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Filosofia e traduzione

诚 chéng Chéng 诚, l'autenticità

诚 chéng: sincerità, autenticità, integrità

Nel Giusto mezzo il 诚 è «la via del cielo». Come può la sincerità essere una legge del mondo?

Nella lingua di tutti i giorni 诚 è la sincerità di chi non mente, 诚实. Nei classici confuciani la stessa parola sale fino al cielo: è ciò che è reale fino in fondo, la coincidenza fra ciò che una cosa è e ciò che si mostra, la forza con cui ogni cosa diventa sé stessa. «Sincerità» va bene per un uomo; per il cielo serve una parola più grande, e l'italiano la cerca fra «autenticità», «integrità», «verità».

Nella mappa dei concetti

La parola 诚 chéng sta nel gruppo «L'essere umano», legata a 中庸 e 天. La mappa mostra 60 parole e i legami fra loro; il lessico ne approfondisce 36, voce per voce.

In breve

  1. Nella lingua di tutti i giorni 诚 è la sincerità; nei classici confuciani diventa ciò che è reale fino in fondo, nell'uomo e nel mondo.
  2. «Sincerità» funziona per il Grande studio: non ingannare sé stessi. Diventa stretta nel Giusto mezzo, dove senza 诚 «non ci sono cose».
  3. «Autenticità» e «integrità» dicono meglio la coincidenza fra ciò che si è e ciò che si mostra, e il compiersi di ogni cosa.
  4. Zhu Xi lo definisce «vero e reale, senza falsità»: è la qualità del principio celeste.

Quanto è certo ciò che leggiOgni passo porta il suo grado. Tocca un grado per trovarlo nel testo.

Il carattere: la parola e il compiersi

Fatto: Lo Shuowen jiezi spiega 誠 con «affidabile», 信也, e lo analizza come parola, 言, più 成, che ne dà il suono.nota 1

Ipotesi: 成 vuol dire anche «compiere, diventare»: leggere 诚 come «la parola che si compie» non è un'etimologia, ma è un'immagine che i pensatori confuciani avrebbero sottoscritto. Il Giusto mezzo gioca proprio su questo: «il 诚 si compie da sé», 诚者自成也.

Non ingannare sé stessi

所谓诚其意者,毋自欺也。

Rendere sincere le proprie intenzioni vuol dire non ingannare sé stessi.

Il grande studionota 2

Fatto: Il Grande studio continua con un paragone: come quando si detesta un cattivo odore o si ama un bel colore, senza fingere.nota 2 Qui «sincerità» è la parola giusta: è un fatto della persona, un accordo fra ciò che si sente e ciò che si fa.

La via del cielo

诚者,天之道也;诚之者,人之道也。

L'autenticità è la via del cielo; rendersi autentici è la via dell'uomo.

Zhongyong, cap. 20nota 3

Fatto: Il Giusto mezzo va oltre: il 诚 è «l'inizio e la fine delle cose; senza 诚 non ci sono cose», 诚者物之终始,不诚无物.nota 3 Mencio usa quasi le stesse parole, e aggiunge: «guardare in sé stessi e trovarsi autentici: non c'è gioia più grande», 反身而诚,乐莫大焉.nota 4

Fatto: Zhu Xi, nel suo commento, lo definisce così: «il 诚 è ciò che è vero e reale, senza falsità; è come il principio celeste è in sé stesso», 诚者,真实无妄之谓,天理之本然也.nota 5

Sincerità, autenticità, integrità

Ipotesi: «Sincerità» è chiara ma piccola: si dice di una persona, non del cielo. «Autenticità» tiene insieme l'uomo e le cose: è autentico ciò che è davvero quello che sembra. «Integrità» aggiunge l'idea di interezza, di una cosa che non è divisa. «Verità» e «realtà» dicono bene il commento di Zhu Xi, ma perdono il lato morale.

Le rese di 诚 a confronto
ResaDove si usaChe cosa guadagnaChe cosa perde
sinceritàIl Grande studio; l'uso corrente (诚实)La chiarezza, il lato personaleLa dimensione cosmica del Giusto mezzo
autenticitàQuesto sito; molti studi recentiL'uomo e le cose insiemeLa semplicità della parola corrente
integritàAlcune traduzioniL'interezza, la coerenzaIl legame con la parola detta
verità, realtàLe letture metafisicheIl «vero e reale» di Zhu XiIl lato morale

Fatto: Nel cinese di oggi 诚 vive in 诚实, onesto; 真诚, sincero; 诚信, l'affidabilità, la parola d'onore anche negli affari.

La scelta di questo sito

Ipotesi: Scriviamo «sincerità» per il Grande studio e per l'uso di tutti i giorni; «autenticità» per il Giusto mezzo e per Mencio, dove il 诚 riguarda anche il cielo.

Dove se ne parla nel sito

Mettiti alla prova 3 domande

  1. Che cosa vuol dire «rendere sincere le intenzioni» nel Grande studio?

    Mostra la risposta

    Non ingannare sé stessi. «所谓诚其意者,毋自欺也».

  2. Secondo il Giusto mezzo, che cosa succede senza 诚?

    Mostra la risposta

    Non ci sono cose. «不诚无物»: il 诚 è l'inizio e la fine delle cose.

  3. Perché «sincerità» non basta per il Giusto mezzo?

    Mostra la risposta

    Perché si dice di una persona, mentre lì il 诚 è anche la via del cielo. Per il cielo serve una parola più grande: autenticità, integrità.

Per andare a fondo

  • Traduzione

    Confucio, a cura di Tiziana Lippiello, Dialoghi, Einaudi, 2003. Per il contesto dei Quattro libri.

  • Libro

    Wing-tsit Chan, A Source Book in Chinese Philosophy, Princeton University Press, 1963. Il Giusto mezzo e il commento di Zhu Xi, in inglese.

Note

  1. Xu Shen, Shuowen jiezi. Voce 誠, juan 3: «誠,信也。从言,成聲».
  2. Daxue. Il commento al sesto passo, nella divisione del testo di Zhu Xi: «如恶恶臭,如好好色».
  3. Zhongyong. Capp. 20 e 25.
  4. Mengzi. 4A12 e 7A4.
  5. Zhu Xi, Sishu zhangju jizhu. Commento a Zhongyong 20.
Bibliografia di questa voce 5 opere e fonti citate

Ogni affermazione rimanda, con un numero, alla sua nota; ogni nota porta qui. Gli studi sono citati dalla pubblicazione originale; le prepubblicazioni non ancora sottoposte a revisione sono indicate come tali. Le traduzioni dall'inglese e dal cinese sono di Simon Luo Wei. Dati e collegamenti controllati a ottobre 2026. La bibliografia completa del lessico è nella pagina introduttiva.

Testi classici e documenti storici

  • Daxue Daxue 大学 [Il grande studio], nel Liji 礼记. Ed. Zhu Xi 朱熹, Sishu zhangju jizhu 四书章句集注, Pechino, Zhonghua shuju, 1983. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Mengzi Mengzi 孟子. Ed. Yang Bojun 杨伯峻, Mengzi yizhu 孟子译注, Pechino, Zhonghua shuju, 1960; si cita secondo la numerazione in uso negli studi (2A2, 2A6, 4A12, 4A26, 6A2–6A6, 6A10, 7A4). Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
  • Xu Shen, Shuowen jiezi Xu Shen 许慎. Shuowen jiezi 说文解字, c. 100 d.C. Ed. in facsimile, Pechino, Zhonghua shuju, 1963; si citano le voci 气 e 氣, 性, 德 e 惪, 禮, 義, 誠, 陰, 陽, 孝.
  • Zhongyong Zhongyong 中庸 [Il giusto mezzo nella vita di ogni giorno], nel Liji 礼记, con il commento di Zhu Xi, Zhongyong zhangju 中庸章句. In Sishu zhangju jizhu 四书章句集注, Pechino, Zhonghua shuju, 1983.
  • Zhu Xi, Sishu zhangju jizhu Zhu Xi 朱熹. Sishu zhangju jizhu 四书章句集注 [I Quattro libri, divisi in capitoli e frasi, con i commenti raccolti], 1190. Pechino, Zhonghua shuju, 1983.

Voci di Simon Luo Wei, traduttore e interprete asseverato. Le rese italiane sono attribuite a un autore soltanto dove sono state verificate nel suo testo o in uno studio che le riporta; le traduzioni dal cinese classico, dove non è indicato altro, sono sue. Ottobre 2026.

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