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Intelligenza artigianaleCinese online con Simon Luo Wei

Il Libro dei mutamenti · approfondimento · Capitolo 5 di 5

决 jué La mappa delle decisioni

La mappa delle decisioni

Davanti a una scelta difficile, che cosa direbbero Confucio, Zhuangzi, il Buddha, Aristotele, Seneca, Kant? E che cosa dice la ricerca di oggi?

Venti dilemmi della vita di ogni giorno, dal piacere al lutto, dal lavoro ai figli, dall'intelligenza artificiale all'ingiustizia. Per ciascuno: i due estremi da evitare, le parole di venti maestri cinesi ed europei, ciò che dice la ricerca con il suo grado di certezza, una misura proposta da questa pagina, tre domande da farsi e un esagramma del Libro dei mutamenti su cui riflettere. La mappa mostra chi ha parlato di che cosa: tocca un dilemma o un maestro, e i fili si accendono.

In breve

  1. Ogni dilemma ha due estremi che si somigliano: uno per eccesso di regola, uno per eccesso di slancio. La misura non è a metà strada, è la risposta giusta per te, oggi.
  2. Le voci dei maestri sono citazioni o sintesi fedeli, con la fonte; quando non sono d'accordo, la mappa lo mostra.
  3. La ricerca è riportata con il suo grado di certezza: fatto, consenso, dibattito. Dove gli studi si contraddicono, lo si dice.
  4. La misura e le domande sono proposte di questa pagina: ipotesi da mettere alla prova, non regole.
  5. Per la salute, il diritto e il denaro, la mappa aiuta a pensare, ma non sostituisce chi ne sa: medici, avvocati, consulenti.

七十而从心所欲,不逾矩。 A settant'anni seguivo i desideri del mio cuore senza oltrepassare la squadra.

Confucio, Dialoghi, 2.4

Quanto è certo ciò che leggiOgni passo porta il suo grado. Tocca un grado per trovarlo nel testo.

Come funziona la mappa

Ipotesi: Al centro della mappa stanno i venti dilemmi, divisi in nove ambiti; intorno, i venti maestri, nel colore della loro tradizione. Un filo unisce un maestro a un dilemma quando ha detto qualcosa che lo riguarda. Tocca un dilemma per aprire la sua scheda; tocca un maestro per vedere su quali dilemmi ha parlato. Con la tastiera si usano gli elenchi sotto la mappa, che contengono le stesse cose; senza JavaScript, tutte le schede si leggono una dopo l'altra.

Desideri, abitudini, emozioni · Regola e libertà

Concedersi un piacere o trattenersi?

Un dolce, un acquisto, una serata in più: quando un piacere è un bene, e quando comincia a possederci?

Un estremoReprimere ogni piacere, e sentirsi in colpa per ciascuno

La misura

L'altro estremoInseguire ogni voglia: il di più, il meglio, il subito

Le voci dei maestri

  • Zhu Xi 1130–1200

    «Mangiare e bere sono principio celeste; pretendere i cibi più squisiti è desiderio umano.» Il bisogno è legittimo; ciò che va pesato è la pretesa.

    Zhuzi yulei, juan 13

  • Epicuro 341–270 a.C.

    Dei desideri alcuni sono naturali, altri vani; dei naturali alcuni sono necessari. Chi li sa distinguere orienta ogni scelta alla salute del corpo e alla tranquillità dell'animo.

    Epicuro, Lettera a Meneceo, 127–128

  • Il Buddha V secolo a.C.

    Né la ricerca dei piaceri dei sensi, «bassa e volgare», né la mortificazione di sé, «dolorosa»: la via che porta al bene sta nel mezzo.

    Saṃyutta Nikāya 56.11

  • Spinoza 1632–1677

    Un affetto non si può frenare né togliere se non con un affetto contrario e più forte.

    Spinoza, Ethica, IV, proposizione 7

Che cosa dice la ricerca

Consenso: Sopprimere le emozioni, trattenerle e nasconderle, è associato a più emozioni negative e a relazioni peggiori; reinterpretare la situazione, cambiarne il senso, a meno malessere. Gross e John 2003

Fatto: Chi sembra avere più autocontrollo, in uno studio su studenti, non resisteva di più alle tentazioni: aveva abitudini che gliele rendevano rare. Galla e Duckworth 2015

Una misura da mettere alla prova

Ipotesi: Soddisfa il bisogno senza vergogna e pesa la pretesa. Quando un piacere comincia a possederti, non combatterlo a mani nude: mettigli accanto un piacere più grande, una persona, un'attività, un'abitudine.

Tre domande per te

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Desideri, abitudini, emozioni · Adesso e poi

Cambiare un'abitudine: forza di volontà o piccoli passi?

Voglio fare più movimento, leggere di più, smettere di rimandare: da dove si comincia?

Un estremoRassegnarsi: «sono fatto così»

La misura

L'altro estremoIl proposito eroico del lunedì, abbandonato il mercoledì

Le voci dei maestri

  • Aristotele 384–322 a.C.

    Si diventa giusti compiendo azioni giuste, temperanti compiendo azioni temperanti: le virtù non nascono per natura, si acquisiscono con l'esercizio.

    Aristotele, Etica Nicomachea, II, 1, 1103a–b

  • Laozi il Daodejing, IV secolo a.C.

    «Un albero che riempie le braccia nasce da un germoglio sottile; un viaggio di mille li comincia sotto i piedi», 千里之行,始于足下.

    Laozi, 64

  • Zhu Xi 1130–1200

    Fra le regole affisse all'Accademia della Grotta del Cervo Bianco: «volgersi al bene e correggere gli errori», 迁善改过, come chiede il commento all'esagramma dell'Accrescimento.

    Zhu Xi, Bailudong shuyuan jieshi

Che cosa dice la ricerca

Consenso: Formulare intenzioni precise, «se succede X, allora farò Y», aumenta in modo consistente la probabilità di raggiungere un obiettivo: in una meta-analisi di 94 studi l'effetto è da medio a grande. Gollwitzer e Sheeran 2006

Dibattito: Il celebre test dei dolcetti, ripetuto su un campione più ampio, mostra che la capacità di aspettare nell'infanzia predice gli esiti futuri molto meno di quanto si credeva. Watts, Duncan e Quan 2018

Una misura da mettere alla prova

Ipotesi: Né rassegnazione né eroismo: un passo piccolo, ripetuto, in un ambiente che lo rende facile. L'abitudine è la forma pratica della virtù; la forza di volontà serve soltanto a cominciare.

Tre domande per te

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Desideri, abitudini, emozioni · Ragione ed emozione

Sfogare la rabbia o trattenerla?

Un collega mi ha mancato di rispetto, un familiare mi ha ferito: devo dirglielo subito, o tacere?

Un estremoIngoiare tutto, e lasciare che la rabbia marcisca dentro

La misura

L'altro estremoEsplodere, e chiamarlo sincerità

Le voci dei maestri

  • Aristotele 384–322 a.C.

    «Arrabbiarsi è da tutti, e facile; ma arrabbiarsi con chi si deve, quanto si deve, quando si deve, per il motivo e nel modo giusto, non è da tutti né facile.»

    Aristotele, Etica Nicomachea, II, 9, 1109a

  • Seneca 4 a.C.–65 d.C.

    Alcuni saggi hanno chiamato l'ira «una breve follia», brevem insaniam: non sa controllarsi, dimentica il decoro, è sorda alla ragione.

    Seneca, De ira, I, 1

  • Zhu Xi 1130–1200

    Le regole del Cervo Bianco chiedono di «correggere la collera e frenare i desideri», 惩忿窒欲: le parole del commento all'esagramma della Diminuzione.

    Zhu Xi, Bailudong shuyuan jieshi

Che cosa dice la ricerca

Consenso: Sfogarsi colpendo un oggetto o ripensando alla persona che ci ha offeso aumenta la rabbia e l'aggressività, invece di scaricarle; distrarsi le riduce più del rimuginare. Bushman 2002

Consenso: Reinterpretare l'accaduto è associato a più benessere che sopprimere l'emozione. Gross e John 2003

Una misura da mettere alla prova

Ipotesi: La rabbia è un segnale, non un ordine. Ascoltala, aspetta che passi il picco, poi agisci sul motivo: con la persona giusta, nel momento giusto, nel modo giusto, come chiede Aristotele.

Tre domande per te

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Lavoro e ambizione · Sicurezza e rischio

Ambizione o accontentarsi?

Puntare a una carriera più alta, a più successo, o fermarsi e godersi ciò che si ha?

Un estremoNon osare mai, e chiamarlo umiltà

La misura

L'altro estremoVolere sempre di più, finché il di più diventa il fine

Le voci dei maestri

  • Laozi il Daodejing, IV secolo a.C.

    «Chi sa accontentarsi non subisce umiliazioni, chi sa fermarsi non corre pericoli, e può durare a lungo», 知足不辱,知止不殆,可以长久.

    Laozi, 44

  • Confucio 551–479 a.C.

    «Ricchezza e onori sono ciò che gli uomini desiderano; se non si ottengono per la via giusta, non vi si resta.»

    Lunyu (Dialoghi), 4.5

  • Aristotele 384–322 a.C.

    La magnanimità sta fra la vanità e la pusillanimità: stimarsi degni di grandi cose, essendone davvero degni.

    Aristotele, Etica Nicomachea, IV, 3

Che cosa dice la ricerca

Consenso: Chi cerca sempre l'opzione migliore, i «massimizzatori», ottiene spesso risultati oggettivi migliori ma è in media meno soddisfatto, più incline al rimpianto e al confronto con gli altri, di chi cerca l'opzione sufficientemente buona. Schwartz et al. 2002

Consenso: La motivazione che nasce dall'interesse e dal senso, sostenuta dal sentirsi autonomi, capaci e legati agli altri, regge meglio la fatica e il benessere di quella mossa soltanto da premi e pressioni. Ryan e Deci 2000

Una misura da mettere alla prova

Ipotesi: Ambizione per ciò che vale, misura per ciò che serve soltanto al confronto. Punta in alto su ciò che fa crescere te e gli altri; accontentati presto su ciò che misura soltanto il tuo posto in classifica.

Tre domande per te

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Lavoro e ambizione · Adesso e poi

Lavorare di più o riposare?

La scadenza è vicina, la stanchezza pure: tenere duro o fermarsi?

Un estremoLa pigrizia che rimanda tutto

La misura

L'altro estremoL'esaurimento di chi non si ferma mai

Le voci dei maestri

  • Zhuangzi IV secolo a.C.

    Il cuoco del principe Wenhui usa lo stesso coltello da diciannove anni, e la lama sembra appena affilata: non taglia contro l'osso, segue le giunture.

    Zhuangzi, capitolo 3, «Yangsheng zhu» 养生主

  • Il Buddha V secolo a.C.

    A un monaco che si sfiniva nella meditazione chiese: un liuto suona bene se le corde sono troppo tese, o troppo lente? Né l'una cosa né l'altra: così l'impegno.

    Aṅguttara Nikāya 6.55

  • Seneca 4 a.C.–65 d.C.

    «Non abbiamo poco tempo, ne sprechiamo molto», non exiguum temporis habemus, sed multum perdidimus.

    Seneca, De brevitate vitae, 1, 3

Che cosa dice la ricerca

Consenso: Il burnout non è una debolezza individuale: nasce da squilibri cronici fra il lavoro e le risorse di chi lo fa, nel carico, nel controllo, nel riconoscimento, nella comunità, nell'equità e nei valori. Maslach e Leiter 2016

Consenso: Dormire abitualmente poco è associato, negli studi prospettici, a un rischio di morte più alto; anche il sonno molto lungo lo è, ma lì la causa è meno chiara. Cappuccio et al. 2010

Una misura da mettere alla prova

Ipotesi: Il riposo fa parte del lavoro, come la pausa fa parte della musica. Tieni duro per uno sprint; ma se lo sprint diventa la regola, la corda si spezza: cerca le giunture, non l'osso.

Tre domande per te

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Lavoro e ambizione · Sicurezza e rischio

Lasciare il posto sicuro per un progetto?

Ho un lavoro stabile e un'idea che mi chiama: restare, o saltare?

Un estremoRestare per paura, e rimpiangerlo per anni

La misura

L'altro estremoSaltare per entusiasmo, senza guardare dove

Le voci dei maestri

  • Machiavelli 1469–1527

    «La fortuna sia arbitra della metà delle azioni nostre, ma che etiam lei ne lasci governare l'altra metà, o presso, a noi.» E contro i fiumi in piena si costruiscono argini quando il tempo è quieto.

    Machiavelli, Principe XXV

  • Il Libro dei mutamenti I millennio a.C.

    La quarta linea del Creativo: «forse spicca il salto dall'abisso: nessuna colpa», 或跃在渊,无咎. È il momento in cui si può osare, ma non ancora con certezza.

    Zhouyi, esagramma 1

  • Kierkegaard 1813–1855

    La vita si capisce all'indietro, ma si deve vivere in avanti.

    Kierkegaard 1843

Che cosa dice la ricerca

Consenso: Nel breve periodo rimpiangiamo di più le azioni sbagliate; nel lungo periodo, le occasioni non colte. Gilovich e Medvec 1995

Consenso: Tendiamo a sottovalutare tempi, costi e rischi dei nostri progetti, la «fallacia della pianificazione»: guardare come sono andati progetti simili, la «visione esterna», corregge l'ottimismo. Kahneman 2011

Una misura da mettere alla prova

Ipotesi: Né restare per paura né saltare alla cieca: costruisci gli argini prima della piena. Prova l'idea in piccolo, stabilisci in anticipo che cosa ti farebbe tornare indietro, poi salta con un paracadute.

Tre domande per te

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Studio e conoscenza · Regola e libertà

Fidarsi degli esperti o pensare da sé?

Su salute, alimentazione, politica ognuno dice la sua: a chi credere, e quando dubitare?

Un estremoCredere a tutto ciò che dice un'autorità

La misura

L'altro estremoNon credere a nessuno, e chiamarlo spirito critico

Le voci dei maestri

  • Mencio IV secolo a.C.

    «Se si crede a tutto ciò che dice il Libro dei documenti, meglio sarebbe non avere il Libro dei documenti», 尽信书,则不如无书.

    Mengzi, 7B3

  • Confucio 551–479 a.C.

    «Studiare senza riflettere è smarrirsi; riflettere senza studiare è pericoloso.» E: «sapere ciò che si sa, e sapere che non si sa ciò che non si sa: questo è sapere».

    Lunyu (Dialoghi), 2.15 e 2.17

  • Kant 1724–1804

    Sapere aude: abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza. È il motto dell'Illuminismo.

    Kant 1784

  • Montaigne 1533–1592

    Il suo motto era una domanda: Que sais-je?, «che cosa so?».

    Montaigne, Essais, II, 12

Che cosa dice la ricerca

Fatto: Chi ha più umiltà intellettuale, cioè riconosce che le proprie convinzioni possono essere sbagliate, valuta meglio la forza degli argomenti ed è più tollerante verso chi la pensa diversamente. Leary et al. 2017

Fatto: In un torneo di previsioni geopolitiche durato anni, i più accurati erano persone attente ai numeri e «attivamente aperte», pronte a cambiare idea; un breve addestramento al ragionamento probabilistico migliorava le previsioni. Mellers et al. 2014

Una misura da mettere alla prova

Ipotesi: Fidati in proporzione: degli esperti nel loro campo, delle prove più che delle persone, del consenso più che del singolo, e di te stesso soltanto dopo aver studiato. Il dubbio è uno strumento, non una posa.

Tre domande per te

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Studio e conoscenza · Regola e libertà

Affidarsi all'intelligenza artificiale o fare da sé?

L'assistente scrive, riassume, risolve: quando mi aiuta a pensare, e quando pensa al mio posto?

Un estremoRifiutare ogni strumento nuovo

La misura

L'altro estremoDelegare tutto, anche il pensare

Le voci dei maestri

  • Zhuangzi IV secolo a.C.

    Un vecchio ortolano rifiuta il bilanciere per tirare l'acqua: «chi ha macchine ha faccende da macchina; chi ha faccende da macchina ha un cuore da macchina», 有机械者必有机事,有机事者必有机心.

    Zhuangzi, capitolo 12, «Tiandi» 天地

  • Platone 428–348 a.C.

    Il re Thamus avverte che la scrittura darà ai discepoli «apparenza di sapienza, non verità»: ricorderanno grazie a segni esterni, non da sé.

    Platone, Fedro

  • Zhu Xi 1130–1200

    La sua regola di lettura: «applicare a sé ciò che si legge», 切己体察. Un sapere che non passa per sé non diventa proprio.

    Zhuzi yulei, juan 10–11

Che cosa dice la ricerca

Consenso: Richiamare attivamente ciò che si è studiato fissa la memoria molto meglio che rileggerlo: lo sforzo del ricordare è parte dell'apprendere. Roediger e Karpicke 2006

Dibattito: Lo studio che nel 2011 sembrò mostrare un «effetto Google» sulla memoria non è stato confermato da una grande replica: le conseguenze dell'avere tutto a portata di mano sono meno chiare di quanto si dica. Sparrow, Liu e Wegner 2011 e Camerer et al. 2018

Una misura da mettere alla prova

Ipotesi: Usa lo strumento per ciò che ti libera, non per ciò che ti forma. Lascia fare alla macchina il lavoro ripetitivo; fai da te lo sforzo che ti cambia: ricordare, scrivere la prima versione, verificare. Ne parla in dettaglio il capitolo L'intelligenza artigianale.

Tre domande per te

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Relazioni · Io e gli altri

Dire la verità o proteggere qualcuno?

Un amico mi chiede che cosa penso del suo progetto, un parente malato mi chiede come sta davvero: dire tutto?

Un estremoLa verità detta come un colpo, senza riguardo

La misura

L'altro estremoLa bugia comoda che evita ogni conflitto

Le voci dei maestri

  • Kant 1724–1804

    Non è lecito mentire neppure all'assassino che chiede dove si nasconde il nostro amico: la veridicità è un dovere verso tutti.

    Kant 1797, «Über ein vermeintes Recht aus Menschenliebe zu lügen»

  • Confucio 551–479 a.C.

    A chi vantava un figlio che aveva denunciato il padre per un furto, Confucio rispose che da lui «il padre copre il figlio e il figlio copre il padre: la rettitudine sta in questo».

    Lunyu (Dialoghi), 13.18

  • Montaigne 1533–1592

    «Mentire è un vizio maledetto»: siamo uomini, e ci teniamo insieme soltanto con la parola.

    Montaigne, Essais, I, 9

Che cosa dice la ricerca

Fatto: In una serie di esperimenti, le bugie dette a fin di bene, per aiutare l'altro, aumentavano la fiducia nella benevolenza di chi le diceva, anche se violavano la sua onestà. Levine e Schweitzer 2015

Una misura da mettere alla prova

Ipotesi: La verità è il pavimento, la compassione è il modo. Quasi sempre si può scegliere quando, come e quanto dire; raramente è giusto mentire, e mai per la propria comodità. I tre maestri non sono d'accordo, ed è giusto saperlo: la scelta resta tua.

Tre domande per te

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Relazioni · Ragione ed emozione

In un conflitto di coppia: dire tutto o lasciar correre?

Lo stesso litigio torna ogni settimana: affrontarlo fino in fondo, o lasciar perdere per amore della pace?

Un estremoTacere sempre, e accumulare

La misura

L'altro estremoVincere ogni discussione, e perdere la persona

Le voci dei maestri

  • Confucio 551–479 a.C.

    «L'uomo nobile è in armonia ma non uniforme; l'uomo da poco è uniforme ma non in armonia», 君子和而不同.

    Lunyu (Dialoghi), 13.23

  • Epitteto 50–135 circa

    Non sono le cose a turbare gli uomini, ma i giudizi che danno sulle cose.

    Epitteto, Manuale, 5

  • Aristotele 384–322 a.C.

    L'amicizia perfetta è quella fra persone buone, che vogliono il bene dell'altro per l'altro, non per sé.

    Aristotele, Etica Nicomachea, VIII, 3

Che cosa dice la ricerca

Fatto: In uno studio durato quattordici anni, critica, disprezzo, difensività e chiusura durante i litigi predicevano i divorzi precoci; l'assenza di affetto positivo quelli più tardivi. Gottman e Levenson 2000

Consenso: Pensare a un conflitto con il proprio partner «da fuori», in terza persona, rende il ragionamento più saggio: più umile, più aperto ai punti di vista e ai compromessi. Grossmann e Kross 2014

Una misura da mettere alla prova

Ipotesi: Armonia non vuol dire uniformità: il disaccordo detto con rispetto tiene insieme una coppia più del silenzio. Affronta il problema, non la persona; e se c'è disprezzo, fermati: è il segnale più pericoloso di tutti.

Tre domande per te

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Relazioni · Io e gli altri

Perdonare o pretendere giustizia?

Qualcuno mi ha fatto un torto grave: perdonare mi libera, o mi rende complice?

Un estremoIl rancore che dura anni, e la vendetta

La misura

L'altro estremoIl perdono a ogni costo, che lascia tutto com'era

Le voci dei maestri

  • Confucio 551–479 a.C.

    A chi gli chiedeva se si dovesse ricambiare il torto con la virtù: «E allora con che cosa ricambierai la virtù? Ricambia il torto con la rettitudine, e la virtù con la virtù», 以直报怨,以德报德.

    Lunyu (Dialoghi), 14.34

  • Laozi il Daodejing, IV secolo a.C.

    «Ricambia il rancore con la virtù», 报怨以德.

    Laozi, 63

  • Il Buddha V secolo a.C.

    «Non con l'odio si placa l'odio in questo mondo; con l'assenza di odio si placa: questa è una legge eterna.»

    Dhammapada, verso 5

Che cosa dice la ricerca

Consenso: Gli interventi che aiutano a perdonare, in una meta-analisi di 54 studi, aumentano il perdono e riducono depressione e ansia; il perdono non richiede di riconciliarsi con chi ha fatto il torto. Wade et al. 2014

Una misura da mettere alla prova

Ipotesi: Perdonare non è dimenticare né rinunciare alla giustizia: è smettere di lasciare che il torto governi la tua vita. La «rettitudine» di Confucio sta fra la vendetta e la resa: si chiede riparazione, e intanto si libera il cuore.

Tre domande per te

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Famiglia · Io e gli altri

I genitori anziani e la propria vita

I miei genitori invecchiano lontano, e la mia vita è altrove: quanto devo loro, e quanto a me stesso?

Un estremoDimenticare chi ci ha cresciuti

La misura

L'altro estremoAnnullarsi nella cura fino a non avere più una vita

Le voci dei maestri

  • Confucio 551–479 a.C.

    «Oggi si chiama pietà filiale il saper nutrire i genitori; ma anche cani e cavalli vengono nutriti: senza rispetto, che differenza c'è?» E: «finché i genitori vivono, non si viaggia lontano; e se si viaggia, si dice dove si va».

    Lunyu (Dialoghi), 2.7 e 4.19

  • Confucio 551–479 a.C.

    «Servendo i genitori, li si ammonisce con dolcezza»: la pietà filiale non è obbedienza cieca.

    Lunyu (Dialoghi), 4.18

  • Aristotele 384–322 a.C.

    Ai genitori non si potrà mai restituire quanto si è ricevuto: si dà loro ciò che si può, e l'onore che spetta.

    Aristotele, Etica Nicomachea, VIII, 14

Che cosa dice la ricerca

Consenso: Chi assiste a lungo un familiare ha in media più stress e più sintomi depressivi di chi non lo fa: anche chi cura ha bisogno di essere curato. Pinquart e Sörensen 2003

Consenso: Relazioni sociali forti sono associate a una probabilità di sopravvivenza più alta di circa la metà, un effetto paragonabile a quello del fumo. Holt-Lunstad et al. 2010

Una misura da mettere alla prova

Ipotesi: Rispetto più che servizio, presenza più che sacrificio. «Dire dove si va» è già una forma di cura: tenere il legame vivo, anche da lontano. E cercare aiuto prima di esaurirsi non è abbandono: è ciò che rende la cura possibile a lungo.

Tre domande per te

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Famiglia · Regola e libertà

Educare i figli: regole o libertà?

Orari, schermi, compiti, scelte: quanto decidere per loro, e quanto lasciarli fare?

Un estremoRegole senza spiegazioni, e controllo

La misura

L'altro estremoLibertà senza confini, e solitudine

Le voci dei maestri

  • Confucio 551–479 a.C.

    «Non illumino chi non si sforza, non spiego a chi non si tormenta per esprimersi; se mostro un angolo e non sa ritrovare gli altri tre, non ripeto.»

    Lunyu (Dialoghi), 7.8

  • Mencio IV secolo a.C.

    L'uomo di Song che tirava i germogli per farli crescere più in fretta, e li fece seccare: 揠苗助长.

    Mengzi, 2A2

  • Montaigne 1533–1592

    Meglio una testa ben fatta che una testa ben piena, plutôt la tête bien faite que bien pleine.

    Montaigne, Essais, I, 26

Che cosa dice la ricerca

Consenso: Lo stile «autorevole», calore insieme a regole chiare e spiegate, dà in media esiti migliori dello stile autoritario e di quello permissivo, anche se il peso delle differenze culturali è discusso. Baumrind 1966

Consenso: Sostenere l'autonomia, offrire scelte, spiegare le ragioni, riconoscere i sentimenti, rafforza la motivazione interiore dei bambini e dei ragazzi. Ryan e Deci 2000

Una misura da mettere alla prova

Ipotesi: Calore e struttura insieme: poche regole, spiegate, e molta fiducia. Non tirare i germogli: crea le condizioni, poi lascia crescere. Una regola che non sai spiegare a tuo figlio, probabilmente, non serve.

Tre domande per te

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Denaro e consumi · Adesso e poi

Spendere, risparmiare o donare?

Uno stipendio, un'eredità, un premio: che cosa farne?

Un estremoL'avarizia che accumula senza vivere

La misura

L'altro estremoLa prodigalità che spende senza scegliere

Le voci dei maestri

  • Seneca 4 a.C.–65 d.C.

    «Non è povero chi ha poco, ma chi desidera di più», non qui parum habet, sed qui plus cupit, pauper est.

    Seneca, Epistulae, 2, 6

  • Aristotele 384–322 a.C.

    La liberalità sta fra la prodigalità e l'avarizia: dare a chi si deve, quanto e quando si deve, e con piacere.

    Aristotele, Etica Nicomachea, IV, 1

  • Epicuro 341–270 a.C.

    La ricchezza secondo natura è limitata e facile da procurare; quella delle opinioni vane non ha fine.

    Epicuro, Massime capitali, XV

Che cosa dice la ricerca

Consenso: Per la maggior parte delle persone il benessere quotidiano cresce con il reddito anche oltre i centomila dollari l'anno; si appiattisce soltanto per una minoranza già infelice. Un dibattito durato anni si è chiuso con uno studio fatto insieme dai rivali. Killingsworth, Kahneman e Mellers 2023

Fatto: In un piccolo esperimento, chi riceveva una somma da spendere per altri era, a fine giornata, più felice di chi la spendeva per sé. Dunn, Aknin e Norton 2008

Una misura da mettere alla prova

Ipotesi: Il denaro è un mezzo, e il suo mezzo giusto ha tre parti: una per vivere bene oggi, una per la sicurezza di domani, una per gli altri. Le proporzioni cambiano con la vita; l'importante è che nessuna delle tre sia zero.

Tre domande per te

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Denaro e consumi · Regola e libertà

Troppe scelte: cercare il meglio o il sufficiente?

Mille telefoni, mille offerte, mille recensioni: quanto tempo dedicare a scegliere?

Un estremoScegliere a caso, e pentirsene

La misura

L'altro estremoCercare l'ottimo per ore, e non godersi nulla

Le voci dei maestri

  • Laozi il Daodejing, IV secolo a.C.

    «I cinque colori accecano l'occhio, i cinque suoni assordano l'orecchio, i cinque sapori guastano il palato», 五色令人目盲.

    Laozi, 12

  • Epicuro 341–270 a.C.

    Godono del lusso con più piacere coloro che ne hanno meno bisogno.

    Epicuro, Lettera a Meneceo, 130

  • Zhu Xi 1130–1200

    Il cibo è principio; la pretesa del più squisito è desiderio smisurato: la ricerca del meglio senza fine è la forma moderna del «cibo squisito».

    Zhuzi yulei, juan 13

Che cosa dice la ricerca

Fatto: In un supermercato, con 24 marmellate in assaggio si fermavano più clienti, ma con 6 compravano molto di più. Iyengar e Lepper 2000

Dibattito: Una meta-analisi di 50 esperimenti trova che, in media, l'«eccesso di scelta» ha un effetto vicino a zero, molto variabile secondo la situazione: non è una legge universale. Scheibehenne et al. 2010

Consenso: Chi si accontenta del «sufficientemente buono» tende a essere più soddisfatto delle proprie scelte di chi cerca sempre l'ottimo. Schwartz et al. 2002

Una misura da mettere alla prova

Ipotesi: Stabilisci prima che cosa ti basta, poi scegli la prima opzione che lo soddisfa. Riserva la ricerca dell'ottimo alle poche scelte che contano davvero: la casa, il lavoro, le persone.

Tre domande per te

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Attenzione e tecnologia · Adesso e poi

Sempre connessi o staccare?

Notifiche, messaggi, notizie: restare raggiungibili o difendere la propria attenzione?

Un estremoIsolarsi da tutto, e perdere il mondo

La misura

L'altro estremoEssere ovunque, e non essere da nessuna parte

Le voci dei maestri

  • Seneca 4 a.C.–65 d.C.

    «Chi è dappertutto non è da nessuna parte», nusquam est qui ubique est.

    Seneca, Epistulae, 2, 2

  • Zhuangzi IV secolo a.C.

    «La nostra vita ha un limite, il sapere non ne ha: inseguire l'illimitato con il limitato è pericoloso», 吾生也有涯,而知也无涯.

    Zhuangzi, capitolo 3

  • Cheng Yi 1033–1107

    Il rispetto attento è «fissarsi sull'uno», e l'uno è «non andare altrove», 主一之谓敬,无适之谓一: l'attenzione come disciplina.

    Er Cheng ji, Yishu, juan 15

Che cosa dice la ricerca

Fatto: In un ampio campionamento con lo smartphone, la mente vagava in quasi metà dei momenti di veglia, e le persone erano meno felici quando vagava che quando era presente. Killingsworth e Gilbert 2010

Dibattito: Quanto gli schermi danneggino il benessere degli adolescenti è controverso: alcune analisi di grandi dati trovano associazioni piccolissime, altri studiosi sostengono che gli smartphone abbiano avuto un ruolo importante nell'aumento di ansia e depressione. Orben e Przybylski 2019 e Haidt 2024

Una misura da mettere alla prova

Ipotesi: Non serve fuggire dal mondo: serve decidere quando entrarci. Tempi di presenza piena, senza notifiche, e tempi di disponibilità; un'attività alla volta. L'attenzione è la forma più concreta della vita: dove va, va la tua giornata.

Tre domande per te

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Coscienza e società · Sicurezza e rischio

Parlare o tacere davanti a un'ingiustizia?

Al lavoro, per strada, in rete vedo un torto: intervenire, anche se costa?

Un estremoIl silenzio di chi pensa che tocchi a un altro

La misura

L'altro estremoL'indignazione rumorosa che non cambia nulla

Le voci dei maestri

  • Confucio 551–479 a.C.

    «Quando lo Stato ha la Via, parole audaci e azioni audaci; quando non ha la Via, azioni audaci e parole prudenti.»

    Lunyu (Dialoghi), 14.3

  • Mencio IV secolo a.C.

    Fra il pesce e la zampa d'orso, se non si possono avere entrambi, si sceglie la zampa d'orso; fra la vita e la giustizia, «rinuncio alla vita e scelgo la giustizia», 舍生而取义.

    Mengzi, 6A10

  • Aristotele 384–322 a.C.

    Il coraggio sta fra la viltà e la temerarietà: affrontare ciò che si deve, per il motivo giusto, come si deve.

    Aristotele, Etica Nicomachea, III, 7

  • Wang Yangming 1472–1529

    «Non c'è conoscenza che non si traduca in azione: conoscere e non agire è non conoscere ancora.»

    Wang Yangming, Chuanxi lu, parte I

Che cosa dice la ricerca

Consenso: La presenza di altri testimoni riduce la probabilità che una persona intervenga; ma l'effetto si attenua quando l'emergenza è chiara e pericolosa. Fischer et al. 2011

Una misura da mettere alla prova

Ipotesi: Non tocca sempre a un altro. Il coraggio misurato sceglie il modo più efficace, non il più rumoroso: parlare con la persona giusta, documentare, cercare alleati. Dove una persona è in pericolo, la misura è agire.

Tre domande per te

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Coscienza e società · Regola e libertà

Rispettare la regola o fare un'eccezione?

Una regola dell'ufficio, della scuola, della famiglia, in questo caso sembra ingiusta: applicarla comunque?

Un estremoLa regola applicata anche quando tradisce il suo scopo

La misura

L'altro estremoL'eccezione per ogni caso, finché la regola non esiste più

Le voci dei maestri

  • Mencio IV secolo a.C.

    Il rito vuole che uomini e donne non si tocchino; ma se la cognata sta annegando, tenderle la mano «è pesare», 权.

    Mengzi, 4A17

  • Aristotele 384–322 a.C.

    L'equità corregge la legge là dove la legge, per la sua generalità, sbaglia: dice ciò che direbbe il legislatore se fosse presente.

    Aristotele, Etica Nicomachea, V, 10

  • Kant 1724–1804

    Agisci soltanto secondo quella massima che puoi volere che diventi una legge universale.

    Kant, Grundlegung

  • Confucio 551–479 a.C.

    «A settant'anni seguivo i desideri del cuore senza oltrepassare la squadra», 七十而从心所欲,不逾矩: la libertà di chi ha fatto propria la misura.

    Lunyu (Dialoghi), 2.4

Che cosa dice la ricerca

Consenso: Le ricerche sulla saggezza la descrivono anche come capacità di riconoscere il contesto e i limiti delle regole generali, senza perdere di vista i principi. Grossmann et al. 2020

Una misura da mettere alla prova

Ipotesi: Prima di fare un'eccezione, chiediti se la vorresti per chiunque si trovi nella stessa situazione: se sì, forse è la regola a dover cambiare. Pesa, come la mano tesa alla cognata; ma non per comodità.

Tre domande per te

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Incertezza e perdita · Sicurezza e rischio

Decidere senza sapere: aspettare o agire?

Non ho tutte le informazioni e non le avrò mai: quanto aspettare prima di scegliere?

Un estremoRimandare per sempre, aspettando una certezza che non verrà

La misura

L'altro estremoDecidere d'impulso, per liberarsi dall'ansia

Le voci dei maestri

  • Confucio 551–479 a.C.

    Ji Wenzi rifletteva tre volte prima di agire; Confucio, saputolo, disse: «due volte basta», 再,斯可矣.

    Lunyu (Dialoghi), 5.20

  • William James 1842–1910

    Davanti a un'opzione «forzata, viva e decisiva», non scegliere è già una scelta: a volte bisogna decidere prima che le prove siano complete.

    James 1896

  • Kierkegaard 1813–1855

    La vita si capisce all'indietro, ma si deve vivere in avanti.

    Kierkegaard 1843

Che cosa dice la ricerca

Fatto: In un grande torneo di previsioni geopolitiche, pensare per probabilità, aggiornare spesso le stime e confrontarsi in squadra rendeva le previsioni sensibilmente più accurate. Mellers et al. 2014

Consenso: Partire dalla «visione esterna», cioè da come vanno di solito i casi simili, e poi correggere con i dettagli del proprio, riduce gli errori di giudizio. Kahneman 2011

Una misura da mettere alla prova

Ipotesi: Due volte basta: rifletti abbastanza da conoscere le opzioni e i loro rischi, poi decidi. Prima, immagina che la decisione sia fallita e chiediti perché: è la «autopsia preventiva» di Gary Klein. Dopo, tieni la decisione aperta alle correzioni.

Tre domande per te

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Incertezza e perdita · Ragione ed emozione

Dopo una perdita: andare avanti o restare nel dolore?

È morta una persona cara, è finito un amore, ho perso un lavoro: quanto è giusto soffrire, e quando ricominciare?

Un estremoFingere che non sia successo nulla

La misura

L'altro estremoRestare chiusi nel dolore, come se andare avanti fosse un tradimento

Le voci dei maestri

  • Zhuangzi IV secolo a.C.

    Alla morte della moglie, un amico lo trovò che cantava battendo su una ciotola. «All'inizio», disse Zhuangzi, «come avrei potuto non esserne turbato?» Poi capì che lei era tornata nel grande trasformarsi delle cose.

    Zhuangzi, capitolo 18, «Zhile» 至乐

  • Confucio 551–479 a.C.

    «Nei lutti, meglio il dolore sincero che la cura perfetta della forma», 丧,与其易也,宁戚.

    Lunyu (Dialoghi), 3.4

  • Epicuro 341–270 a.C.

    La morte non è nulla per noi: quando ci siamo noi, lei non c'è; quando c'è lei, non ci siamo più noi.

    Epicuro, Lettera a Meneceo, 124–125

  • Montaigne 1533–1592

    «Filosofare è imparare a morire»: pensare alla morte toglie alla morte la sua stranezza.

    Montaigne, Essais, I, 20

Che cosa dice la ricerca

Consenso: Dopo una perdita la maggior parte delle persone mostra resilienza: il dolore c'è, ma la capacità di vivere resta in gran parte intatta; una minoranza ha un lutto prolungato, e lì l'aiuto professionale fa la differenza. Bonanno 2004

Una misura da mettere alla prova

Ipotesi: Soffrire è giusto quanto serve; non c'è un calendario. Il dolore sincero vale più della forma, ma tornare alla vita non è un tradimento: è il modo in cui chi abbiamo perso continua a vivere in noi. Se il dolore dopo mesi blocca tutto, chiedi aiuto.

Tre domande per te

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Che cosa la mappa non è

  • Non è un oracolo. Come il Libro dei mutamenti letto da Xunzi, serve a pensare meglio, non a sapere che cosa succederà.
  • Non è un catechismo. I maestri non sono d'accordo fra loro, e non sempre hanno ragione: Kant e Confucio sulla bugia, Laozi e Confucio sul rancore dicono cose diverse, e la mappa lascia la scelta a te.
  • Non è un consulto. Per la salute, il diritto e il denaro, chiedi a chi ne sa. Se un dolore, un lutto o un'ansia bloccano la tua vita da settimane, parlarne con un medico o uno psicologo è la scelta più saggia.
  • È una mappa, non il territorio. Le misure proposte sono ipotesi di questa pagina: mettile alla prova sulla tua vita, e cambiale se non funzionano. Le schede non registrano nulla: le risposte restano sul tuo schermo.

Per andare a fondo

  • Libro

    Daniel Kahneman, Pensieri lenti e veloci, Mondadori, 2012. Come decidiamo davvero, e come possiamo decidere un po' meglio.

  • Libro

    Robert Waldinger e Marc Schulz, The Good Life, Simon & Schuster, 2023. Ottant'anni di ricerca su che cosa rende buona una vita: soprattutto le relazioni.

  • Libro

    Epitteto, Manuale, trad. Enrico V. Maltese, Garzanti, 1990. Il più breve manuale di decisione dell'antichità: distinguere ciò che dipende da noi da ciò che non dipende.

Note

  1. Lunyu (Dialoghi). 2.4.
Bibliografia di questo capitolo 58 opere e fonti citate

Ogni affermazione rimanda, con un numero, alla sua nota; ogni nota porta qui. Gli studi sono citati dalla pubblicazione originale; le prepubblicazioni non ancora sottoposte a revisione sono indicate come tali. Le traduzioni dall'inglese e dal cinese sono di Simon Luo Wei. Dati e collegamenti controllati a ottobre 2026. La bibliografia completa della sezione è nella pagina introduttiva.

Testi classici e documenti storici

  • Aṅguttara Nikāya 6.55 Aṅguttara Nikāya 6, 55, Soṇa Sutta. Trad. Bhikkhu Bodhi, The Numerical Discourses of the Buddha, Boston, Wisdom Publications, 2012.
  • Aristotele, Etica Nicomachea Aristotele. Etica Nicomachea, IV secolo a.C. Trad. it. di Carlo Natali, Roma-Bari, Laterza, 1999. Si citano libro, capitolo e pagina dell'edizione Bekker.
  • Dhammapada Dhammapada, versi 1–2 e 183, canone pāli, Khuddaka Nikāya. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Epicuro Epicuro. Lettera a Meneceo e Massime capitali, in Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, X, 122–135 e 139–154. Trad. it. in Epicuro, Opere, a cura di Margherita Isnardi Parente, Torino, UTET, 1974.
  • Epitteto, Manuale Epitteto. Encheiridion [Manuale], raccolto da Arriano, II secolo. Trad. it. di Enrico V. Maltese, Milano, Garzanti, 1990.
  • Er Cheng ji Cheng Hao 程颢 e Cheng Yi 程颐. Er Cheng ji 二程集 [Opere dei due Cheng], a cura di Wang Xiaoyu 王孝鱼, Pechino, Zhonghua shuju, 1981; contiene Henan Chengshi yishu 河南程氏遗书, Wenji 文集 e Zhouyi Chengshi zhuan 周易程氏传.
  • James 1896 William James. «The Will to Believe». The New World 5 (1896): 327–347.
  • Kant 1784 Immanuel Kant. «Beantwortung der Frage: Was ist Aufklärung?». Berlinische Monatsschrift, dicembre 1784.
  • Kant 1797 Immanuel Kant. Die Metaphysik der Sitten, parte II, Metaphysische Anfangsgründe der Tugendlehre, Königsberg, Nicolovius, 1797, Introduzione (ed. Accademia, vol. 6, pp. 404 e 432–433); e «Über ein vermeintes Recht aus Menschenliebe zu lügen», Berlinische Blätter, 1797.
  • Kant, Grundlegung Immanuel Kant. Grundlegung zur Metaphysik der Sitten, Riga, Hartknoch, 1785 (ed. Accademia, vol. 4, pp. 421 e 429).
  • Kierkegaard 1843 Søren Kierkegaard. Diario, 1843 (Papirer IV A 164).
  • Laozi Laozi 老子 (Daodejing 道德经), testo di Wang Bi 王弼. Lou Yulie 楼宇烈 (a cura di), Wang Bi ji jiaoshi 王弼集校释, Pechino, Zhonghua shuju, 1980. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Lunyu (Dialoghi) Lunyu 论语 [Dialoghi di Confucio]. Ed. Yang Bojun 杨伯峻, Lunyu yizhu 论语译注, Pechino, Zhonghua shuju, 1980. Trad. it. Tiziana Lippiello, Confucio. Dialoghi, Torino, Einaudi, 2003.
  • Machiavelli, Principe XXV Niccolò Machiavelli. De principatibus (Il Principe), cap. XXV, 1513; prima ed. Roma, Blado, 1532. Ed. Giorgio Inglese, Torino, Einaudi, 1995.
  • Mengzi Mengzi 孟子. Ed. Yang Bojun 杨伯峻, Mengzi yizhu 孟子译注, Pechino, Zhonghua shuju, 1960; si cita secondo la numerazione in uso negli studi internazionali, da 1A a 7B (D. C. Lau, Mencius, Penguin, 1970).
  • Montaigne, Essais Michel de Montaigne. Essais, I, 9 «Des menteurs», I, 20, I, 26 «De l'institution des enfants», II, 12 e III, 13 «De l'expérience», Bordeaux, 1580; ed. ampliata Parigi, 1588 e 1595.
  • Platone, Fedro Platone. Fedro, 274c–275b, IV secolo a.C.
  • Saṃyutta Nikāya 56.11 Saṃyutta Nikāya 56, 11, Dhammacakkappavattana Sutta [Il discorso della messa in moto della ruota del Dharma]. Trad. Bhikkhu Bodhi, The Connected Discourses of the Buddha, Boston, Wisdom Publications, 2000.
  • Seneca Lucio Anneo Seneca. De ira, De brevitate vitae, Epistulae morales ad Lucilium, I secolo.
  • Spinoza, Ethica Spinoza, Baruch. Ethica ordine geometrico demonstrata, in Opera posthuma, Amsterdam, 1677. Ed. Carl Gebhardt, Spinoza Opera, vol. II, Heidelberg, Winter, 1925. Trad. it. Etica, a cura di Emilia Giancotti, Roma, Editori Riuniti, 1988.
  • Wang Yangming, Chuanxi lu Wang Yangming 王阳明. Chuanxi lu 传习录 [Istruzioni per la pratica], 1518–1556. In Wang Yangming quanji 王阳明全集, a cura di Wu Guang 吴光 e altri, Shanghai, Shanghai guji chubanshe, 1992.
  • Zhouyi Zhouyi 周易 [I mutamenti dei Zhou], con le «Dieci ali» (Shiyi 十翼): Tuanzhuan 彖传, Xici 系辞, Xugua 序卦. Ed. Ruan Yuan 阮元, Shisanjing zhushu 十三经注疏, 1816; rist. Pechino, Zhonghua shuju, 1980. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Zhu Xi, Bailudong shuyuan jieshi Zhu Xi 朱熹. «Bailudong shuyuan jieshi» 白鹿洞书院揭示 [Le regole affisse all'Accademia della Grotta del Cervo Bianco], 1180. In Hui'an xiansheng Zhu Wengong wenji, juan 74, in Zhuzi quanshu, 2002.
  • Zhuangzi Zhuangzi 庄子. Ed. Guo Qingfan 郭庆藩, Zhuangzi jishi 庄子集释, Pechino, Zhonghua shuju, 1961.
  • Zhuzi yulei Li Jingde 黎靖德 (a cura di). Zhuzi yulei 朱子语类 [Le conversazioni del maestro Zhu, per argomenti], 1270. Ed. Wang Xingxian 王星贤, Pechino, Zhonghua shuju, 1986, 8 voll.

Studi

  • Baumrind 1966 Baumrind, Diana. 1966. «Effects of Authoritative Parental Control on Child Behavior». Child Development 37 (4): 887–907. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Bonanno 2004 Bonanno, George A. 2004. «Loss, Trauma, and Human Resilience: Have We Underestimated the Human Capacity to Thrive After Extremely Aversive Events?». American Psychologist 59 (1): 20–28. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Bushman 2002 Bushman, Brad J. 2002. «Does Venting Anger Feed or Extinguish the Flame? Catharsis, Rumination, Distraction, Anger, and Aggressive Responding». Personality and Social Psychology Bulletin 28 (6): 724–731. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Camerer et al. 2018 Camerer, Colin F., Anna Dreber, Felix Holzmeister e altri. 2018. «Evaluating the Replicability of Social Science Experiments in Nature and Science between 2010 and 2015». Nature Human Behaviour 2: 637–644. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Cappuccio et al. 2010 Cappuccio, Francesco P., Lanfranco D'Elia, Pasquale Strazzullo e Michelle A. Miller. 2010. «Sleep Duration and All-Cause Mortality: A Systematic Review and Meta-Analysis of Prospective Studies». Sleep 33 (5): 585–592. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Dunn, Aknin e Norton 2008 Dunn, Elizabeth W., Lara B. Aknin e Michael I. Norton. 2008. «Spending Money on Others Promotes Happiness». Science 319 (5870): 1687–1688. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Fischer et al. 2011 Fischer, Peter, Joachim I. Krueger, Tobias Greitemeyer e altri. 2011. «The Bystander-Effect: A Meta-Analytic Review on Bystander Intervention in Dangerous and Non-Dangerous Emergencies». Psychological Bulletin 137 (4): 517–537. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Galla e Duckworth 2015 Galla, Brian M., e Angela L. Duckworth. 2015. «More Than Resisting Temptation: Beneficial Habits Mediate the Relationship Between Self-Control and Positive Life Outcomes». Journal of Personality and Social Psychology 109 (3): 508–525. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Gilovich e Medvec 1995 Gilovich, Thomas, e Victoria Husted Medvec. 1995. «The Experience of Regret: What, When, and Why». Psychological Review 102 (2): 379–395. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Gollwitzer e Sheeran 2006 Gollwitzer, Peter M., e Paschal Sheeran. 2006. «Implementation Intentions and Goal Achievement: A Meta-analysis of Effects and Processes». Advances in Experimental Social Psychology 38: 69–119. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Gottman e Levenson 2000 Gottman, John M., e Robert W. Levenson. 2000. «The Timing of Divorce: Predicting When a Couple Will Divorce Over a 14-Year Period». Journal of Marriage and Family 62 (3): 737–745. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Gross e John 2003 Gross, James J., e Oliver P. John. 2003. «Individual Differences in Two Emotion Regulation Processes: Implications for Affect, Relationships, and Well-Being». Journal of Personality and Social Psychology 85 (2): 348–362. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Grossmann e Kross 2014 Grossmann, Igor, e Ethan Kross. 2014. «Exploring Solomon's Paradox: Self-Distancing Eliminates the Self-Other Asymmetry in Wise Reasoning About Close Relationships in Younger and Older Adults». Psychological Science 25 (8): 1571–1580. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Grossmann et al. 2020 Grossmann, Igor, Nic M. Weststrate, Monika Ardelt e altri. 2020. «The Science of Wisdom in a Polarized World: Knowns and Unknowns». Psychological Inquiry 31 (2): 103–133. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Haidt 2024 Haidt, Jonathan. 2024. The Anxious Generation: How the Great Rewiring of Childhood Is Causing an Epidemic of Mental Illness. New York, Penguin Press.
  • Holt-Lunstad et al. 2010 Holt-Lunstad, Julianne, Timothy B. Smith e J. Bradley Layton. 2010. «Social Relationships and Mortality Risk: A Meta-analytic Review». PLoS Medicine 7 (7): e1000316. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Iyengar e Lepper 2000 Iyengar, Sheena S., e Mark R. Lepper. 2000. «When Choice Is Demotivating: Can One Desire Too Much of a Good Thing?». Journal of Personality and Social Psychology 79 (6): 995–1006. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Kahneman 2011 Kahneman, Daniel. 2011. Thinking, Fast and Slow. New York, Farrar, Straus and Giroux. Trad. it. Pensieri lenti e veloci, Milano, Mondadori, 2012.
  • Killingsworth e Gilbert 2010 Killingsworth, Matthew A., e Daniel T. Gilbert. 2010. «A Wandering Mind Is an Unhappy Mind». Science 330 (6006): 932. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Killingsworth, Kahneman e Mellers 2023 Killingsworth, Matthew A., Daniel Kahneman e Barbara Mellers. 2023. «Income and Emotional Well-Being: A Conflict Resolved». Proceedings of the National Academy of Sciences 120 (10): e2208661120. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
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  • Pinquart e Sörensen 2003 Pinquart, Martin, e Silvia Sörensen. 2003. «Differences Between Caregivers and Noncaregivers in Psychological Health and Physical Health: A Meta-Analysis». Psychology and Aging 18 (2): 250–267. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
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  • Ryan e Deci 2000 Ryan, Richard M., e Edward L. Deci. 2000. «Self-Determination Theory and the Facilitation of Intrinsic Motivation, Social Development, and Well-Being». American Psychologist 55 (1): 68–78. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Scheibehenne et al. 2010 Scheibehenne, Benjamin, Rainer Greifeneder e Peter M. Todd. 2010. «Can There Ever Be Too Many Options? A Meta-Analytic Review of Choice Overload». Journal of Consumer Research 37 (3): 409–425. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Schwartz et al. 2002 Schwartz, Barry, Andrew Ward, John Monterosso, Sonja Lyubomirsky, Katherine White e Darrin R. Lehman. 2002. «Maximizing Versus Satisficing: Happiness Is a Matter of Choice». Journal of Personality and Social Psychology 83 (5): 1178–1197. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Sparrow, Liu e Wegner 2011 Sparrow, Betsy, Jenny Liu e Daniel M. Wegner. 2011. «Google Effects on Memory: Cognitive Consequences of Having Information at Our Fingertips». Science 333 (6043): 776–778. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Wade et al. 2014 Wade, Nathaniel G., William T. Hoyt, Julia E. M. Kidwell e Everett L. Worthington Jr. 2014. «Efficacy of Psychotherapeutic Interventions to Promote Forgiveness: A Meta-Analysis». Journal of Consulting and Clinical Psychology 82 (1): 154–170. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Watts, Duncan e Quan 2018 Watts, Tyler W., Greg J. Duncan e Haonan Quan. 2018. «Revisiting the Marshmallow Test: A Conceptual Replication Investigating Links Between Early Delay of Gratification and Later Outcomes». Psychological Science 29 (7): 1159–1177. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)

Testi di Simon Luo Wei, su fonti primarie e studi pubblicati. Le citazioni sono confrontate con le edizioni indicate in bibliografia o con gli studi che le riportano con la pagina; le traduzioni dal cinese classico, dal greco, dal latino e dal tedesco, dove non è indicato altro, sono sue. Ottobre 2026.

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