Vai al contenuto
My Cinese360, il mio spazio

Filosofia e traduzione

宗教 zōngjiào Zōngjiào 宗教, religione

宗教 zōngjiào: la scuola e l'insegnamento

La Cina ha avuto templi, preghiere, monaci e riti per tremila anni; ma la parola «religione» è arrivata soltanto intorno al 1900. Che cosa cambia, quando si dà un nome a qualcosa?

宗 è il tempio degli antenati, e poi la stirpe, la scuola, l'insegnamento fondamentale; 教 è insegnare. Per secoli la Cina ha parlato di «tre insegnamenti», 三教: il confucianesimo, il daoismo e il buddhismo, che si potevano praticare insieme. La parola 宗教, «religione», con l'idea di una fede distinta dalle altre e dalla vita civile, è arrivata dal Giappone intorno al 1900. Questa voce racconta che cosa ha portato con sé.

Nella mappa dei concetti

La parola 宗教 zōngjiào sta nel gruppo «Le parole venute dall'Europa», legata a 天, 礼, 空 e 道. La mappa mostra 60 parole e i legami fra loro; il lessico ne approfondisce 36, voce per voce.

In breve

  1. Nel buddhismo cinese 宗 è il principio fondamentale di una scuola e 教 il suo insegnamento: 宗教 è la dottrina di una scuola.
  2. Per secoli la Cina pensa in termini di «tre insegnamenti», 三教, che si possono praticare insieme: non religioni separate e in concorrenza.
  3. Intorno al 1900 la parola giapponese 宗教 diventa la traduzione di «religione», e accanto a lei nasce il suo contrario: la «superstizione», 迷信.
  4. La Costituzione italiana dice che tutte le confessioni sono egualmente libere (art. 8); quella cinese garantisce la libertà di credo religioso e protegge le «normali attività religiose» (art. 36).
  5. «Religione» per 宗教; ma per la Cina antica è più fedele parlare di insegnamenti, culti e riti.

Quanto è certo ciò che leggiOgni passo porta il suo grado. Tocca un grado per trovarlo nel testo.

La scuola e l'insegnamento

Fatto: Lo Shuowen spiega 宗 come «il tempio degli antenati», 尊祖庙也: il tetto, 宀, sopra l'altare, 示.nota 1 Il Libro dei mutamenti parla già di un insegnamento fondato sulla «via degli spiriti»:nota 2

圣人以神道设教,而天下服矣。

Il saggio fonda l'insegnamento sulla via degli spiriti, e tutto il mondo si sottomette.

Zhouyi, esagramma 20, Tuanzhuannota 2

Consenso: Nel buddhismo cinese 宗 diventa il principio fondamentale di una scuola, e 教 il suo insegnamento: il chan si dice «la scuola», 宗门, le scuole dottrinali «l'insegnamento», 教门. 宗教 è dunque la dottrina di una tradizione, non «la religione» in generale.

I tre insegnamenti

Consenso: Per secoli i cinesi hanno parlato di «tre insegnamenti», 三教, il confucianesimo, il daoismo, il buddhismo, e spesso di «tre insegnamenti che sono uno», 三教合一. Si poteva onorare gli antenati, andare al tempio buddhista e chiamare un maestro daoista per un funerale, senza sentirsi infedeli a nessuno. Il capitolo Capire la Cina: la religione lo racconta.

Fatto: Matteo Ricci presentò il cristianesimo come «la dottrina del Signore del cielo», 天主教, e cercò di mostrare che non contraddiceva i riti confuciani; la controversia sui riti, raccontata nella voce 礼, decise un secolo dopo che li contraddiceva.nota 3

La parola nuova, e il suo contrario

Consenso: Nel Giappone degli anni Settanta dell'Ottocento 宗教 shūkyō diventa la traduzione di religion, nei trattati con le potenze occidentali e nei dibattiti sulla libertà religiosa. Intorno al 1900 la parola entra nel cinese, e con lei una distinzione nuova: da una parte la «religione», con una chiesa, una dottrina, dei fedeli; dall'altra la «superstizione», 迷信, i culti locali e popolari.nota 4

Consenso: Vincent Goossaert e David Palmer hanno mostrato che questa distinzione ha guidato per tutto il Novecento le politiche religiose cinesi, della Repubblica e della Repubblica popolare: riconoscere alcune religioni, combattere ciò che veniva classificato come superstizione.nota 4 Nel 1917 Cai Yuanpei propose addirittura di sostituire la religione con l'educazione alla bellezza: si veda la voce 美.nota 5

Nelle due Costituzioni

Fatto: La Costituzione italiana dice che lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani (art. 7), che tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge (art. 8) e che tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede (art. 19).nota 6

Fatto: La Costituzione cinese dice che i cittadini hanno la libertà di credo religioso, che lo stato protegge le «normali attività religiose» e che le organizzazioni religiose non sono soggette al controllo di potenze straniere (art. 36).nota 7 Lo stato riconosce cinque religioni: il buddhismo, il daoismo, l'islam, il cattolicesimo e il protestantesimo.

Religione e 宗教: le parole
ItalianoCineseNota
religione宗教dal giapponese, intorno al 1900
fede信仰anche «credo» politico: 信仰马克思主义
superstizione迷信la parola nata con 宗教, come suo contrario
cattolicesimo / protestantesimo天主教 / 基督教基督教 indica spesso solo i protestanti
i tre insegnamenti三教confucianesimo, daoismo, buddhismo

La scelta di questo sito

Ipotesi: «Religione» per 宗教 nei testi moderni; per la Cina antica preferiamo «insegnamento», «culto», «rito», e diciamo «i tre insegnamenti», non «le tre religioni»: la parola europea farebbe credere a confini che allora non c'erano.

Dove se ne parla nel sito

Mettiti alla prova 3 domande

  1. Che cosa significava 宗 nello Shuowen?

    Mostra la risposta

    Il tempio degli antenati. 宗,尊祖庙也.

  2. Quali sono i «tre insegnamenti», 三教?

    Mostra la risposta

    Confucianesimo, daoismo, buddhismo. Si potevano praticare insieme: 三教合一.

  3. Quale parola è nata, intorno al 1900, come contrario di 宗教?

    Mostra la risposta

    迷信, superstizione. Religione da una parte, superstizione dall'altra: una distinzione nuova.

Per andare a fondo

  • Libro

    Vincent Goossaert e David A. Palmer, The Religious Question in Modern China, University of Chicago Press, 2011. Come la Cina moderna ha inventato la «religione».

  • Libro

    Matteo Ricci, Il vero significato del Signore del Cielo, 1603. Il dialogo con cui Ricci presentò il cristianesimo ai letterati.

Note

  1. Xu Shen, Shuowen jiezi. Voce 宗: «宗,尊祖庙也。从宀从示».
  2. Zhouyi, Tuanzhuan. Esagramma 20, 观: «观天之神道,而四时不忒,圣人以神道设教,而天下服矣».
  3. Ricci, Tianzhu shiyi.
  4. Goossaert e Palmer 2011. Introduzione e capp. 2–3.
  5. Cai Yuanpei 1917.
  6. Costituzione italiana. Artt. 7, 8, 19.
  7. Costituzione della RPC. Art. 36.
Bibliografia di questa voce 7 opere e fonti citate

Ogni affermazione rimanda, con un numero, alla sua nota; ogni nota porta qui. Gli studi sono citati dalla pubblicazione originale; le prepubblicazioni non ancora sottoposte a revisione sono indicate come tali. Le traduzioni dall'inglese e dal cinese sono di Simon Luo Wei. Dati e collegamenti controllati a ottobre 2026. La bibliografia completa del lessico è nella pagina introduttiva.

Testi classici e documenti storici

  • Ricci, Tianzhu shiyi Ricci, Matteo (Li Madou 利玛窦). 1603. Tianzhu shiyi 天主实义 [Il vero significato del Signore del Cielo]. Pechino. Trad. ingl. di Douglas Lancashire e Peter Hu Kuo-chen, The True Meaning of the Lord of Heaven, St. Louis, Institute of Jesuit Sources, 1985.
  • Xu Shen, Shuowen jiezi Xu Shen 许慎. Shuowen jiezi 说文解字, c. 100 d.C., con le note di Xu Xuan 徐铉 (986). Ed. in facsimile, Pechino, Zhonghua shuju, 1963; si citano le voci 美, 民, 主, 權, 灋 (法), 宗, 教.
  • Zhouyi, Tuanzhuan Zhouyi 周易, Tuanzhuan 彖传 [Commento ai giudizi], agli esagrammi 20 Guan 观 e 22 Bi 贲. Ed. Ruan Yuan 阮元, Shisanjing zhushu 十三经注疏, 1816; rist. Pechino, Zhonghua shuju, 1980. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)

Studi

  • Cai Yuanpei 1917 Cai Yuanpei 蔡元培. «Yi meiyu dai zongjiao shuo» 以美育代宗教说 [L'educazione alla bellezza al posto della religione]. Discorso dell'aprile 1917; Xin qingnian 新青年 3, n. 6, agosto 1917.
  • Goossaert e Palmer 2011 Vincent Goossaert e David A. Palmer. The Religious Question in Modern China. Chicago, University of Chicago Press, 2011.

Dati, rapporti e documenti ufficiali

  • Costituzione della RPC Zhonghua renmin gongheguo xianfa 中华人民共和国宪法 [Costituzione della Repubblica popolare cinese], 1982, con le revisioni del 1988, 1993, 1999, 2004 e 2018; si citano il preambolo e gli artt. 1, 2, 5, 33, 35–38, 47. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Costituzione italiana Costituzione della Repubblica italiana, approvata il 22 dicembre 1947, in vigore dal 1° gennaio 1948; si citano gli artt. 1, 2, 3, 8, 9, 13, 19, 21, 33, 48, 53, 101, 139. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)

Voci di Simon Luo Wei, traduttore e interprete asseverato. Le rese italiane sono attribuite a un autore soltanto dove sono state verificate nel suo testo o in uno studio che le riporta; le traduzioni dal cinese classico, dove non è indicato altro, sono sue. Ottobre 2026.

Gratis per tutti

Continua a scoprire

Non sai da dove cominciare? Due domande, e il sito ti propone un percorso di lettura

I sei universi. Lingua, civiltà, filosofia, arti, scienza, esperienza umana: il sito per campi del sapere, con i ponti fra la Cina e le altre civiltà

Il percorso, gratis

Dal primo tono all'esame HSK

Tre pagine per chi comincia: un piano di due settimane sul volume 1, la pronuncia da ascoltare e i livelli dell'esame ufficiale.

  1. Da dove cominciareQuattordici giorni, dieci-venti minuti al giorno
  2. La pronunciaIl pinyin e i quattro toni, da ascoltare
  3. L'esame HSKI nove livelli e un test: da dove cominci?

Neuroscienze, linguistica, filosofia, religioni

La mente, il linguaggio, il credere, il tempo

Diciassette capitoli fondati sulla ricerca più autorevole, con tutte le fonti: come impara il cervello, che cos'è il linguaggio, come credono le menti nelle grandi tradizioni, e che cosa resta aperto quando nessuno può guardare il mondo dall'alto.

E se vuoi impararlo davvero, con un insegnante: l'Anno Uno comincia il 6 febbraio 2027, con il Capodanno cinese.

Scopri il corso