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Filosofia e traduzione

公民 gōngmín Gōngmín 公民, cittadino

公民 gōngmín: la persona pubblica

Il cinese ha tre parole dove l'italiano ne usa una o due: 公民, 人民, 国民. Quale si traduce «cittadino», e perché non sono intercambiabili?

«Cittadino» viene da «città», la civitas dei romani: chi appartiene a una comunità politica. Il cinese 公民 dice un'altra immagine: la persona 公, pubblica, contro la persona 私, privata. Nel Han Feizi i 公民 sono quelli che servono lo stato, e sono pochi; nel Novecento la parola diventa la cittadinanza dei moderni. Accanto a lei restano 人民, il popolo, e 国民, la nazione: tre parole, tre idee.

Nella mappa dei concetti

La parola 公民 gōngmín sta nel gruppo «Le parole venute dall'Europa», legata a 权利, 共和 e 民主. La mappa mostra 60 parole e i legami fra loro; il lessico ne approfondisce 36, voce per voce.

In breve

  1. Nel Han Feizi 公民 è chi lavora e combatte per lo stato, contro i 私人, chi serve interessi privati.
  2. Nel Novecento 公民 diventa il cittadino; la Costituzione cinese del 1954 intitola un capitolo ai «diritti e doveri fondamentali dei cittadini».
  3. 人民, «il popolo», è una categoria politica; 公民, «il cittadino», una categoria giuridica; 国民, «il nazionale», la parola della Repubblica di Cina e del Guomindang.
  4. La Costituzione cinese dice che è cittadino chiunque abbia la nazionalità cinese (art. 33); quella italiana dà ai cittadini «pari dignità sociale» (art. 3).
  5. «Cittadino» traduce 公民; «popolo» traduce 人民: scambiarle cambia il senso di molti testi.

Quanto è certo ciò che leggiOgni passo porta il suo grado. Tocca un grado per trovarlo nel testo.

Pubblico e privato, nel Han Feizi

Fatto: Nel capitolo dei «Cinque tarli», Han Fei descrive uno stato in cui tutti cercano di sottrarsi ai lavori e alla guerra, rifugiandosi presso i potenti o comprando esenzioni:nota 1

是以公民少而私人众矣。

Perciò le persone al servizio dello stato sono poche e quelle al servizio dei privati sono molte.

Han Feizi, cap. 49nota 1

Consenso: Per Han Fei 公 è lo stato del sovrano, 私 l'interesse delle famiglie e dei potenti: il 公民 è il suddito utile, non il titolare di diritti. La parola è rara nei testi antichi; tornerà, con un altro senso, alla fine dell'Ottocento.

Tre parole per una

Fatto: Quando i riformatori della fine dell'Ottocento cercano la parola per citizen, le proposte sono più d'una. Liang Qichao, nel Nuovo cittadino (1902), parla soprattutto di 国民, «la gente della nazione»; Kang Youwei scrive nello stesso anno un saggio sull'«autogoverno dei cittadini», 公民自治.nota 2 Nella Repubblica di Cina, dal 1912, prevale 国民: il partito di Sun Yat-sen si chiama 国民党.

Fatto: La Repubblica popolare usa 人民 e 公民 con due sensi diversi. 人民, il popolo, è nella Costituzione il soggetto della sovranità, «tutto il potere appartiene al popolo» (art. 2); 公民 è chi ha la nazionalità cinese, con i suoi diritti e doveri. Il capitolo sui cittadini, 公民的基本权利和义务, c'è dalla prima Costituzione, quella del 1954.nota 3nota 4

Consenso: Nella dottrina politica cinese il «popolo» ha anche un senso politico: nel saggio di Mao del 1949 il popolo sono le classi che sostengono la rivoluzione, e la «dittatura democratica popolare» si esercita contro i suoi nemici.nota 5 Il cittadino, invece, è una figura del diritto: per questo le due parole non si scambiano.

In Italia: tutti i cittadini

Fatto: La Costituzione italiana nomina i cittadini fin dall'art. 3: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge». L'art. 48 dice che il voto «è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico»; l'art. 54 che tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.nota 6

Cittadino, popolo, nazione
CineseItalianoDove si usa
公民cittadinoil diritto: diritti e doveri, nazionalità; «educazione civica», 公民教育
人民popolola politica: «Repubblica popolare», 人民共和国; «il potere appartiene al popolo»
国民cittadino, nazionalela Repubblica di Cina; l'economia: «prodotto nazionale», 国民生产总值
市民abitante di una cittàil cittadino in senso urbano, non politico

La scelta di questo sito

Ipotesi: «Cittadino» per 公民, «popolo» per 人民, «nazionale» o «cittadino» per 国民 secondo il contesto; e per il Han Feizi, «chi serve lo stato». La differenza fra 公民 e 人民 è una delle più importanti da conservare quando si traduce un testo politico cinese.

Dove se ne parla nel sito

Le altre pagine del sito non la nominano: la si incontra nei testi da cui viene.

Mettiti alla prova 3 domande

  1. Chi sono i 公民 nel Han Feizi?

    Mostra la risposta

    Le persone al servizio dello stato, contro quelle al servizio dei privati. 是以公民少而私人众矣.

  2. Quale parola usa la Costituzione cinese per «tutto il potere appartiene al...»?

    Mostra la risposta

    人民, il popolo. 中华人民共和国的一切权力属于人民 (art. 2).

  3. Come si chiama il partito di Sun Yat-sen?

    Mostra la risposta

    国民党. Il Guomindang, «partito della nazione».

Per andare a fondo

  • Libro

    Lydia H. Liu, Translingual Practice, Stanford University Press, 1995. Le parole della politica moderna, fra Giappone e Cina.

  • Traduzione

    Han Fei, a cura di Burton Watson, Han Feizi: Basic Writings, Columbia University Press, 1964. Una scelta di capitoli, con i «Cinque tarli».

Note

  1. Han Feizi, cap. 49. Il passo segue la descrizione di chi evita il servizio militare e i lavori pubblici rifugiandosi presso le famiglie potenti.
  2. Liang Qichao, Xinmin shuo. Sui termini 国民, 公民 e 新民 nel primo Novecento: Jin e Liu 2009.
  3. Costituzione della RPC, 1954.
  4. Costituzione della RPC. Artt. 2 e 33.
  5. Mao 1949.
  6. Costituzione italiana. Artt. 3, 48, 54.
Bibliografia di questa voce 7 opere e fonti citate

Ogni affermazione rimanda, con un numero, alla sua nota; ogni nota porta qui. Gli studi sono citati dalla pubblicazione originale; le prepubblicazioni non ancora sottoposte a revisione sono indicate come tali. Le traduzioni dall'inglese e dal cinese sono di Simon Luo Wei. Dati e collegamenti controllati a ottobre 2026. La bibliografia completa del lessico è nella pagina introduttiva.

Testi classici e documenti storici

  • Han Feizi, cap. 49 Han Feizi 韩非子, cap. 49, «Wudu» 五蠹 [I cinque tarli], III secolo a.C. Ed. Wang Xianshen 王先慎, Han Feizi jijie 韩非子集解, Pechino, Zhonghua shuju, 1998. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)

Studi

  • Jin e Liu 2009 Jin Guantao 金观涛 e Liu Qingfeng 刘青峰. Guannianshi yanjiu: Zhongguo xiandai zhongyao zhengzhi shuyu de xingcheng 观念史研究:中国现代重要政治术语的形成 [Storia delle idee: come si sono formati i termini politici della Cina moderna]. Pechino, Falü chubanshe, 2009.
  • Liang Qichao, Xinmin shuo Liang Qichao 梁启超. Xinmin shuo 新民说 [Sul nuovo cittadino], a puntate nel Xinmin congbao 新民丛报, 1902–1906; capitoli «Lun quanli sixiang» 论权利思想 e «Lun ziyou» 论自由. In Yinbingshi heji 饮冰室合集, Pechino, Zhonghua shuju, 1989.
  • Mao 1949 Mao Zedong 毛泽东. «Lun renmin minzhu zhuanzheng» 论人民民主专政 [Sulla dittatura democratica popolare], 30 giugno 1949. In Mao Zedong xuanji 毛泽东选集, vol. 4, Pechino, Renmin chubanshe, 1991.

Dati, rapporti e documenti ufficiali

  • Costituzione della RPC Zhonghua renmin gongheguo xianfa 中华人民共和国宪法 [Costituzione della Repubblica popolare cinese], 1982, con le revisioni del 1988, 1993, 1999, 2004 e 2018; si citano il preambolo e gli artt. 1, 2, 5, 33, 35–38, 47. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Costituzione della RPC, 1954 Zhonghua renmin gongheguo xianfa 中华人民共和国宪法, 1954, cap. 3, «Gongmin de jiben quanli he yiwu» 公民的基本权利和义务 [Diritti e doveri fondamentali dei cittadini].
  • Costituzione italiana Costituzione della Repubblica italiana, approvata il 22 dicembre 1947, in vigore dal 1° gennaio 1948; si citano gli artt. 1, 2, 3, 8, 9, 13, 19, 21, 33, 48, 53, 101, 139. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)

Voci di Simon Luo Wei, traduttore e interprete asseverato. Le rese italiane sono attribuite a un autore soltanto dove sono state verificate nel suo testo o in uno studio che le riporta; le traduzioni dal cinese classico, dove non è indicato altro, sono sue. Ottobre 2026.

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