Filosofia e traduzione
Lessico critico italiano–cinese · 36 voci
Dal cinese all'italiano · 15 voci
- 理lǐil principio
- 道dàola via
- 心xīnil cuore
- 天tiānil cielo
- 仁rénl'umanità
- 气qìil soffio
- 性xìngla natura
- 德déla virtù
- 礼lǐi riti
- 义yìil giusto
- 诚chéngl'autenticità
- 无为wúwéiil non agire
- 阴阳yīnyángyin e yang
- 自然zìránil così da sé
- 孝xiàola pietà filiale
Dall'Europa al cinese · 21 voci
- 民主mínzhǔdemocrazia
- 自由zìyóulibertà
- 平等píngděnguguaglianza
- 公平gōngpíngequità
- 正义zhèngyìgiustizia
- 权利quánlìdiritti
- 法治fǎzhìgoverno della legge
- 共和gònghérepubblica
- 公民gōngmíncittadino
- 人文rénwénumanesimo
- 理性lǐxìngragione
- 科学kēxuéscienza
- 宗教zōngjiàoreligione
- 美měibellezza
- 尊严zūnyándignità
- 哲学zhéxuéfilosofia
- 文化wénhuàcultura
- 革命gémìngrivoluzione
- 艺术yìshùarte
- 教育jiàoyùeducazione
- 良心liángxīncoscienza
Il lessico, con le domande di ogni voce La mappa dei concetti
民主 mínzhǔ Mínzhǔ 民主, democrazia
民主 mínzhǔ: il signore del popolo, il popolo signore
La stessa parola diceva, tremila anni fa, il sovrano scelto dal cielo; oggi dice democrazia. Che cosa è cambiato, e che cosa vuol dire quando la usa la Cina di oggi?
民主 si legge in due modi, e la storia della parola sta tutta qui. Nel Libro dei documenti 民主 è il «signore del popolo», 民之主: il re che il cielo sceglie per governare. Nell'Ottocento la stessa coppia di caratteri, letta come «il popolo è signore», 民为主, diventa la traduzione di «democrazia». Questa voce segue il passaggio, mette accanto la Costituzione italiana e quella cinese, e dice che cosa intendono, ciascuna, con la stessa parola.
Nella mappa dei concetti
La parola 民主 mínzhǔ sta nel gruppo «Le parole venute dall'Europa», legata a 共和, 自由, 公民, 平等 e 天下. La mappa mostra 60 parole e i legami fra loro; il lessico ne approfondisce 36, voce per voce.
In breve
- Nei classici 民主 è il sovrano: «il signore del popolo», scelto dal cielo.
- Nell'Ottocento la parola si rilegge al contrario, «il popolo signore», e traduce democracy: prima per indicare le repubbliche, poi la democrazia.
- Nel 1919 la rivista Nuova gioventù fa di «Mr. Democracy», 德先生, una delle due bandiere del Quattro maggio, con «Mr. Science».
- La Costituzione cinese parla di «dittatura democratica popolare» e di «democrazia socialista»; la Costituzione italiana di sovranità del popolo esercitata nelle forme della Costituzione. La parola è la stessa; i quadri sono diversi.
- Tradurre «democrazia» con 民主 è giusto; ma chi traduce deve sapere quale democrazia ha davanti, e dirlo quando conta.
Quanto è certo ciò che leggiOgni passo porta il suo grado. Tocca un grado per trovarlo nel testo.
Il signore del popolo
Fatto: Il carattere 民 indica il popolo, la gente comune; 主 il padrone, il signore, colui che decide. Nel Libro dei documenti la coppia compare nel discorso «Le molte regioni», 多方, che racconta come il cielo, stanco dei cattivi sovrani, abbia cercato un nuovo «signore del popolo».nota 1
天惟时求民主,乃大降显休命于成汤。
Il cielo allora cercò un signore per il popolo, e fece scendere il suo mandato luminoso su Cheng Tang.
Shangshu, «Duofang»nota 1
Consenso: Per più di due millenni 民主 vuol dire questo: il re, l'imperatore, il capo. Il popolo è al centro del pensiero politico confuciano, Mencio arriva a dire che «il popolo è ciò che più conta», 民为贵; ma è al centro come fine del buon governo, non come chi governa.
Il popolo signore: una parola letta al contrario
Fatto: Nel 1864 il missionario americano W. A. P. Martin traduce in cinese il manuale di diritto internazionale di Henry Wheaton, Wanguo gongfa 万国公法; per gli stati in cui governa il popolo usa espressioni come 民主之国, «paese dove il popolo è signore».nota 2 La parola antica è la stessa, la grammatica è rovesciata: non più il signore del popolo, ma il popolo che è signore.
Consenso: Per qualche decennio 民主 indica soprattutto la repubblica, il paese senza re, e convive con trascrizioni fonetiche come 德谟克拉西, démókèlāxī. Il senso di «democrazia» si stabilizza fra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, anche attraverso il giapponese, che usa gli stessi caratteri.nota 3
Fatto: Nel gennaio 1919 Chen Duxiu difende la sua rivista, Nuova gioventù, dalle accuse dei tradizionalisti: se l'abbiamo con la vecchia morale, scrive, è per difendere due signori, «Mr. Democracy», 德莫克拉西先生, e «Mr. Science».nota 4 Abbreviati in 德先生 e 赛先生, diventano le parole d'ordine del Movimento del Quattro maggio.
In Italia: la sovranità appartiene al popolo
Fatto: L'articolo 1 della Costituzione italiana dice: «L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione».nota 5 La democrazia è qui inseparabile da tre cose: il voto «personale ed eguale, libero e segreto» (art. 48), i diritti inviolabili (art. 2), i limiti che la Costituzione pone a ogni potere.
Consenso: Norberto Bobbio ne ha dato una definizione minima che ha avuto fortuna: la democrazia è un insieme di regole che stabiliscono chi è autorizzato a prendere le decisioni collettive e con quali procedure.nota 6 È una definizione volutamente povera, per tenere fuori dalla parola ciò che non le appartiene.
Nella Cina di oggi: democrazia popolare
Fatto: L'articolo 1 della Costituzione della Repubblica popolare cinese definisce lo stato «uno stato socialista di dittatura democratica popolare, guidato dalla classe operaia e fondato sull'alleanza degli operai e dei contadini»; dal 2018 aggiunge che la guida del Partito comunista è il tratto essenziale del socialismo con caratteristiche cinesi.nota 7 L'espressione viene da un saggio di Mao Zedong del 1949, «Sulla dittatura democratica popolare».nota 8
Fatto: Dal 2012 民主 è anche il secondo dei ventiquattro caratteri dei «valori fondamentali del socialismo»: 富强、民主、文明、和谐, prosperità, democrazia, civiltà, armonia.nota 9 Nei documenti ufficiali la democrazia cinese si chiama oggi anche «democrazia popolare di tutto il processo», 全过程人民民主.
Consenso: La parola è la stessa che traduce l'articolo 1 italiano, ma il quadro è diverso: in Italia la democrazia è pluralità di partiti e alternanza al governo; nella Costituzione cinese è la partecipazione del popolo dentro un sistema guidato da un solo partito. Gli studiosi ne discutono la natura; chi traduce deve almeno sapere che la stessa parola non porta con sé le stesse istituzioni.
| Italiano | Cinese | Nota |
|---|---|---|
| democrazia | 民主 | la parola corrente; nei testi di inizio Novecento anche 德谟克拉西 |
| democratico | 民主的 | «Repubblica democratica» (art. 1) si rende 民主共和国 |
| sovranità popolare | 人民主权 | parola di traduzione; in cinese ufficiale si dice anche 一切权力属于人民 (art. 2 della Costituzione cinese) |
| dittatura democratica popolare | 人民民主专政 | l'espressione dell'art. 1 della Costituzione cinese, da Mao, 1949 |
| democrazia rappresentativa | 代议制民主 | il modello dei parlamenti europei |
La scelta di questo sito
Ipotesi: Traduciamo «democrazia» con 民主, e 民主 con «democrazia»: non c'è altro modo. Ma quando il contesto lo chiede aggiungiamo il quadro, «la democrazia parlamentare», «la democrazia popolare», perché il lettore italiano non creda che la stessa parola dica le stesse cose.
Dove se ne parla nel sito
Le altre pagine del sito non la nominano: la si incontra nei testi da cui viene.
Mettiti alla prova 3 domande
Che cosa significa 民主 nel Libro dei documenti?
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Il signore del popolo, cioè il sovrano. 天惟时求民主: il cielo cercò un «signore del popolo». Il senso di «democrazia» arriva nell'Ottocento.
Chi era «Mr. Democracy», 德先生?
Mostra la risposta
La democrazia, una delle due bandiere del Quattro maggio con la scienza. Chen Duxiu, nel 1919, difende «Mr. Democracy» e «Mr. Science»: 德先生 e 赛先生.
Come definisce lo stato l'articolo 1 della Costituzione cinese?
Mostra la risposta
Uno stato socialista di dittatura democratica popolare. 人民民主专政的社会主义国家: l'espressione viene da Mao, 1949.
Domande: 0 su 3 · Risposte giuste: 0
Per andare a fondo
- Libro
Norberto Bobbio, Il futuro della democrazia, Einaudi, 1984. La definizione «minima» della democrazia, e le sue promesse mancate.
- Libro
Lydia H. Liu, Translingual Practice, Stanford University Press, 1995. Come le parole europee sono entrate nel cinese, spesso passando dal Giappone.
Note
- Shangshu, «Duofang». Il discorso è attribuito al duca di Zhou; la frase riguarda il passaggio del mandato dagli Xia a Cheng Tang, fondatore degli Shang.
- Martin 1864. Sull'uso di 民主 nel Wanguo gongfa e nei testi di diritto internazionale: Svarverud 2007, cap. 3.
- Jin e Liu 2009. Il capitolo sulla parola 民主 segue le occorrenze nei testi cinesi dell'Ottocento e del primo Novecento; si veda anche Liu 1995.
- Chen Duxiu 1919. «要拥护那德先生,便不得不反对孔教、礼法、贞节、旧伦理、旧政治» è la frase più citata del testo.
- Costituzione italiana. Artt. 1, 2, 48.
- Bobbio 1984. Cap. 1, «Il futuro della democrazia».
- Costituzione della RPC. Art. 1, commi 1 e 2; il secondo comma è stato ampliato con la revisione del marzo 2018.
- Mao 1949.
- XVIII Congresso del PCC, 2012. I ventiquattro caratteri sono divisi in tre gruppi: lo stato (富强、民主、文明、和谐), la società (自由、平等、公正、法治), il cittadino (爱国、敬业、诚信、友善).
Bibliografia di questa voce 10 opere e fonti citate
Ogni affermazione rimanda, con un numero, alla sua nota; ogni nota porta qui. Gli studi sono citati dalla pubblicazione originale; le prepubblicazioni non ancora sottoposte a revisione sono indicate come tali. Le traduzioni dall'inglese e dal cinese sono di Simon Luo Wei. Dati e collegamenti controllati a ottobre 2026. La bibliografia completa del lessico è nella pagina introduttiva.
Testi classici e documenti storici
- Shangshu, «Duofang» Shangshu 尚书 [Libro dei documenti], «Duofang» 多方 [Le molte regioni]. Ed. Ruan Yuan 阮元, Shisanjing zhushu 十三经注疏, 1816; rist. Pechino, Zhonghua shuju, 1980. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
Studi
- Bobbio 1984 Norberto Bobbio. Il futuro della democrazia. Torino, Einaudi, 1984.
- Chen Duxiu 1919 Chen Duxiu 陈独秀. «Benzhi zui'an zhi dabianshu» 本志罪案之答辩书 [Risposta alle accuse contro questa rivista]. Xin qingnian 新青年 6, n. 1, 15 gennaio 1919.
- Jin e Liu 2009 Jin Guantao 金观涛 e Liu Qingfeng 刘青峰. Guannianshi yanjiu: Zhongguo xiandai zhongyao zhengzhi shuyu de xingcheng 观念史研究:中国现代重要政治术语的形成 [Storia delle idee: come si sono formati i termini politici della Cina moderna]. Pechino, Falü chubanshe, 2009.
- Liu 1995 Lydia H. Liu. Translingual Practice: Literature, National Culture, and Translated Modernity — China, 1900–1937. Stanford, Stanford University Press, 1995; con le appendici dei neologismi entrati nel cinese dal giapponese.
- Mao 1949 Mao Zedong 毛泽东. «Lun renmin minzhu zhuanzheng» 论人民民主专政 [Sulla dittatura democratica popolare], 30 giugno 1949. In Mao Zedong xuanji 毛泽东选集, vol. 4, Pechino, Renmin chubanshe, 1991.
- Martin 1864 W. A. P. Martin (Ding Weiliang 丁韪良), trad. Wanguo gongfa 万国公法 [Il diritto pubblico di tutte le nazioni]. Pechino, Chongshi guan, 1864. Traduzione di Henry Wheaton, Elements of International Law, 1836.
Dati, rapporti e documenti ufficiali
- Costituzione della RPC Zhonghua renmin gongheguo xianfa 中华人民共和国宪法 [Costituzione della Repubblica popolare cinese], 1982, con le revisioni del 1988, 1993, 1999, 2004 e 2018; si citano il preambolo e gli artt. 1, 2, 5, 33, 35–38, 47. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
- Costituzione italiana Costituzione della Repubblica italiana, approvata il 22 dicembre 1947, in vigore dal 1° gennaio 1948; si citano gli artt. 1, 2, 3, 8, 9, 13, 19, 21, 33, 48, 53, 101, 139. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
- XVIII Congresso del PCC, 2012 Hu Jintao 胡锦涛. Rapporto al XVIII Congresso nazionale del Partito comunista cinese, 8 novembre 2012: i ventiquattro caratteri dei «valori fondamentali del socialismo», 社会主义核心价值观.
Voci di Simon Luo Wei, traduttore e interprete asseverato. Le rese italiane sono attribuite a un autore soltanto dove sono state verificate nel suo testo o in uno studio che le riporta; le traduzioni dal cinese classico, dove non è indicato altro, sono sue. Ottobre 2026.
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