioni, buddhismo, daoismo, islam, cattolicesimo e protestantesimo, e ne regola le attività con un controllo che negli ultimi anni si è fatto più stretto.nota 2

三教合一

sān jiào hé yī

«Le tre dottrine sono una»

Una formula diffusa dall'epoca Song. L'imperatore Xiaozong scriveva:nota 3 «il buddhismo per coltivare la mente, il daoismo per nutrire il corpo, il confucianesimo per governare il mondo».

Tre parole per capire

  • 祖先

    zǔxiān · gli antenati

    Il culto degli antenati è la pratica religiosa più antica e più diffusa: offerte, incenso e, ogni aprile, la festa di Qingming per pulire le tombe di famiglia.nota 1

  • 禅

    chán · la meditazione

    Il buddhismo, arrivato dall'India intorno al I secolo,nota 4 si trasforma in Cina nella scuola Chan, meditativa e paradossale, che in Giappone diventerà lo Zen.

  • 天主

    tiānzhǔ · il Signore del Cielo

    Il nome scelto dai gesuiti per Dio. Matteo Ricci, nato a Macerata nel 1552 e morto a Pechino nel 1610, cercò nei classici confuciani un ponte con il cristianesimo nel suo «Vero significato del Signore del Cielo» (1603).nota 5

Si dice«I cinesi non sono religiosi.»

In realtàDipende da che cosa si misura. Con le categorie occidentali, appartenenza, credo, chiesa, la Cina sembra il paese meno religioso del mondo; se si guardano le pratiche, incenso, templi, oroscopi, giorni propizi, è tra i più religiosi. Secondo i dati raccolti dal Pew, il 62% degli adulti tiene a scegliere un giorno propizio per le occasioni importanti.nota 1

Mettiti alla prova tre domande

  1. Secondo i dati raccolti dal Pew Research Center, quanti cinesi adulti dichiarano di appartenere a una religione?

    Mostra la risposta

    Circa uno su dieci. Il 10% nell'indagine nazionale del 2018. Eppure il 47% crede nel fengshui e il 33% nel Buddha o nei bodhisattva.

  2. Quale scuola buddhista cinese è diventata, in Giappone, lo Zen?

    Mostra la risposta

    Chan. 禅 si legge chán in cinese e zen in giapponese: viene dal sanscrito dhyāna, «meditazione».

  3. Dove nacque Matteo Ricci, il gesuita che portò il dialogo tra cristianesimo e confucianesimo alla corte dei Ming?

    Mostra la risposta

    A Macerata. A Macerata, nel 1552. È sepolto a Pechino: fu il primo straniero a cui un imperatore concesse una sepoltura nella capitale.

Per andare a fondo

  • Studio

    Pew Research Center, Measuring Religion in China (si apre in una nuova scheda), 2023. Che cosa dicono, e che cosa non dicono, i numeri sulla religione in Cina.

  • Libro

    Vincent Goossaert, David A. Palmer, The Religious Question in Modern China, University of Chicago Press, 2011. Religione e Stato dal tardo impero a oggi.

  • Libro

    Donald S. Lopez Jr. (a cura di), Religions of China in Practice, Princeton University Press, 1996. Testi e riti, tradotti e commentati.

  • In italiano

    Michela Fontana, Matteo Ricci. Un gesuita alla corte dei Ming, Mondadori, 2005. La vita del maceratese che parlò di Dio in cinese.

Note

  1. Pew Research Center 2023. Appartenenza (10%), visite alle tombe (75%) e giorni propizi (62%): Chinese General Social Survey 2018. Fengshui (47%) e Buddha o bodhisattva (33%): China Family Panel Studies 2018, dell'Università di Pechino.
  2. Goossaert e Palmer 2011. Si veda anche Pew Research Center 2023.
  3. Song Xiaozong, Yuandao bian: 以佛修心,以道养身,以儒治世.
  4. Zürcher 1959.
  5. Fontana 2005. Il trattato è Ricci 1603.

生态 shēngtài Natura ed ecologia

L'armonia, e il suo prezzo

Una cultura che ama i paesaggi ha protetto davvero la natura?

L'idea chiave

La cultura cinese celebra da secoli l'unità di cielo e uomo e i «monti e acque» della pittura. Ma lo storico Mark Elvin ha mostrato che la storia ambientale racconta altro: quattromila anni fa gli elefanti vivevano anche nella zona dove poi sarebbe sorta Pechino; il disboscamento e l'agricoltura li hanno spinti sempre più a sud, fino all'estremo sud-ovest dello Yunnan, dove vivono ancora.nota 1 Il Novecento ha accelerato tutto, con la «guerra alla natura» degli anni maoistinota 2 e poi con l'industrializzazione più rapida della storia. Oggi la Cina è insieme il primo emettitore di CO2 al mondo, circa un terzo del totale,nota 3 e il paese che installa più energie rinnovabili: nel 2025, per il secondo anno di fila, ha prodotto più della metà della crescita mondiale dell'elettricità solare.nota 4 Gli obiettivi dichiarati: picco delle emissioni entro il 2030, neutralità carbonica entro il 2060.nota 5

天人合一

tiān rén hé yī

«Cielo e uomo sono una cosa sola»

L'espressione è del filosofo Zhang Zai, nell'XI secolo,nota 6 ma l'idea attraversa confucianesimo e daoismo: l'essere umano è parte della natura, non il suo padrone. Un ideale, più che una descrizione della storia.

Tre parole per capire

  • 生态文明

    shēngtài wénmíng · la civiltà ecologica

    Dal 2012 è un obiettivo scritto nello statuto del partitonota 7 e, dal 2018, nella costituzione dello Stato:nota 8 la formula ufficiale per conciliare crescita e ambiente.

  • 三北防护林

    sānběi fánghùlín · la grande muraglia verde

    Dal 1978 una cintura di alberi contro l'avanzata del deserto nel nord: il più grande progetto di riforestazione del mondo, con risultati che gli scienziati ancora discutono.nota 9

  • 熊猫

    xióngmāo · il panda

    Nel 2016 l'Unione internazionale per la conservazione della natura lo ha declassato da «in pericolo» a «vulnerabile»: le riserve funzionano.nota 10 Il baiji, il delfino dello Yangtze, dopo una ricerca del 2006 è stato invece dichiarato probabilmente estinto.nota 11

Si dice«La Cina inquina e basta.»

In realtàÈ il primo emettitore al mondo, ma per abitante emette meno degli Stati Uniti;nota 3 produce la maggior parte dei pannelli solari del pianeta;nota 12 dal 2021 ha vietato per dieci anni la pesca nello Yangtze, per salvarne l'ecosistema.nota 13 In Cina problemi e soluzioni hanno la stessa scala.

Mettiti alla prova tre domande

  1. Secondo lo storico Mark Elvin, dove vivevano gli elefanti in Cina quattromila anni fa?

    Mostra la risposta

    Anche nella zona dell'attuale Pechino. Il suo libro comincia proprio da qui. La loro ritirata verso sud segue, secolo dopo secolo, l'avanzata dei campi e la scomparsa delle foreste.

  2. Entro quando la Cina si è impegnata a raggiungere la neutralità carbonica?

    Mostra la risposta

    Entro il 2060. Lo ha annunciato Xi Jinping all'Assemblea generale dell'ONU il 22 settembre 2020: picco delle emissioni prima del 2030, neutralità prima del 2060.

  3. Nel 2016 il panda gigante è stato declassato da «in pericolo» a…

    Mostra la risposta

    vulnerabile. «Vulnerabile»: la popolazione selvatica è cresciuta grazie alla protezione delle foreste di bambù, ma resta fragile.

Per andare a fondo

  • Libro

    Mark Elvin, The Retreat of the Elephants. An Environmental History of China, Yale University Press, 2004. Tremila anni di storia ambientale cinese.

  • Libro

    Judith Shapiro, Mao's War against Nature, Cambridge University Press, 2001. Politica e ambiente negli anni maoisti.

  • Rapporto

    Agenzia internazionale dell'energia, Solar PV Global Supply Chains (si apre in una nuova scheda), IEA. Perché il fotovoltaico del mondo passa dalla Cina.

  • Dati

    Our World in Data, Università di Oxford, China: CO2 Country Profile (si apre in una nuova scheda), ourworldindata.org. Emissioni totali, per abitante e storiche.

Note

  1. Elvin 2004.
  2. Shapiro 2001.
  3. Our World in Data, CO2. Emissioni totali e per abitante, su dati del Global Carbon Project.
  4. Ember 2026: «Nel 2025 la Cina ha contribuito a più della metà dell'aumento mondiale della produzione solare, per il secondo anno di fila». Nell'originale: «In 2025, China accounted for more than half of the global rise in solar generation, for the second year in a row».
  5. Xi Jinping, ONU 2020: «Le emissioni di anidride carbonica raggiungeranno il picco prima del 2030, e ci impegneremo a raggiungere la neutralità carbonica prima del 2060» (二氧化碳排放力争于2030年前达到峰值,努力争取2060年前实现碳中和).
  6. Zhang Zai, Zhengmeng, cap. «Qiancheng» 乾称: 因明致诚,因诚致明,故天人合一.
  7. Statuto del PCC 2012.
  8. Costituzione 2018.
  9. Cao 2008.
  10. Swaisgood, Wang e Wei 2016.
  11. Turvey et al. 2007.
  12. IEA 2022.
  13. Renmin ribao 2024a. Il divieto è in vigore dal 1° gennaio 2021 nei tratti principali del fiume.

空间 kōngjiān Geografia e spazio

Il cielo è rotondo, la terra è quadrata

Come si disegna un mondo, una città, un palazzo?

L'idea chiave

Per la cosmologia antica il cielo è rotondo e la terra quadrata, 天圆地方,nota 1 e la capitale doveva rispecchiarli. Un testo dei riti, il «Kaogong ji», descrive la città ideale: un quadrato di nove li per lato, tre porte su ogni lato, il tempio degli antenati a sinistra del palazzo e l'altare della terra a destra.nota 2 Pechino ne è l'esempio più compiuto: un asse nord-sud di 7,8 chilometri, dalle torri della Campana e del Tamburo alla porta Yongding, su cui sono allineati palazzi, porte e altari. Dal 2024 l'Asse centrale di Pechino è patrimonio mondiale dell'UNESCO.nota 3 Lo stesso desiderio d'ordine vale per il paese: una sola ora ufficiale su un territorio largo cinque fusi. A Kashgar, nell'estremo ovest, d'estate il sole tramonta verso le dieci e mezza di sera.nota 4

匠人营国

jiàngrén yíng guó

«L'artigiano traccia la capitale»

Così comincia, nel «Kaogong ji», la descrizione della città ideale.nota 2 Progettare una città è un mestiere: lo stesso carattere 匠 del nostro corso.

Tre parole per capire

  • 中国

    Zhōngguó · il paese di mezzo

    Compare già su un bronzo di circa tremila anni fa, il He zun, nella frase «risiederò in questo paese centrale».nota 5 Come nome dello Stato si afferma solo nel Novecento: prima si usava quello della dinastia, i Ming, i Qing.nota 6

  • 中轴线

    zhōngzhóuxiàn · l'asse centrale

    La linea che ordina Pechino da nord a sud. Il trono guarda a sud, verso la luce: per questo alcune delle mappe più antiche, come quelle di Mawangdui del II secolo a.C., hanno il sud in alto.nota 7

  • 风水

    fēngshuǐ · vento e acqua

    L'arte di orientare case, città e tombe secondo i flussi del 气: montagne alle spalle, acqua davanti, ingresso a sud. Ancora oggi ci crede quasi un adulto su due.nota 8

Si dice«La Grande Muraglia si vede dalla Luna.»

In realtàNon si vede: è lunghissima, 21.196 chilometri contando tutti i tratti di tutte le epoche,nota 9 ma larga pochi metri e dello stesso colore del terreno.nota 10 Lo ha confermato anche Yang Liwei, il primo cinese nello spazio: alla domanda se avesse visto la Muraglia, ha risposto «没有», «no».nota 11

Mettiti alla prova tre domande

  1. Secondo la cosmologia cinese antica, il cielo è… e la terra è…

    Mostra la risposta

    rotondo / quadrata. 天圆地方: per questo il Tempio del Cielo, a Pechino, ha il muro di cinta curvo a nord e squadrato a sud, e le antiche monete erano rotonde con un foro quadrato.

  2. Quanti fusi orari ufficiali ha la Cina?

    Mostra la risposta

    Uno. Uno solo, l'ora di Pechino, dal 1949. A Kashgar, nell'estremo ovest, d'estate il sole tramonta verso le dieci e mezza di sera.

  3. La Grande Muraglia si vede a occhio nudo dalla Luna?

    Mostra la risposta

    No. No: dalla Luna non si distingue nessuna opera umana. Anche dall'orbita bassa, a circa 400 chilometri, a occhio nudo di solito non si vede.

Per andare a fondo

  • Patrimonio

    UNESCO, Beijing Central Axis (si apre in una nuova scheda), Patrimonio mondiale dal 2024. La scheda ufficiale dell'Asse centrale di Pechino.

  • Libro

    Nancy Shatzman Steinhardt, Chinese Imperial City Planning, University of Hawai'i Press, 1990. La storica dell'architettura della University of Pennsylvania.

  • Libro

    Timothy Brook, Great State. China and the World, Profile Books, 2019. Come la Cina ha pensato se stessa e il mondo, dai mongoli a oggi.

Note

  1. Zhoubi suanjing, juan 1: «Il quadrato appartiene alla terra, il cerchio al cielo: il cielo è rotondo, la terra quadrata» (方属地,圆属天,天圆地方).
  2. Zhouli, Kaogong ji, «Kaogong ji», sezione «Jiangren» 匠人: «L'artigiano traccia la capitale: un quadrato di nove li, con tre porte per lato; dentro, nove strade da nord a sud e nove da est a ovest, ciascuna larga nove carri; a sinistra il tempio degli antenati, a destra l'altare della terra; davanti la corte, dietro il mercato» (匠人营国,方九里,旁三门。国中九经九纬,经涂九轨。左祖右社,面朝后市).
  3. UNESCO, Beijing Central Axis. Iscritto il 27 luglio 2024. Sulla pianificazione delle capitali, Steinhardt 1990.
  4. Calcolo astronomico per Kashgar (39,5° N, 76,0° E) nei giorni del solstizio d'estate, in ora di Pechino (UTC+8).
  5. Iscrizione del He zun: «Risiederò in questo paese centrale e da qui governerò il popolo» (余其宅兹中或(国),自之乂民). È la più antica attestazione scritta conosciuta della parola 中国 (Renmin ribao 2024b).
  6. Brook 2019.
  7. Hsu 1978.
  8. Pew Research Center 2023. Il 47% degli adulti crede nel fengshui (China Family Panel Studies 2018).
  9. Patrimonio culturale, 2012. Lunghezza totale delle mura di tutte le dinastie: 21.196,18 chilometri.
  10. NASA 2005.
  11. Beijing chenbao 2003. Alla domanda «你在太空上看到万里长城了吗?», «Hai visto la Grande Muraglia dallo spazio?», Yang Liwei ha risposto «没有», «no».
Bibliografia 117 opere e fonti citate

Ogni affermazione dei dodici sguardi rimanda, con un numero, alla sua nota; ogni nota porta qui. I testi classici sono citati per capitolo e paragrafo, come nelle edizioni di riferimento indicate, con il testo originale accanto alla traduzione. Le traduzioni dal cinese sono di Simon Luo Wei, salvo diversa indicazione. Dati e collegamenti controllati a ottobre 2026.

Testi classici e documenti storici

  • Chen Yun nianpu Centro di ricerca sui documenti del Comitato centrale del PCC (a cura di). Chen Yun nianpu 陈云年谱 [Cronologia di Chen Yun], Pechino, Zhongyang wenxian chubanshe, 2000.
  • Chen Yun, Opere scelte Chen Yun 陈云. Chen Yun wenxuan 陈云文选 [Opere scelte], vol. 3, 2ª ed., Pechino, Renmin chubanshe, 1995.
  • Deng Xiaoping, Opere scelte Deng Xiaoping 邓小平. Deng Xiaoping wenxuan 邓小平文选 [Opere scelte], vol. 2, 2ª ed., Pechino, Renmin chubanshe, 1994.
  • Ge Hong, Zhouhou beiji fang Ge Hong 葛洪. Zhouhou beiji fang 肘后备急方 [Manuale di ricette per le emergenze], IV secolo.
  • Gongyang zhuan Chunqiu Gongyang zhuan 春秋公羊传 [Commentario Gongyang agli Annali delle primavere e degli autunni]. In Shisanjing zhushu 十三经注疏, Pechino, Beijing daxue chubanshe, 1999.
  • He Yanzhi, Lanting ji He Yanzhi 何延之. «Lanting ji» 兰亭记 [Memorie sul Padiglione delle orchidee], VIII secolo. In Zhang Yanyuan 张彦远, Fashu yaolu 法书要录, juan 3, Pechino, Renmin meishu chubanshe, 1984.
  • Hou Hanshu Fan Ye 范晔. Hou Hanshu 后汉书 [Storia degli Han posteriori], V secolo. Pechino, Zhonghua shuju, 1965.
  • Iscrizione del He zun Iscrizione del He zun 何尊, vaso rituale in bronzo dei primi Zhou occidentali (XI secolo a.C.), Museo dei bronzi di Baoji. In Istituto di archeologia dell'Accademia cinese delle scienze sociali (a cura di), Yin Zhou jinwen jicheng 殷周金文集成, n. 6014, Pechino, Zhonghua shuju, 1984–1994.
  • Jiu Tangshu Liu Xu 刘昫 et al. Jiu Tangshu 旧唐书 [Antica storia dei Tang], 945. Pechino, Zhonghua shuju, 1975.
  • Laozi (Daodejing) Laozi 老子, o Daodejing 道德经 [Il libro della Via e della Virtù]. Ed. Lou Yulie 楼宇烈, Wang Bi ji jiaoshi 王弼集校释, Pechino, Zhonghua shuju, 1980.
  • Liji (Libro dei riti) Liji 礼记 [Libro dei riti], con i capitoli «Quli» 曲礼 e «Daxue» 大学 [Il grande studio]. Ed. Sun Xidan 孙希旦, Liji jijie 礼记集解, Pechino, Zhonghua shuju, 1989.
  • Lunyu (Dialoghi) Lunyu 论语 [Dialoghi di Confucio]. Ed. Yang Bojun 杨伯峻, Lunyu yizhu 论语译注, Pechino, Zhonghua shuju, 1980. Trad. it. Tiziana Lippiello, Confucio. Dialoghi, Torino, Einaudi, 2003.
  • Mengzi (Mencio) Mengzi 孟子 [Mencio]. Ed. Yang Bojun 杨伯峻, Mengzi yizhu 孟子译注, Pechino, Zhonghua shuju, 1960.
  • Ricci 1603 Ricci, Matteo (Li Madou 利玛窦). Tianzhu shiyi 天主实义 [Il vero significato del Signore del Cielo]. Pechino, 1603.
  • Shen Kuo, Mengxi bitan Shen Kuo 沈括. Mengxi bitan 梦溪笔谈 [Appunti dallo stagno dei sogni], c. 1088. Ed. Hu Daojing 胡道静, Mengxi bitan jiaozheng 梦溪笔谈校证, Shanghai, Shanghai guji chubanshe, 1987.
  • Shijing (Libro delle Odi) Shijing 诗经 [Libro delle Odi]. Ed. Cheng Junying 程俊英 e Jiang Jianyuan 蒋见元, Shijing zhuxi 诗经注析, Pechino, Zhonghua shuju, 1991.
  • Song Xiaozong, Yuandao bian Song Xiaozong 宋孝宗. «Yuandao bian» 原道辩 [Discussione sull'origine della Via], XII secolo. Riportato in Shi Hao 史浩, Maofeng zhenyin manlu, juan 10, e in Zhipan 志磐, Fozu tongji 佛祖统纪 (1269), juan 47.
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  • Xie He, Guhua pinlu Xie He 谢赫. Guhua pinlu 古画品录 [Classificazione dei pittori antichi], VI secolo. In Yu Anlan 于安澜 (a cura di), Huapin congshu 画品丛书, Shanghai, Shanghai renmin meishu chubanshe, 1982.
  • Xin Tangshu Ouyang Xiu 欧阳修 e Song Qi 宋祁. Xin Tangshu 新唐书 [Nuova storia dei Tang], 1060. Pechino, Zhonghua shuju, 1975.
  • Xu Shen, Shuowen jiezi Xu Shen 许慎. Shuowen jiezi 说文解字 [Spiegazione dei segni semplici e analisi dei caratteri composti], c. 100 d.C. Ed. in facsimile, Pechino, Zhonghua shuju, 1963. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Zhang Zai, Zhengmeng Zhang Zai 张载. Zhengmeng 正蒙 [Correggere i giovani], XI secolo. In Zhang Zai ji 张载集, Pechino, Zhonghua shuju, 1978.
  • Zhoubi suanjing Zhoubi suanjing 周髀算经 [Il canone matematico dello gnomone dei Zhou]. Trad. e studio: Christopher Cullen, Astronomy and Mathematics in Ancient China: The Zhou bi suan jing, Cambridge, Cambridge University Press, 1996.
  • Zhouli, Kaogong ji Zhouli 周礼 [Riti dei Zhou], sezione «Kaogong ji» 考工记. Ed. Sun Yirang 孙诒让, Zhouli zhengyi 周礼正义, Pechino, Zhonghua shuju, 1987. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)

Studi

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  • Sivin 1982 Sivin, Nathan. 1982. «Why the Scientific Revolution Did Not Take Place in China—or Didn't It?». Chinese Science 5: 45–66.
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  • Teng 1943 Teng, Ssu-yü. 1943. «Chinese Influence on the Western Examination System». Harvard Journal of Asiatic Studies 7 (4): 267–312.
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  • Yan Xuetong 2019 Yan Xuetong 阎学通. 2019. Leadership and the Rise of Great Powers. Princeton, Princeton University Press.
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Dati, rapporti e documenti ufficiali

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  • Banca mondiale, WDI Banca mondiale. World Development Indicators: «GDP per capita (current US$)» (NY.GDP.PCAP.CD) e «Urban population (% of total population)» (SP.URB.TOTL.IN.ZS). Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Beijing chenbao 2003 Beijing chenbao 北京晨报. 2003. Intervista a Yang Liwei dopo il rientro dallo spazio; ripresa da Sina, 21 ottobre. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Comunicato statistico del PCC 2026 Dipartimento dell'organizzazione del Comitato centrale del PCC. 2026. Zhongguo gongchandang dangnei tongji gongbao 中国共产党党内统计公报 [Comunicato statistico interno del Partito comunista cinese], agenzia Xinhua, 30 giugno. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Costituzione 2018 Costituzione della Repubblica Popolare Cinese (1982), preambolo, emendamento dell'11 marzo 2018.
  • CSIS ChinaPower 2025 ChinaPower Project. 2025. «Measuring China's Manufacturing Might». Washington, Center for Strategic and International Studies, aggiornato al 25 novembre, su dati della Banca mondiale. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Ember 2026 Ember. 2026. Global Electricity Review 2026. London, Ember. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Fondazione Nobel, Tu Youyou Fondazione Nobel. «Tu Youyou». In Women Who Changed Science. nobelprize.org. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • IEA 2022 Agenzia internazionale dell'energia (IEA). 2022. Solar PV Global Supply Chains. Parigi, IEA. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Ministero dell'istruzione 2026 Ministero dell'istruzione della Repubblica Popolare Cinese. 2026. «2026年全国高考报名人数为1290万人» [Gli iscritti al gaokao 2026 sono 12,9 milioni], 3 giugno. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • NASA 2005 NASA. 2005. «China's Wall Less Great in View from Space», 9 maggio. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Nature Index 2026 Nature Index. 2026. 2026 Research Leaders. London, Springer Nature (dati 2025). Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
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  • Our World in Data, CO2 Our World in Data, Università di Oxford. «China: CO2 Country Profile», su dati del Global Carbon Project. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Patrimonio culturale, 2012 Amministrazione statale per il patrimonio culturale (国家文物局). 2012. Risultati del censimento delle risorse della Grande Muraglia; riportati dall'agenzia Xinhua, 2 dicembre 2023. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Pew Research Center 2023 Pew Research Center. 2023. Measuring Religion in China. Washington, 30 agosto (su dati CGSS e CFPS 2018). Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Renmin ribao 2024a Renmin ribao 人民日报. 2024a. «坚定不移推进长江十年禁渔» [Avanti con il divieto decennale di pesca nello Yangtze], 3 aprile. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Renmin ribao 2024b Renmin ribao 人民日报. 2024b. «走近青铜瑰宝 感受“何以中国”» [I bronzi del Museo di Baoji], 18 settembre. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Statistiche di Shenzhen 2026 Ufficio di statistica di Shenzhen. 2026. Shenzhen shi 2025 nian guomin jingji he shehui fazhan tongji gongbao 深圳市2025年国民经济和社会发展统计公报, 25 maggio; riportato da The Paper (Pengpai xinwen). Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Statuto del PCC 2012 Statuto del Partito comunista cinese, emendato dal XVIII Congresso nazionale, 14 novembre 2012.
  • Ufficio nazionale di statistica 2026a Ufficio nazionale di statistica della Cina. 2026a. Zhonghua renmin gongheguo 2025 nian guomin jingji he shehui fazhan tongji gongbao 中华人民共和国2025年国民经济和社会发展统计公报 [Comunicato statistico sullo sviluppo economico e sociale del 2025], 28 febbraio. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Ufficio nazionale di statistica 2026b Ufficio nazionale di statistica della Cina. 2026b. 2025 nian nongmingong jiance diaocha baogao 2025年农民工监测调查报告 [Rapporto di monitoraggio sui lavoratori migranti 2025], 30 aprile. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • UNESCO, Beijing Central Axis UNESCO, Centro del patrimonio mondiale. «Beijing Central Axis: A Building Ensemble Exhibiting the Ideal Order of the Chinese Capital», iscritto nel 2024. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Università di Pechino, CFPS Institute of Social Science Survey, Università di Pechino. China Family Panel Studies (CFPS), dal 2010. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Xi Jinping, ONU 2020 Xi Jinping 习近平. 2020. Discorso al dibattito generale della 75ª Assemblea generale delle Nazioni Unite, 22 settembre.
  • Xi Jinping, settembre 2023 Xi Jinping 习近平. 2023. Interventi durante l'ispezione nella provincia dello Heilongjiang, settembre; agenzia Xinhua.

Testi a cura di Simon Luo Wei, su studi accademici, testi originali e dati ufficiali aggiornati a ottobre 2026.

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Gratis per uso personale e didattico. © Simon Luo Wei, tutti i diritti riservati: puoi leggere e stampare i libri e condividere il link a questa pagina, ma non modificare, dividere, ripubblicare o rivendere i file.

Il tuo anno · Le date

Il calendario è già scritto

40 settimane, 80 lezioni da 90 minuti, 120 ore dal vivo: da sabato 6 febbraio a martedì 21 dicembre 2027. L'iscrizione vale 365 giorni, fino al 5 febbraio 2028.

  1. Iscrizioni aperte, fino al 31 gennaio.
  2. «Regala un anno di cinese»: il buono da mettere sotto l'albero.
  3. Chiusura iscrizioni. Con almeno 60 iscritti si parte; altrimenti rimborso integrale.
  4. Prima lezione, nel giorno del Capodanno cinese. Inizia l'anno della Capra 羊.
  5. Fine della prova, dopo le prime due lezioni: ultimo giorno per il rimborso integrale.
  6. Ultimo ingresso in classe, se ci sono posti liberi.
  7. Giorno 66: in media il tempo che serve a un gesto per diventare abitudine. Lezione speciale per fare il punto.
  8. Ultima lezione, alla vigilia del solstizio d'inverno 冬至.

Il calendario completo compare qui quando la pagina ha finito di caricare.

Pause: Pasqua (27–30 marzo), festa dei lavoratori (1–4 maggio), estate (7–31 agosto). Orari: martedì 19:30–21:00, sabato 10:00–11:30, ora italiana.

Il tuo anno · Le schede

Una scheda al giorno, per 365 giorni

Ogni mattina una scheda pensata per quel giorno, sulle venti lezioni del volume 1 di «Cinese in corso»: tre minuti il lunedì e il giovedì, dieci il mercoledì e il venerdì, la lezione il martedì, la Bottega il sabato, riposo la domenica. Sfogliale tutte, per mese, settimana e giorno.

Il carattere3 minuti

人 · persona

人

rén persona

2 tratti · una persona che cammina, vista di profilo

Due tratti che si appoggiano l’uno all’altro: le persone si sostengono a vicenda.

  • 中国人Zhōngguórén
  • 大人dàren
  • 人们rénmen

Il compito Leggi la sua storia e dillo ad alta voce tre volte. Poi copri la scheda: ricordi che cosa vuol dire?

Una scheda di esempio: lunedì della prima lezione. Con JavaScript attivo puoi sfogliarle tutte.

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Ogni martedì e ogni sabato, 15 minuti prima dell'inizio, qui si accende il pulsante per entrare. Niente collegamenti da cercare tra le email: si entra sempre da qui.

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Sabato 6 febbraio 2027, 10:00–11:30

Capodanno cinese: lezione inaugurale

L'aula apre 15 minuti prima
罗伟羅偉
Simon Luo WeiTraduttore e interprete giurato, insegnante di cinese dal 2012

Il tuo anno · L'insegnante

Chi ti accompagna

Traduttore e interprete giurato del Tribunale di Milano, insegna cinese dal 2012 e ha scritto i tre volumi di «Cinese in corso». Ti porta dal primo «nǐ hǎo» al cinese che usi davvero.

Nato e cresciuto in Cina, Simon arriva in Toscana a diciotto anni e si laurea in Economia e Management all'Università Bocconi; si specializza poi in politiche pubbliche all'Università della Svizzera italiana e a UNU-MERIT, l'istituto dell'Università delle Nazioni Unite a Maastricht, e prosegue gli studi in filosofia, teologia e teatro. Da allora vive tra due lingue e due culture.

Dal 2015 è iscritto all'albo dei CTU del Tribunale di Milano: la qualifica con cui si traducono atti giudiziari e notarili. Insegna a privati, enti pubblici e aziende e, dopo anni nel procurement internazionale, porta in classe anche il cinese del lavoro.

Nelle lezioni private segue pochi allievi alla volta, per scelta. Intelligenza artigianale porta lo stesso principio in una classe più grande, il martedì e il sabato.

  • CTU Tribunale di Milano dal 2015
  • Università Bocconi
  • Università della Svizzera italiana
  • UNU-MERIT, Maastricht
  • Autore di «Cinese in corso»

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Dal al : un buono da stampare o inviare, con il nome di chi lo riceve. Il posto è suo dal Capodanno cinese.

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Se ti iscrivi con un amico, un familiare o un collega, ciascuno di voi riceve una lezione individuale di pronuncia di 30 minuti con Simon. Niente sconti: un'ora di cura in più.

Preferisci lezioni in presenza?

Intelligenza artigianale è un corso tutto online. Se vuoi lezioni private uno a uno, anche dal vivo, puoi prenotarle a parte con Simon: sono un servizio separato dal corso, con un prezzo a parte.

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Cinese per la tua azienda

Un percorso su misura per chi lavora con la Cina: trattative, fiere, fornitori, viaggi di lavoro. Online o in sede, con un interprete giurato che conosce anche il procurement internazionale.

Scrivi su WhatsApp a Simon per un corso aziendale (messaggio già pronto, si apre in una nuova scheda)LinkedIn: il profilo di Simon Luo Wei (si apre in una nuova scheda)

Come iscriversi

  1. Prenota il postoCompila il modulo: si apre WhatsApp o la tua email con il messaggio già scritto e il tuo codice. Ti teniamo il posto per 7 giorni.
  2. Fai il bonifico360 € con la causale qui accanto. Il tasto «Copia» ti evita errori di battitura.
  3. Ricevi conferma e fatturaEntro 2 giorni lavorativi dall'accredito. Al sessantesimo iscritto ti scriviamo: si parte il 6 febbraio.

Prenota il posto

Ti rispondiamo personalmente, di solito in giornata.

Cosa ti interessa
Da dove parti

Questo sito non salva i tuoi dati: la richiesta parte dal tuo WhatsApp o dalla tua email, con il messaggio già scritto.

Bonifico bancario

Tocca «Copia» accanto a ogni dato e incollalo nell'app della tua banca.

  • IntestatarioLUO WEI
  • IBANIT63 X030 1503 2000 0000 3623 160
  • BancaFinecoBank S.p.A.
  • Importo360,00 €
  • CausaleIntelligenza artigianale 2027 - Nome Cognome

Per un buono regalo la causale diventa «Regalo Intelligenza artigianale 2027» con il nome di chi riceve il regalo. Senza la causale corretta possiamo comunque riconoscere il bonifico, ma ci mettiamo di più.

Un 红包 per la biblioteca

I tre libri e gli strumenti di questa pagina restano gratis per tutti. Se ti sono stati utili, puoi lasciare un piccolo dono: aiuta Simon a scrivere le prossime pagine.

In Cina il dono va in una busta rossa, e la cifra si sceglie per come suona. Qualche idea, oppure scrivi tu la cifra che vuoi:

  • CausaleDono per la biblioteca

Stesso conto qui sopra, in euro, qualsiasi cifra. Nessun obbligo: è un grazie, non fa parte del corso e non è detraibile.

Iscriversi · Se cambi idea

Se cambi idea: tre regole chiare

Entrare deve essere una scelta serena: le regole sono tre, scritte prima, con le date e le cifre. I diritti che la legge ti riconosce valgono sempre.

  1. Se il 31 gennaio 2027 siamo meno di 60

    Il corso non parte

    360 €

    Ti restituiamo tutto entro 14 giorni, senza che tu debba chiederlo. Se preferisci, la quota resta valida per la prossima edizione.

  2. Fino a mercoledì 10 febbraio 2027

    Le prime due lezioni sono di prova

    360 €

    Sabato 6 e martedì 9 febbraio vieni in classe e decidi. Se non fa per te, basta un messaggio entro il 10 febbraio: rimborso integrale.

  3. Dopo il 10 febbraio

    Il posto è tuo per l'anno

    Da qui la quota non è più rimborsabile. Se cambiano i tuoi piani, però, il posto non va perso:

    • Pausafino a 8 settimane, una volta
    • Rinvioall'edizione 2028, entro il 30 giugno
    • Cessionea una persona di tua scelta

Restano sempre i diritti previsti dal Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), compreso il recesso di 14 giorni dalla conclusione del contratto. I rimborsi arrivano entro 14 giorni dalla richiesta, sullo stesso conto da cui è partito il bonifico. Per pausa, rinvio o cessione basta un messaggio o una email; tutti i dettagli sono nelle condizioni generali, in fondo alla pagina.

Iscriversi · Domande

Domande frequenti

Se la tua non c'è, scrivi: risponde Simon in persona, non un robot.

Devo sapere già un po' di cinese?

No. L'Anno Uno parte da zero assoluto. Se hai già qualche base, scrivilo nel modulo: in dieci minuti capiamo insieme se il corso fa per te.

E se perdo una lezione?

Le lezioni non si registrano: il corso è fatto per essere vissuto dal vivo, insieme alla classe. Se ne perdi una, la scheda del giorno e la lezione del libro, alla pagina giusta, ti rimettono in pari; quello che non ti torna lo porti il sabato in Bottega e lo chiedi a Simon.

Quanto devo studiare fuori dalle lezioni?

Circa 10–15 minuti al giorno: la scheda del giorno e qualche carattere sul quaderno. Meglio poco ogni giorno che tanto una volta alla settimana.

Cosa mi serve?

Un computer o un tablet, una connessione stabile, Zoom (gratuito), un quaderno a quadretti e una matita. Il quaderno è il primo attrezzo dell'artigiano.

C'è un esame finale o un attestato?

No. Niente esami, niente voti. Se un giorno vorrai l'HSK, sarai pronto, ma non è quello lo scopo.

Perché 40 settimane se l'iscrizione dura un anno?

Le lezioni dal vivo si fermano a Pasqua, intorno al 1° maggio e ad agosto, e finiscono il 21 dicembre. L'iscrizione però dura 365 giorni: le schede quotidiane continuano anche nelle pause, fino al 5 febbraio 2028.

Quanti siamo in classe? Chi insegna?

Si parte con almeno 60 iscritti, e insegna sempre Simon: è l'unico insegnante del corso, senza tutor né sostituti. Il martedì tutta la classe insieme. Il sabato, nei primi 45 minuti della Bottega, Simon propone gli esercizi, si lavora a coppie e in piccoli gruppi fissi di 4–5 persone nelle stanze di Zoom e Simon passa da un gruppo all'altro; negli altri 45 si torna tutti insieme per le domande. Se la classe raggiunge la dimensione giusta per lavorare così, chiudiamo le iscrizioni anche prima del 31 gennaio.

E se Simon si ammala?

La lezione si recupera entro 4 settimane. Se non è possibile, ti rimborsiamo 4,50 € per ogni lezione persa, come prevedono le condizioni generali.

E se non si arriva a 60 iscritti?

Il corso parte solo con almeno 60 iscritti: è il numero che rende sostenibile un anno intero di lezioni e che dà alla Bottega del sabato abbastanza compagni per lavorare in piccoli gruppi. Se il 31 gennaio 2027 non ci arriviamo, ti restituiamo l'intera quota entro 14 giorni, senza che tu debba chiederlo; oppure, se preferisci, la teniamo valida per la nuova data.

Posso iscrivermi dopo l'inizio?

Fino a martedì 2 marzo 2027, se ci sono posti liberi, compresi quelli lasciati da chi esce: si entra in ordine di lista d'attesa. Le prime lezioni le recuperi con le schede e con il libro. Anche chi entra a corso iniziato ha i 14 giorni di recesso previsti dalla legge.

E se dopo un po' non posso più seguire?

Le prime due lezioni sono di prova: fino al 10 febbraio 2027 ti restituiamo tutto. Dopo, la quota non è più rimborsabile, ma il posto non va perso: puoi metterlo in pausa fino a 8 settimane, spostarlo all'edizione 2028 o cederlo a un'altra persona. Tutto è nella sezione Se cambi idea.

Perché le lezioni durano 90 minuti?

Perché bastano per imparare una cosa nuova e metterla subito in pratica, senza arrivare stanchi alla fine. Il resto lo fa la scheda di ogni giorno: poco e spesso funziona meglio di tanto e di rado. Il sabato i 90 minuti si dividono in due: 45 di pratica in piccoli gruppi e 45 di domande con tutta la classe.

Si possono fare lezioni in presenza?

Il corso è tutto online. Chi preferisce lezioni private uno a uno, anche dal vivo, può prenotarle a parte con Simon: sono un servizio separato, con un prezzo a parte. Trovi il pulsante accanto al prezzo, nel riquadro «Preferisci lezioni in presenza?».

Fate corsi per aziende?

Sì, a parte rispetto a Intelligenza artigianale: percorsi su misura per team che lavorano con la Cina, online o in sede, su trattative, fiere, fornitori e viaggi di lavoro. Nel riquadro «Cinese per la tua azienda» trovi il messaggio WhatsApp già pronto per Simon e il suo profilo LinkedIn.

Come entro in aula?

Dal riquadro «L'aula online» di questa pagina: 15 minuti prima di ogni lezione si accende il pulsante «Entra in aula». Ti serve il codice d'accesso che ricevi con la conferma d'iscrizione. Puoi anche aggiungere le 80 lezioni al tuo calendario con un clic.

Il sito raccoglie i miei dati?

No. Non ci sono cookie, statistiche o strumenti di tracciamento: la prenotazione parte dal tuo WhatsApp o dalla tua email, con il messaggio già scritto. Tutti i dettagli sono nell'informativa privacy.

Come pago? Ricevo fattura?

Con un bonifico di 360 € sul conto indicato nella sezione «Come iscriversi», con la causale suggerita. Ricevi fattura per ogni iscrizione, insieme alla conferma del posto.

I libri sono davvero gratis?

Sì. I tre volumi di «Cinese in corso» si scaricano dalla biblioteca, senza registrazione e senza lasciare l'email. Sono per uso personale e didattico e i diritti sono riservati all'autore: puoi leggerli e stamparli e condividere il link al sito, ma non modificare, dividere, ripubblicare o rivendere i file. Con il corso trovi in più le lezioni dal vivo, le schede quotidiane e una classe che studia con te.

C'è un'età minima?

Il corso è pensato per adulti, dai 18 anni. Per ragazzi più giovani scrivici: troviamo la soluzione giusta.

Un carattere dopo l'altro.

Il 6 febbraio 2027 comincia l'anno della Capra. Ci vediamo in classe, alla prima lezione del Capodanno cinese.

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Informativa privacy

Ai sensi degli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 («GDPR»). Aggiornata al 17 ottobre 2026.

In breve. Questo sito non raccoglie dati: non ha cookie, non usa statistiche né strumenti di tracciamento e non carica nulla da siti di terzi. I tuoi dati arrivano a noi solo quando sei tu a scriverci, a prenotare o a pagare, e li usiamo soltanto per il corso.

1. Chi è il titolare

Luo Wei (Simon Luo Wei), Via Raffaele Parravicini 16, 20125 Milano (MI), P.IVA 11518640963. Per qualsiasi domanda sui tuoi dati: simoneluowei@gmail.com.

2. Cosa raccoglie questo sito

Niente. La pagina è statica: il modulo «Prenota il posto» e la funzione di recesso preparano un messaggio sul tuo dispositivo, e i dati ci arrivano solo quando lo invii tu dal tuo WhatsApp, dalla tua email o da Instagram. Nessun cookie, nessun localStorage, nessuno strumento di analisi; anche i caratteri tipografici sono incorporati nella pagina.

Il sito, compresi i PDF dei libri, è ospitato su Cloudflare Pages (Cloudflare, Inc., Stati Uniti). Per consegnare le pagine e proteggerle da abusi, Cloudflare tratta i dati tecnici della connessione, come l'indirizzo IP, nei propri registri, come descritto nella Privacy Policy di Cloudflare. Cloudflare aderisce all'EU-U.S. Data Privacy Framework. Non usiamo Cloudflare Web Analytics né altri strumenti di statistica.

3. Quali dati trattiamo quando ci contatti o ti iscrivi

4. Perché li trattiamo e su quale base

FinalitàBase giuridica
Rispondere alle tue richieste e gestire la prenotazioneMisure precontrattuali richieste da te (art. 6.1.b GDPR)
Erogare il corso: lezioni, schede e materiali, comunicazioni di servizio, gruppo della classeEsecuzione del contratto (art. 6.1.b)
Fatturazione e adempimenti fiscali e contabiliObbligo di legge (art. 6.1.c)
Gestire recessi, rimborsi e reclami; tutelare i nostri dirittiObbligo di legge e legittimo interesse (art. 6.1.c e 6.1.f)

Non facciamo marketing, non facciamo profilazione e non vendiamo né cediamo i tuoi dati.

5. Le lezioni online

Le lezioni non vengono registrate, né il martedì né il sabato. Su Zoom puoi tenere videocamera e microfono spenti, scrivere in chat oppure usare solo il nome.

6. Per quanto tempo li conserviamo

7. Chi può vederli

Solo noi e i fornitori che usiamo come strumenti di lavoro (posta elettronica, la videoconferenza per le lezioni, cioè Zoom Video Communications, Inc., commercialista, banca), che trattano i dati per nostro conto o come titolari autonomi per i propri obblighi di legge. Se scegli di scriverci su WhatsApp o Instagram, quei servizi (Meta Platforms Ireland Ltd.) trattano i dati anche secondo le proprie informative.

8. Trasferimenti fuori dall'Unione europea

Alcuni fornitori, come Cloudflare e Zoom, possono trattare dati negli Stati Uniti. Avviene solo sulla base dell'EU-U.S. Data Privacy Framework o delle clausole contrattuali standard approvate dalla Commissione europea.

9. I tuoi diritti

Puoi chiedere in qualsiasi momento accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, portabilità dei tuoi dati e opporti al trattamento basato sul legittimo interesse (artt. 15–22 GDPR), scrivendo a simoneluowei@gmail.com. Rispondiamo entro un mese. Hai anche il diritto di presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.

10. Altre informazioni

Fornire i dati è facoltativo, ma senza nome ed email non possiamo gestire la prenotazione. Il corso è riservato ai maggiorenni. Non prendiamo decisioni automatizzate che ti riguardino.

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Condizioni generali

Per l'acquisto del corso «Intelligenza artigianale, Anno Uno». Aggiornate al 17 ottobre 2026.

1. Chi vende

Luo Wei (Simon Luo Wei), Via Raffaele Parravicini 16, 20125 Milano (MI), P.IVA 11518640963. Contatti: simoneluowei@gmail.com, WhatsApp +39 389 664 3699.

2. Cosa acquisti

Un corso annuale di cinese mandarino online per adulti che parlano italiano, con:

Tutte le lezioni, del martedì e del sabato, sono tenute personalmente da Simon Luo Wei: il corso non prevede altri insegnanti né tutor.

Le lezioni private individuali e i corsi per aziende, online o in presenza, non sono compresi nel corso: si concordano a parte, con condizioni e prezzo propri.

Il corso non prevede esami, voti né certificati. Le lezioni si svolgono su una piattaforma di videoconferenza (Zoom o equivalente) il cui collegamento viene inviato agli iscritti.

3. Prezzo e pagamento

Il prezzo è di 360 €: è il prezzo finale, comprensivo di imposte, senza costi aggiuntivi. Si paga in un'unica soluzione con bonifico bancario sul conto indicato nella pagina, con la causale suggerita. Per ogni pagamento ricevi la fattura.

4. Come si conclude il contratto

Con il modulo «Prenota il posto» ci invii una richiesta e ti teniamo il posto per 7 giorni. Il contratto si conclude quando, ricevuto il bonifico, ti inviamo la conferma su supporto durevole (email) insieme a queste condizioni. Se nel frattempo le iscrizioni fossero state chiuse, ti restituiamo l'importo entro 14 giorni.

5. Numero minimo e massimo di iscritti

Il corso si attiva con almeno 60 iscritti al 31 gennaio 2027. Possiamo chiudere le iscrizioni prima di quella data, se la classe raggiunge la dimensione adatta al metodo; in quel caso lo indichiamo in questa pagina. Se il numero minimo non viene raggiunto, ti restituiamo l'intera quota entro 14 giorni dal 31 gennaio 2027, senza che tu debba chiederlo; se preferisci, puoi chiederci di tenerla valida per la nuova data di partenza.

6. Requisiti

Servono un computer o un tablet, una connessione stabile e un indirizzo email. Il corso è riservato ai maggiorenni.

7. Diritto di recesso previsto dalla legge

Se sei un consumatore puoi recedere dal contratto, senza dare spiegazioni, entro 14 giorni dalla sua conclusione (artt. 52 e seguenti del Codice del Consumo, D.Lgs. 206/2005).

Come recedere: con la funzione recedi dal contratto qui disponibile in questo sito, oppure inviando una dichiarazione esplicita via email a simoneluowei@gmail.com, anche usando il modulo tipo al punto 15.

Effetti: ti rimborsiamo tutti i pagamenti ricevuti entro 14 giorni dal giorno in cui riceviamo la tua comunicazione, con bonifico sullo stesso conto da cui hai pagato e senza alcun costo per te.

Se hai chiesto espressamente che il servizio cominci durante il periodo di recesso, la legge ci consentirebbe di trattenere un importo proporzionato a quanto già fornito (art. 57, comma 3): vi rinunciamo fino al 10 febbraio 2027, come descritto al punto 8.

8. Condizioni più favorevoli che offriamo in aggiunta

Le condizioni seguenti si aggiungono ai diritti previsti dalla legge e non li limitano in alcun modo. Dopo il 10 febbraio 2027 la quota non è rimborsabile, salvo i diritti di legge e i casi previsti ai punti 5, 9 e 11; restano le alternative indicate qui sotto.

9. Cambiamenti di calendario

Se annulliamo una lezione, la recuperiamo entro 4 settimane oppure ti rimborsiamo la parte corrispondente (4,50 € a lezione). Gli orari possono cambiare solo per un motivo giustificato e con almeno 14 giorni di preavviso: in quel caso puoi recedere con il rimborso delle settimane che restano. Se per un motivo nostro il corso dovesse interrompersi definitivamente, ti rimborsiamo le settimane che restano.

10. Materiali

Le schede sono per uso personale: non possono essere copiate, condivise o diffuse. Le lezioni non vengono registrate. I PDF di «Cinese in corso» sono gratuiti per uso personale e didattico e tutti i diritti sono riservati all'autore: si possono leggere, stampare e condividere tramite il link a questo sito, non modificare, dividere, ripubblicare o rivendere. Per le schede e, per gli iscritti, per i PDF dei libri, che sono contenuti digitali, si applica la garanzia legale di conformità (artt. 135-octies e seguenti del Codice del Consumo).

11. Il gruppo della classe

Nel gruppo ci si tratta con rispetto: niente insulti, pubblicità, spam o dati personali di altre persone. Possiamo rimuovere i messaggi che violano queste regole, spiegandone il motivo. In caso di violazioni gravi o ripetute possiamo escludere la persona dal corso, rimborsando le settimane che restano.

12. Responsabilità

Rispondiamo del corso secondo la legge. Nulla in queste condizioni limita i diritti che il Codice del Consumo riconosce ai consumatori.

13. Reclami

Per qualsiasi problema scrivi a simoneluowei@gmail.com: rispondiamo entro 15 giorni. Puoi anche rivolgerti a un organismo di risoluzione alternativa delle controversie (ADR) iscritto negli elenchi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

14. Legge applicabile e foro

Il contratto è regolato dalla legge italiana. Per i consumatori è competente il giudice del luogo di residenza o domicilio del consumatore (art. 66-bis del Codice del Consumo).

15. Modulo tipo di recesso

(Allegato I, parte B, del Codice del Consumo. Compila e invia questo modulo solo se desideri recedere dal contratto. Puoi usare anche la funzione di recesso online.)

Destinatario: Luo Wei (Simon Luo Wei), Via Raffaele Parravicini 16, 20125 Milano (MI), simoneluowei@gmail.com Con la presente io/noi (*) notifico/notifichiamo (*) il recesso dal mio/nostro (*) contratto di vendita dei seguenti beni/servizi (*): corso «Intelligenza artigianale, Anno Uno» Ordinato il (*)/ricevuto il (*): Nome del/dei consumatore(i): Indirizzo del/dei consumatore(i): Firma del/dei consumatore(i) (solo se il presente modulo è notificato in versione cartacea): Data: (*) Cancellare la dicitura inutile.
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Recesso dal contratto

Funzione di recesso online, art. 54-bis del Codice del Consumo.

Puoi recedere dal contratto del corso «Intelligenza artigianale, Anno Uno» in due passaggi. Quanto ti spetta dipende dalla data: entro 14 giorni dalla conferma d'iscrizione vale il diritto di recesso previsto dalla legge (punto 7 delle condizioni generali); fino al 10 febbraio 2027 il rimborso è comunque integrale; dopo quella data la quota non è più rimborsabile, salvo i casi previsti dalla legge e dalle condizioni generali.

Ti chiediamo solo nome, email e il riferimento del contratto. Non devi spiegare il motivo.