Philosophy Atlas · La Cina e le altre tradizioni · Confronto 5 di 9
文字 wénzì Caratteri e geroglifici
I caratteri cinesi e i geroglifici egizi
Due scritture nate dalle immagini, ai due capi del Vecchio Mondo. Perché i geroglifici sono finiti nei musei e i caratteri cinesi sono sullo schermo del telefono?
I geroglifici egizi e i caratteri cinesi sono le due grandi scritture nate dalle immagini. Nel Seicento un gesuita, Athanasius Kircher, era convinto che i caratteri cinesi venissero dai geroglifici. Non è così: sono nate separatamente. Ma funzionano in modo sorprendentemente simile, con segni per il suono e segni per il senso. Questo capitolo le mette a confronto, e spiega perché una si è spenta nel IV secolo e l'altra si scrive ancora oggi.
In breve
- Le due scritture sono nate in modo indipendente: in Egitto intorno al 3200 a.C., in Cina, per quanto ne sappiamo, intorno al 1250 a.C.
- Nessuna delle due è una scrittura di sole idee: tutte e due scrivono la lingua parlata, con segni per il suono e segni per il senso.
- I determinativi egizi e i radicali cinesi fanno lo stesso lavoro: dicono in quale campo di significato sta una parola.
- I geroglifici si sono spenti con i templi e le scuole che li tenevano in vita; i caratteri hanno avuto dietro di sé, senza interruzioni, uno Stato, gli esami, una letteratura.
Quanto è certo ciò che leggiOgni passo porta il suo grado. Tocca un grado per trovarlo nel testo.
Due nascite indipendenti
Fatto: Le iscrizioni egizie più antiche che conosciamo, su piccole etichette della tomba U-j di Abido, sono datate intorno al 3200 a.C.nota 1 La scrittura cinese più antica è quella incisa sulle ossa oracolari della dinastia Shang, intorno al 1250 a.C.nota 2
Fatto: Nel 1667 il gesuita Athanasius Kircher, nella sua China illustrata, sostenne che la scrittura cinese venisse dai geroglifici, perché tutte e due erano fatte di immagini; nel Settecento Joseph de Guignes arrivò a sostenere che i cinesi fossero una colonia egizia.nota 3
Si dice«I caratteri cinesi vengono dai geroglifici egizi.»
In realtàLo credeva Kircher nel Seicento, e de Guignes nel Settecento. Oggi sappiamo che le due scritture sono nate in modo indipendente, a quasi duemila anni di distanza.
Segni per il suono, segni per il senso
Fatto: Nel 1822 Jean-François Champollion capì che i geroglifici non erano simboli di idee, come si era creduto per secoli, ma una scrittura che mescola segni per il suono e segni per il senso.nota 4 Per i caratteri cinesi vale lo stesso: la grande maggioranza dei caratteri unisce una parte che indica il significato e una che indica il suono.nota 2
Consenso: John DeFrancis ha sostenuto che ogni scrittura completa è, in fondo, una scrittura della lingua parlata: non esistono «ideogrammi» che scrivono idee senza passare dalle parole.nota 5 I caratteri cinesi e i geroglifici ne sono le due prove più belle.
Radicali e determinativi
Fatto: In egiziano molte parole finiscono con un segno che non si legge, il determinativo: un uomo seduto per le parole che riguardano le persone, un rotolo di papiro chiuso per le cose astratte, un occhio per il vedere.nota 6
Consenso: È lo stesso lavoro che fa il radicale cinese: 氵 per l'acqua, 木 per gli alberi, 讠 per la parola. Orly Goldwasser ha mostrato che i determinativi egizi formano un vero sistema di classificazione del mondo, e li chiama «classificatori».nota 7 Chi ha fatto l'esperimento dei pezzi nel laboratorio ha usato, senza saperlo, la stessa strategia di uno scriba egizio.
Fatto: Le differenze sono altrettanto istruttive. Il determinativo egizio sta in fondo alla parola e non si pronuncia; il radicale cinese sta dentro il carattere. L'egiziano scrive le consonanti e non le vocali, con segni che valgono una, due o tre consonanti; il cinese scrive la sillaba intera.nota 6nota 2
| Aspetto | Geroglifici egizi | Caratteri cinesi |
|---|---|---|
| Le prime testimonianze | Verso il 3200 a.C. | Verso il 1250 a.C. |
| Segni per il suono | Segni di una, due o tre consonanti | La parte fonetica dei caratteri composti |
| Segni per il senso | I determinativi, in fondo alla parola, non letti | I radicali, dentro il carattere |
| Le vocali | Non si scrivono | Si scrive la sillaba intera |
| Le forme veloci | Ieratico e demotico | Il corsivo, e oggi i caratteri semplificati |
| L'ultima iscrizione | Philae, 24 agosto 394 d.C. | Oggi, sul telefono |
Perché una si è spenta e l'altra no
Fatto: L'ultima iscrizione geroglifica conosciuta è un graffito nel tempio di Philae, datato 24 agosto 394 d.C.: un sacerdote vi incise la figura del dio Mandulis, con un testo in geroglifici e uno in demotico.
Consenso: Poi l'Egitto cristiano scrisse la sua lingua con un alfabeto derivato dal greco, il copto, e i templi in cui si insegnavano i geroglifici chiusero. La scrittura cinese, invece, ebbe sempre dietro di sé uno Stato che la usava, una letteratura che la rendeva preziosa e, per tredici secoli, gli esami imperiali che la chiedevano a chi voleva governare.
Ipotesi: Una scrittura non muore perché è difficile: muore quando smettono di esistere le istituzioni che la insegnano e le persone che ne hanno bisogno. È una lezione anche per chi impara oggi: i caratteri vivono finché si scrivono. Per cominciare, Il DNA dei caratteri.
Mettiti alla prova 3 domande
Chi capì nel 1822 che i geroglifici mescolano segni per il suono e segni per il senso?
Mostra la risposta
Jean-François Champollion. La Lettre à M. Dacier, 1822.
Che cosa fa un determinativo egizio?
Mostra la risposta
Indica il campo di significato della parola, senza essere letto. Lo stesso lavoro del radicale cinese.
Quando fu incisa l'ultima iscrizione geroglifica conosciuta?
Mostra la risposta
Nel 394 d.C.. A Philae, il 24 agosto 394.
Domande: 0 su 3 · Risposte giuste: 0
Per andare a fondo
- Libro
Qiu Xigui, Chinese Writing, Society for the Study of Early China, 2000. Il manuale di riferimento sulla scrittura cinese.
- Libro
John DeFrancis, Visible Speech: The Diverse Oneness of Writing Systems, University of Hawaii Press, 1989. Perché non esistono scritture di sole idee.
Note
- Dreyer 1998.
- Qiu Xigui 2000. Sulle iscrizioni oracolari e sui caratteri composti di una parte di senso e una di suono.
- Kircher, China illustrata.
- Champollion 1822.
- DeFrancis 1989.
- Gardiner 1957. La lista dei segni: A1, l'uomo seduto; Y1, il rotolo di papiro; D4, l'occhio.
- Goldwasser 2002.
Bibliografia di questo confronto 7 opere e fonti citate
Ogni affermazione rimanda, con un numero, alla sua nota; ogni nota porta qui. Gli studi sono citati dalla pubblicazione originale; le prepubblicazioni non ancora sottoposte a revisione sono indicate come tali. Le traduzioni dall'inglese e dal cinese sono di Simon Luo Wei. Dati e collegamenti controllati a ottobre 2026. La bibliografia completa dei confronti è nella pagina introduttiva.
Testi classici e documenti storici
- Champollion 1822 Champollion, Jean-François. 1822. Lettre à M. Dacier relative à l'alphabet des hiéroglyphes phonétiques. Parigi, Firmin Didot; e Précis du système hiéroglyphique des anciens Égyptiens, Parigi, 1824.
- Kircher, China illustrata Kircher, Athanasius. 1667. China monumentis qua sacris qua profanis […] illustrata. Amsterdam, Jacob van Meurs, parte VI.
Studi
- DeFrancis 1989 DeFrancis, John. 1989. Visible Speech: The Diverse Oneness of Writing Systems. Honolulu, University of Hawaii Press.
- Dreyer 1998 Dreyer, Günter. 1998. Umm el-Qaab I: Das prädynastische Königsgrab U-j und seine frühen Schriftzeugnisse. Magonza, Philipp von Zabern.
- Gardiner 1957 Gardiner, Alan H. 1957. Egyptian Grammar: Being an Introduction to the Study of Hieroglyphs. 3ª ed., Oxford, Griffith Institute.
- Goldwasser 2002 Goldwasser, Orly. 2002. Prophets, Lovers and Giraffes: Wor(l)d Classification in Ancient Egypt. Wiesbaden, Harrassowitz. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
- Qiu Xigui 2000 Qiu Xigui 裘锡圭. 2000. Chinese Writing [ed. or. Wenzixue gaiyao 文字学概要, 1988]. Trad. di Gilbert L. Mattos e Jerry Norman. Berkeley, Society for the Study of Early China.
Capitoli di Simon Luo Wei. Le traduzioni dal cinese classico, dove non è indicato altro, sono sue; le altre citazioni rimandano all'edizione indicata nella bibliografia. Ottobre 2026.
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