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Filosofia e traduzione

自由 zìyóu Zìyóu 自由, libertà

自由 zìyóu: da sé, a modo proprio

Nella poesia degli Han una madre rimprovera il figlio: «come puoi fare di testa tua?». Con la stessa parola, mille e ottocento anni dopo, si traduce la libertà di Mill. Che cosa si è portata dietro?

自由 è fatto di due caratteri semplici: 自, «da sé», e 由, «a partire da, secondo». Prima che traducesse la libertà dei moderni voleva dire «come pare a sé», e spesso non era un complimento. Quando alla fine dell'Ottocento i traduttori cinesi e giapponesi la scelsero per liberty e freedom, la parola portò con sé quel retrogusto di arbitrio. Questa voce racconta il viaggio, e perché il primo grande traduttore, Yan Fu, esitò.

Nella mappa dei concetti

La parola 自由 zìyóu sta nel gruppo «Le parole venute dall'Europa», legata a 权利, 民主, 法治 e 自然. La mappa mostra 60 parole e i legami fra loro; il lessico ne approfondisce 36, voce per voce.

In breve

  1. Nei testi antichi 自由 è il fare a modo proprio: lo dice una madre al figlio disobbediente nel Pavone che vola a sud-est.
  2. Alla fine dell'Ottocento traduce liberty: in Giappone e poi in Cina, con Yan Fu e Liang Qichao.
  3. Yan Fu, traducendo Mill, preferisce scrivere 自繇 e intitola il libro «i confini fra il gruppo e l'individuo»: la libertà, per lui, è prima di tutto una questione di limiti.
  4. In Italia la libertà personale è «inviolabile» (art. 13); in Cina la Costituzione elenca le libertà dei cittadini (artt. 35–37), e 自由 è uno dei «valori fondamentali del socialismo».
  5. «Libertà» e 自由 si corrispondono; ma il cinese conserva la sfumatura del «fare come pare», che a volte va spiegata.

Quanto è certo ciò che leggiOgni passo porta il suo grado. Tocca un grado per trovarlo nel testo.

Da sé, a modo proprio

Fatto: 自 è «sé, da sé»: il carattere antico disegna un naso, il gesto con cui in Cina ci si indica. 由 è «da, a partire da, seguendo». 自由 vuol dire dunque «secondo sé stessi», «a modo proprio».

Fatto: Nel lungo poema di fine Han Il pavone vola a sud-est, la madre del protagonista, che vuole costringerlo a ripudiare la moglie, lo rimprovera così:nota 1

吾意久怀忿,汝岂得自由!

Da tempo porto rancore nel cuore: come puoi fare di testa tua!

Kongque dongnan feinota 1

Consenso: Per molti secoli 自由 descrive così chi non accetta regole, l'arbitrio del potente o la disobbedienza del figlio. Nei testi buddhisti e nella poesia può avere anche un senso positivo, la libertà interiore di chi non è legato; ma non è mai il nome di un diritto.

Yan Fu e il libro sui confini

Fatto: In Giappone, nel 1872, Nakamura Masanao traduce On Liberty di Mill con il titolo Jiyū no kotowari 自由之理, «il principio della libertà»; il giapponese 自由 jiyū diventa la parola dei movimenti per i diritti del popolo.nota 2

Fatto: In Cina, Yan Fu traduce lo stesso libro e lo pubblica nel 1903 con un titolo che è già un'interpretazione: Qunji quanjie lun 群己权界论, «sui confini dei diritti fra il gruppo e l'individuo».nota 3 Nel testo preferisce scrivere 自繇, con un carattere più raro, per staccare la parola dal suo senso comune di «fare quel che si vuole».

Consenso: Benjamin Schwartz ha mostrato che Yan Fu leggeva la libertà dei liberali inglesi anche come uno strumento: liberare le energie degli individui per rendere forte la nazione.nota 4 Lo stesso anno Liang Qichao, nel Nuovo cittadino, dedica un capitolo alla libertà e la lega all'indipendenza del paese: la libertà del gruppo prima di quella del singolo.nota 5

In Italia: la libertà personale è inviolabile

Fatto: La Costituzione italiana apre la parte sui diritti con l'articolo 13: «La libertà personale è inviolabile». Seguono la libertà di domicilio, di corrispondenza, di circolazione, di riunione, di associazione, di religione, di manifestazione del pensiero (artt. 14–21).nota 6

Consenso: Benedetto Croce, nel 1932, chiamò «religione della libertà» il filo dell'Ottocento europeo: non un programma politico, ma un modo di intendere la storia come opera di persone libere.nota 7 È una delle pagine in cui la parola italiana pesa di più.

Nella Cina di oggi: le libertà dei cittadini

Fatto: La Costituzione della Repubblica popolare cinese stabilisce che i cittadini godono della libertà di parola, di stampa, di riunione, di associazione, di corteo e di manifestazione (art. 35), della libertà di credo religioso (art. 36) e che la libertà personale è inviolabile (art. 37); l'art. 51 aggiunge che nell'esercizio delle libertà non si possono ledere gli interessi dello stato, della società e del collettivo.nota 8

Fatto: 自由 è anche il primo dei quattro valori della società fra i «valori fondamentali del socialismo» del 2012: 自由、平等、公正、法治.nota 9

Consenso: Come per la democrazia, la parola è la stessa e il quadro cambia: chi legge un testo cinese ufficiale deve chiedersi come la libertà vi sia limitata e da chi; chi legge un testo italiano, la stessa cosa. La differenza sta nelle istituzioni che la garantiscono, e gli studiosi la discutono.

Libertà e 自由: le espressioni
ItalianoCineseNota
libertà自由anche nel senso di «tempo libero», «a piacere»: 自由活动, attività libere
libertà personale人身自由art. 13 italiano, art. 37 cinese
libertà di parola言论自由art. 21 italiano, art. 35 cinese
libero arbitrio自由意志parola della filosofia e della teologia
liberalismo自由主义in cinese può suonare anche come «individualismo», nel senso critico

La scelta di questo sito

Ipotesi: «Libertà» per 自由, sempre. Ma quando un testo antico usa 自由, traduciamo «a modo proprio», «di testa propria»: dare la libertà dei moderni a una madre degli Han sarebbe un anacronismo.

Dove se ne parla nel sito

In una pagina del sito, una sezione.

Mettiti alla prova 3 domande

  1. Che cosa vuol dire 自由 nel Pavone che vola a sud-est?

    Mostra la risposta

    Fare di testa propria, disobbedire. 汝岂得自由: «come puoi fare di testa tua!», dice la madre al figlio.

  2. Come intitolò Yan Fu la sua traduzione di On Liberty?

    Mostra la risposta

    Sui confini fra il gruppo e l'individuo. 群己权界论: un titolo che legge la libertà come questione di limiti.

  3. Quale articolo della Costituzione italiana dice che la libertà personale è inviolabile?

    Mostra la risposta

    L'art. 13. «La libertà personale è inviolabile»: art. 13.

Per andare a fondo

  • Libro

    Benjamin I. Schwartz, In Search of Wealth and Power: Yen Fu and the West, Harvard University Press, 1964. Il classico su Yan Fu, Mill e la libertà letta in Cina.

  • Libro

    Benedetto Croce, Storia d'Europa nel secolo decimonono, Laterza, 1932. Il capitolo sulla «religione della libertà».

Note

  1. Kongque dongnan fei. Il poema è datato alla fine degli Han orientali (era Jian'an, 196–220); il verso è detto dalla madre di Jiao Zhongqing.
  2. Howland 2002. Sul giapponese jiyū e sulla traduzione di Nakamura Masanao, cap. 4.
  3. Yan Fu 1903. La traduzione era pronta nel 1899; uscì nel 1903.
  4. Schwartz 1964. Capp. 6–7.
  5. Liang Qichao, Xinmin shuo. «Lun ziyou» 论自由, 1902.
  6. Costituzione italiana. Artt. 13–21.
  7. Croce 1932.
  8. Costituzione della RPC. Artt. 35, 36, 37, 51.
  9. XVIII Congresso del PCC, 2012.
Bibliografia di questa voce 9 opere e fonti citate

Ogni affermazione rimanda, con un numero, alla sua nota; ogni nota porta qui. Gli studi sono citati dalla pubblicazione originale; le prepubblicazioni non ancora sottoposte a revisione sono indicate come tali. Le traduzioni dall'inglese e dal cinese sono di Simon Luo Wei. Dati e collegamenti controllati a ottobre 2026. La bibliografia completa del lessico è nella pagina introduttiva.

Testi classici e documenti storici

  • Kongque dongnan fei Kongque dongnan fei 孔雀东南飞 [Il pavone vola a sud-est], poema anonimo di fine Han, nella raccolta di Xu Ling 徐陵, Yutai xinyong 玉台新咏, VI secolo. Ed. Wu Zhaoyi 吴兆宜, Yutai xinyong jianzhu 玉台新咏笺注, Pechino, Zhonghua shuju, 1985.

Studi

  • Croce 1932 Benedetto Croce. Storia d'Europa nel secolo decimonono. Bari, Laterza, 1932; il primo capitolo è «La religione della libertà».
  • Howland 2002 Douglas R. Howland. Translating the West: Language and Political Reason in Nineteenth-Century Japan. Honolulu, University of Hawai'i Press, 2002.
  • Liang Qichao, Xinmin shuo Liang Qichao 梁启超. Xinmin shuo 新民说 [Sul nuovo cittadino], a puntate nel Xinmin congbao 新民丛报, 1902–1906; capitoli «Lun quanli sixiang» 论权利思想 e «Lun ziyou» 论自由. In Yinbingshi heji 饮冰室合集, Pechino, Zhonghua shuju, 1989.
  • Schwartz 1964 Benjamin I. Schwartz. In Search of Wealth and Power: Yen Fu and the West. Cambridge (Mass.), Harvard University Press, 1964.
  • Yan Fu 1903 Yan Fu 严复, trad. Qunji quanjie lun 群己权界论 [Sui confini fra il gruppo e l'individuo]. Shanghai, Shangwu yinshuguan, 1903. Traduzione di John Stuart Mill, On Liberty, 1859.

Dati, rapporti e documenti ufficiali

  • Costituzione della RPC Zhonghua renmin gongheguo xianfa 中华人民共和国宪法 [Costituzione della Repubblica popolare cinese], 1982, con le revisioni del 1988, 1993, 1999, 2004 e 2018; si citano il preambolo e gli artt. 1, 2, 5, 33, 35–38, 47. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Costituzione italiana Costituzione della Repubblica italiana, approvata il 22 dicembre 1947, in vigore dal 1° gennaio 1948; si citano gli artt. 1, 2, 3, 8, 9, 13, 19, 21, 33, 48, 53, 101, 139. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • XVIII Congresso del PCC, 2012 Hu Jintao 胡锦涛. Rapporto al XVIII Congresso nazionale del Partito comunista cinese, 8 novembre 2012: i ventiquattro caratteri dei «valori fondamentali del socialismo», 社会主义核心价值观.

Voci di Simon Luo Wei, traduttore e interprete asseverato. Le rese italiane sono attribuite a un autore soltanto dove sono state verificate nel suo testo o in uno studio che le riporta; le traduzioni dal cinese classico, dove non è indicato altro, sono sue. Ottobre 2026.

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