Vai al contenuto
My Cinese360, il mio spazio

Filosofia e traduzione

美 měi Měi 美, bellezza

美 měi: il bello e il buono

Il carattere della bellezza mette insieme una pecora e la parola «grande». Che cosa ci dice di come la Cina antica pensava il bello, e di come lo pensa oggi?

美 è uno dei caratteri che i bambini cinesi imparano per primi: è la bellezza, ed è anche l'America, 美国, che i primi traduttori chiamarono «il paese bello». Lo Shuowen lo spiega come «saporito», una pecora, 羊, grande, 大; e aggiunge che il bello ha lo stesso senso del buono. Il bello e il buono insieme: è un'idea che la Cina divide con la Grecia. L'«estetica», la scienza del bello, è invece arrivata dall'Europa.

Nella mappa dei concetti

La parola 美 měi sta nel gruppo «Le parole venute dall'Europa», legata a 仁, 人文, 和 e 德. La mappa mostra 60 parole e i legami fra loro; il lessico ne approfondisce 36, voce per voce.

In breve

  1. Per lo Shuowen 美 è «saporito»: una pecora grande. E «il bello ha lo stesso senso del buono», 美与善同意.
  2. Confucio distingue: la musica di Shun è «tutta bella e tutta buona», quella di Wu «tutta bella, ma non tutta buona».
  3. Mencio: «ciò che è pieno e compiuto si chiama bello», 充实之谓美. Laozi diffida: quando tutti sanno che cos'è il bello, ecco il brutto.
  4. L'estetica europea arriva con Wang Guowei e Cai Yuanpei, che nel 1917 propone di «sostituire la religione con l'educazione alla bellezza».
  5. La Costituzione italiana tutela il paesaggio e il patrimonio artistico (art. 9): la bellezza come bene comune.

Quanto è certo ciò che leggiOgni passo porta il suo grado. Tocca un grado per trovarlo nel testo.

Una pecora grande

Fatto: Lo Shuowen jiezi spiega: «美 è saporito. Viene da pecora e da grande. Fra i sei animali domestici la pecora è quella che serve al pasto. Il bello ha lo stesso senso del buono».nota 1 Il commentatore Xu Xuan, nel X secolo, aggiunge: una pecora grande è bella, per questo c'è «grande».

Dibattito: Alcuni studiosi moderni leggono il carattere antico in un altro modo: non una pecora grande, ma una persona, 大, che porta sul capo un ornamento di corna o di piume, in una danza rituale. Il bello nascerebbe allora dal rito, non dalla tavola. Li Zehou, nel Cammino della bellezza, lega le origini del gusto cinese ai riti, alle danze e ai simboli delle prime comunità.nota 2

Il bello e il buono

Fatto: Confucio ascolta due musiche antiche e le giudica:nota 3

子谓韶:「尽美矣,又尽善也。」谓武:「尽美矣,未尽善也。」

Il Maestro disse della musica Shao: «È tutta bella, ed è anche tutta buona.» Della musica Wu: «È tutta bella, ma non è tutta buona.»

Dialoghi 3.25nota 3

Consenso: La musica di Shun, che ebbe il regno per cessione, è bella e buona; quella del re Wu, che lo conquistò con la guerra, è bella ma non buona. Il bello e il buono si possono separare, ma il compimento è averli insieme: 尽善尽美, oggi un modo di dire per «perfetto». È vicino al kalòs kai agathòs dei Greci, il bello e il buono: il confronto La Cina e la Grecia lo racconta.

Fatto: Mencio definisce i gradi della perfezione: «ciò che è desiderabile si chiama buono; ciò che si ha in sé si chiama affidabile; ciò che è pieno e compiuto si chiama bello», 充实之谓美.nota 4 Laozi, al contrario, diffida: «quando tutti sotto il cielo sanno che il bello è bello, ecco il brutto».nota 5

L'estetica che arriva dall'Europa

Consenso: La disciplina del bello, l'estetica, arriva in Cina dal Giappone, che la chiama 美学 bigaku. Nel 1904 Wang Guowei legge il Sogno della camera rossa con la filosofia di Schopenhauer: è il primo grande saggio di critica estetica in cinese moderno.nota 6

Fatto: Nel 1917 Cai Yuanpei, rettore dell'Università di Pechino, propone di «sostituire la religione con l'educazione alla bellezza», 以美育代宗教: la bellezza educa i sentimenti senza dogmi e senza divisioni.nota 7 L'«educazione alla bellezza», 美育, è ancora oggi uno dei cinque campi dell'educazione nella scuola cinese, accanto alla morale, al sapere, al corpo e al lavoro.

In Italia: la bellezza come bene comune

Fatto: Benedetto Croce, nel 1902, pubblica l'Estetica come scienza dell'espressione: il bello come espressione riuscita, l'arte come intuizione.nota 8 La Costituzione italiana dice all'art. 9 che la Repubblica «tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione»: la bellezza non è soltanto un gusto privato, è un bene di tutti.nota 9

Bello e 美: le parole
CineseItalianoNota
美bello, bellezzaanche «buono» per il cibo: 美味, «squisito»; 美食, «buona cucina»
美丽bello (di persone, paesaggi)la parola più comune
美学esteticadal giapponese bigaku
美育educazione alla bellezzaCai Yuanpei, 1917
尽善尽美perfetto, «tutto buono e tutto bello»dai Dialoghi 3.25
美国Stati Unitiil 美 di America è un suono, scelto anche per il senso

La scelta di questo sito

Ipotesi: «Bello», «bellezza» per 美; nei Dialoghi «bello» e «buono» insieme, senza appiattire l'uno sull'altro; e per 美学 «estetica», con la consapevolezza che la parola è un'importazione recente. La cucina ha la sua pagina: La cucina cinese.

Dove se ne parla nel sito

Mettiti alla prova 3 domande

  1. Come spiega 美 lo Shuowen?

    Mostra la risposta

    Saporito: una pecora grande. 美,甘也。从羊从大.

  2. Che cosa dice Confucio della musica Wu?

    Mostra la risposta

    Tutta bella, ma non tutta buona. 尽美矣,未尽善也.

  3. Che cosa propose Cai Yuanpei nel 1917?

    Mostra la risposta

    Sostituire la religione con l'educazione alla bellezza. 以美育代宗教.

Per andare a fondo

  • Libro

    Li Zehou, Il cammino della bellezza (Mei de licheng), Wenwu chubanshe, 1981. La storia dell'arte e del gusto cinese, dal neolitico ai Qing.

  • Libro

    Benedetto Croce, Estetica come scienza dell'espressione e linguistica generale, Sandron, 1902. L'estetica italiana del Novecento comincia qui.

Note

  1. Xu Shen, Shuowen jiezi. Voce 美: «美,甘也。从羊从大。羊在六畜主给膳也。美与善同意»; nota di Xu Xuan: «羊大则美,故从大».
  2. Li Zehou 1981.
  3. Lunyu (Dialoghi). 3.25.
  4. Mengzi. 7B25: «可欲之谓善,有诸己之谓信,充实之谓美».
  5. Laozi. Cap. 2: «天下皆知美之为美,斯恶已».
  6. Wang Guowei 1904.
  7. Cai Yuanpei 1917.
  8. Croce 1902.
  9. Costituzione italiana. Art. 9; il terzo comma, sull'ambiente e la biodiversità, è stato aggiunto nel 2022.
Bibliografia di questa voce 9 opere e fonti citate

Ogni affermazione rimanda, con un numero, alla sua nota; ogni nota porta qui. Gli studi sono citati dalla pubblicazione originale; le prepubblicazioni non ancora sottoposte a revisione sono indicate come tali. Le traduzioni dall'inglese e dal cinese sono di Simon Luo Wei. Dati e collegamenti controllati a ottobre 2026. La bibliografia completa del lessico è nella pagina introduttiva.

Testi classici e documenti storici

  • Laozi Laozi 老子 (Daodejing 道德经), testo di Wang Bi 王弼. Lou Yulie 楼宇烈 (a cura di), Wang Bi ji jiaoshi 王弼集校释, Pechino, Zhonghua shuju, 1980. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Lunyu (Dialoghi) Lunyu 论语 [Dialoghi di Confucio]. Ed. Yang Bojun 杨伯峻, Lunyu yizhu 论语译注, Pechino, Zhonghua shuju, 1980. Trad. it. Tiziana Lippiello, Confucio. Dialoghi, Torino, Einaudi, 2003.
  • Mengzi Mengzi 孟子. Ed. Yang Bojun 杨伯峻, Mengzi yizhu 孟子译注, Pechino, Zhonghua shuju, 1960; si cita secondo la numerazione in uso negli studi (2A2, 2A6, 4A12, 4A26, 6A2–6A6, 6A10, 7A4). Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Xu Shen, Shuowen jiezi Xu Shen 许慎. Shuowen jiezi 说文解字, c. 100 d.C., con le note di Xu Xuan 徐铉 (986). Ed. in facsimile, Pechino, Zhonghua shuju, 1963; si citano le voci 美, 民, 主, 權, 灋 (法), 宗, 教.

Studi

  • Cai Yuanpei 1917 Cai Yuanpei 蔡元培. «Yi meiyu dai zongjiao shuo» 以美育代宗教说 [L'educazione alla bellezza al posto della religione]. Discorso dell'aprile 1917; Xin qingnian 新青年 3, n. 6, agosto 1917.
  • Croce 1902 Benedetto Croce. Estetica come scienza dell'espressione e linguistica generale. Palermo, Sandron, 1902.
  • Li Zehou 1981 Li Zehou 李泽厚. Mei de licheng 美的历程 [Il cammino della bellezza]. Pechino, Wenwu chubanshe, 1981.
  • Wang Guowei 1904 Wang Guowei 王国维. «Hongloumeng pinglun» 红楼梦评论 [Saggio critico sul Sogno della camera rossa]. Jiaoyu shijie 教育世界, 1904.

Dati, rapporti e documenti ufficiali

  • Costituzione italiana Costituzione della Repubblica italiana, approvata il 22 dicembre 1947, in vigore dal 1° gennaio 1948; si citano gli artt. 1, 2, 3, 8, 9, 13, 19, 21, 33, 48, 53, 101, 139. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)

Voci di Simon Luo Wei, traduttore e interprete asseverato. Le rese italiane sono attribuite a un autore soltanto dove sono state verificate nel suo testo o in uno studio che le riporta; le traduzioni dal cinese classico, dove non è indicato altro, sono sue. Ottobre 2026.

Gratis per tutti

Continua a scoprire

Non sai da dove cominciare? Due domande, e il sito ti propone un percorso di lettura

I sei universi. Lingua, civiltà, filosofia, arti, scienza, esperienza umana: il sito per campi del sapere, con i ponti fra la Cina e le altre civiltà

Il percorso, gratis

Dal primo tono all'esame HSK

Tre pagine per chi comincia: un piano di due settimane sul volume 1, la pronuncia da ascoltare e i livelli dell'esame ufficiale.

  1. Da dove cominciareQuattordici giorni, dieci-venti minuti al giorno
  2. La pronunciaIl pinyin e i quattro toni, da ascoltare
  3. L'esame HSKI nove livelli e un test: da dove cominci?

Neuroscienze, linguistica, filosofia, religioni

La mente, il linguaggio, il credere, il tempo

Diciassette capitoli fondati sulla ricerca più autorevole, con tutte le fonti: come impara il cervello, che cos'è il linguaggio, come credono le menti nelle grandi tradizioni, e che cosa resta aperto quando nessuno può guardare il mondo dall'alto.

E se vuoi impararlo davvero, con un insegnante: l'Anno Uno comincia il 6 febbraio 2027, con il Capodanno cinese.

Scopri il corso