Il Libro dei mutamenti · approfondimento · Capitolo 5 di 5
决jué· La mappa delle decisioni
La mappa delle decisioni
Davanti a una scelta difficile, che cosa direbbero Confucio, Zhuangzi, il Buddha, Aristotele, Seneca, Kant? E che cosa dice la ricerca di oggi?
Venti dilemmi della vita di ogni giorno, dal piacere al lutto, dal lavoro ai figli, dall'intelligenza artificiale all'ingiustizia. Per ciascuno: i due estremi da evitare, le parole di venti maestri cinesi ed europei, ciò che dice la ricerca con il suo grado di certezza, una misura proposta da questa pagina, tre domande da farsi e un esagramma del Libro dei mutamenti su cui riflettere. La mappa mostra chi ha parlato di che cosa: tocca un dilemma o un maestro, e i fili si accendono.
In breve
Ogni dilemma ha due estremi che si somigliano: uno per eccesso di regola, uno per eccesso di slancio. La misura non è a metà strada, è la risposta giusta per te, oggi.
Le voci dei maestri sono citazioni o sintesi fedeli, con la fonte; quando non sono d'accordo, la mappa lo mostra.
La ricerca è riportata con il suo grado di certezza: fatto, consenso, dibattito. Dove gli studi si contraddicono, lo si dice.
La misura e le domande sono proposte di questa pagina: ipotesi da mettere alla prova, non regole.
Per la salute, il diritto e il denaro, la mappa aiuta a pensare, ma non sostituisce chi ne sa: medici, avvocati, consulenti.
七十而从心所欲,不逾矩。 A settant'anni seguivo i desideri del mio cuore senza oltrepassare la squadra.
Confucio, Dialoghi, 2.4
Quanto è certo ciò che leggiOgni passo porta il suo grado. Tocca un grado per trovarlo nel testo.
Come funziona la mappa
Ipotesi: Al centro della mappa stanno i venti dilemmi, divisi in nove ambiti; intorno, i venti maestri, nel colore della loro tradizione. Un filo unisce un maestro a un dilemma quando ha detto qualcosa che lo riguarda. Tocca un dilemma per aprire la sua scheda; tocca un maestro per vedere su quali dilemmi ha parlato. Con la tastiera si usano gli elenchi sotto la mappa, che contengono le stesse cose; senza JavaScript, tutte le schede si leggono una dopo l'altra.
Venti dilemmi al centro, venti maestri intorno: tocca un punto.
I venti maestri
Confucianesimo
Daoismo
Buddhismo
Grecia e Roma
Europa moderna
Scegli un dilemma sulla mappa o nell'elenco: qui comparirà la sua scheda, con i due estremi, le voci dei maestri, la ricerca, una misura e un esagramma per pensarci.
1 Desideri, abitudini, emozioni · Regola e libertà
Concedersi un piacere o trattenersi?
Un dolce, un acquisto, una serata in più: quando un piacere è un bene, e quando comincia a possederci?
Un estremoReprimere ogni piacere, e sentirsi in colpa per ciascuno
中La misura
L'altro estremoInseguire ogni voglia: il di più, il meglio, il subito
Le voci dei maestri
Zhu Xi1130–1200
«Mangiare e bere sono principio celeste; pretendere i cibi più squisiti è desiderio umano.» Il bisogno è legittimo; ciò che va pesato è la pretesa.
Dei desideri alcuni sono naturali, altri vani; dei naturali alcuni sono necessari. Chi li sa distinguere orienta ogni scelta alla salute del corpo e alla tranquillità dell'animo.
Consenso: Sopprimere le emozioni, trattenerle e nasconderle, è associato a più emozioni negative e a relazioni peggiori; reinterpretare la situazione, cambiarne il senso, a meno malessere. Gross e John 2003
Fatto: Chi sembra avere più autocontrollo, in uno studio su studenti, non resisteva di più alle tentazioni: aveva abitudini che gliele rendevano rare. Galla e Duckworth 2015
Una misura da mettere alla prova
Ipotesi: Soddisfa il bisogno senza vergogna e pesa la pretesa. Quando un piacere comincia a possederti, non combatterlo a mani nude: mettigli accanto un piacere più grande, una persona, un'attività, un'abitudine.
Fra le regole affisse all'Accademia della Grotta del Cervo Bianco: «volgersi al bene e correggere gli errori», 迁善改过, come chiede il commento all'esagramma dell'Accrescimento.
Consenso: Formulare intenzioni precise, «se succede X, allora farò Y», aumenta in modo consistente la probabilità di raggiungere un obiettivo: in una meta-analisi di 94 studi l'effetto è da medio a grande. Gollwitzer e Sheeran 2006
Dibattito: Il celebre test dei dolcetti, ripetuto su un campione più ampio, mostra che la capacità di aspettare nell'infanzia predice gli esiti futuri molto meno di quanto si credeva. Watts, Duncan e Quan 2018
Una misura da mettere alla prova
Ipotesi: Né rassegnazione né eroismo: un passo piccolo, ripetuto, in un ambiente che lo rende facile. L'abitudine è la forma pratica della virtù; la forza di volontà serve soltanto a cominciare.
3 Desideri, abitudini, emozioni · Ragione ed emozione
Sfogare la rabbia o trattenerla?
Un collega mi ha mancato di rispetto, un familiare mi ha ferito: devo dirglielo subito, o tacere?
Un estremoIngoiare tutto, e lasciare che la rabbia marcisca dentro
中La misura
L'altro estremoEsplodere, e chiamarlo sincerità
Le voci dei maestri
Aristotele384–322 a.C.
«Arrabbiarsi è da tutti, e facile; ma arrabbiarsi con chi si deve, quanto si deve, quando si deve, per il motivo e nel modo giusto, non è da tutti né facile.»
Consenso: Sfogarsi colpendo un oggetto o ripensando alla persona che ci ha offeso aumenta la rabbia e l'aggressività, invece di scaricarle; distrarsi le riduce più del rimuginare. Bushman 2002
Consenso: Reinterpretare l'accaduto è associato a più benessere che sopprimere l'emozione. Gross e John 2003
Una misura da mettere alla prova
Ipotesi: La rabbia è un segnale, non un ordine. Ascoltala, aspetta che passi il picco, poi agisci sul motivo: con la persona giusta, nel momento giusto, nel modo giusto, come chiede Aristotele.
Consenso: Chi cerca sempre l'opzione migliore, i «massimizzatori», ottiene spesso risultati oggettivi migliori ma è in media meno soddisfatto, più incline al rimpianto e al confronto con gli altri, di chi cerca l'opzione sufficientemente buona. Schwartz et al. 2002
Consenso: La motivazione che nasce dall'interesse e dal senso, sostenuta dal sentirsi autonomi, capaci e legati agli altri, regge meglio la fatica e il benessere di quella mossa soltanto da premi e pressioni. Ryan e Deci 2000
Una misura da mettere alla prova
Ipotesi: Ambizione per ciò che vale, misura per ciò che serve soltanto al confronto. Punta in alto su ciò che fa crescere te e gli altri; accontentati presto su ciò che misura soltanto il tuo posto in classifica.
A un monaco che si sfiniva nella meditazione chiese: un liuto suona bene se le corde sono troppo tese, o troppo lente? Né l'una cosa né l'altra: così l'impegno.
Consenso: Il burnout non è una debolezza individuale: nasce da squilibri cronici fra il lavoro e le risorse di chi lo fa, nel carico, nel controllo, nel riconoscimento, nella comunità, nell'equità e nei valori. Maslach e Leiter 2016
Consenso: Dormire abitualmente poco è associato, negli studi prospettici, a un rischio di morte più alto; anche il sonno molto lungo lo è, ma lì la causa è meno chiara. Cappuccio et al. 2010
Una misura da mettere alla prova
Ipotesi: Il riposo fa parte del lavoro, come la pausa fa parte della musica. Tieni duro per uno sprint; ma se lo sprint diventa la regola, la corda si spezza: cerca le giunture, non l'osso.
Ho un lavoro stabile e un'idea che mi chiama: restare, o saltare?
Un estremoRestare per paura, e rimpiangerlo per anni
中La misura
L'altro estremoSaltare per entusiasmo, senza guardare dove
Le voci dei maestri
Machiavelli1469–1527
«La fortuna sia arbitra della metà delle azioni nostre, ma che etiam lei ne lasci governare l'altra metà, o presso, a noi.» E contro i fiumi in piena si costruiscono argini quando il tempo è quieto.
La quarta linea del Creativo: «forse spicca il salto dall'abisso: nessuna colpa», 或跃在渊,无咎. È il momento in cui si può osare, ma non ancora con certezza.
Consenso: Nel breve periodo rimpiangiamo di più le azioni sbagliate; nel lungo periodo, le occasioni non colte. Gilovich e Medvec 1995
Consenso: Tendiamo a sottovalutare tempi, costi e rischi dei nostri progetti, la «fallacia della pianificazione»: guardare come sono andati progetti simili, la «visione esterna», corregge l'ottimismo. Kahneman 2011
Una misura da mettere alla prova
Ipotesi: Né restare per paura né saltare alla cieca: costruisci gli argini prima della piena. Prova l'idea in piccolo, stabilisci in anticipo che cosa ti farebbe tornare indietro, poi salta con un paracadute.
«Studiare senza riflettere è smarrirsi; riflettere senza studiare è pericoloso.» E: «sapere ciò che si sa, e sapere che non si sa ciò che non si sa: questo è sapere».
Fatto: Chi ha più umiltà intellettuale, cioè riconosce che le proprie convinzioni possono essere sbagliate, valuta meglio la forza degli argomenti ed è più tollerante verso chi la pensa diversamente. Leary et al. 2017
Fatto: In un torneo di previsioni geopolitiche durato anni, i più accurati erano persone attente ai numeri e «attivamente aperte», pronte a cambiare idea; un breve addestramento al ragionamento probabilistico migliorava le previsioni. Mellers et al. 2014
Una misura da mettere alla prova
Ipotesi: Fidati in proporzione: degli esperti nel loro campo, delle prove più che delle persone, del consenso più che del singolo, e di te stesso soltanto dopo aver studiato. Il dubbio è uno strumento, non una posa.
Affidarsi all'intelligenza artificiale o fare da sé?
L'assistente scrive, riassume, risolve: quando mi aiuta a pensare, e quando pensa al mio posto?
Un estremoRifiutare ogni strumento nuovo
中La misura
L'altro estremoDelegare tutto, anche il pensare
Le voci dei maestri
ZhuangziIV secolo a.C.
Un vecchio ortolano rifiuta il bilanciere per tirare l'acqua: «chi ha macchine ha faccende da macchina; chi ha faccende da macchina ha un cuore da macchina», 有机械者必有机事,有机事者必有机心.
Consenso: Richiamare attivamente ciò che si è studiato fissa la memoria molto meglio che rileggerlo: lo sforzo del ricordare è parte dell'apprendere. Roediger e Karpicke 2006
Dibattito: Lo studio che nel 2011 sembrò mostrare un «effetto Google» sulla memoria non è stato confermato da una grande replica: le conseguenze dell'avere tutto a portata di mano sono meno chiare di quanto si dica. Sparrow, Liu e Wegner 2011 e Camerer et al. 2018
Una misura da mettere alla prova
Ipotesi: Usa lo strumento per ciò che ti libera, non per ciò che ti forma. Lascia fare alla macchina il lavoro ripetitivo; fai da te lo sforzo che ti cambia: ricordare, scrivere la prima versione, verificare. Ne parla in dettaglio il capitolo L'intelligenza artigianale.
Un amico mi chiede che cosa penso del suo progetto, un parente malato mi chiede come sta davvero: dire tutto?
Un estremoLa verità detta come un colpo, senza riguardo
中La misura
L'altro estremoLa bugia comoda che evita ogni conflitto
Le voci dei maestri
Kant1724–1804
Non è lecito mentire neppure all'assassino che chiede dove si nasconde il nostro amico: la veridicità è un dovere verso tutti.
Kant 1797, «Über ein vermeintes Recht aus Menschenliebe zu lügen»
Confucio551–479 a.C.
A chi vantava un figlio che aveva denunciato il padre per un furto, Confucio rispose che da lui «il padre copre il figlio e il figlio copre il padre: la rettitudine sta in questo».
Fatto: In una serie di esperimenti, le bugie dette a fin di bene, per aiutare l'altro, aumentavano la fiducia nella benevolenza di chi le diceva, anche se violavano la sua onestà. Levine e Schweitzer 2015
Una misura da mettere alla prova
Ipotesi: La verità è il pavimento, la compassione è il modo. Quasi sempre si può scegliere quando, come e quanto dire; raramente è giusto mentire, e mai per la propria comodità. I tre maestri non sono d'accordo, ed è giusto saperlo: la scelta resta tua.
Fatto: In uno studio durato quattordici anni, critica, disprezzo, difensività e chiusura durante i litigi predicevano i divorzi precoci; l'assenza di affetto positivo quelli più tardivi. Gottman e Levenson 2000
Consenso: Pensare a un conflitto con il proprio partner «da fuori», in terza persona, rende il ragionamento più saggio: più umile, più aperto ai punti di vista e ai compromessi. Grossmann e Kross 2014
Una misura da mettere alla prova
Ipotesi: Armonia non vuol dire uniformità: il disaccordo detto con rispetto tiene insieme una coppia più del silenzio. Affronta il problema, non la persona; e se c'è disprezzo, fermati: è il segnale più pericoloso di tutti.
Qualcuno mi ha fatto un torto grave: perdonare mi libera, o mi rende complice?
Un estremoIl rancore che dura anni, e la vendetta
中La misura
L'altro estremoIl perdono a ogni costo, che lascia tutto com'era
Le voci dei maestri
Confucio551–479 a.C.
A chi gli chiedeva se si dovesse ricambiare il torto con la virtù: «E allora con che cosa ricambierai la virtù? Ricambia il torto con la rettitudine, e la virtù con la virtù», 以直报怨,以德报德.
Consenso: Gli interventi che aiutano a perdonare, in una meta-analisi di 54 studi, aumentano il perdono e riducono depressione e ansia; il perdono non richiede di riconciliarsi con chi ha fatto il torto. Wade et al. 2014
Una misura da mettere alla prova
Ipotesi: Perdonare non è dimenticare né rinunciare alla giustizia: è smettere di lasciare che il torto governi la tua vita. La «rettitudine» di Confucio sta fra la vendetta e la resa: si chiede riparazione, e intanto si libera il cuore.
I miei genitori invecchiano lontano, e la mia vita è altrove: quanto devo loro, e quanto a me stesso?
Un estremoDimenticare chi ci ha cresciuti
中La misura
L'altro estremoAnnullarsi nella cura fino a non avere più una vita
Le voci dei maestri
Confucio551–479 a.C.
«Oggi si chiama pietà filiale il saper nutrire i genitori; ma anche cani e cavalli vengono nutriti: senza rispetto, che differenza c'è?» E: «finché i genitori vivono, non si viaggia lontano; e se si viaggia, si dice dove si va».
Consenso: Chi assiste a lungo un familiare ha in media più stress e più sintomi depressivi di chi non lo fa: anche chi cura ha bisogno di essere curato. Pinquart e Sörensen 2003
Consenso: Relazioni sociali forti sono associate a una probabilità di sopravvivenza più alta di circa la metà, un effetto paragonabile a quello del fumo. Holt-Lunstad et al. 2010
Una misura da mettere alla prova
Ipotesi: Rispetto più che servizio, presenza più che sacrificio. «Dire dove si va» è già una forma di cura: tenere il legame vivo, anche da lontano. E cercare aiuto prima di esaurirsi non è abbandono: è ciò che rende la cura possibile a lungo.
Consenso: Lo stile «autorevole», calore insieme a regole chiare e spiegate, dà in media esiti migliori dello stile autoritario e di quello permissivo, anche se il peso delle differenze culturali è discusso. Baumrind 1966
Consenso: Sostenere l'autonomia, offrire scelte, spiegare le ragioni, riconoscere i sentimenti, rafforza la motivazione interiore dei bambini e dei ragazzi. Ryan e Deci 2000
Una misura da mettere alla prova
Ipotesi: Calore e struttura insieme: poche regole, spiegate, e molta fiducia. Non tirare i germogli: crea le condizioni, poi lascia crescere. Una regola che non sai spiegare a tuo figlio, probabilmente, non serve.
Consenso: Per la maggior parte delle persone il benessere quotidiano cresce con il reddito anche oltre i centomila dollari l'anno; si appiattisce soltanto per una minoranza già infelice. Un dibattito durato anni si è chiuso con uno studio fatto insieme dai rivali. Killingsworth, Kahneman e Mellers 2023
Fatto: In un piccolo esperimento, chi riceveva una somma da spendere per altri era, a fine giornata, più felice di chi la spendeva per sé. Dunn, Aknin e Norton 2008
Una misura da mettere alla prova
Ipotesi: Il denaro è un mezzo, e il suo mezzo giusto ha tre parti: una per vivere bene oggi, una per la sicurezza di domani, una per gli altri. Le proporzioni cambiano con la vita; l'importante è che nessuna delle tre sia zero.
Fatto: In un supermercato, con 24 marmellate in assaggio si fermavano più clienti, ma con 6 compravano molto di più. Iyengar e Lepper 2000
Dibattito: Una meta-analisi di 50 esperimenti trova che, in media, l'«eccesso di scelta» ha un effetto vicino a zero, molto variabile secondo la situazione: non è una legge universale. Scheibehenne et al. 2010
Consenso: Chi si accontenta del «sufficientemente buono» tende a essere più soddisfatto delle proprie scelte di chi cerca sempre l'ottimo. Schwartz et al. 2002
Una misura da mettere alla prova
Ipotesi: Stabilisci prima che cosa ti basta, poi scegli la prima opzione che lo soddisfa. Riserva la ricerca dell'ottimo alle poche scelte che contano davvero: la casa, il lavoro, le persone.
Fatto: In un ampio campionamento con lo smartphone, la mente vagava in quasi metà dei momenti di veglia, e le persone erano meno felici quando vagava che quando era presente. Killingsworth e Gilbert 2010
Dibattito: Quanto gli schermi danneggino il benessere degli adolescenti è controverso: alcune analisi di grandi dati trovano associazioni piccolissime, altri studiosi sostengono che gli smartphone abbiano avuto un ruolo importante nell'aumento di ansia e depressione. Orben e Przybylski 2019 e Haidt 2024
Una misura da mettere alla prova
Ipotesi: Non serve fuggire dal mondo: serve decidere quando entrarci. Tempi di presenza piena, senza notifiche, e tempi di disponibilità; un'attività alla volta. L'attenzione è la forma più concreta della vita: dove va, va la tua giornata.
Fra il pesce e la zampa d'orso, se non si possono avere entrambi, si sceglie la zampa d'orso; fra la vita e la giustizia, «rinuncio alla vita e scelgo la giustizia», 舍生而取义.
Consenso: La presenza di altri testimoni riduce la probabilità che una persona intervenga; ma l'effetto si attenua quando l'emergenza è chiara e pericolosa. Fischer et al. 2011
Una misura da mettere alla prova
Ipotesi: Non tocca sempre a un altro. Il coraggio misurato sceglie il modo più efficace, non il più rumoroso: parlare con la persona giusta, documentare, cercare alleati. Dove una persona è in pericolo, la misura è agire.
Consenso: Le ricerche sulla saggezza la descrivono anche come capacità di riconoscere il contesto e i limiti delle regole generali, senza perdere di vista i principi. Grossmann et al. 2020
Una misura da mettere alla prova
Ipotesi: Prima di fare un'eccezione, chiediti se la vorresti per chiunque si trovi nella stessa situazione: se sì, forse è la regola a dover cambiare. Pesa, come la mano tesa alla cognata; ma non per comodità.
Fatto: In un grande torneo di previsioni geopolitiche, pensare per probabilità, aggiornare spesso le stime e confrontarsi in squadra rendeva le previsioni sensibilmente più accurate. Mellers et al. 2014
Consenso: Partire dalla «visione esterna», cioè da come vanno di solito i casi simili, e poi correggere con i dettagli del proprio, riduce gli errori di giudizio. Kahneman 2011
Una misura da mettere alla prova
Ipotesi: Due volte basta: rifletti abbastanza da conoscere le opzioni e i loro rischi, poi decidi. Prima, immagina che la decisione sia fallita e chiediti perché: è la «autopsia preventiva» di Gary Klein. Dopo, tieni la decisione aperta alle correzioni.
Dopo una perdita: andare avanti o restare nel dolore?
È morta una persona cara, è finito un amore, ho perso un lavoro: quanto è giusto soffrire, e quando ricominciare?
Un estremoFingere che non sia successo nulla
中La misura
L'altro estremoRestare chiusi nel dolore, come se andare avanti fosse un tradimento
Le voci dei maestri
ZhuangziIV secolo a.C.
Alla morte della moglie, un amico lo trovò che cantava battendo su una ciotola. «All'inizio», disse Zhuangzi, «come avrei potuto non esserne turbato?» Poi capì che lei era tornata nel grande trasformarsi delle cose.
Consenso: Dopo una perdita la maggior parte delle persone mostra resilienza: il dolore c'è, ma la capacità di vivere resta in gran parte intatta; una minoranza ha un lutto prolungato, e lì l'aiuto professionale fa la differenza. Bonanno 2004
Una misura da mettere alla prova
Ipotesi: Soffrire è giusto quanto serve; non c'è un calendario. Il dolore sincero vale più della forma, ma tornare alla vita non è un tradimento: è il modo in cui chi abbiamo perso continua a vivere in noi. Se il dolore dopo mesi blocca tutto, chiedi aiuto.
Non è un oracolo. Come il Libro dei mutamenti letto da Xunzi, serve a pensare meglio, non a sapere che cosa succederà.
Non è un catechismo. I maestri non sono d'accordo fra loro, e non sempre hanno ragione: Kant e Confucio sulla bugia, Laozi e Confucio sul rancore dicono cose diverse, e la mappa lascia la scelta a te.
Non è un consulto. Per la salute, il diritto e il denaro, chiedi a chi ne sa. Se un dolore, un lutto o un'ansia bloccano la tua vita da settimane, parlarne con un medico o uno psicologo è la scelta più saggia.
È una mappa, non il territorio. Le misure proposte sono ipotesi di questa pagina: mettile alla prova sulla tua vita, e cambiale se non funzionano. Le schede non registrano nulla: le risposte restano sul tuo schermo.
Per andare a fondo
Libro
Daniel Kahneman, Pensieri lenti e veloci, Mondadori, 2012. Come decidiamo davvero, e come possiamo decidere un po' meglio.
Libro
Robert Waldinger e Marc Schulz, The Good Life, Simon & Schuster, 2023. Ottant'anni di ricerca su che cosa rende buona una vita: soprattutto le relazioni.
Libro
Epitteto, Manuale, trad. Enrico V. Maltese, Garzanti, 1990. Il più breve manuale di decisione dell'antichità: distinguere ciò che dipende da noi da ciò che non dipende.
Bibliografia di questo capitolo 58 opere e fonti citate
Ogni affermazione rimanda, con un numero, alla sua nota; ogni nota porta qui. Gli studi sono citati dalla pubblicazione originale; le prepubblicazioni non ancora sottoposte a revisione sono indicate come tali. Le traduzioni dall'inglese e dal cinese sono di Simon Luo Wei. Dati e collegamenti controllati a ottobre 2026. La bibliografia completa della sezione è nella pagina introduttiva.
Testi classici e documenti storici
Aṅguttara Nikāya 6.55Aṅguttara Nikāya 6, 55, Soṇa Sutta. Trad. Bhikkhu Bodhi, The Numerical Discourses of the Buddha, Boston, Wisdom Publications, 2012.
Aristotele, Etica Nicomachea Aristotele. Etica Nicomachea, IV secolo a.C. Trad. it. di Carlo Natali, Roma-Bari, Laterza, 1999. Si citano libro, capitolo e pagina dell'edizione Bekker.
Epicuro Epicuro. Lettera a Meneceo e Massime capitali, in Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, X, 122–135 e 139–154. Trad. it. in Epicuro, Opere, a cura di Margherita Isnardi Parente, Torino, UTET, 1974.
Epitteto, Manuale Epitteto. Encheiridion [Manuale], raccolto da Arriano, II secolo. Trad. it. di Enrico V. Maltese, Milano, Garzanti, 1990.
Er Cheng ji Cheng Hao 程颢 e Cheng Yi 程颐. Er Cheng ji二程集 [Opere dei due Cheng], a cura di Wang Xiaoyu 王孝鱼, Pechino, Zhonghua shuju, 1981; contiene Henan Chengshi yishu河南程氏遗书, Wenji文集 e Zhouyi Chengshi zhuan周易程氏传.
James 1896 William James. «The Will to Believe». The New World 5 (1896): 327–347.
Kant 1784 Immanuel Kant. «Beantwortung der Frage: Was ist Aufklärung?». Berlinische Monatsschrift, dicembre 1784.
Kant 1797 Immanuel Kant. Die Metaphysik der Sitten, parte II, Metaphysische Anfangsgründe der Tugendlehre, Königsberg, Nicolovius, 1797, Introduzione (ed. Accademia, vol. 6, pp. 404 e 432–433); e «Über ein vermeintes Recht aus Menschenliebe zu lügen», Berlinische Blätter, 1797.
Kant, Grundlegung Immanuel Kant. Grundlegung zur Metaphysik der Sitten, Riga, Hartknoch, 1785 (ed. Accademia, vol. 4, pp. 421 e 429).
Kierkegaard 1843 Søren Kierkegaard. Diario, 1843 (Papirer IV A 164).
LaoziLaozi老子 (Daodejing道德经), testo di Wang Bi 王弼. Lou Yulie 楼宇烈 (a cura di), Wang Bi ji jiaoshi王弼集校释, Pechino, Zhonghua shuju, 1980. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
Lunyu (Dialoghi)Lunyu论语 [Dialoghi di Confucio]. Ed. Yang Bojun 杨伯峻, Lunyu yizhu论语译注, Pechino, Zhonghua shuju, 1980. Trad. it. Tiziana Lippiello, Confucio. Dialoghi, Torino, Einaudi, 2003.
Machiavelli, Principe XXV Niccolò Machiavelli. De principatibus (Il Principe), cap. XXV, 1513; prima ed. Roma, Blado, 1532. Ed. Giorgio Inglese, Torino, Einaudi, 1995.
MengziMengzi孟子. Ed. Yang Bojun 杨伯峻, Mengzi yizhu孟子译注, Pechino, Zhonghua shuju, 1960; si cita secondo la numerazione in uso negli studi internazionali, da 1A a 7B (D. C. Lau, Mencius, Penguin, 1970).
Montaigne, Essais Michel de Montaigne. Essais, I, 9 «Des menteurs», I, 20, I, 26 «De l'institution des enfants», II, 12 e III, 13 «De l'expérience», Bordeaux, 1580; ed. ampliata Parigi, 1588 e 1595.
Platone, Fedro Platone. Fedro, 274c–275b, IV secolo a.C.
Saṃyutta Nikāya 56.11Saṃyutta Nikāya 56, 11, Dhammacakkappavattana Sutta [Il discorso della messa in moto della ruota del Dharma]. Trad. Bhikkhu Bodhi, The Connected Discourses of the Buddha, Boston, Wisdom Publications, 2000.
Seneca Lucio Anneo Seneca. De ira, De brevitate vitae, Epistulae morales ad Lucilium, I secolo.
Spinoza, Ethica Spinoza, Baruch. Ethica ordine geometrico demonstrata, in Opera posthuma, Amsterdam, 1677. Ed. Carl Gebhardt, Spinoza Opera, vol. II, Heidelberg, Winter, 1925. Trad. it. Etica, a cura di Emilia Giancotti, Roma, Editori Riuniti, 1988.
Wang Yangming, Chuanxi lu Wang Yangming 王阳明. Chuanxi lu传习录 [Istruzioni per la pratica], 1518–1556. In Wang Yangming quanji王阳明全集, a cura di Wu Guang 吴光 e altri, Shanghai, Shanghai guji chubanshe, 1992.
ZhouyiZhouyi周易 [I mutamenti dei Zhou], con le «Dieci ali» (Shiyi十翼): Tuanzhuan彖传, Xici系辞, Xugua序卦. Ed. Ruan Yuan 阮元, Shisanjing zhushu十三经注疏, 1816; rist. Pechino, Zhonghua shuju, 1980. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
Zhu Xi, Bailudong shuyuan jieshi Zhu Xi 朱熹. «Bailudong shuyuan jieshi» 白鹿洞书院揭示 [Le regole affisse all'Accademia della Grotta del Cervo Bianco], 1180. In Hui'an xiansheng Zhu Wengong wenji, juan 74, in Zhuzi quanshu, 2002.
Zhuzi yulei Li Jingde 黎靖德 (a cura di). Zhuzi yulei朱子语类 [Le conversazioni del maestro Zhu, per argomenti], 1270. Ed. Wang Xingxian 王星贤, Pechino, Zhonghua shuju, 1986, 8 voll.
Studi
Baumrind 1966 Baumrind, Diana. 1966. «Effects of Authoritative Parental Control on Child Behavior». Child Development 37 (4): 887–907. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
Bonanno 2004 Bonanno, George A. 2004. «Loss, Trauma, and Human Resilience: Have We Underestimated the Human Capacity to Thrive After Extremely Aversive Events?». American Psychologist 59 (1): 20–28. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
Bushman 2002 Bushman, Brad J. 2002. «Does Venting Anger Feed or Extinguish the Flame? Catharsis, Rumination, Distraction, Anger, and Aggressive Responding». Personality and Social Psychology Bulletin 28 (6): 724–731. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
Camerer et al. 2018 Camerer, Colin F., Anna Dreber, Felix Holzmeister e altri. 2018. «Evaluating the Replicability of Social Science Experiments in Nature and Science between 2010 and 2015». Nature Human Behaviour 2: 637–644. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
Cappuccio et al. 2010 Cappuccio, Francesco P., Lanfranco D'Elia, Pasquale Strazzullo e Michelle A. Miller. 2010. «Sleep Duration and All-Cause Mortality: A Systematic Review and Meta-Analysis of Prospective Studies». Sleep 33 (5): 585–592. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
Dunn, Aknin e Norton 2008 Dunn, Elizabeth W., Lara B. Aknin e Michael I. Norton. 2008. «Spending Money on Others Promotes Happiness». Science 319 (5870): 1687–1688. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
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Galla e Duckworth 2015 Galla, Brian M., e Angela L. Duckworth. 2015. «More Than Resisting Temptation: Beneficial Habits Mediate the Relationship Between Self-Control and Positive Life Outcomes». Journal of Personality and Social Psychology 109 (3): 508–525. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
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Testi di Simon Luo Wei, su fonti primarie e studi pubblicati. Le citazioni sono confrontate con le edizioni indicate in bibliografia o con gli studi che le riportano con la pagina; le traduzioni dal cinese classico, dal greco, dal latino e dal tedesco, dove non è indicato altro, sono sue. Ottobre 2026.
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