Vai al contenuto
My Cinese360, il mio spazio

Filosofia e traduzione

天 tiān Tiān 天, il cielo

天 tiān: Cielo, cielo, natura

Quando Confucio dice 天, parla del cielo sopra di noi, di una potenza che giudica o della natura delle cose? E che cosa cambia una maiuscola?

天 è ciò che sta sopra: il cielo che si guarda, ma anche la potenza che conferisce il mandato ai re, il destino che non si sceglie, la natura che segue il suo corso, la sorgente della morale. Lo storico della filosofia Feng Youlan ne contava cinque sensi. In italiano la scelta sembra semplice, «cielo»; ma la maiuscola decide se stiamo parlando di un dio. E nel Settecento la Chiesa decise che la parola non poteva nominare Dio.

Nella mappa dei concetti

La parola 天 tiān sta nel gruppo «Il cielo e il mondo», legata a 道, 命, 理, 诚 e 天下. La mappa mostra 60 parole e i legami fra loro; il lessico ne approfondisce 36, voce per voce.

In breve

  1. Feng Youlan distingueva cinque sensi di 天: il cielo materiale, quello sovrano, quello del destino, quello della natura, quello morale.
  2. «Cielo» con la maiuscola (Lippiello: «decreto del Cielo») segnala la potenza che conferisce il mandato, ma rischia di farne un Dio personale.
  3. «cielo» minuscolo, o «natura», funzionano per Xunzi, per cui il corso del cielo non dipende dai re.
  4. Nel 1704 e nel 1715 Roma vietò 天 e 上帝 come nomi di Dio e ammise soltanto 天主, «Signore del Cielo»: una decisione di traduzione con conseguenze storiche.
  5. Regola pratica: decidere il senso prima della maiuscola, e dirlo al lettore.

Quanto è certo ciò che leggiOgni passo porta il suo grado. Tocca un grado per trovarlo nel testo.

Cinque cieli in una parola

Fatto: Lo Shuowen jiezi spiega 天 con 颠, «la sommità», e aggiunge: «il più alto, senza nulla sopra», 至高无上.nota 1 Negli anni Trenta Feng Youlan distinse nella parola cinque sensi: il cielo materiale, contrapposto alla terra; il cielo sovrano, una potenza con una volontà; il cielo del destino, ciò contro cui non si può nulla; il cielo della natura, il corso delle cose; il cielo morale, il principio supremo dell'universo.nota 2

Fatto: I Dialoghi ne contengono più d'uno. Confucio dice: «Che cosa dice il cielo? Le quattro stagioni procedono, le cento cose nascono: che cosa dice il cielo?», 天何言哉?四时行焉,百物生焉,天何言哉?nota 3 Qui il cielo non parla, eppure tutto accade secondo il suo corso.

天行有常,不为尧存,不为桀亡。

Il corso del cielo ha la sua costanza: non dura grazie a Yao, non viene meno per colpa di Jie.

Xunzi, capitolo 17, «Sul cielo»nota 4

Consenso: Con Xunzi, nel III secolo a.C., il 天 si avvicina alla natura: il suo corso non premia il re saggio Yao né punisce il tiranno Jie, e all'uomo tocca governare ciò che il cielo produce. Per un testo come questo «natura» è una resa difendibile, e «cielo» minuscolo la più prudente.

Una maiuscola che decide

Fatto: Negli studi italiani sul confucianesimo il 天 sovrano si scrive di solito «Cielo», con la maiuscola: Tiziana Lippiello parla di «un mandato ricevuto dal Cielo (Tian)» e rende 天命 con «decreto del Cielo», glossato altrove come «il volere del Cielo, ovverosia il fato».nota 5

Ipotesi: La maiuscola guadagna la differenza fra il cielo che guardiamo e la potenza che conferisce il mandato. Ma in italiano «il Cielo» è anche un modo antico di dire Dio, come in «grazie al Cielo», e trascina con sé l'idea di una persona che ascolta e risponde. In molti passi dei Dialoghi il cielo di Confucio è più vicino a un ordine che a una persona: lì la maiuscola dice troppo.

Il cielo e i nomi di Dio

Fatto: La scelta non è soltanto filologica. I gesuiti chiamarono Dio 天主, «Signore del Cielo», e Matteo Ricci cercò nei classici un ponte: «il nostro Signore del Cielo è colui che gli antichi classici chiamano 上帝», il «Signore dell'alto», 吾天主,乃古经书所称上帝也.nota 6 Altri missionari obiettarono che 天 e 上帝 nominavano il cielo materiale o divinità cinesi.

Fatto: Un decreto del 1704, Cum Deus optimus, vietò 天 e 上帝 e ammise soltanto 天主; Clemente XI lo confermò con la costituzione Ex illa die del 19 marzo 1715, che proibì anche di esporre nelle chiese le tavolette con la scritta «Venera il cielo», 敬天; Benedetto XIV ribadì il divieto nel 1742.nota 7 Soltanto nel 1939 l'istruzione Plane compertum est permise ai cattolici cinesi di partecipare alle cerimonie in onore di Confucio.nota 8

Ipotesi: Per chi traduce è un caso raro: un'autorità dovette decidere che cosa una parola cinese poteva significare, e decise, in sostanza, che 天 non poteva essere tradotto con «Dio». Oggi i cattolici cinesi dicono 天主, mentre i protestanti usano per lo più 上帝 o 神: la storia di una traduzione è diventata un confine fra confessioni.

Le rese di 天 a confronto
ResaDove si usaChe cosa guadagnaChe cosa perde
CieloGli studi sul confucianesimo (Lippiello: «Cielo», «decreto del Cielo»)La potenza che conferisce il mandato e giudicaFa pensare a un Dio personale
cieloIl cielo fisico; XunziLa prudenza: nessuna teologia aggiuntaLa dimensione sovrana e morale
naturaLe letture di Xunzi; il «cielo della natura» di Feng YoulanIl corso regolare delle coseLa venerazione e la morale
fato, destino天命 nei suoi usi di destino (Lippiello: «il volere del Cielo, ovverosia il fato»)Ciò che non si sceglieIl mandato morale, che va meritato
DioEscluso per 天 da Roma nel 1704 e nel 1715Per Ricci, un ponte con il cristianesimoImpone un Dio personale e creatore

La scelta di questo sito

Ipotesi: Qui scriviamo «Cielo» quando il testo parla della potenza che conferisce il mandato o della coppia Cielo e Terra, come nell'Iscrizione occidentale di Zhang Zai citata nel capitolo I cinque maestri; «cielo» minuscolo per il cielo fisico, per Xunzi e dove la maiuscola direbbe troppo; e sempre «principio celeste» per 天理.

Dove se ne parla nel sito

Mettiti alla prova 3 domande

  1. Quanti sensi di 天 distingueva Feng Youlan?

    Mostra la risposta

    Cinque. Il cielo materiale, sovrano, del destino, della natura e morale: la stessa parola, cinque teologie diverse.

  2. Che cosa dice Xunzi del corso del cielo?

    Mostra la risposta

    Che ha la sua costanza e non dipende dai re buoni o cattivi. 天行有常,不为尧存,不为桀亡: per questo, per Xunzi, «natura» è una resa difendibile.

  3. Quale nome di Dio ammisero il decreto del 1704 e la costituzione del 1715?

    Mostra la risposta

    天主, «Signore del Cielo». Furono vietati 天 e 上帝; restò 天主, il nome scelto dai gesuiti.

Per andare a fondo

  • Libro

    Feng Youlan, A History of Chinese Philosophy, Princeton University Press, 1952–1953. La grande storia della filosofia cinese, con la distinzione dei cinque sensi di 天.

  • Libro

    Michela Fontana, Matteo Ricci. Un gesuita alla corte dei Ming, Mondadori, 2005. La vita del maceratese che parlò di Dio in cinese.

Note

  1. Xu Shen, Shuowen jiezi. Voce 天, juan 1: «天,颠也。至高无上».
  2. Feng Youlan 1931. Vol. 1, cap. 3: 物质之天, 主宰之天, 运命之天, 自然之天, 义理之天.
  3. Lunyu. 17.19.
  4. Xunzi, cap. 17.
  5. Lippiello 2009.
  6. Ricci, Tianzhu shiyi. Capitolo 2.
  7. Encyclopaedia Britannica, Chinese Rites Controversy. I documenti sono il decreto Cum Deus optimus (20 novembre 1704), la costituzione Ex illa die di Clemente XI (19 marzo 1715) e la bolla Ex quo singulari di Benedetto XIV (1742).
  8. Plane compertum est, 1939. E Encyclopaedia Britannica, Chinese Rites Controversy.
Bibliografia di questa voce 8 opere e fonti citate

Ogni affermazione rimanda, con un numero, alla sua nota; ogni nota porta qui. Gli studi sono citati dalla pubblicazione originale; le prepubblicazioni non ancora sottoposte a revisione sono indicate come tali. Le traduzioni dall'inglese e dal cinese sono di Simon Luo Wei. Dati e collegamenti controllati a ottobre 2026. La bibliografia completa del lessico è nella pagina introduttiva.

Testi classici e documenti storici

  • Lunyu Lunyu 论语 [I dialoghi di Confucio]. Ed. Yang Bojun 杨伯峻, Lunyu yizhu 论语译注, Pechino, Zhonghua shuju, 1980; si cita secondo la numerazione di capitolo e paragrafo in uso negli studi. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Ricci, Tianzhu shiyi Ricci, Matteo (Li Madou 利玛窦). 1603. Tianzhu shiyi 天主实义 [Il vero significato del Signore del Cielo]. Pechino. Trad. ingl. di Douglas Lancashire e Peter Hu Kuo-chen, The True Meaning of the Lord of Heaven, St. Louis, Institute of Jesuit Sources, 1985.
  • Xu Shen, Shuowen jiezi Xu Shen 许慎. Shuowen jiezi 说文解字 [Spiegazione dei segni semplici e analisi dei caratteri composti], c. 100 d.C. Ed. in facsimile, Pechino, Zhonghua shuju, 1963; si citano le voci 理 (juan 1), 道 (juan 2), 天 (juan 1), 仁 (juan 8).
  • Xunzi, cap. 17 Xunzi 荀子, cap. 17, «Tianlun» 天论 [Sul cielo], III secolo a.C. Ed. Wang Xianqian 王先谦, Xunzi jijie 荀子集解, Pechino, Zhonghua shuju, 1988. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)

Studi

  • Encyclopaedia Britannica, Chinese Rites Controversy «Chinese Rites Controversy». Encyclopaedia Britannica, voce consultata nell'ottobre 2026. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Feng Youlan 1931 Feng Youlan 冯友兰. 1931–1934. Zhongguo zhexue shi 中国哲学史 [Storia della filosofia cinese], vol. 1, cap. 3. Shanghai, Shenzhou guoguang she (vol. 1, 1931) e Shangwu yinshuguan (1934). Trad. ingl. di Derk Bodde, A History of Chinese Philosophy, Princeton, Princeton University Press, 1952–1953.
  • Lippiello 2009 Lippiello, Tiziana. 2009. Il confucianesimo. Bologna, il Mulino. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)

Dati, rapporti e documenti ufficiali

  • Plane compertum est, 1939 Sacra Congregazione di Propaganda Fide. Istruzione Plane compertum est, 8 dicembre 1939. Acta Apostolicae Sedis 32 (1940), pp. 24–26.

Voci di Simon Luo Wei, traduttore e interprete asseverato. Le rese italiane sono attribuite a un autore soltanto dove sono state verificate nel suo testo o in uno studio che le riporta; le traduzioni dal cinese classico, dove non è indicato altro, sono sue. Ottobre 2026.

Gratis per tutti

Continua a scoprire

Non sai da dove cominciare? Due domande, e il sito ti propone un percorso di lettura

I sei universi. Lingua, civiltà, filosofia, arti, scienza, esperienza umana: il sito per campi del sapere, con i ponti fra la Cina e le altre civiltà

Il percorso, gratis

Dal primo tono all'esame HSK

Tre pagine per chi comincia: un piano di due settimane sul volume 1, la pronuncia da ascoltare e i livelli dell'esame ufficiale.

  1. Da dove cominciareQuattordici giorni, dieci-venti minuti al giorno
  2. La pronunciaIl pinyin e i quattro toni, da ascoltare
  3. L'esame HSKI nove livelli e un test: da dove cominci?

Neuroscienze, linguistica, filosofia, religioni

La mente, il linguaggio, il credere, il tempo

Diciassette capitoli fondati sulla ricerca più autorevole, con tutte le fonti: come impara il cervello, che cos'è il linguaggio, come credono le menti nelle grandi tradizioni, e che cosa resta aperto quando nessuno può guardare il mondo dall'alto.

E se vuoi impararlo davvero, con un insegnante: l'Anno Uno comincia il 6 febbraio 2027, con il Capodanno cinese.

Scopri il corso