Filosofia e traduzione
Lessico critico italiano–cinese · 36 voci
Dal cinese all'italiano · 15 voci
- 理lǐil principio
- 道dàola via
- 心xīnil cuore
- 天tiānil cielo
- 仁rénl'umanità
- 气qìil soffio
- 性xìngla natura
- 德déla virtù
- 礼lǐi riti
- 义yìil giusto
- 诚chéngl'autenticità
- 无为wúwéiil non agire
- 阴阳yīnyángyin e yang
- 自然zìránil così da sé
- 孝xiàola pietà filiale
Dall'Europa al cinese · 21 voci
- 民主mínzhǔdemocrazia
- 自由zìyóulibertà
- 平等píngděnguguaglianza
- 公平gōngpíngequità
- 正义zhèngyìgiustizia
- 权利quánlìdiritti
- 法治fǎzhìgoverno della legge
- 共和gònghérepubblica
- 公民gōngmíncittadino
- 人文rénwénumanesimo
- 理性lǐxìngragione
- 科学kēxuéscienza
- 宗教zōngjiàoreligione
- 美měibellezza
- 尊严zūnyándignità
- 哲学zhéxuéfilosofia
- 文化wénhuàcultura
- 革命gémìngrivoluzione
- 艺术yìshùarte
- 教育jiàoyùeducazione
- 良心liángxīncoscienza
Il lessico, con le domande di ogni voce La mappa dei concetti
礼 lǐ Lǐ 礼, i riti
礼 lǐ: riti, cerimonie, buone maniere
Per Confucio i riti erano la forma della vita in comune. In italiano «rito» sa di chiesa ed «etichetta» di salotto: come si dice 礼?
礼 è il rito degli antenati, il modo di salutare, di vestire il lutto, di sedersi a tavola, di governare. Per Confucio è la forma che rende umana la vita in comune, purché ci sia l'umanità dentro; per Xunzi è l'invenzione che dà misura ai desideri. In cinese è anche il dono, 礼物, e la cortesia, 礼貌. L'italiano oscilla fra «riti», «cerimonie», «buone maniere» ed «etichetta»: nessuna parola tiene insieme l'altare e la tavola.
Nella mappa dei concetti
La parola 礼 lǐ sta nel gruppo «Le virtù e le relazioni», legata a 仁, 义, 正名 e 关系. La mappa mostra 60 parole e i legami fra loro; il lessico ne approfondisce 36, voce per voce.
In breve
- Il carattere mostra un altare, 示, e un vaso pieno di offerte, 豊: all'origine il 礼 è il rito per gli spiriti e gli antenati.
- Con Confucio diventa la forma di tutte le relazioni: come si saluta, si piange un morto, si governa. Senza umanità, però, il rito è vuoto.
- «Riti» è la resa più fedele, ma all'italiano suona religiosa; «buone maniere» ed «etichetta» la rendono banale; «decoro» perde l'altare.
- Xunzi spiega perché i riti esistono: per dare una misura ai desideri, che senza misura portano alla lotta.
Quanto è certo ciò che leggiOgni passo porta il suo grado. Tocca un grado per trovarlo nel testo.
Il carattere: l'altare e il vaso
Fatto: Lo Shuowen jiezi spiega 禮 come «mettere in pratica», 履也, «ciò con cui si servono gli spiriti per ottenere la fortuna», e lo analizza come l'altare, 示, più il vaso rituale colmo di offerte, 豊, che ne dà anche il suono.nota 1 La forma semplificata 礼 conserva l'altare.
La forma della vita in comune
Consenso: Nei Dialoghi il 礼 esce dal tempio. Riguarda il lutto per i genitori, il modo di entrare in una sala, le parole con cui si risponde a un sovrano. Herbert Fingarette ha letto Confucio proprio così: il rito rende sacra la vita di tutti i giorni, e un gesto compiuto bene, come un saluto, è già una forma di rispetto reciproco.nota 2
人而不仁,如礼何?人而不仁,如乐何?
Un uomo senza umanità, che cosa se ne fa dei riti? Un uomo senza umanità, che cosa se ne fa della musica?
Confucio, Dialoghi 3.3nota 3
Fatto: Il rito senza il cuore è vuoto, e il cuore senza il rito non trova forma. Un discepolo, Youzi, aggiunge che «nell'uso dei riti l'armonia è la cosa più preziosa», 礼之用,和为贵.nota 3
Perché esistono i riti: la risposta di Xunzi
礼起于何也?曰:人生而有欲,欲而不得,则不能无求;求而无度量分界,则不能不争;争则乱,乱则穷。
Da dove nascono i riti? Rispondo: l'uomo nasce con dei desideri; se desidera e non ottiene, non può non cercare; se cerca senza misura né confini, non può non lottare; la lotta porta il disordine, il disordine la miseria.
Xunzi, cap. 19nota 4
Fatto: Per questo, continua Xunzi, gli antichi re stabilirono i riti e il giusto, per dividere e dare a ciascuno la sua misura.nota 4 È una teoria sorprendentemente moderna dell'origine delle istituzioni: le regole nascono dal conflitto, non dal cielo.
Riti, cerimonie, buone maniere
Fatto: Gli studi in inglese hanno cercato parole nuove: Roger Ames e Henry Rosemont, nella loro traduzione dei Dialoghi del 1998, rendono 禮 con observing ritual propriety, «osservare la proprietà rituale».nota 5
Ipotesi: «Riti» è la resa più fedele all'origine, ed è quella di questo sito; il prezzo è che l'italiano la sente religiosa, mentre il 礼 è anche il saluto e la tavola. «Buone maniere» ed «etichetta» salvano la vita di tutti i giorni, ma tolgono la serietà: per Confucio non c'è nulla di frivolo nel modo di salutare. «Decoro» e «convenienza» sono belle parole antiche, ma perdono l'altare.
| Resa | Dove si usa | Che cosa guadagna | Che cosa perde |
|---|---|---|---|
| riti | Le traduzioni dei classici; questo sito | L'origine sacra, la serietà | La vita quotidiana: all'italiano suona religiosa |
| cerimonie | L'uso corrente (典礼, 婚礼) | La forma pubblica | Il gesto piccolo, il saluto |
| buone maniere, etichetta | L'uso corrente (礼貌) | La vita di tutti i giorni | La serietà morale e l'altare |
| proprietà rituale | Ames e Rosemont, ritual propriety (1998) | Il rito come modo giusto di agire | In italiano suona tecnica |
Fatto: Nel cinese di oggi il 礼 è dappertutto: 礼物, il regalo; 礼貌, la cortesia; 婚礼, il matrimonio; 典礼, la cerimonia; 礼拜, la settimana e il culto.
La scelta di questo sito
Ipotesi: Scriviamo «riti», al plurale, e la prima volta spieghiamo che comprendono anche il saluto e la tavola: un rito è qualunque gesto che dà forma a una relazione.
Dove se ne parla nel sito
In 2 pagine del sito, 2 sezioni.
Mettiti alla prova 3 domande
Che cosa disegna il carattere 禮?
Mostra la risposta
Un altare e un vaso colmo di offerte. 示, l'altare, e 豊, il vaso rituale: il 礼 nasce come servizio agli spiriti.
Secondo Xunzi, perché esistono i riti?
Mostra la risposta
Per dare misura ai desideri, che senza misura portano alla lotta. «人生而有欲…争则乱»: i riti dividono e danno a ciascuno la sua misura.
Che cosa vuol dire oggi 礼物?
Mostra la risposta
Regalo. Il dono è un rito piccolo: 礼物, la «cosa del rito».
Domande: 0 su 3 · Risposte giuste: 0
Per andare a fondo
- Libro
Herbert Fingarette, Confucius: The Secular as Sacred, Harper & Row, 1972. Il rito come ciò che rende sacra la vita di tutti i giorni.
- Traduzione
Roger T. Ames e Henry Rosemont Jr., The Analects of Confucius: A Philosophical Translation, Ballantine, 1998. Le parole nuove di una traduzione filosofica.
Note
- Xu Shen, Shuowen jiezi. Voce 禮, juan 1: «禮,履也。所以事神致福也。从示从豊,豊亦聲».
- Fingarette 1972.
- Lunyu. 3.3; 1.12 per le parole di Youzi.
- Xunzi, cap. 19. «先王恶其乱也,故制礼义以分之».
- Ames e Rosemont 1998, nella lettura di un saggio.
Bibliografia di questa voce 5 opere e fonti citate
Ogni affermazione rimanda, con un numero, alla sua nota; ogni nota porta qui. Gli studi sono citati dalla pubblicazione originale; le prepubblicazioni non ancora sottoposte a revisione sono indicate come tali. Le traduzioni dall'inglese e dal cinese sono di Simon Luo Wei. Dati e collegamenti controllati a ottobre 2026. La bibliografia completa del lessico è nella pagina introduttiva.
Testi classici e documenti storici
- Lunyu Lunyu 论语 [I dialoghi di Confucio]. Ed. Yang Bojun 杨伯峻, Lunyu yizhu 论语译注, Pechino, Zhonghua shuju, 1980; si cita secondo la numerazione di capitolo e paragrafo in uso negli studi. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
- Xu Shen, Shuowen jiezi Xu Shen 许慎. Shuowen jiezi 说文解字, c. 100 d.C. Ed. in facsimile, Pechino, Zhonghua shuju, 1963; si citano le voci 气 e 氣, 性, 德 e 惪, 禮, 義, 誠, 陰, 陽, 孝.
- Xunzi, cap. 19 Xunzi 荀子, cap. 19, «Lilun» 礼论 [Sui riti], III secolo a.C. Ed. Wang Xianqian 王先谦, Xunzi jijie 荀子集解, Pechino, Zhonghua shuju, 1988. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
Studi
- Ames e Rosemont 1998, nella lettura di un saggio Ames, Roger T., e Henry Rosemont Jr. 1998. The Analects of Confucius: A Philosophical Translation. New York, Ballantine: 禮 è observing ritual propriety, come riportano le citazioni di 12.1 e 12.15 in «Teaching Learning through Confucius», Education About Asia (Association for Asian Studies). Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
- Fingarette 1972 Fingarette, Herbert. 1972. Confucius: The Secular as Sacred. New York, Harper & Row, cap. 2, «A Way without a Crossroads».
Voci di Simon Luo Wei, traduttore e interprete asseverato. Le rese italiane sono attribuite a un autore soltanto dove sono state verificate nel suo testo o in uno studio che le riporta; le traduzioni dal cinese classico, dove non è indicato altro, sono sue. Ottobre 2026.
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