Philosophy Atlas · La Cina e le altre tradizioni · Confronto 4 di 9
秩序 zhìxù Xunzi e Hobbes
Xunzi e Hobbes
Se gli uomini, lasciati a sé stessi, finiscono per lottare, da dove viene l'ordine? Un confuciano del III secolo a.C. e un inglese del Seicento risposero quasi con le stesse parole.
Xunzi scrisse nel III secolo a.C. che la natura dell'uomo è cattiva; Thomas Hobbes, nel 1651, che senza un potere comune la vita degli uomini è «solitaria, povera, sgradevole, brutale e breve». Tutti e due partono dal conflitto per spiegare l'ordine. Il confronto viene spontaneo, ed è istruttivo proprio perché le somiglianze sono forti e le differenze decisive.
In breve
- Tutti e due partono dal conflitto: desideri senza misura per Xunzi, competizione, diffidenza e gloria per Hobbes.
- Per Xunzi l'ordine lo inventano i saggi re con i riti e il giusto, e trasforma le persone; per Hobbes lo crea un patto che istituisce un sovrano, e le tiene a freno.
- Xunzi vuole uomini migliori; Hobbes si accontenta di uomini in pace.
- Per Xunzi anche i nomi valgono per accordo: una teoria convenzionale del linguaggio, accanto a quella delle istituzioni.
Quanto è certo ciò che leggiOgni passo porta il suo grado. Tocca un grado per trovarlo nel testo.
Due pessimisti
今人之性,生而有好利焉,顺是,故争夺生而辞让亡焉。
La natura dell'uomo è tale che nasce amando il profitto; se la si asseconda, nascono la contesa e la rapina, e scompaiono la cortesia e la cedevolezza.
Xunzi, cap. 23nota 1
Fatto: Hobbes, nel tredicesimo capitolo del Leviatano, scrive che finché gli uomini vivono senza un potere comune che li tenga tutti in soggezione, sono nella condizione che si chiama guerra, di ogni uomo contro ogni uomo; le cause della lite sono tre, la competizione, la diffidenza e la gloria; e la vita è «solitaria, povera, sgradevole, brutale e breve».nota 2
Da dove viene l'ordine
Fatto: Per Xunzi gli antichi re, che detestavano il disordine, stabilirono i riti e il giusto per dividere, per dare a ciascuno la sua parte e la sua misura.nota 3 E l'uomo supera gli altri animali perché sa associarsi: «perché l'uomo sa fare società? Perché sa dividere», 人何以能群?曰:分.nota 4
Fatto: Per Hobbes gli uomini escono dalla guerra con un patto: ciascuno cede il diritto di governarsi a un uomo o a un'assemblea, a condizione che gli altri facciano lo stesso. Nasce così lo Stato, il grande Leviatano, il «dio mortale» a cui dobbiamo la pace e la difesa.nota 2
Trasformare o tenere a freno
Consenso: Qui le strade si separano. Per Xunzi i riti non si limitano a frenare: trasformano. Il saggio «trasforma la natura e fa sorgere l'opera dell'uomo», 化性而起伪; e lo studio, la musica e i riti lavorano la persona come il vasaio l'argilla e il falegname il legno.nota 1 Il fine è un uomo migliore, capace di godere dell'ordine. Lo spiega la voce 礼.
Consenso: Hobbes non chiede tanto. Lo Stato non cambia la natura degli uomini: li tiene in soggezione, e la paura del sovrano basta alla pace. Dove Xunzi vede l'educazione, Hobbes vede il patto e la spada.
Fatto: Un allievo di Xunzi, Han Fei, tirò dalla stessa premessa la conseguenza opposta: non servono i riti, bastano la legge e le due «leve» del sovrano, la punizione e la ricompensa: «uccidere si chiama punizione, premiare si chiama ricompensa», 杀戮之谓刑,庆赏之谓德.nota 6 Con lui la scuola dei legisti diede la sua dottrina allo Stato di Qin, che unificò la Cina nel 221 a.C.
Ipotesi: Per questo, a guardar bene, il più vicino a Hobbes non è Xunzi ma il suo allievo: anche per Han Fei l'ordine viene dalla legge e dalla paura delle pene, non dall'educazione. Xunzi resta in mezzo, con un pessimismo che non rinuncia a trasformare le persone.
Ipotesi: C'è anche una differenza di partenza. Per Hobbes gli uomini sono uguali, e il patto li rende sudditi di un sovrano; per Xunzi l'ordine è fatto fin dall'inizio di ruoli diversi, padre e figlio, sovrano e ministro, giovane e anziano: la divisione, 分, è il bene stesso, non il prezzo da pagare per la pace.
Anche i nomi valgono per accordo
Fatto: Xunzi applica la stessa idea al linguaggio: «i nomi non hanno una giustezza propria: la si stabilisce per accordo, e quando l'accordo è fissato e l'uso è diventato costume, si dicono giusti», 名无固宜,约之以命,约定俗成谓之宜.nota 5 La lingua, come i riti, è un'istituzione umana: lo racconta il capitolo Da dove viene il significato.
Ipotesi: Anche Hobbes, nel quarto capitolo del Leviatano, fa dei nomi delle convenzioni, e del vero e del falso qualità del discorso, non delle cose: qui il parallelo regge bene.nota 2
| Aspetto | Xunzi | Hobbes |
|---|---|---|
| Quando | III secolo a.C., l'epoca degli Stati combattenti | 1651, gli anni della guerra civile inglese |
| La natura umana | Ama il profitto: il bene è opera dell'uomo | Competizione, diffidenza, gloria |
| Senza ordine | Contesa, disordine, miseria | La guerra di tutti contro tutti |
| L'ordine | I riti e il giusto, stabiliti dai saggi re | Il patto che istituisce il sovrano |
| Il fine | Trasformare le persone | La pace e la sicurezza |
| I nomi | Valgono per accordo e per uso | Sono convenzioni |
| Il cinese più vicino a Hobbes | Non Xunzi, ma il suo allievo Han Fei | La legge e le pene, come in Han Fei |
Si dice«Xunzi è l'Hobbes cinese.»
In realtàPartono dallo stesso pessimismo, ma arrivano altrove: Hobbes vuole uomini in pace sotto un sovrano, Xunzi uomini trasformati dai riti e dallo studio. L'etichetta nasconde proprio la differenza che conta.
Mettiti alla prova 3 domande
Come descrive Hobbes la vita degli uomini senza un potere comune?
Mostra la risposta
Solitaria, povera, sgradevole, brutale e breve. Il tredicesimo capitolo del Leviatano.
Che cosa fanno i riti, per Xunzi, oltre a frenare i desideri?
Mostra la risposta
Trasformano le persone. «化性而起伪»: come il vasaio lavora l'argilla.
Secondo Xunzi, da che cosa dipende la giustezza dei nomi?
Mostra la risposta
Dall'accordo e dall'uso. «约定俗成谓之宜».
Domande: 0 su 3 · Risposte giuste: 0
Per andare a fondo
- Testo
Thomas Hobbes, Leviatano, a cura di Arrigo Pacchi, Laterza, 1989. Il capitolo 13 sulla condizione naturale degli uomini, il 17 sullo Stato.
- Libro
A. C. Graham, Disputers of the Tao: Philosophical Argument in Ancient China, Open Court, 1989. Xunzi nel quadro del pensiero antico.
Note
- Xunzi, cap. 23. «今人之性,生而有好利焉» e «故圣人化性而起伪».
- Hobbes, Leviathan. Capp. 4, 13 e 17.
- Xunzi, cap. 19. «先王恶其乱也,故制礼义以分之».
- Xunzi, cap. 9. «人何以能群?曰:分».
- Xunzi, cap. 22. «名无固宜,约之以命,约定俗成谓之宜».
- Han Feizi, cap. 7. «明主之所导制其臣者,二柄而已矣。二柄者,刑德也».
Bibliografia di questo confronto 6 opere e fonti citate
Ogni affermazione rimanda, con un numero, alla sua nota; ogni nota porta qui. Gli studi sono citati dalla pubblicazione originale; le prepubblicazioni non ancora sottoposte a revisione sono indicate come tali. Le traduzioni dall'inglese e dal cinese sono di Simon Luo Wei. Dati e collegamenti controllati a ottobre 2026. La bibliografia completa dei confronti è nella pagina introduttiva.
Testi classici e documenti storici
- Han Feizi, cap. 7 Han Feizi 韩非子, cap. 7, «Er bing» 二柄 [Le due leve], III secolo a.C. Ed. Wang Xianshen 王先慎, Han Feizi jijie 韩非子集解, Pechino, Zhonghua shuju, 1998. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
- Hobbes, Leviathan Hobbes, Thomas. 1651. Leviathan, or the Matter, Forme and Power of a Common-Wealth Ecclesiasticall and Civill. Londra, Andrew Crooke. Trad. it. Leviatano, a cura di Arrigo Pacchi, Roma-Bari, Laterza, 1989.
- Xunzi, cap. 19 Xunzi 荀子, cap. 19, «Lilun» 礼论 [Sui riti], III secolo a.C. Ed. Wang Xianqian 王先谦, Xunzi jijie 荀子集解, Pechino, Zhonghua shuju, 1988. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
- Xunzi, cap. 22 Xunzi 荀子, cap. 22, «Zhengming» 正名 [La rettificazione dei nomi], III secolo a.C. Ed. Wang Xianqian 王先谦, Xunzi jijie 荀子集解, Pechino, Zhonghua shuju, 1988.
- Xunzi, cap. 23 Xunzi 荀子, cap. 23, «Xing e» 性恶 [La natura umana è cattiva]. Ed. Wang Xianqian 王先谦, Xunzi jijie 荀子集解, Pechino, Zhonghua shuju, 1988. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
- Xunzi, cap. 9 Xunzi 荀子, cap. 9, «Wang zhi» 王制 [Il governo del re], III secolo a.C. Ed. Wang Xianqian 王先谦, Xunzi jijie 荀子集解, Pechino, Zhonghua shuju, 1988. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
Capitoli di Simon Luo Wei. Le traduzioni dal cinese classico, dove non è indicato altro, sono sue; le altre citazioni rimandano all'edizione indicata nella bibliografia. Ottobre 2026.
Gratis per tutti
Continua a scoprire
Non sai da dove cominciare? Due domande, e il sito ti propone un percorso di lettura
Il percorso, gratis
Dal primo tono all'esame HSK
Tre pagine per chi comincia: un piano di due settimane sul volume 1, la pronuncia da ascoltare e i livelli dell'esame ufficiale.
La biblioteca
Tre libri di cinese, gratis
«Cinese in corso», dal primo carattere all'HSK 9: 110 lezioni e 1328 pagine in PDF, con l'indice completo lezione per lezione.
Il DNA dei caratteri
Ottanta caratteri, pezzo per pezzo
I primi caratteri del volume 1 smontati nei loro pezzi, con una storia per ricordarli, tre parole tradotte e il ripasso a carte.
Arte e civiltà
Trentasei capolavori della Cina
Dal rotolo di Qingming alla Città proibita, dal bronzo di Sanxingdui al ponte di Zhaozhou: tremila anni in sei sale, con le schede dei musei.
Dodici sguardi
Capire la Cina
Dalla filosofia allo spazio: per ogni disciplina un'idea chiave, un luogo comune alla prova dei fatti e tre domande. Con 117 fonti citate.
Il calendario
Le sette feste cinesi
Capodanno, lanterne, barche drago, la luna d'autunno: che cosa si fa, che cosa si mangia, come si fanno gli auguri e le date dei prossimi dieci anni.
I numeri
Cinque numeri per capire la Cina
12, 24, 36, 60, 72: lo zodiaco, il calendario del Sole, gli stratagemmi, il ciclo degli anni e il Re Scimmia.
La Cina
Scopri la Cina, anche senza corso
La storia che ci lega, i paesaggi, i cinesi nel mondo, i consigli per partire, l'Italia vista dalla Cina e la cucina.
Il cinese vivo
Il cinese com'è davvero
Sei sorprese per chi parla italiano, il cinese di internet, otto video con una missione e nove canzoni da ascoltare.
La voce e il cervello
Parla cinese, e guarda il cervello
Una sillaba, una parola, una frase: la pagina ascolta i tuoi toni sul dispositivo e ti mostra, in 3D, le aree del cervello al lavoro, con i consigli della ricerca.
Il Libro dei mutamenti
Il Yijing, dalla prima linea alla ricerca
Gli otto trigrammi, i 64 esagrammi in tre disposizioni animate, il testo completo tradotto, le regole di lettura e un uso per riflettere, non per prevedere.
Il primo carattere
Il tuo nome in cinese
Scrivi il tuo nome e guarda come si scrive in caratteri, come si pronuncia e perché si scelgono proprio quei suoni.
Neuroscienze, linguistica, filosofia, religioni
La mente, il linguaggio, il credere, il tempo
Diciassette capitoli fondati sulla ricerca più autorevole, con tutte le fonti: come impara il cervello, che cos'è il linguaggio, come credono le menti nelle grandi tradizioni, e che cosa resta aperto quando nessuno può guardare il mondo dall'alto.
La mente che impara
4 capitoli. Il cervello che regola e prevede, il linguaggio dalle sillabe alle storie, la parte e il tutto nello studio delle lingue, l'intelligenza artificiale usata senza disimparare.
Che cos'è il linguaggio
5 capitoli. Le origini, settemila lingue, settant'anni di teorie, da dove viene il significato, che cosa insegnano i grandi modelli linguistici.
La mente che crede
4 capitoli. L'emozione e la ragione da Cartesio a Damasio, il cervello che prega, dodici tradizioni a confronto su Dio, il cosmo, il bene e il dolore.
Non ancora compiuto
4 capitoli. Il tempo, Heidegger e il Dao, il destino e la libertà fra Cina e Italia, i ponti e i miraggi fra fisica quantistica e Libro dei mutamenti.
E se vuoi impararlo davvero, con un insegnante: l'Anno Uno comincia il 6 febbraio 2027, con il Capodanno cinese.
Scopri il corso