Filosofia e traduzione
Lessico critico italiano–cinese · 36 voci
Dal cinese all'italiano · 15 voci
- 理lǐil principio
- 道dàola via
- 心xīnil cuore
- 天tiānil cielo
- 仁rénl'umanità
- 气qìil soffio
- 性xìngla natura
- 德déla virtù
- 礼lǐi riti
- 义yìil giusto
- 诚chéngl'autenticità
- 无为wúwéiil non agire
- 阴阳yīnyángyin e yang
- 自然zìránil così da sé
- 孝xiàola pietà filiale
Dall'Europa al cinese · 21 voci
- 民主mínzhǔdemocrazia
- 自由zìyóulibertà
- 平等píngděnguguaglianza
- 公平gōngpíngequità
- 正义zhèngyìgiustizia
- 权利quánlìdiritti
- 法治fǎzhìgoverno della legge
- 共和gònghérepubblica
- 公民gōngmíncittadino
- 人文rénwénumanesimo
- 理性lǐxìngragione
- 科学kēxuéscienza
- 宗教zōngjiàoreligione
- 美měibellezza
- 尊严zūnyándignità
- 哲学zhéxuéfilosofia
- 文化wénhuàcultura
- 革命gémìngrivoluzione
- 艺术yìshùarte
- 教育jiàoyùeducazione
- 良心liángxīncoscienza
Il lessico, con le domande di ogni voce La mappa dei concetti
孝 xiào Xiào 孝, la pietà filiale
孝 xiào: pietà filiale, rispetto per i genitori
«Pietà filiale» è una delle traduzioni più stabili dal cinese all'italiano. Ma oggi «pietà» vuol dire compassione: la parola rischia di dire il contrario?
孝 è il rapporto con i genitori, e per i confuciani la radice di tutte le altre virtù. In italiano si dice da secoli «pietà filiale», una resa esatta se si ricorda la pietas latina, il dovere verso gli dei, la patria e i genitori; ingannevole se si pensa alla pietà di oggi, la compassione. Questa voce racconta che cosa chiedeva Confucio, che cosa ne fecero gli imperi, perché Lu Xun lo attaccò e perché una legge cinese del 2013 chiede ai figli di andare a trovare i genitori.
Nella mappa dei concetti
La parola 孝 xiào sta nel gruppo «Le virtù e le relazioni», legata a 仁. La mappa mostra 60 parole e i legami fra loro; il lessico ne approfondisce 36, voce per voce.
In breve
- Il carattere mette il figlio, 子, sotto l'anziano, 老: il figlio che sostiene il genitore.
- Per Confucio il 孝 non è nutrire i genitori, cosa che si fa anche con i cani e i cavalli, ma rispettarli; e si può, con garbo, contraddirli.
- «Pietà filiale» viene dalla pietas latina: è esatta, se si ricorda il latino.
- Il 孝 è stato anche uno strumento di obbedienza: lo denunciò Lu Xun nel 1926. Oggi una legge cinese chiede ai figli di andare a trovare i genitori.
Quanto è certo ciò che leggiOgni passo porta il suo grado. Tocca un grado per trovarlo nel testo.
Il carattere: il figlio che sostiene l'anziano
Fatto: Lo Shuowen jiezi spiega 孝 come «servire bene il padre e la madre», e lo analizza come 老, «anziano», abbreviato, sopra 子, «figlio»: «il figlio sostiene l'anziano», 子承老也.nota 1
Il rispetto, non il nutrimento
Fatto: Nei Dialoghi un discepolo, Youzi, chiama la pietà filiale e il rispetto per i fratelli maggiori «la radice dell'umanità», 其为仁之本与.nota 2
今之孝者,是谓能养。至于犬马,皆能有养;不敬,何以别乎?
Oggi per pietà filiale si intende saper nutrire i genitori. Ma anche i cani e i cavalli sono nutriti: senza rispetto, che differenza c'è?
Confucio, Dialoghi 2.7nota 2
Fatto: Il 孝 di Confucio non è obbedienza cieca: «servendo i genitori, li si rimprovera con garbo», 事父母几谏; se non ascoltano, si resta rispettosi.nota 2
身体发肤,受之父母,不敢毁伤,孝之始也。
Il corpo, i capelli, la pelle li abbiamo ricevuti dai genitori: non osare danneggiarli è l'inizio della pietà filiale.
Classico della pietà filiale, cap. 1nota 3
Fatto: Mencio aggiunge la frase più citata, e più discussa: «fra le tre mancanze di pietà filiale, la più grave è non avere discendenti», 不孝有三,无后为大. Quali siano le altre due non lo dice: le elenca il commento di Zhao Qi.nota 4
La critica di Lu Xun
Fatto: Nel 1926 Lu Xun ricorda le illustrazioni dei «Ventiquattro esempi di pietà filiale» che lo spaventavano da bambino, come quella di Guo Ju, che per sfamare la madre decide di seppellire vivo il figlio.nota 5 Per la generazione del Quattro maggio il 孝 era diventato il simbolo di una morale che sacrificava i giovani ai vecchi.
Oggi: una legge per le visite
Fatto: Nel 2012 la legge cinese sulla tutela degli anziani è stata rivista: dal 1° luglio 2013 stabilisce che i familiari che non vivono con un anziano «devono andare spesso a trovarlo o a salutarlo».nota 6 In Cina se ne parlò come della canzone più famosa sul tema, 常回家看看, «torna spesso a casa», diventata legge.
Pietà, rispetto, devozione
Ipotesi: «Pietà filiale» è la resa consolidata, ed è esatta: la pietas latina era il dovere verso gli dei, la patria e i genitori, ed Enea che porta il padre sulle spalle ne è l'immagine. Ma nell'italiano di oggi «pietà» è soprattutto compassione, e la frase rischia di suonare come commiserazione. «Rispetto filiale» è chiaro e perde la dimensione religiosa; «devozione filiale» la conserva, ma suona sentimentale.
| Resa | Dove si usa | Che cosa guadagna | Che cosa perde |
|---|---|---|---|
| pietà filiale | La tradizione; questo sito | La pietas latina, il dovere sacro | Oggi «pietà» fa pensare alla compassione |
| rispetto filiale | L'uso corrente | La chiarezza; il 敬 di Confucio | La dimensione religiosa e il dovere di cura |
| devozione filiale | Alcune traduzioni | Il legame affettivo | Suona sentimentale |
La scelta di questo sito
Ipotesi: Scriviamo «pietà filiale», e la prima volta ricordiamo Enea e i cani e i cavalli di Confucio: dovere e rispetto, non compassione.
Dove se ne parla nel sito
In 2 pagine del sito, 2 sezioni.
Mettiti alla prova 3 domande
Che cosa disegna il carattere 孝?
Mostra la risposta
Il figlio sotto l'anziano, che lo sostiene. «从老省,从子,子承老也».
Che cosa distingue, per Confucio, la pietà filiale dal nutrire i genitori?
Mostra la risposta
Il rispetto. «至于犬马,皆能有养;不敬,何以别乎?»: anche i cani e i cavalli sono nutriti.
Che cosa stabilisce la legge cinese sugli anziani in vigore dal 2013?
Mostra la risposta
Che i familiari devono andare spesso a trovarli o salutarli. L'art. 18: 经常看望或者问候老年人.
Domande: 0 su 3 · Risposte giuste: 0
Per andare a fondo
- Traduzione
Confucio, a cura di Tiziana Lippiello, Dialoghi, Einaudi, 2003. La traduzione italiana di riferimento, con il testo cinese.
- Libro
Lu Xun, Zhaohua xishi (Fiori del mattino raccolti la sera), Weiming she, 1928. I ricordi d'infanzia, con il saggio sui ventiquattro esempi.
Note
- Xu Shen, Shuowen jiezi. Voce 孝, juan 8: «孝,善事父母者。从老省,从子,子承老也».
- Lunyu. 1.2 (le parole sono di Youzi), 2.7 e 4.18.
- Xiaojing.
- Mengzi. 4A26.
- Lu Xun, Zhaohua xishi.
- Legge sulla tutela degli anziani, 2012. Art. 18: «与老年人分开居住的家庭成员,应当经常看望或者问候老年人».
Bibliografia di questa voce 6 opere e fonti citate
Ogni affermazione rimanda, con un numero, alla sua nota; ogni nota porta qui. Gli studi sono citati dalla pubblicazione originale; le prepubblicazioni non ancora sottoposte a revisione sono indicate come tali. Le traduzioni dall'inglese e dal cinese sono di Simon Luo Wei. Dati e collegamenti controllati a ottobre 2026. La bibliografia completa del lessico è nella pagina introduttiva.
Testi classici e documenti storici
- Lu Xun, Zhaohua xishi Lu Xun 鲁迅. 1928. «Ershisi xiao tu» 二十四孝图 [Le figure dei ventiquattro esempi di pietà filiale], scritto nel 1926. In Zhaohua xishi 朝花夕拾 [Fiori del mattino raccolti la sera], Pechino, Weiming she.
- Lunyu Lunyu 论语 [I dialoghi di Confucio]. Ed. Yang Bojun 杨伯峻, Lunyu yizhu 论语译注, Pechino, Zhonghua shuju, 1980; si cita secondo la numerazione di capitolo e paragrafo in uso negli studi. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
- Mengzi Mengzi 孟子. Ed. Yang Bojun 杨伯峻, Mengzi yizhu 孟子译注, Pechino, Zhonghua shuju, 1960; si cita secondo la numerazione in uso negli studi (2A2, 2A6, 4A12, 4A26, 6A2–6A6, 6A10, 7A4). Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
- Xiaojing Xiaojing 孝经 [Il classico della pietà filiale], cap. 1, «Kaizong mingyi» 开宗明义, epoca degli Stati combattenti o primi Han. Ed. Ruan Yuan 阮元, Shisanjing zhushu 十三经注疏, 1816; rist. Pechino, Zhonghua shuju, 1980. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
- Xu Shen, Shuowen jiezi Xu Shen 许慎. Shuowen jiezi 说文解字, c. 100 d.C. Ed. in facsimile, Pechino, Zhonghua shuju, 1963; si citano le voci 气 e 氣, 性, 德 e 惪, 禮, 義, 誠, 陰, 陽, 孝.
Dati, rapporti e documenti ufficiali
- Legge sulla tutela degli anziani, 2012 Repubblica Popolare Cinese. Zhonghua renmin gongheguo laonianren quanyi baozhang fa 中华人民共和国老年人权益保障法 [Legge sulla tutela dei diritti e degli interessi degli anziani], testo rivisto il 28 dicembre 2012, in vigore dal 1° luglio 2013, art. 18.
Voci di Simon Luo Wei, traduttore e interprete asseverato. Le rese italiane sono attribuite a un autore soltanto dove sono state verificate nel suo testo o in uno studio che le riporta; le traduzioni dal cinese classico, dove non è indicato altro, sono sue. Ottobre 2026.
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