Vai al contenuto
My Cinese360, il mio spazio

Filosofia e traduzione

权利 quánlì Quánlì 权利, diritti

权利 quánlì: potere e profitto, o diritti?

Per dire «diritti» il cinese usa due caratteri che nei classici volevano dire «potere» e «profitto». Un traduttore dell'Ottocento se ne accorse, e propose un'altra parola. Quale?

权 è il peso della stadera, e poi il potere di chi pesa e decide; 利 è il guadagno, il vantaggio. Nel Xunzi 权利 è la coppia delle tentazioni che non piegano chi è saldo. Nel 1864 la stessa coppia traduce i rights del diritto internazionale, e da allora è la parola dei diritti. Yan Fu, il grande traduttore, ne vide il rischio e propose 直, «il dritto»: la stessa immagine che sta, senza che ci pensiamo, nell'italiano «diritto».

Nella mappa dei concetti

La parola 权利 quánlì sta nel gruppo «Le parole venute dall'Europa», legata a 自由, 公民, 法治 e 尊严. La mappa mostra 60 parole e i legami fra loro; il lessico ne approfondisce 36, voce per voce.

In breve

  1. Nel Xunzi 权利 è il potere e il profitto: le cose che non devono piegare l'uomo che studia.
  2. Nel 1864 il Wanguo gongfa di W. A. P. Martin usa 权利 per i rights del diritto internazionale; la parola si afferma negli anni Novanta.
  3. Yan Fu propose di dire 民直 o 天直: il «dritto» del popolo, il «dritto» dato dal cielo. L'italiano «diritto» viene dal latino directum, «dritto».
  4. La Dichiarazione universale del 1948, a cui lavorò anche il cinese Zhang Pengchun, si dice in cinese 世界人权宣言.
  5. In Italia i diritti inviolabili sono riconosciuti, non concessi (art. 2); in Cina la Costituzione dice dal 2004 che lo stato «rispetta e garantisce i diritti umani» (art. 33).

Quanto è certo ciò che leggiOgni passo porta il suo grado. Tocca un grado per trovarlo nel testo.

Potere e profitto

Fatto: Il capitolo che apre il Xunzi, l'«Esortazione allo studio», finisce con il ritratto di chi ha completato la sua formazione:nota 1

是故权利不能倾也,群众不能移也,天下不能荡也。

Perciò il potere e il profitto non possono piegarlo, le folle non possono smuoverlo, il mondo intero non può scuoterlo.

Xunzi, cap. 1nota 1

Consenso: Qui 权利 è il contrario di un diritto: è ciò che corrompe. Lo Shuowen spiega 权 come un albero, e il senso più antico è la stadera, lo strumento che pesa; da lì vengono il «pesare le circostanze», 权衡, e il potere, 权力.nota 2

1864: i diritti delle nazioni

Fatto: La parola entra nel diritto con il Wanguo gongfa, la traduzione del manuale di Henry Wheaton fatta da W. A. P. Martin e pubblicata a Pechino nel 1864: i rights degli stati vi diventano 权利.nota 3 Gli studi di Jin Guantao e Liu Qingfeng mostrano che per trent'anni la parola resta nei libri di diritto internazionale, e diventa una parola politica comune soltanto dagli anni Novanta dell'Ottocento.nota 4

Fatto: Yan Fu, che pure aveva usato 权利, propose in seguito di tradurre rights con 民直 o 天直: il «dritto» del popolo, il «dritto» dato dal cielo.nota 5 La proposta non ebbe seguito.

Ipotesi: Il «dritto» di Yan Fu coincide con l'italiano: «diritto» viene dal latino tardo directum, «ciò che è dritto». In italiano il diritto è una linea retta; in cinese è rimasto un peso e un vantaggio. Le due immagini non dicono la stessa cosa, e chi traduce lo sente.

Fatto: Nel 1902 Liang Qichao dedica un capitolo del Nuovo cittadino al «pensiero dei diritti», 论权利思想, e ci mette la lotta per il diritto di Rudolf von Jhering: un popolo che non difende i propri diritti non può essere forte.nota 6

Il 1948: i diritti umani

Fatto: Fra gli autori della Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 c'era il diplomatico cinese Zhang Pengchun, P. C. Chang. Nelle discussioni sull'articolo 1 propose di aggiungere, accanto alla ragione, un'idea confuciana, che fu resa in inglese con conscience: «tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti; essi sono dotati di ragione e di coscienza».nota 7 In cinese la Dichiarazione si chiama 世界人权宣言.nota 8

In Italia e in Cina, oggi

Fatto: L'art. 2 della Costituzione italiana: «La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale».nota 9 «Riconosce»: i diritti vengono prima dello stato. Norberto Bobbio ha chiamato il nostro tempo «l'età dei diritti».nota 10

Fatto: La Costituzione cinese dedica il capitolo 2 ai «diritti e doveri fondamentali dei cittadini», 公民的基本权利和义务; dal 2004 l'art. 33 dice che «lo stato rispetta e garantisce i diritti umani», 国家尊重和保障人权.nota 11 Nel discorso ufficiale cinese si insiste sul diritto alla sussistenza e allo sviluppo come primi diritti; il dibattito internazionale sul rapporto fra diritti civili e diritti economici resta aperto.

Diritti e 权利: le espressioni
ItalianoCineseNota
diritto (di qualcuno)权利da non confondere con 权力, «potere», che si pronuncia uguale
il diritto (l'ordinamento)法, 法律«diritto civile», 民法; «diritto penale», 刑法
diritti umani人权la Dichiarazione del 1948: 世界人权宣言
diritti e doveri权利和义务il titolo del capitolo sui cittadini nelle Costituzioni cinesi dal 1954

La scelta di questo sito

Ipotesi: «Diritti» per 权利; e quando la differenza conta, ricordiamo al lettore che 权利, «diritto», e 权力, «potere», in cinese si pronunciano allo stesso modo, quánlì: l'ascoltatore li distingue dal contesto, il lettore dal secondo carattere.

Dove se ne parla nel sito

Le altre pagine del sito non la nominano: la si incontra nei testi da cui viene.

Mettiti alla prova 3 domande

  1. Che cosa significa 权利 nel Xunzi?

    Mostra la risposta

    Il potere e il profitto, che non piegano chi è saldo. 是故权利不能倾也: perciò il potere e il profitto non possono piegarlo.

  2. Quale parola propose Yan Fu per rights?

    Mostra la risposta

    直, il «dritto». 民直 o 天直: come l'italiano «diritto», dal latino directum.

  3. Che cosa aggiunge all'art. 33 la revisione del 2004 della Costituzione cinese?

    Mostra la risposta

    Lo stato rispetta e garantisce i diritti umani. 国家尊重和保障人权.

Per andare a fondo

  • Libro

    Norberto Bobbio, L'età dei diritti, Einaudi, 1990. Il secolo dei diritti, dalla Dichiarazione del 1948.

  • Libro

    Stephen C. Angle, Human Rights and Chinese Thought, Cambridge University Press, 2002. Il dibattito cinese sui diritti, letto dall'interno.

Note

  1. Xunzi, cap. 1. La chiusa del capitolo: «……天下不能荡也。生乎由是,死乎由是,夫是之谓德操».
  2. Xu Shen, Shuowen jiezi. Voce 權: «權,黄华木。从木雚声。一曰反常».
  3. Martin 1864. Sulla traduzione e sui suoi termini: Svarverud 2007.
  4. Jin e Liu 2009. Il capitolo su 权利; il saggio era uscito nel 1999.
  5. Yan Fu ji. Vol. 3, p. 519.
  6. Liang Qichao, Xinmin shuo. «Lun quanli sixiang» 论权利思想, 1902.
  7. Glendon 2001.
  8. Dichiarazione universale, 1948. Art. 1.
  9. Costituzione italiana. Art. 2.
  10. Bobbio 1990.
  11. Costituzione della RPC. Cap. 2 e art. 33, comma 3, introdotto dalla revisione del 2004; per la storia del capitolo si veda Costituzione della RPC, 1954.
Bibliografia di questa voce 13 opere e fonti citate

Ogni affermazione rimanda, con un numero, alla sua nota; ogni nota porta qui. Gli studi sono citati dalla pubblicazione originale; le prepubblicazioni non ancora sottoposte a revisione sono indicate come tali. Le traduzioni dall'inglese e dal cinese sono di Simon Luo Wei. Dati e collegamenti controllati a ottobre 2026. La bibliografia completa del lessico è nella pagina introduttiva.

Testi classici e documenti storici

  • Xu Shen, Shuowen jiezi Xu Shen 许慎. Shuowen jiezi 说文解字, c. 100 d.C., con le note di Xu Xuan 徐铉 (986). Ed. in facsimile, Pechino, Zhonghua shuju, 1963; si citano le voci 美, 民, 主, 權, 灋 (法), 宗, 教.
  • Xunzi, cap. 1 Xunzi 荀子, cap. 1, «Quanxue» 劝学 [Esortazione allo studio], III secolo a.C. Ed. Wang Xianqian 王先谦, Xunzi jijie 荀子集解, Pechino, Zhonghua shuju, 1988. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)

Studi

  • Bobbio 1990 Norberto Bobbio. L'età dei diritti. Torino, Einaudi, 1990.
  • Glendon 2001 Mary Ann Glendon. A World Made New: Eleanor Roosevelt and the Universal Declaration of Human Rights. New York, Random House, 2001.
  • Jin e Liu 2009 Jin Guantao 金观涛 e Liu Qingfeng 刘青峰. Guannianshi yanjiu: Zhongguo xiandai zhongyao zhengzhi shuyu de xingcheng 观念史研究:中国现代重要政治术语的形成 [Storia delle idee: come si sono formati i termini politici della Cina moderna]. Pechino, Falü chubanshe, 2009.
  • Liang Qichao, Xinmin shuo Liang Qichao 梁启超. Xinmin shuo 新民说 [Sul nuovo cittadino], a puntate nel Xinmin congbao 新民丛报, 1902–1906; capitoli «Lun quanli sixiang» 论权利思想 e «Lun ziyou» 论自由. In Yinbingshi heji 饮冰室合集, Pechino, Zhonghua shuju, 1989.
  • Martin 1864 W. A. P. Martin (Ding Weiliang 丁韪良), trad. Wanguo gongfa 万国公法 [Il diritto pubblico di tutte le nazioni]. Pechino, Chongshi guan, 1864. Traduzione di Henry Wheaton, Elements of International Law, 1836.
  • Svarverud 2007 Rune Svarverud. International Law as World Order in Late Imperial China: Translation, Reception and Discourse, 1847–1911. Leida, Brill, 2007.
  • Yan Fu ji Wang Shi 王栻 (a cura di). Yan Fu ji 严复集 [Opere di Yan Fu], 5 voll. Pechino, Zhonghua shuju, 1986.

Dati, rapporti e documenti ufficiali

  • Costituzione della RPC Zhonghua renmin gongheguo xianfa 中华人民共和国宪法 [Costituzione della Repubblica popolare cinese], 1982, con le revisioni del 1988, 1993, 1999, 2004 e 2018; si citano il preambolo e gli artt. 1, 2, 5, 33, 35–38, 47. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Costituzione della RPC, 1954 Zhonghua renmin gongheguo xianfa 中华人民共和国宪法, 1954, cap. 3, «Gongmin de jiben quanli he yiwu» 公民的基本权利和义务 [Diritti e doveri fondamentali dei cittadini].
  • Costituzione italiana Costituzione della Repubblica italiana, approvata il 22 dicembre 1947, in vigore dal 1° gennaio 1948; si citano gli artt. 1, 2, 3, 8, 9, 13, 19, 21, 33, 48, 53, 101, 139. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Dichiarazione universale, 1948 Nazioni Unite. Dichiarazione universale dei diritti umani, Parigi, 10 dicembre 1948; testi ufficiali in cinese, 世界人权宣言, e nelle traduzioni italiane. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)

Voci di Simon Luo Wei, traduttore e interprete asseverato. Le rese italiane sono attribuite a un autore soltanto dove sono state verificate nel suo testo o in uno studio che le riporta; le traduzioni dal cinese classico, dove non è indicato altro, sono sue. Ottobre 2026.

Gratis per tutti

Continua a scoprire

Non sai da dove cominciare? Due domande, e il sito ti propone un percorso di lettura

I sei universi. Lingua, civiltà, filosofia, arti, scienza, esperienza umana: il sito per campi del sapere, con i ponti fra la Cina e le altre civiltà

Il percorso, gratis

Dal primo tono all'esame HSK

Tre pagine per chi comincia: un piano di due settimane sul volume 1, la pronuncia da ascoltare e i livelli dell'esame ufficiale.

  1. Da dove cominciareQuattordici giorni, dieci-venti minuti al giorno
  2. La pronunciaIl pinyin e i quattro toni, da ascoltare
  3. L'esame HSKI nove livelli e un test: da dove cominci?

Neuroscienze, linguistica, filosofia, religioni

La mente, il linguaggio, il credere, il tempo

Diciassette capitoli fondati sulla ricerca più autorevole, con tutte le fonti: come impara il cervello, che cos'è il linguaggio, come credono le menti nelle grandi tradizioni, e che cosa resta aperto quando nessuno può guardare il mondo dall'alto.

E se vuoi impararlo davvero, con un insegnante: l'Anno Uno comincia il 6 febbraio 2027, con il Capodanno cinese.

Scopri il corso